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giovedì 15 febbraio 2018

LE ELEZIONI POLITICHE DEL 4 MARZO

Il 4 Marzo è ormai alle porte e la campagna elettorale in pieno svolgimento. Oggi è l'ultimo giorno in cui si  possono rendere pubblici i sondaggi.
Appare evidente che nessuno degli schieramenti avrà i numeri per governare da solo per cui, non essendoci alcuna volontà nè da parte del  Presidente Mattarella nè da parte delle forze politiche,  di ritornare alle urne, soluzione obbligata è la formazione di una grosse koalition tra PD e Forza Italia con il contorno delle piccole formazioni di entrambe le aree) di una parte della Lega (componente maroniana) e della Quarta Gamba del Centro Destra.
Rimarranno fuori i cinque stelle, malgrado saranno risultati il primo partito (ma al primo giro di consultazioni Di Maio riceverà solamente porte in faccia), parte della Lega e Fratelli d'Italia. Il governo lo farà Gentiloni anche perchè Renzi avrà registrato una altra sconfitta ritrovandosi sempre più debole e sempre più in difficoltà all'interno del Partito. Queste elezioni sono importanti, ne va veramente del futuro del Paese ed è sconfortante passare in rassegna le forze che si presentano al giudizio degli elettori. Vediamole partendo da sinistra:
- LIBERI e UGUALI: sembra un magazzino di residuati bellici, uno "store" di gente che nella vita ha fatto soltanto politica, che si muove su schemi mentali di una soscietà e di una economia che non ci sono più, con leader di nessun carisma(Bersani, Grasso) o che, come D'Alema risultano sgradevoli e supponenti in misura tale da  non raccogliere consenso
PARTITO DEMOCRATICO: ho sempre ritenuto e continuo a ritenere . il PD il contenitore politico più idoneo a guidare il Paese all'inizio del terzo millennio, con la mission di fondere le esperienze del cattolicesimo sociale e del socialismo per assicurare difesa della democrazia formale e di quella reale. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: niente di ciò che avrebbe dovuto essere nel DNA del Partito Democratico è emerso. Ne è emersa invece una realtà fatta di tradimento dei principi ispiratori del movimento, tendenza al bonapartismo, insufficiente lotta alla corruzione, ombre e opacità nell'attività di governo sia a livello centrale che locale. PD missione inncompiuta, direbbe il Prof.Prodi
- PARTITO RADICALE: da decenni ondivago e non più credibile.
- PARTITO SOCIALISTA: un residuato bellico in miniatura
- FORZA ITALIA: partito personale di un leader finora impresentabile moralmente e intellettualmente ed ora anche fisicamente. Un uomo che come un disco rotto continua a ripetere slogan vecchi di trenta anni e che è stato un disastro negli anni in cui ha governato.
- LEGA. la Lega di Salvini ha l'ambizione di proporsi come partito nazionale ed ha alcuni punti di forza nel denunciare una politica troppo blanda in materia di ordine pubblico,lotta alla criminalità e contarsto all'immigrazione non regolare. Ma rimane sempre un partito con una visione dei problemi limitata e una classe dirigente di modesta qualità
FRATELLI D'ITALIA: Giorgia Meloni è intelligente e si muove bene ma è leader di un partito comunque marginale ed erede di un passato che la maggior parte degli italiani non rimpiange
I CENTRISTI DELLA QUARTA GAMBA: una accozzaglia di personaggi con l'unico  obbiettivo di continuare a "galleggiare" nel mondo della politica
I CINQUE STELLE: avrebbero potuto essere la vera novità del quadro politico.
Si stanno perdendo sul piano della capacità di governo là dove hanno avuto la possibilià di dimostrarla, stanno facendo una figura meschina sotto il profilo della moralità che avrebbe dovuto essere il loro punto di forza, danno scarso affidamento circa capacità di governo del Paese.
Questo il quadro, a mio avviso. Pochi gli elementi di ottimismo: Gentiloni forza tranquilla di governo, Calenda, Franceschini, Minniti e poco d'altro. Mi pare poco.
 

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