Il governo Monti procede in acque sempre più procellose e la maggioranza che lo sostiene - anomala di per se - sembra essere sempre meno coesa nel sostegno all'azione di governo. Soprattutto nel PDL riaffiorano componenti populiste che, basando la comunicazione su slogan di facile presa sulla popolazione meno avveduta e meno informata, spara ad alzo zero sul Professore e sui provvedimenti che sta prendendo. I quotidiani di affiancamento "Il giornale" e "Libero", veri organi decentrati del MINCULPOP, alzano giornalmente fuoco di sbarramento con articoli dai titoli ad effetto e contenuti ancor più beceri. Anche nel PD il malumore è evidente e crescente anche perché la sua base elettorale è costituita dalle fasce sociali più deboli che maggiormente risentono della crisi. L'UDC di Casini è quella che apparentemente si muove meno e ostenta senso dello Stato e serietà di comportamenti; Casini sa che il tempo lavora a suo favore e......attende sulla riva del fiume.
Gli altri: la Lega, al cui interno si sta svolgendo una guerra per bande di inaudita violenza, sulla quale si scoprono ogni giorno nuovi contenitori di liquami, sta cavalcando la protesta per far dimenticare al proprio elettorato quello che è emerso recentemente e quello che sta emergendo.
L'Italia dei Valori non è entrata a sostegno del governo e cerca una sua visibilità
Poi c'è Grillo che spara a zero su tutto; la posizione di Grillo è troppo facile (denunciare si fa in fretta, governare è un'altra cosa) ma è da miopi liquidare il giudizio su Grillo relegandolo nell'antipolitica
Poi ci sono le critiche di sindacati, confindustria e delle varie corporazioni presenti nel Paese
Infine c'è la platea sempre più vasta di coloro che non andranno a votare e per i quali la frattura con il sistema dei partiti è ormai netta.
In questo contesto riprendo il discorso che ho fatto sulla politica del governo nel lunghissimo post del 20 Aprile, al quale rimando,.e al successivo del 23 Aprile E completo il giudizio sul governo. Ricordo innanzitutto che:
a) ho visto con estremo favore nascere il governo Monti; ho sempre ritenuto e ritengo che a Novembre il Paese fosse praticamente in default e che l'avvicendamento di Monti sia giunto appena in tempo per evitarlo
b) Monti ha ereditato una situazione più grave di quella, già gravissima, che appariva:evidente; ricordo che non era ancora emerso il rischio derivati e la gravità della situazione delll'arretrato di pagamenti ai fornitori
c) Monti doveva dare un segnale forte di discontinuità con la gestione precedente e l''ha dato,
d) doveva reperire in fretta risorse per fermare il disastro e l'ha fatto essenzialmente, questo è vero, con aumento delle imposte sulla casa e le accise sulla benzina
Però è utile ricordare che:
a) le aliquote Irpef non sono state .ritoccate
b) l'irpeg non è stata toccata.
c) l'IVA non è stata toccata; Monti ha ottenuto la possibilità di aumentare di due punti l' IVA da settembre ma l'aumento ancora non c'è stato, L'aumento dal 20 al 21 era sttato fatto dal governo Berlusconi
Monti ha aumentato l'addizionale regionale IRPEF dallo 0,90 all'1,23 e ha dato la possibilità ai comuni di aumentarel'addizionale comunale fino al limite consentito per legge (0,80 che è rimasto invariato) ma sul piano fiscale per il resto ha solamente "stangato" la casa con l'IMU e i trasporti con l'aumento delle accise.L'aumento della imposizione sulla casa dispiegherà i suoi effetti a partire dal versamento di Giugno ma finora non ha portato alcun aggravio. E a Giugno l'effetto più pesante riverrà dal'aumento delle rendite catastali del 60%.più che dalle aliquote
In questa fase il governo ha sbagliato, secondo me, essenzialmente: in questo:
- ha reintrodotto la patrimoniale sulla casa ( l'ICI e l'IMU sono patrimoniali, non nascondiamoci dietro un dito) senza affiancarla con una patrimoniale diretta sui grandi patrimoni che ragioni di equità pretendevano
- ha fatto passare la riforma delle pensioni senza la necessaria gradualità sconvolgendo la vita e le aspettative di molti e ricreando le condizioni di ingiustizia dello scalone Maroni (non c'era alcun bisogno di fare tutto subito; bastava passare da subito al contributivo pro rata e graduare i tempi di uscita di chi è in prossimità della maturazione del diritto a percepire l'assegno pensionistico)
- ha completamente sottovalutato se non ignorato il problema degli esodati
- ha sbagliato, con la Fornero, tutto l'approccio alla riforma del mercato del lavoro creando occasioni di critica e di malcontento nei confronti del governo.
- l'insufficienza è stata del Ministro Fornero che si mossa con arroganza, presunzione e prendendo qualche abbaglio
- sul piano delle "liberalizzazioni" ha fatto poco ma, diciamocelo francamente, non è che avere più taxi o più farmacie risolva i problemi del Paese
MA, MA ,MA :
- non è vero che non ha fatto niente sul fronte della lotta all'evasione. Io ritengo, l'ho scritto e lo ribadisco, che l'aver obbligato le banche a inviare gli estratti conto di tutti noi all'Agenzia delle Entrate ha dato in mano a quest'ultima uno strumento formidabile per la lotta al''evasione di cui si vedranno gli effetti positivi sempre di più nei prossimi mesi. I blitz poi sono stati un deterrente e un segnale forte di cambiamento.che ha già prodotto effetti
- non è vero che non ha fatto niente sul fronte della riduzione delle spese dello Stato. Il provvedimento sullo "spending rewiew " appena presentato dal Ministro Giarda è lo strumento per farlo con le armi giuste . E sono completamente favorevole alla nomina di Bondi, Giavazzi e Amato come responsabili dell'operazione di monitoraggio e intervento sui tagli della spesa pubblica nei tre filoni principali:
1) Amato che si occuperà del finanziamento dei partiti e dei costi dellla politica
2) Giavazzi che si occuperà di razionalizzare gli aiuti alle imprese
3) Bondi che avrà la responsabilità di razionalizzare la spesa per beni e servizi della pubblica amministrazione. Quanto a questt'ultimo è un manager che parla poco ed agisce molto ed ha ottenuto risultati eccellenti quando è stato chiamato a riorganizzare e risanare il Gruppo Ferruzzi - Montedison e la Parmalat. Operazioni che conosco benissimo visto che professionalmente ho gestito la Parmalat per 7 anni (dal ' 85 al 92) e che sono stato responsabile - sul piano operativo, le decisioni strategiche le prendevano altri ai vertici degli Istituti - del consolidamento del Gruupo Ferruzzi tra il 93 e il 95 (Questo formerà oggetto di prossimi post espressamente dedicati a questi due argomenti)
- inoltre con lo spending rewiew si creano le condizioni anche per una forte riduzione del brodo di coltura della corruzione..
Reputo invece una ingenuità chiedere ai cittadini segnalare sprechi. Peraltro in un Paese nel quale se non ci fossero "Striscia la notizia o "le Iene" o la Gabanelli non si avrebbe notizia di niente, anche questo può essere uno strumento per rompere il fronte di interessi consolidati e le resistenze al cambiamento.
Fatto questo, si tratterà di affrontare il problema della reindustrializzazione del Paese, un compito immane che richiederà tempo, molto tempo, e una classe politica e una classe dirigente all'altezza del compito. Perché è meglio non dimenticare che secondo il giudizio del premier uscito l'Italia andava benissimo. i ristoranti erano pieni, i voli aerei frequentatissimi. Abbiamo perso 20 anni per l'imbecillità di uno che aveva studiato economia al CEPU e per l'imbecillità della maggioranza degli italiani che gli sono andati dietro.
Quindi confermo il giudizio nel complesso largamente positivo nei confronti del governo Monti e sono completamente con lui quando denuncia con forza come reati gli inviti alla disobbededienza fiscale che arrivano da più parti; che poi l'invito provenga principalmente da Maroni che è stato lungamente ministro dell'interno è conferma ulteriore del degrado dei tempi.
Ci saranno poi da fare una serie di altre riforme:
- la riforma della legge elettorale, ma non è compito di Monti
- la riforma della giustizia pro domo dei cittadini e non pro domo di uno solo, perchè i tempi e i modi dell'amministrazione della giustizia nel nostro Paese sono intollerabili, ma anche questo non è compito di Monti
. ci sarà da riconquistare la fiducia dei cittadini nele Istituzioni, ma non è compito di Monti bensì del sistema dei partiti:
E poi, da quali pulpiti arrivano le prediche:
BERLUSCONI: per fortuna parla poco ma se avesse intenzione di riprendere con critiche a braccio basterebbe ricordargli di ascoltare tutte le mattine, appena sveglio, le registrazioni dei suoi colloqui telefonici con le olgettine o delle olgettine tra loro..............e andare a nascndersi PER IL RESTO DELLA GIORNATA
TREMONTI: è responsabile di aver fatto crescere il debito pubblico in maniera abnorme e di aver nascosto la verità sulla reale situazione dei conti pubblici e osa criticare: dovrebbe andare a nascondersi e tacere.
MARONI: con tutto quello che sta emergendo sulla lega, con il ridicolo che ha gettato sul Paese nel mondo intero (tutti hanno visto nel mondo nei servizi dall'Italia la scopa di saggina brandita da Maroni con i risultati intuibili sull'immagine internazionale dell'Italia) dovrebbe essere più prudente. Invitare poi, lui ex ministro degli interni, ministero istituzionale per antonomasia, alla disobbedienza fiscale, come ha fattto, è segno del degrado dei tempi E bene ha fatto Monti ad inalberarsi
ALFANO: a parte il fatto che uno che è stato avviato alla politica da Calogero Mannino mi fa insospettire "a prescindere",la proposta di non pagare imposte se si è creditori dello stato significa conoscere poco o niente della macchina operativa ed ha fatto bene Monti a seccamente valutare l'uscita del segretario PDL che, tra l'altro, appare eterodiretto e di scarso peso intrinseco.
IL SISTEMA DEI PARTITI NEL LORO COMPLESSO: guardate che la credibilità che avete è vicina allo zero e se c'è un governo tecnico è perchè voi vi siete dimostrati incapaci di governare.
Per cui approfittate del tempo che ci separa dalle prossime elezioni politiche a riflettere su voi stessi, sui vostri errori e a rendervi conto che l'impressione che date è quella di aver fatto dei partiti delle associazioni a delinquere.
Un invito finale a Monti: vada avanti per la sua strada senza guardare in faccia nessuno che tanto nessuno ha il coraggio di farla cadere. Anche sulla RAI vada con l'accetta. Eviti solamente ingenuità e difetti di comunicazione e comportamento suoi e dei suoi ministri. E pensi all'equità, all'equità, all'equità e non perché glielo dice Bersani ma perché è giusto.
PERCHE - E STATO LEI STESSO, PROFESSORE, CHE L'HA DETTO IN UNA DELLE SUE PRIME DICHIARAZIONI "I POLITICI PASSANO, I PROFESSORI RESTANO"
SEMPRE MEGLIO LEI - CONCLUDO IO - CHE IL PANORAMA DI SQUALLIDI PERSONAGGI CHE LA POLITICA CI HA SOTTOPOSTO IN QUESTI ULTIMI ANNI. PENSI SOLO CHE PRIMA DI LEI COME MINISTRI "ECONOMICI" C'ERANO SACCONI, BRUNETTA E TREMONTI è tutto dire.
E poi io ho stima di Monti perché qualche anno fa Berlusconi, che voleva liberarsi di Tremonti, gli offrì il posto di Ministro dell'economia. Ma nel caso bisognerà dire la verità agli italiani, osservò il professore. Ma io ho firmato un contratto con gli italiani................. Non se ne fece niente. Ricordarlo non fa male
Lunga vita a Lei, professore e God bless Italy
mercoledì 2 maggio 2012
2 MAGGIO (1972)
Ieri è stato il 1 Maggio, festa del lavoro, oggi è il 2, festa e anniversario del "mio lavoro"
Mi spiego; io ho cominciato a lavorare il 2 Maggio 1972, quaranta anni fa, né di più né di meno.
Avevo concluso a fine Dicembre il mio periodo di servizio militare, avevo sostenuto alcuni colloqui, ne ricordo uno con la SIP, un altro con una azienda locale marchigiana, qualche altro ancora. Alla fine avevo scelto la "Banca Nazionale del Lavoro" (erano tempi in cui si poteva scegliere............se si aveva qualche piccola qualità), Avevo scelto la BNL perché mi avevano inserito, in forza del punteggio di laurea, direttamente in carriera direttiva. S trattava di fare un periodo di circa quattro anni in varie città in blocchi di sei mesi l'uno durante i quali lavoro e studio abbinati in tutti i comparti operativi di una grande banca avrebbero dovuto formare un buon funzionario . Dopo quattro anni, infatti, si veniva promossi funzionari e cominciava la corsa.
Mi era sembrata la posizione che mi dava maggiori chances di "carriera" e quella che avrebbe potuto costituire il miglior "ascensore" sociale per uno che veniva da un piccolo paese delle Marche. Avevo fatto un paio di colloqui con dei dirigenti del nucleo "Gestione Personale" e quindi ero stato convocato a Roma presso la Direzione Generale dove il Capo del Personale, il mitico avvocato Ninni, dopo avermi fatto fare un'ora di anticamera in un bellissimo salotto della Direzone del Personale in via Veneto al numero 119, era entrato da una porticina (ricordo nitidamente il suo gessato blu e la camicia bianca immacolata stirata benissimo) per dirmi che " ero tra i giovani sui quali la banca contava per la sua continuità e il suo sviluppo",
Non lo nego, cominciare a lavorare - a tempo indeterminato - con un simile viatico alimentava l'ottimismo e la voglia di valorizzare i propri talenti, non c'è dubbio. Qualche anno dopo, nel 1983, lasciai BNL per passare alla sede di Milano del Banco di Santo Spirito. Il Banco di Santo Spirito era la quarta banca IRI, la più antica e di indubbio blasone, ma nettamente la più piccola e anche quella con i maggiori problemi. Conseguentemente il Presidente di allora dell' IRI, tal professor Romano Prodi, (questo uomo mi perseguita) aveva assunto il cavaliere del Lavoro Giosuè Ciapparelli (una vita passata in Comit) come amministratore Delegato con la "mission" d far piazza pulita della vecchia gestione e rilanciare l'Istituto. E Ciapparellli come primo atto aveva azzerato la sede di Milano, ne aveva affidato la direzione ad un uomo di sua fiducia ed aveva fatto assumere (senza raccomandazioni né altri inghippi, eravamo stati selezionati da una società di "brain hunters") tre funzionari giovani tra cui io. Ciapparelli aveva voluto dare la massima enfasi alla scelta, ci aveva convocato a Roma tutti e tre insieme facendoci sentire l'importamza del ruolo che andavamo ad assumere, niente da dire. Ma l'emozione dell' incontro con l'avvocato Ninni 11 anni prima rirmase unica e irripetibile.
Dicevo, dopo il nulla osta dell'Avvocato Ninni, iniziai a prepaare i documenti richiesti per l'assunzione. Tra di essi era necessario il"certificato carichi pendenti." Mi recai pertanto al Tribunale di Ancona, c'era un po' di agitazione in città che da qualche serrimana viveva sotto l'incubo del terremoto Ogni giorno c'era una piccola scossa o una serie di scosse e non si parlava d'altro che del terrmoto.
Andai all'Ufficio competente dove un usciere, un commesso, non so chi comunque un uomo che valutai subito come uomo di esperienza, alla mia richiesta si fece una mezza risata e mi disse che con il terremoto "di la era tutto pericolante, ci sarebbe voluto chissà quanto tempo, forse anni, per poter essere di nuovo agibile"
Mi prese un sudore freddo, feci mente locale, lo guardai dritto negli occhi e gli chiesi nuovamente se non fosse possibile andare a verificare se, di là, malgrado che tutto fosse pericolante, non lo mettevo minimamente in dubbio, non fosse possibile andare a verificare - ripeto - se il certificato poteva saltare fuori. L'uomo era un uomo di esperienza l'ho gia detto. Capì: andò ........di là ....... e tornò con il certificato Verificai che il certificato fosse a posto e..........gli allungai 10.000 lire. Non eran poche allora ma suvvia bisogna essere brillanti quando occorre. E' stata la prima e ultima "mazzetta" che ho dato. E ricevute? dirà qualche maliziosso? Never, my dear, il mio prezzo non l'hanno ancora trovato ed ormai è troppo tardi perchè qualcuno abbia interesse a cercarlo.
E fu così che, completati i documenti, fatta la visita medica, iniziò la mia avventura nel mondo del lavoro, il 2 Maggio 1972 alla filiale di Ancona della Banca Nazionale del lavoro.
Il pensiero ed il saluto vanno in questo momento all'amico Mirko Vezzani , anche lui "partito", in un altra città ed in un altro Istituto, lo stesso 2 Maggio 1972 e gli amici Sandro Esti e Conforti (non mi torna in mente il nome, di Conforti) con i quali condivisi l'assunzione contemporanea alla sede di Milano del Banco di Santo Spirito, il 5 Dicembre 1983.
Certo è che è passata una vita; qualche rimpianto............., ma l'importante è avere ricordi da raccontare, essere qui a raccontarli, ed avere la memoria buona per raccontarli. Quella c'è, vi assicuro che c'è.
Questo articolo è dedicato a tutti i giovani che in questo momento stanno vivendo le mie esperienze di allora. Adesso è molto più difficile. lo so bene, ma non mollate, non mollate
Se potessi.......................vi assumerei tutti io.
Mi spiego; io ho cominciato a lavorare il 2 Maggio 1972, quaranta anni fa, né di più né di meno.
Avevo concluso a fine Dicembre il mio periodo di servizio militare, avevo sostenuto alcuni colloqui, ne ricordo uno con la SIP, un altro con una azienda locale marchigiana, qualche altro ancora. Alla fine avevo scelto la "Banca Nazionale del Lavoro" (erano tempi in cui si poteva scegliere............se si aveva qualche piccola qualità), Avevo scelto la BNL perché mi avevano inserito, in forza del punteggio di laurea, direttamente in carriera direttiva. S trattava di fare un periodo di circa quattro anni in varie città in blocchi di sei mesi l'uno durante i quali lavoro e studio abbinati in tutti i comparti operativi di una grande banca avrebbero dovuto formare un buon funzionario . Dopo quattro anni, infatti, si veniva promossi funzionari e cominciava la corsa.
Mi era sembrata la posizione che mi dava maggiori chances di "carriera" e quella che avrebbe potuto costituire il miglior "ascensore" sociale per uno che veniva da un piccolo paese delle Marche. Avevo fatto un paio di colloqui con dei dirigenti del nucleo "Gestione Personale" e quindi ero stato convocato a Roma presso la Direzione Generale dove il Capo del Personale, il mitico avvocato Ninni, dopo avermi fatto fare un'ora di anticamera in un bellissimo salotto della Direzone del Personale in via Veneto al numero 119, era entrato da una porticina (ricordo nitidamente il suo gessato blu e la camicia bianca immacolata stirata benissimo) per dirmi che " ero tra i giovani sui quali la banca contava per la sua continuità e il suo sviluppo",
Non lo nego, cominciare a lavorare - a tempo indeterminato - con un simile viatico alimentava l'ottimismo e la voglia di valorizzare i propri talenti, non c'è dubbio. Qualche anno dopo, nel 1983, lasciai BNL per passare alla sede di Milano del Banco di Santo Spirito. Il Banco di Santo Spirito era la quarta banca IRI, la più antica e di indubbio blasone, ma nettamente la più piccola e anche quella con i maggiori problemi. Conseguentemente il Presidente di allora dell' IRI, tal professor Romano Prodi, (questo uomo mi perseguita) aveva assunto il cavaliere del Lavoro Giosuè Ciapparelli (una vita passata in Comit) come amministratore Delegato con la "mission" d far piazza pulita della vecchia gestione e rilanciare l'Istituto. E Ciapparellli come primo atto aveva azzerato la sede di Milano, ne aveva affidato la direzione ad un uomo di sua fiducia ed aveva fatto assumere (senza raccomandazioni né altri inghippi, eravamo stati selezionati da una società di "brain hunters") tre funzionari giovani tra cui io. Ciapparelli aveva voluto dare la massima enfasi alla scelta, ci aveva convocato a Roma tutti e tre insieme facendoci sentire l'importamza del ruolo che andavamo ad assumere, niente da dire. Ma l'emozione dell' incontro con l'avvocato Ninni 11 anni prima rirmase unica e irripetibile.
Dicevo, dopo il nulla osta dell'Avvocato Ninni, iniziai a prepaare i documenti richiesti per l'assunzione. Tra di essi era necessario il"certificato carichi pendenti." Mi recai pertanto al Tribunale di Ancona, c'era un po' di agitazione in città che da qualche serrimana viveva sotto l'incubo del terremoto Ogni giorno c'era una piccola scossa o una serie di scosse e non si parlava d'altro che del terrmoto.
Andai all'Ufficio competente dove un usciere, un commesso, non so chi comunque un uomo che valutai subito come uomo di esperienza, alla mia richiesta si fece una mezza risata e mi disse che con il terremoto "di la era tutto pericolante, ci sarebbe voluto chissà quanto tempo, forse anni, per poter essere di nuovo agibile"
Mi prese un sudore freddo, feci mente locale, lo guardai dritto negli occhi e gli chiesi nuovamente se non fosse possibile andare a verificare se, di là, malgrado che tutto fosse pericolante, non lo mettevo minimamente in dubbio, non fosse possibile andare a verificare - ripeto - se il certificato poteva saltare fuori. L'uomo era un uomo di esperienza l'ho gia detto. Capì: andò ........di là ....... e tornò con il certificato Verificai che il certificato fosse a posto e..........gli allungai 10.000 lire. Non eran poche allora ma suvvia bisogna essere brillanti quando occorre. E' stata la prima e ultima "mazzetta" che ho dato. E ricevute? dirà qualche maliziosso? Never, my dear, il mio prezzo non l'hanno ancora trovato ed ormai è troppo tardi perchè qualcuno abbia interesse a cercarlo.
E fu così che, completati i documenti, fatta la visita medica, iniziò la mia avventura nel mondo del lavoro, il 2 Maggio 1972 alla filiale di Ancona della Banca Nazionale del lavoro.
Il pensiero ed il saluto vanno in questo momento all'amico Mirko Vezzani , anche lui "partito", in un altra città ed in un altro Istituto, lo stesso 2 Maggio 1972 e gli amici Sandro Esti e Conforti (non mi torna in mente il nome, di Conforti) con i quali condivisi l'assunzione contemporanea alla sede di Milano del Banco di Santo Spirito, il 5 Dicembre 1983.
Certo è che è passata una vita; qualche rimpianto............., ma l'importante è avere ricordi da raccontare, essere qui a raccontarli, ed avere la memoria buona per raccontarli. Quella c'è, vi assicuro che c'è.
Questo articolo è dedicato a tutti i giovani che in questo momento stanno vivendo le mie esperienze di allora. Adesso è molto più difficile. lo so bene, ma non mollate, non mollate
Se potessi.......................vi assumerei tutti io.
martedì 1 maggio 2012
PRIMO MAGGIO
Oggi è il primo Maggio e in molti Paesi il giorno viene festeggiato come "Festa del Lavoro" o "Festa dei lavoratori"che intende ricordare le lotte del movimento dei lavoratori e dei sindacati per affermare la dignità del lavoro, la dignità delle condizioni del lavoro. E serve, secondo me, a ricordare che le conquiste fatte in decenni di lotte, di sacrifici, di prezzi anche molto alti pagati, non sono un dato acquisito una volta per tutte ma debbono essere difese ogni giorno con convinzione.
Non voglio in questa sede dilungarmi più di tanto, voglio solo ricordare:
a) in Italia la festa fu istituita nel 1891, soppressa nel 1925, ripristinata nel 1945;
b) l'articolo 1 della nostra costituzione recita "L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro", a sottolineare, se mai ce ne fosse bisogno, che il lavoro è la "centralità" intorno alla quale si svolge e si sviluppa la nostra dignità di cittadini e ci impegna tutti a difendere il "principio"con estrema convinzione e con la necessaria duttilità in relazione alla storia di ciascun Paese, alla realtà che evolve continuamente e che quindi richiede aggiustamenti,ma comunque tenendo sempre ben chiaro "il principio".
c) in questa delicatissima fase della nostra storia repubblicana, nel pieno di una crisi che morde e morderà ancora per parecchio tempo, abbassare la guardia sarebbe esiziale. Ciò non toglie che deve essere continuata con pazienza, umiltà, spirito di servizio alla Nazione, l'azione di monitoraggio e di confronto con le parti sociali per una continua manutenzione delle norme affinché possano continuare ad essere "pragmaticamente" ed "operativamente" la pietra angolare cui fare riferimento come cittadini e lavoratori.
Oggi noi andremo a Vigevano per una dovuta "visita" al cimitero dove riposa il nonno di Milena, quello che era a Livorno e che, coerentemente con le idee nelle quali aveva creduto e per affermare le quali aveva "pagato", ritenne giusto morire il primo Maggio, quello del 1978. Pur in coma da parecchi giorni, infatti, fece ricorso alle sue ultime energie per farcela e terminò la sua esperienza terrena alle 2,30 del giorno che simboleggiava e incarnava i principi in coerenza dei quali era sempre vissuto.
Inoltre il 1 Maggio è anche l'anniversario della nascita della mamma di Milena, mancata ormai da tanti anni. Coincidenza o fatalità, resta comunque il fatto che questa data è per lei particolarmente significativa; da trenta anni lo è anche per me.
Un ricordo affettuoso di tutti e due, un ricordo vivido di tutti coloro che hanno lottato nei secoli per l'affermazione della dignità del lavoro e sui luoghi di lavoro, una sollecitazione al Governo Monti e al suo ministro Fornero, alla Confindustria e ai suoi vertici, al movimento sindacale a usare saggezza ed equilibrio, equilibrio e saggezza nel confronto che li vede protagonisti in queste settimane e in questi giorni.
lunedì 30 aprile 2012
ANCORA SUI DERIVATI
Mi rendo conto che la materia "derivati" non è di quelle che entusiasmano, ma alla luce delle riflessioni ulteriori fatte insieme ad un amico, conosciuto recentemente ma con il quale ho trovato immediata comunanza di sentire, ritengo utile completare il discorso sul derivato chiuso il 3 Gennaio con l'esborso a Morgan Stanley di 3,2 miliardi di dollari, pari a circa 2,5 miliardi di euro.
Avevamo detto nei precedenti post (del 20 ,23 e 26 Aprile ) che:
a) l'operazione era stata chiusa ad inizio anno nuovo su iniziativa Morgan Stanley
b) si era cercato di far passare sotto silenzio l'operazione anche per evitare di essere costretti a spiegarne i dettagli
c) l'operazione era stata impostata nel 1994 quando il ruolo di Direttore Generale del Tesoro era coperto da Mario Draghi
Ora c'è qualche elemento di riflessione in più:
d) indovinate chi è il rappresentante di Morgan Stanley in Italia in questo momento? Risposta: Domenico Siniscalco ex Direttore Generale del Tesoro ed ex ministro dell'economia.
Sembra il circolo del Bridge o della scacchistica: Tremonti, Siniscalco, Draghi, Grilli, Visco, Ignazio, Monti: cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia
e) vi chiederete; certo che deve essere stato pesante far uscire tutto quel denaro già ad inizio anno. Risposta: non c'è stato nessun esborso perché l'operazione è stata triangolata con Banca Imi, Gruppo Intesa-San Paolo. In pratica al creditore Morgan Stanley si è sostituita come creditore Banca Imi. E chi era - vi domanderete - Amministratore Delegato d Banca Intesa fino a pochi mesi fa? Risposta: elementare, Watson; era Corrado Passera, toh!, proprio lui. Più che il circolo del Bridge sembra uno di quei Club inglesi dove entrare è praticamente impossibile e lo si può fare solo se si è cooptati da parte dei soci (speriamo non si debba scoprire che, più che soci, sono associati)
f) essendo ormai venuta alla luce l'operazione ci sono state delle interrogazioni parlamentari alle quali il Viceministro Grilli ha dovuto rispondere. Come? Di fatto in maniera reticente.
Non ci vedo chiaro per cui ritengo sempre più necessario che il governo comunichi al più presto al Parlamento, all'opinione pubblica, al Paese quanti derivati sono in essere,quale è l'attuale "mark to market", quante sono state le perdite passate e, soprattutto, perché sono stati fatti e da chi. La mia impressione che li si sia fatti per nascondere, occultare, la reale situazione del debito. Dubito che Monti lo possa o lo voglia fare .
E' anche per questo che sono piuttosto pessimista sul futuro del Paese. Seguirò, di concerto con il citato amico, l'evoluzione del"giallo" derivati e vi relazionerò.
Avevamo detto nei precedenti post (del 20 ,23 e 26 Aprile ) che:
a) l'operazione era stata chiusa ad inizio anno nuovo su iniziativa Morgan Stanley
b) si era cercato di far passare sotto silenzio l'operazione anche per evitare di essere costretti a spiegarne i dettagli
c) l'operazione era stata impostata nel 1994 quando il ruolo di Direttore Generale del Tesoro era coperto da Mario Draghi
Ora c'è qualche elemento di riflessione in più:
d) indovinate chi è il rappresentante di Morgan Stanley in Italia in questo momento? Risposta: Domenico Siniscalco ex Direttore Generale del Tesoro ed ex ministro dell'economia.
Sembra il circolo del Bridge o della scacchistica: Tremonti, Siniscalco, Draghi, Grilli, Visco, Ignazio, Monti: cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia
e) vi chiederete; certo che deve essere stato pesante far uscire tutto quel denaro già ad inizio anno. Risposta: non c'è stato nessun esborso perché l'operazione è stata triangolata con Banca Imi, Gruppo Intesa-San Paolo. In pratica al creditore Morgan Stanley si è sostituita come creditore Banca Imi. E chi era - vi domanderete - Amministratore Delegato d Banca Intesa fino a pochi mesi fa? Risposta: elementare, Watson; era Corrado Passera, toh!, proprio lui. Più che il circolo del Bridge sembra uno di quei Club inglesi dove entrare è praticamente impossibile e lo si può fare solo se si è cooptati da parte dei soci (speriamo non si debba scoprire che, più che soci, sono associati)
f) essendo ormai venuta alla luce l'operazione ci sono state delle interrogazioni parlamentari alle quali il Viceministro Grilli ha dovuto rispondere. Come? Di fatto in maniera reticente.
Non ci vedo chiaro per cui ritengo sempre più necessario che il governo comunichi al più presto al Parlamento, all'opinione pubblica, al Paese quanti derivati sono in essere,quale è l'attuale "mark to market", quante sono state le perdite passate e, soprattutto, perché sono stati fatti e da chi. La mia impressione che li si sia fatti per nascondere, occultare, la reale situazione del debito. Dubito che Monti lo possa o lo voglia fare .
E' anche per questo che sono piuttosto pessimista sul futuro del Paese. Seguirò, di concerto con il citato amico, l'evoluzione del"giallo" derivati e vi relazionerò.
sabato 28 aprile 2012
LE STATISTICHE DEL MIO BLOG
Questo blog ha raggiunto oggi pomeriggio domenica 29 Aprile le 50.000 visualizzazioni, un traguardo che mai avrei ritenuto possibile quando sono partito. Rammento, per di più, che la procedura ha iniziato a rilevare le statistiche dal 1 Maggio 2010 per cui le 50.000 visualizzazioni si riferiscono ad un periodo di due anni.
La classifica per Paesi vede ovviamente al primo posto l'Italia, ed è la seguente
1) ITALIA n. 41.694
2) U.S.A. n. 2.686
3) GERMANIA n,1.306
4) FEDERAZIONE RUSSA n. 1.054
5) REGNO UNITO n. 412
I POST PIU' LETTI:
1) IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO DATI AL 31/1/2011 N. 4.322
2) BUSTO ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL MAGGIO 2011: N. 993 (post 17/4/2011)
3) BUSTO ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL MAGGIO 2011 N. 617 (post del 2/4/2011)
4) VITO MANCUSO LA MONDADORI LA QUESTIONE MORALE N. 480
5) IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO DATI AL 31/12/2010 N. 465
CLASSIFICA PER BROWSER
1) INTERNET EXPLORER 55%
2) FIREFOX 24%
3) CHROME 11%
Internet Explorer si conferma il browser più utilizzato ma perde quota a vantaggio di Chrome
COMPLESSIVAMENTE HO PUBBLICATO 758 POST (759 CON QUESTO)
Considerato che intorno al blog c'è un discreto interesse, che io mi diverto a scrivere il mio pezzo giornaliero, che argomenti di cui trattare non mancheranno mai , io continuo, Voi che ne dite?
La classifica per Paesi vede ovviamente al primo posto l'Italia, ed è la seguente
1) ITALIA n. 41.694
2) U.S.A. n. 2.686
3) GERMANIA n,1.306
4) FEDERAZIONE RUSSA n. 1.054
5) REGNO UNITO n. 412
I POST PIU' LETTI:
1) IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO DATI AL 31/1/2011 N. 4.322
2) BUSTO ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL MAGGIO 2011: N. 993 (post 17/4/2011)
3) BUSTO ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL MAGGIO 2011 N. 617 (post del 2/4/2011)
4) VITO MANCUSO LA MONDADORI LA QUESTIONE MORALE N. 480
5) IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO DATI AL 31/12/2010 N. 465
CLASSIFICA PER BROWSER
1) INTERNET EXPLORER 55%
2) FIREFOX 24%
3) CHROME 11%
Internet Explorer si conferma il browser più utilizzato ma perde quota a vantaggio di Chrome
COMPLESSIVAMENTE HO PUBBLICATO 758 POST (759 CON QUESTO)
Considerato che intorno al blog c'è un discreto interesse, che io mi diverto a scrivere il mio pezzo giornaliero, che argomenti di cui trattare non mancheranno mai , io continuo, Voi che ne dite?
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