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venerdì 27 gennaio 2017

27 GENNAIO GIORNATA DELLA SHOAH

Il 27 Gennaio, giorno nel quale le truppe russe entrarono nel campo di sterminio di Auschwitz in Polonia, è stato scelto come giorno per ricordare e tramandare alle nuove generazioni il ricordo dell'evento più efferato della storia dell'umanità: l'eliminazione fisica sistematica di un popolo e di alcune categorie di individui giudicati "non idonei". Ancora oggi mi chiedo come sia potuto succedere, ma è successo. E è dovere morale ricordare, riaprire ferite perché l'orrore rimanga vivo e ci si augura sia di monito. Ma ricordare non basta; i nefasti frutti del fanatismo, dell'integralismo, religioso o razziale o di qualsiasi altra natura, sono giornalmente sotto gli occhi di tutti. Sono problemi tuttora reali che vanno affrontati con fermezza e guidati dalla ragione. RAGIONE - RAGIONE - RAGIONE.
Ragionare significa "confrontarsi", "discutere", "conoscersi": è l'unica arma che abbiamo - a mio avviso - per evitare che la storia si ripeta. Mia moglie, nella sua funzione di insegnante di lettere alle medie inferiori, non ha mai mancato occasione per trasmettere ai suoi allievi questi princìpi e questi valori.
Il mio cognome mi fa appartenere ad una famiglia di antica origine ebraica, come si evince dallo stemma che allego, sono legato insieme a mia moglie da stretti vincoli di affetto con una famiglia francese che si riconosce nella comunità ebraica. Penso che la cosa migliore, per ricordare l'olocausto e meditare, sia ascoltare il Kaddish di Ravel cantato da Annie Darmon

mercoledì 25 gennaio 2017

BANCA DELLE MARCHE - CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA Un libro di Alberto Pirani che uscirà nel 2017

Preso atto che ai miei lettori la musica classica interessa poco o niente (nemmeno un "mi piace" su Facebook a commento dell'ultimo post), è meglio che mi dedichi a materie a me più confacenti. Penso proprio che dedicherò le mie energie a trasporre in un libro - per dar loro unità di sintesi - le mie valutazioni e i miei giudizi sulle vicende della banca della mia regione alle quali ho dedicato nel corso degli anni più di duecento post.
Il titolo è quello indicato in frontespizio, ho già scrtto l'introduzione che comincio ad anticipare. Se l'amico Carlo Torretta mi da una mano, penso che il libro potrà uscire in tempi ragionevoli


                                                   I N T R O D U Z I O N E

Il  libro nasce dall’esigenza di ricondurre a sintesi le vicende del principale Istituto presente nella regione Marche, ripercorrerne l’evoluzione, evidenziarne i principali passaggi con l’obbiettivo di chiarire il contesto, individuare gli interessi in gioco, evidenziare le forze e i protagonisti in campo, capire le responsabilità.
Il lay-out del lavoro ruota intorno agli oltre 200 articoli che ho pubblicato sul mio blog che ho legato tra di loro tramite capitoli di collegamento per meglio illustrare il contesto.
Il libro non avrebbe potuto vedere la luce senza la collaborazione intensa e preziosa dell’amico Carlo Torretta che si è occupato della veste grafica, delle problematiche concernenti la stampa, la pubblicazione, la distribuzione. A Carlo il mio sentito ringraziamento.
La vicenda BANCAMARCHE è stata emblematica del modo di far banca nel nostro Paese nei decenni a cavallo tra il secondo e il terzo millennio. I danni sull’economia, sui risparmi, sulla fiducia dei cittadini nei confronti delle banche sono stati enormi. Il libro si pone anche l’obbiettivo di fornire un contributo affinché certi fenomeni non si ripetano.
Infine il mio lavoro è un omaggio alla regione nella quale sono nato e nella quale affondano le mie radici.

Busto Arsizio, Febbraio 2017

lunedì 23 gennaio 2017

IL CONCERTO E IL CONCERTO GROSSO

Questo blog, l'ho detto più  volte, si è trasformato nel tempo in una specie di "zibaldone" in cui metto di tutto. L'impianto è quello di un blog che concentra la sua attenzione sui temi economici e finanziari, ma, in definitiva, è un diario di bordo della mia esperienza di vita in questi primi anni del terzo millennio. Ci metto molto anche di privato, forse troppo, mi sono interrogato più volte. Poi ho deciso che andava bene così anche perchè ho la netta sensazione che, "liquidi" come siamo tutti quanti, mettersi sinceramente in gioco aiuta me e, ritengo, anche chi mi legge. Conseguentemente, dopo i mille attestati di condivisione e di affetto ricevuti in relazione alla pubblicazione dell'ultimo post, con alle spalle sei ore di sonno quasi decente, non potendo trattare alle tre del mattino temi "pesanti", con il fermo proposito di ritornare a dormire tra venti minuti, raccogliendo l'invito a non mollare, oggi parlerò di "concerto" e di "concerto grosso".
La cosiddetta "musica classica"- vedo - non interessa più di tanto i giovani e anche nelle generazioni più adulte spesso è poco conosciuta nel suo impianto. E allora; allora parliamo di concerto e di concerto grosso
Il CONCERTO : il concerto è una composizione musicale nella quale uno o più strumenti solisti gareggiano (certamen) o dialogano con l'orchestra. 
Beethoven ha composto cinque concerti per pianoforte...........e orchestra, un concerto per violino .......e orchestra
Chopin, che ha composto esclusivamente musica per pianoforte, ci ha lasciato solamente due concerti per pianoforte.........e orchestra. Il n. 1 opera 11 e il n.2 op.21
Mozart ha composto 27 concerti per pianoforte, quattro per corno,
Rachmaninoff ha lasciato quattro concerti per pianoforte dei quali il n. 2 assolutamente sublime.
Come potete vedere ho citato tutti autori dell'800 tranne Mozart. Prima di loro la forma di concerto che si era affermata era quella del "concerto grosso" espressione della musica barocca italiana nella quale il "concertino", composto in genere da tre strumenti ad arco (due violini, un violoncello) dialogava con il resto dell'orchestra chiamata "ripieno" o "tutti" o "concerto grosso" disposta in coro attorno al concertino.
I più noti tra gli autori di concerti grossi:
GIOVANNI LORENZO GREGORI , non il più famoso ma il primo, del quale furono pubblicati nel 1698 a Lucca i suoi 10 concerti grossi.
ARCANGELO CORELLI (1653 - 1713) che ci ha lasciato i 12 concerti grossi dell'opera 6 e che forse è il più autorevole di tutti.
TOMASO ALBINONI (1671 - 1751) concerti grossi opera 2 pubblicati nel 1700
GEORG F. HANDEL (1685 - 1759) 12 concerti grossi opera 6 pubblicati tra il 1734 e il 1740.
Nel corso del '700 progressivamente il concerto grosso fu sostituito nel gusto  musicale dal concerto e di fatto scomparve salvo tornare in auge nel xx secolo. Vi segnalo una sola composizione, non ci crederete mai:
Nel 1971 i NEW TROLLS pubblicarono un album "CONCERTO GROSSO per i NEWS TROLLS. Che sono di Genova, anche se non sembra.
POST SCRIPTUM: saggiamente sono ritornato a dormire dopo 20 minuti; ho completato e pubblico ora 
 
 

sabato 21 gennaio 2017

A PROPOSITO DI AMICIZIA

Oggi il programma della giornata prevedeva visita alla mostra di Rubens a Palazzo Reale insieme ad un gruppo di cari amici genovesi. Per l'ora di cena, se ci fossero stati i tempi una festa di compleanno di una cara amica siciliana con le sue figlie e le loro famiglie. Due occasioni per coltivare l'amicizia.
Le mie condizioni - non mi reggo in piedi e non riesco a far fermo il collo - ci hanno costretto a rinunciare. Sono inferocito per me stesso e ancor più perché tutto questo condiziona chi mi sta vicino.
E' vero che nel mondo tanti hanno problemi più gravi ...........ma io .................quali colpe ho commesso.?!?! 

giovedì 19 gennaio 2017

Alberto Pirani: POST NUMERO 1.700 DEDICATO ALLE MARCHE E AI MARCHI...

Alberto Pirani: POST NUMERO 1.700 DEDICATO ALLE MARCHE E AI MARCHI...: Le Marche sono una regione poco conosciuta da molti italiani. Territorio di transito per la dorsale adriatica del sud, fuori mano per l...

Non trovo altro mezzo, per manifestare la mia solidarietà ai marchigiani e vicinanza alla mia Regione, che proporre nuovamente lo scritto che a suo tempo ho loro dedicato. Ce la farete anche questa volta, non ho alcun dubbio, ma quante prove.