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sabato 28 dicembre 2019

BANCA POPOLARE DI BARI - IL VIDEO, L'ETICA, LA MANCANZA DI SENSO DEL PUDORE, IL VOLTASTOMACO

L'ultimo post che ho scritto sulla Banca Popolare di Bari è stato pubblicato il 18 Dicembre e faceva seguito ad un post del giorno precedente con il video girato di nascosto durante la riunione del 10 Dicembre nel corso della quale i vertici aziendali hanno comunicato al personale direttivo della Banca lo stato delle cose. Il video è visibile su you tube, sul mio blog e su una serie lunghissima di siti. E non può essere smentito. Di particolare peso le parole del Presidente Gianvito Giannelli il quale ha orientato il suo intervento a "rassicurare" dipendenti, clienti, stampa finanziaria, opinione pubblica, organi di controllo. Passaggi focali dell'intervento del Presidente, il 10 Dicembre
-  non cè alcun rischio di commissariamento
- la liquidità non è un problema (al  riguardo ha citato il caso di una professionista che si occupa di gestione di depositi giudiziari di fondi pronta a riportare alla Pop. Bari 20 milioni di depositi giudiziari che aveva spostato su un'altra Banca all'inizio della crisi)
- a chi mi chiede cosa fare con i suoi soldi depositati alla popolare, rispondo - diceva il Presidente - di non fare niente, di tenerli alla Popolare che di rischio non ce  ne è
Certo, i baresi non mi sembrano molto "furbi" se vanno a chiedere proprio al Presidente della loro chiaccchierata banca che fare con i loro soldi.  Resta il fatto che Giannelli  sparge, in mala fede,  ottimismo a piene mani e i clienti non aspettano altro che di essere rassicurati
- nei giorni successivi
- la banca viene commissariata il 14 Dicembre, con buona pace del Dr. Giannelli
- il 12 Dicembre Gianluca Jacobini ex Condirettore Generale della banca e figlio dell'ex Presidente Marco Jacobini trasferisce  su Banca Sella su un conto cointestato con la moglie 180.000 euro. Il papà, l'ex Presidente Marco Jacobini, fa di meglio. Con una serie di bonifici trasferisce 5,5 milioni
- In sintesi l'ex Presidente e i suoi familiari(la famiglia Jacobini è stata il Gruppo di riferimento in seno alla banca "svuotano" i loro conti e non esitano un istante a pensare esclusivamente ai loro interesse dimenticando rassicurazioni, dichiarazioni, promesse.
E ritornano le solite riflessioni sulla assoluta mancanza di etica nei comportamenti della nostra classe dirigente di vertice, in tutti i settori, sulla assoluta mancanza di pudore e per l'arroganza che la contraddistingue, sull'inesistenza di senso del limite.
Il tutto produce una sensazione di voltastomaco in chi si documenta sullo sviluppo dei fatti e una sensazione di impotenza e di scoramento.  
Da dove si deve cominciare per provare a salvare il Paese?
 

mercoledì 25 dicembre 2019

NATALE

Un altro Natale è arrivato, accompagnato dai soliti e, in verità, stanchi auspici e auguri di un futuro di pace e serenità. Sappiamo benissimo tutti quanti che i conflitti non cesseranno nemmeno un istante, che chi spacciava droga ieri lo farà anche domani, che chi è solito guidare sotto effetto di alcol e sostanze continuerà a farlo, che il mondo della politica non ha alcuna intenzione di cambiare comportamenti, che proseguiremo senza ripensamenti a distruggere il pianeta che ci ospita.
TV e media ci proporranno i consueti servizi su come "spenderanno la tredicesima gli Italiani", verranno fatti collegamenti con città d'arte e località turistiche per documentare le mete preferite da chi ha deciso di passare qualche giorno fuori casa. Immancabile il collegamento con qualche località esotica e lontanissima da noi, la benedizione "urbi et orbi" del Papa da Città del Vaticano e il concerto di Natale.
Tutto sa di non sincero, di stereotipato, di stanco anche perchè l'atmosfera natalizia dei nostri ricordi di infanzia era legata ad una dimensione religiosa che non c'è più. Come non c'è più il "clima" del Natale di pochi decenni fa. Oggi qui da noi è una giornata bellissima nella quale trionfa il "SOL INVICTUS". Doppiato il solstizio d'inverno, il sole ha ricominciato a salire sull'orizzonte nell'eterno alternarsi delle stagioni.
Come vivere il Natale, dunque!? Con coerenza.
A chi si riconosce nei valoricristiani ricordo che occorre che i comportamenti siano conseguenti ai valori di riferimento, che bisogna amare "cum amore" e "cum pietate"e, soprattutto, cum caritate. A chi si riconosce nei valori di tolleranza dell'illumismo ricordo che non ci si può limitare ad essere tolleranti sulla carta e chiusi al confronto nei fatti, alle famiglie che il "valore" famiglia copre tutta la vita e senza limiti.  e non si esprime a giorni alterni. Altrimenti tutto scende alla categoriua della ipocrisia la cui sola parola richiama qualcosa di sgradevole  e maleodorante.

mercoledì 18 dicembre 2019

BANCA PIPOLARE DI BARI

Il video che ho pubblicato ieri - recuperandolo da fanpage - con gli interventi del Presidente Gianvito Giannelli e dell'Amministratore Delegato Vincenzo De Bustis nel corso di una riunione straordinaria del 10 corrente mese convocata dai vertici aziendali per comunicare al personale direttivo dell'Istituto lo stato della banca, sta impazzando sul web(migliaia di visualizzazioni in continua crescita). Il paradosso è che sta passando il messaggio che De Bustis è un santuomo che ha denunciato irregolarità carenze, falsi, di cui sono responsabili non si sa bene chi ma pare di capire che, secondo De Bustis, le responsabilità sono dei direttori di Agenzia che erogavano credito in maniera dissennata.
Personalmente ho maturato la convinzione che il video sia stato commissionato dallo stesso De Bustis per scaricarsi dalle sue responsabilità. Il governo sapeva, Bankitalia sapeva e seguiva da vicino il passaggio, la rete è responsabile delle più grandi nefandezze e da sempre è abituata a falsificare i dati.
Per fortuna che c'è De Bustis
Sono senza parole. Sinceramente non pensavo si potesse arrivare a tanto. Il passaggio in cui l'ingegnere comunica che a brevissimo l'Istituto avrà nuovi soci, seri e affidabili, avrà lo Stato dietro è un esempio a mio avviso difficilmente superabile - scusate la volgarità dell'espressione - di "presa per il culo" E non vedo vie d'uscita

martedì 17 dicembre 2019

BANCA POPOLARE DI BARI - IL VIDEO

Allego, per completezza di informazione e perchè rende come nessun altro documento saprebbe fare la statura morale e professionale dei vertici della banca, il video girato nel corso di una riunione straordinaria del 9 Dicembre u.s.,cioè pochi giorni prima del commissariamento, nel corso della quale il Presidente Giannelli e l'Amministratore Delegato Vincenzo De Bustis " informano" - si fa per dire - il personale direttivo della Banca sullo stato delle cose.
Il video è "allucinante" Il Presidente e l'Amministratore Delegato di fatto anticipano i termini del commissariamento (evidentemente già definito con governo e Bankitalia ) e fanno passare come una operazione di rafforzamento della struttura patrimoniale della Banca, con l'ingresso di nuovi soci, il commissariamento.
Il Presidente punta a far leva suull'ottimismo che deve caratterizzare l'attività giornaliera del personale; l'Amministratore Delegato - con cinismo senza pari- scarica sul  personale tutte le colpe. Quando sono arrivato la prima volta, truccavate i bilanci, falsificavate anche i bilanci delle Filiali, avete un rapporto cost/income che fa schifo. Che una impostazione di questo genere venga da uno come De Bustis, che è stato ai vertici della banca dal 2011 al 2015 e dal 2018 ad oggi e che ha rovinato nel corso del tempo in vari ruoli aziende, persone, e distrutto patrimoni e ricchezze., ha dell'inverosimile.
E ciò che amareggia di più è la consapevolezza  che l'Ing De Bustis non farà un giorno di carcere e non frestituirà un euro del maltolto. Esattamente come l'Ex direttore generale di Banca delle Marche Massimo Bianconi.
Le commissioni di indagine non servono a niente, anzi sono una vera e propria presa in giro, se non si pone l'etica alla base dei comportamenti e se non si garantisce che comportamenti fortemente lesivi siano sanzionati con rigore e in tempi ragionevoli.
 

BANCA POPOLARE DI BARI

E' stato emanato il decreto per il salvataggio della BANCA POPOLARE DI BARI, commissariata durante lo scorso fine settimana.
Lo schema prevede l'intervento del Mediocredito Centrale,che investirà 900 milioni e del Fondo Interbancario di tutela depositi che interverrà con 500milioni.Saranno le prime due artecipazioni. Almeno 1,4 miliardi per salvare dal default la più importante banca del Sud. Il governo afferma che il salvataggio - perchè di salvataggio si tratta e con fondi a metà strada tra il pubblico e il privato - sarà non fine a stesso ma sarà indirizzato a realzzare una banca di investimento per il Sud. (signor Presidente Conte Giuseppi, non ci prenda in giro. Avevate l'urgenza di trovare un veicolo per perfezionare l'operazione, avete utilizzato il Mediocredito Centrale il cui  compito dovrebbe essere proprioquello di sostenere gli investimenti, va bene, ma non ci dia a bere che tutto ciò è stato fatto nel contesto di una strategia.  Intanto il mondo della politica ha iniziato a cercare "i colpevoli" e i responsabili " di aver ridotto la banca nelle condizioni in cui è(parole testuali di alcuni politici) Ritorna il mantra della commissione di inchiesta sul sistema bancario che avrebbe solamente lo scopo di nascondere ed occultare mancati passati interventi, inerzie  della politica e, in molti casi, verie e proprie collusioni. I politici, si sa, vivono nell'empireo e poco sanno e si interessano di umane cose, Specialmente i politici di vertice
L'ipocrisia raggiunge vette altissime. D'Alema non ha mai visto De Bustis, Renzi non sapeva chi fosse Boschi, nessuno a Siena sapeva chi avesse "portato" Mussari e così via. Patetici sono poi gli interventi davanti ai microfoni televisivi dei giovani o delle giovani parlamentari ai quali il partito di appartenenza chiede di leggere, ad uso del popolo televisivo le "veline" che l'ufficio comunicazione del partito fa pervenire loro la mattina  presto con il "mattinale". Si percepisce chiaramente che leggono il gobbo, che hanno cercato di imparare a memoria il più possibile il testo per dare una impressione di sicurezza, che dell'argomento di cui parlano sanno poco o niente, e che dello stesso gliene importa ancor meno
Bankitalia, dal canto suo,  sta tenendo un profilo basso e sta organizzando le difese  in relazione ai prevedibili pesanti attacchi, già iniziati, circa il modo in cui svolge il ruolo di vigilanza e, aggiungo io, sui criteri con i quali avalla le scelte sulle persone chiamate ad occupare ruoli di vertice all'interno del sistema bancario. Talvolta Bankitalia da l'impressione di comportarsi come le tre scimmiette,  talvolta di essere succube di "poteri forti",
In sintesi Banca Popolare di Bari  cosituisce l'ennesimo caso di un "default" bancario facilmente prevedibile e facilmente evitabile e non mi si venga a dire che è stata una sorpresa