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sabato 28 dicembre 2019

BANCA POPOLARE DI BARI - IL VIDEO, L'ETICA, LA MANCANZA DI SENSO DEL PUDORE, IL VOLTASTOMACO

L'ultimo post che ho scritto sulla Banca Popolare di Bari è stato pubblicato il 18 Dicembre e faceva seguito ad un post del giorno precedente con il video girato di nascosto durante la riunione del 10 Dicembre nel corso della quale i vertici aziendali hanno comunicato al personale direttivo della Banca lo stato delle cose. Il video è visibile su you tube, sul mio blog e su una serie lunghissima di siti. E non può essere smentito. Di particolare peso le parole del Presidente Gianvito Giannelli il quale ha orientato il suo intervento a "rassicurare" dipendenti, clienti, stampa finanziaria, opinione pubblica, organi di controllo. Passaggi focali dell'intervento del Presidente, il 10 Dicembre
-  non cè alcun rischio di commissariamento
- la liquidità non è un problema (al  riguardo ha citato il caso di una professionista che si occupa di gestione di depositi giudiziari di fondi pronta a riportare alla Pop. Bari 20 milioni di depositi giudiziari che aveva spostato su un'altra Banca all'inizio della crisi)
- a chi mi chiede cosa fare con i suoi soldi depositati alla popolare, rispondo - diceva il Presidente - di non fare niente, di tenerli alla Popolare che di rischio non ce  ne è
Certo, i baresi non mi sembrano molto "furbi" se vanno a chiedere proprio al Presidente della loro chiaccchierata banca che fare con i loro soldi.  Resta il fatto che Giannelli  sparge, in mala fede,  ottimismo a piene mani e i clienti non aspettano altro che di essere rassicurati
- nei giorni successivi
- la banca viene commissariata il 14 Dicembre, con buona pace del Dr. Giannelli
- il 12 Dicembre Gianluca Jacobini ex Condirettore Generale della banca e figlio dell'ex Presidente Marco Jacobini trasferisce  su Banca Sella su un conto cointestato con la moglie 180.000 euro. Il papà, l'ex Presidente Marco Jacobini, fa di meglio. Con una serie di bonifici trasferisce 5,5 milioni
- In sintesi l'ex Presidente e i suoi familiari(la famiglia Jacobini è stata il Gruppo di riferimento in seno alla banca "svuotano" i loro conti e non esitano un istante a pensare esclusivamente ai loro interesse dimenticando rassicurazioni, dichiarazioni, promesse.
E ritornano le solite riflessioni sulla assoluta mancanza di etica nei comportamenti della nostra classe dirigente di vertice, in tutti i settori, sulla assoluta mancanza di pudore e per l'arroganza che la contraddistingue, sull'inesistenza di senso del limite.
Il tutto produce una sensazione di voltastomaco in chi si documenta sullo sviluppo dei fatti e una sensazione di impotenza e di scoramento.  
Da dove si deve cominciare per provare a salvare il Paese?
 

mercoledì 25 dicembre 2019

NATALE

Un altro Natale è arrivato, accompagnato dai soliti e, in verità, stanchi auspici e auguri di un futuro di pace e serenità. Sappiamo benissimo tutti quanti che i conflitti non cesseranno nemmeno un istante, che chi spacciava droga ieri lo farà anche domani, che chi è solito guidare sotto effetto di alcol e sostanze continuerà a farlo, che il mondo della politica non ha alcuna intenzione di cambiare comportamenti, che proseguiremo senza ripensamenti a distruggere il pianeta che ci ospita.
TV e media ci proporranno i consueti servizi su come "spenderanno la tredicesima gli Italiani", verranno fatti collegamenti con città d'arte e località turistiche per documentare le mete preferite da chi ha deciso di passare qualche giorno fuori casa. Immancabile il collegamento con qualche località esotica e lontanissima da noi, la benedizione "urbi et orbi" del Papa da Città del Vaticano e il concerto di Natale.
Tutto sa di non sincero, di stereotipato, di stanco anche perchè l'atmosfera natalizia dei nostri ricordi di infanzia era legata ad una dimensione religiosa che non c'è più. Come non c'è più il "clima" del Natale di pochi decenni fa. Oggi qui da noi è una giornata bellissima nella quale trionfa il "SOL INVICTUS". Doppiato il solstizio d'inverno, il sole ha ricominciato a salire sull'orizzonte nell'eterno alternarsi delle stagioni.
Come vivere il Natale, dunque!? Con coerenza.
A chi si riconosce nei valoricristiani ricordo che occorre che i comportamenti siano conseguenti ai valori di riferimento, che bisogna amare "cum amore" e "cum pietate"e, soprattutto, cum caritate. A chi si riconosce nei valori di tolleranza dell'illumismo ricordo che non ci si può limitare ad essere tolleranti sulla carta e chiusi al confronto nei fatti, alle famiglie che il "valore" famiglia copre tutta la vita e senza limiti.  e non si esprime a giorni alterni. Altrimenti tutto scende alla categoriua della ipocrisia la cui sola parola richiama qualcosa di sgradevole  e maleodorante.

mercoledì 18 dicembre 2019

BANCA PIPOLARE DI BARI

Il video che ho pubblicato ieri - recuperandolo da fanpage - con gli interventi del Presidente Gianvito Giannelli e dell'Amministratore Delegato Vincenzo De Bustis nel corso di una riunione straordinaria del 10 corrente mese convocata dai vertici aziendali per comunicare al personale direttivo dell'Istituto lo stato della banca, sta impazzando sul web(migliaia di visualizzazioni in continua crescita). Il paradosso è che sta passando il messaggio che De Bustis è un santuomo che ha denunciato irregolarità carenze, falsi, di cui sono responsabili non si sa bene chi ma pare di capire che, secondo De Bustis, le responsabilità sono dei direttori di Agenzia che erogavano credito in maniera dissennata.
Personalmente ho maturato la convinzione che il video sia stato commissionato dallo stesso De Bustis per scaricarsi dalle sue responsabilità. Il governo sapeva, Bankitalia sapeva e seguiva da vicino il passaggio, la rete è responsabile delle più grandi nefandezze e da sempre è abituata a falsificare i dati.
Per fortuna che c'è De Bustis
Sono senza parole. Sinceramente non pensavo si potesse arrivare a tanto. Il passaggio in cui l'ingegnere comunica che a brevissimo l'Istituto avrà nuovi soci, seri e affidabili, avrà lo Stato dietro è un esempio a mio avviso difficilmente superabile - scusate la volgarità dell'espressione - di "presa per il culo" E non vedo vie d'uscita

martedì 17 dicembre 2019

BANCA POPOLARE DI BARI - IL VIDEO

Allego, per completezza di informazione e perchè rende come nessun altro documento saprebbe fare la statura morale e professionale dei vertici della banca, il video girato nel corso di una riunione straordinaria del 9 Dicembre u.s.,cioè pochi giorni prima del commissariamento, nel corso della quale il Presidente Giannelli e l'Amministratore Delegato Vincenzo De Bustis " informano" - si fa per dire - il personale direttivo della Banca sullo stato delle cose.
Il video è "allucinante" Il Presidente e l'Amministratore Delegato di fatto anticipano i termini del commissariamento (evidentemente già definito con governo e Bankitalia ) e fanno passare come una operazione di rafforzamento della struttura patrimoniale della Banca, con l'ingresso di nuovi soci, il commissariamento.
Il Presidente punta a far leva suull'ottimismo che deve caratterizzare l'attività giornaliera del personale; l'Amministratore Delegato - con cinismo senza pari- scarica sul  personale tutte le colpe. Quando sono arrivato la prima volta, truccavate i bilanci, falsificavate anche i bilanci delle Filiali, avete un rapporto cost/income che fa schifo. Che una impostazione di questo genere venga da uno come De Bustis, che è stato ai vertici della banca dal 2011 al 2015 e dal 2018 ad oggi e che ha rovinato nel corso del tempo in vari ruoli aziende, persone, e distrutto patrimoni e ricchezze., ha dell'inverosimile.
E ciò che amareggia di più è la consapevolezza  che l'Ing De Bustis non farà un giorno di carcere e non frestituirà un euro del maltolto. Esattamente come l'Ex direttore generale di Banca delle Marche Massimo Bianconi.
Le commissioni di indagine non servono a niente, anzi sono una vera e propria presa in giro, se non si pone l'etica alla base dei comportamenti e se non si garantisce che comportamenti fortemente lesivi siano sanzionati con rigore e in tempi ragionevoli.
 

BANCA POPOLARE DI BARI

E' stato emanato il decreto per il salvataggio della BANCA POPOLARE DI BARI, commissariata durante lo scorso fine settimana.
Lo schema prevede l'intervento del Mediocredito Centrale,che investirà 900 milioni e del Fondo Interbancario di tutela depositi che interverrà con 500milioni.Saranno le prime due artecipazioni. Almeno 1,4 miliardi per salvare dal default la più importante banca del Sud. Il governo afferma che il salvataggio - perchè di salvataggio si tratta e con fondi a metà strada tra il pubblico e il privato - sarà non fine a stesso ma sarà indirizzato a realzzare una banca di investimento per il Sud. (signor Presidente Conte Giuseppi, non ci prenda in giro. Avevate l'urgenza di trovare un veicolo per perfezionare l'operazione, avete utilizzato il Mediocredito Centrale il cui  compito dovrebbe essere proprioquello di sostenere gli investimenti, va bene, ma non ci dia a bere che tutto ciò è stato fatto nel contesto di una strategia.  Intanto il mondo della politica ha iniziato a cercare "i colpevoli" e i responsabili " di aver ridotto la banca nelle condizioni in cui è(parole testuali di alcuni politici) Ritorna il mantra della commissione di inchiesta sul sistema bancario che avrebbe solamente lo scopo di nascondere ed occultare mancati passati interventi, inerzie  della politica e, in molti casi, verie e proprie collusioni. I politici, si sa, vivono nell'empireo e poco sanno e si interessano di umane cose, Specialmente i politici di vertice
L'ipocrisia raggiunge vette altissime. D'Alema non ha mai visto De Bustis, Renzi non sapeva chi fosse Boschi, nessuno a Siena sapeva chi avesse "portato" Mussari e così via. Patetici sono poi gli interventi davanti ai microfoni televisivi dei giovani o delle giovani parlamentari ai quali il partito di appartenenza chiede di leggere, ad uso del popolo televisivo le "veline" che l'ufficio comunicazione del partito fa pervenire loro la mattina  presto con il "mattinale". Si percepisce chiaramente che leggono il gobbo, che hanno cercato di imparare a memoria il più possibile il testo per dare una impressione di sicurezza, che dell'argomento di cui parlano sanno poco o niente, e che dello stesso gliene importa ancor meno
Bankitalia, dal canto suo,  sta tenendo un profilo basso e sta organizzando le difese  in relazione ai prevedibili pesanti attacchi, già iniziati, circa il modo in cui svolge il ruolo di vigilanza e, aggiungo io, sui criteri con i quali avalla le scelte sulle persone chiamate ad occupare ruoli di vertice all'interno del sistema bancario. Talvolta Bankitalia da l'impressione di comportarsi come le tre scimmiette,  talvolta di essere succube di "poteri forti",
In sintesi Banca Popolare di Bari  cosituisce l'ennesimo caso di un "default" bancario facilmente prevedibile e facilmente evitabile e non mi si venga a dire che è stata una sorpresa

lunedì 16 dicembre 2019

sabato 14 dicembre 2019

Alberto Pirani: IL CIELO STELLATO SOPRA DI ME LA LEGGE MORALE DENT...

Alberto Pirani: IL CIELO STELLATO SOPRA DI ME LA LEGGE MORALE DENT...: "Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me." Emanuele Kant sintetizzava con queste due immagini, sul finire de...

Alberto Pirani: ANCORA SU BANCA DELLE MARCHE

Alberto Pirani: ANCORA SU BANCA DELLE MARCHE: Ciò che sto scrivendo su Banca delle Marche non deve essere proprio campato in aria se è vero come è vero che il mio blog è stato visitato ...

Alberto Pirani: ANCORA SU BANCA DELLE MARCHE

Alberto Pirani: ANCORA SU BANCA DELLE MARCHE: Ciò che sto scrivendo su Banca delle Marche non deve essere proprio campato in aria se è vero come è vero che il mio blog è stato visitato ...

Alberto Pirani: ANCORA SU BANCA DELLE MARCHE

Alberto Pirani: ANCORA SU BANCA DELLE MARCHE: Ciò che sto scrivendo su Banca delle Marche non deve essere proprio campato in aria se è vero come è vero che il mio blog è stato visitato ...

Alberto Pirani: RIPRENDIAMO PER UN MOMENTO A PARLARE DI BANCHE

Alberto Pirani: RIPRENDIAMO PER UN MOMENTO A PARLARE DI BANCHE: Le problematiche del settore bancario sono venute nuovamente ad occupare l'attenzione di tutti con il recentissimo commissariamento di C...

Alberto Pirani: RIPRENDIAMO PER UN MOMENTO A PARLARE DI BANCHE

Alberto Pirani: RIPRENDIAMO PER UN MOMENTO A PARLARE DI BANCHE: Le problematiche del settore bancario sono venute nuovamente ad occupare l'attenzione di tutti con il recentissimo commissariamento di C...

Alberto Pirani: RIPRENDIAMO PER UN MOMENTO A PARLARE DI BANCHE

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Alberto Pirani: ANCORA SU BANCA DELLE MARCHE

Alberto Pirani: ANCORA SU BANCA DELLE MARCHE: Ciò che sto scrivendo su Banca delle Marche non deve essere proprio campato in aria se è vero come è vero che il mio blog è stato visitato ...

Alberto Pirani: IL CIELO STELLATO SOPRA DI ME LA LEGGE MORALE DENT...

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Alberto Pirani: RIPRENDIAMO PER UN MOMENTO A PARLARE DI BANCHE

Alberto Pirani: RIPRENDIAMO PER UN MOMENTO A PARLARE DI BANCHE: Le problematiche del settore bancario sono venute nuovamente ad occupare l'attenzione di tutti con il recentissimo commissariamento di C...

Alberto Pirani: RIPRENDIAMO PER UN MOMENTO A PARLARE DI BANCHE

Alberto Pirani: RIPRENDIAMO PER UN MOMENTO A PARLARE DI BANCHE: Le problematiche del settore bancario sono venute nuovamente ad occupare l'attenzione di tutti con il recentissimo commissariamento di C...

Alberto Pirani: RIPRENDIAMO PER UN MOMENTO A PARLARE DI BANCHE

Alberto Pirani: RIPRENDIAMO PER UN MOMENTO A PARLARE DI BANCHE: Le problematiche del settore bancario sono venute nuovamente ad occupare l'attenzione di tutti con il recentissimo commissariamento di C...

Alberto Pirani: I DOSSIER CALDI

Alberto Pirani: I DOSSIER CALDI: Ci stiamo avviando alla fine dell'anno e sto facendo il punto su i temi "caldi" sui quali nelle prossime settimane si concen...

Alberto Pirani: LA GRANDE FIORENTINA DEL CAMPIONATO 1956 E I BANCH...

Alberto Pirani: LA GRANDE FIORENTINA DEL CAMPIONATO 1956 E I BANCH...: SARTI, ROBOTTI, CASTELLETTI...................così iniziava, se ben ricordo, la formazione della grande Fiorentina che vinse lo scudetto ne...

Alberto Pirani: RICOMINCIAMO A PARLARE DI MONTEPASCHI

Alberto Pirani: RICOMINCIAMO A PARLARE DI MONTEPASCHI: Dopo aver tanto parlato di Banca delle Marche, ma ci sarà da parlare ancora parecchio,  è il caso di ritornare a parlare di Montepaschi. I ...

Alberto Pirani: ANCORA SU BANCA DELLE MARCHE

Alberto Pirani: ANCORA SU BANCA DELLE MARCHE: Breve precisazione. I miei articoli su banca delle Marche sono stati visualizzati nell'ultima settimana 425 volte, ritengo in gran part...

LA BANCA POPOLARE DI BARI COMMISSARIATA

La notizia del giorno, in campo economico e finanziario, è il commissariamento della Banca Popolare di Bari. Sorpresa, meraviglia, stupore: chi poteva mai immaginare - si sostiene da molti - una crisi, che si preannuncia pesante, in una delle più importanti banche del Sud del Paese?!
Chi scrive sostiene invece da sempre che non è poi così difficile prevedere l'evoluzione  delle cose: sono sufficienti una buona conoscenza delle problematiche, onestà intellettuale e non dimenticare mai l'insegnamento di Giulio Andreotti: 
"a pensar male si va all'inferno ma ci si azzecca sempre.
Non occorrono doti profetiche anche se - lo riconosco - quando Cronache Maceratesi scrisse che i miei interventi e le mie analisi su Banca delle Marche avevano carattere profetico, il giudizio  mi lusingò. 
Mi sembra invece uno strumento utile di conoscenza e di chiarezza pubblicare nuovamente alcuni articoli scritti in anni ormai lontani (11/3/2013 - 22/8/2013 - 24/10/2015 - 26/11/2015 - 16/12/2016 - 10/1/2019) che ricostruiscono alcune delle vicende nelle quali Banca Popolare di Bari e alcuni altri Istituti si sono trovati coinvolti.
Buona lettura a chi fosse interessato 

venerdì 13 dicembre 2019

CHI SIAMOI DA DOVE VENIAMO DOVE ANDIAMO GLI EGIZI IL BA IL KA L'AKH POST N.8

Gli antichi egizi elaborarono alcuni  concetti che mi serve richiamare per poi analizzare, partendo dalle piu aggiornate conoscenze scientifiche, quanto i nostri progenitori avevano colto dell'essenza delle cose.
Premesso che credevano fermamente in una vita ultraterrena (è il popolo che ci ha creduto di più) e che la  morte rappresentasse la fase di passaggio tra la vita terrena  e la vita eterna (visione del mondo fatta propria poi anche dal Cristianesimo), secondo loro ciascun individuo  era stato dotato al momento della creazione da parte del dio KHNUM, visto come un VASAIO che con la sua ruota fa emergere dalla "creta" informe la "creatura"(basta andare con il pensiero al libro della Genesi della Bibbia e le assonanze appaiono evidenti) dI  SETTE entità - chiamiamole così anche se la parola non esprime al meglio la complessità della natura umana - tangibili e presenti al momento della nascita e della morte Nel crearlo KHNUM fornìsce all'uomo, secondo gli egizi:
il DJET(il corpo)
il KA 
il BA
l'AKH 
il REN (il nome)
SHUT(l'ombra)
IB (il cuore)
Vediamole una per una:
il DJET (il corpo)
il corpo è molto importante: è deputato ad operare durante la vita terrena e deve essere preservato  post mortem perchè la vita ultraterrena  è vissuta "anima e corpo" Di qui la mummificazione, che è un processo naturale, e la imbalsamazione, lungo e costoso processo "tecnico". In sintesi gli egizi impegnavano immani risorse, economiche e di tempo, nella gestione del loro rappporto con l'aldilà
il KA: IL KA, chiamato anche  "il doppio", è la copia esatta del Djet, è puro "spirito" e possiamo immaginarlo come il fantasma  del corpo. la parola "fantasma" ci aiuta a capire. E' estremamente importante nell'immaginario collettivo egizio anche e soprattutto perchè tocca al KA, tra tutte le entità del defunto, intraprendere il viaggio nell'oltretomba per sottoporsi al giudizio di Osiride
Veniva raffigurato con due braccia sollevate verso l'alto, a sottolineare la funzione che il ka svolge di protezione dell'individuo del quale è "il doppio""
ii BA. 
Il BA è assimilabile al nostro concetto di Anima. Ce l'hanno solo gli uomini (gli animali no), è una entità autonoma ed è raffigurato come un airone con testa umanache vola e si sposta.
IB il cuore sede della coscienza e del carattere di ciascuno. ERa il "cuore" a venir pesato giunto davanti al tribunale di Osiride. Doveva essere più leggero della piuma che la Dea MAAT posava sull'altro piatto della bilancia. Se il cuore fosse stato più pesante, il suo destino era di essere divorato dalla Dea AMMIT , orribile con la sua testa di coccodrillo e le zampe di leone e ippopotamo.
SHUT (L'OMBRA) copia in negativo del djet. Alla morte SHUT si staccava dal corpo e vagava inquieta e "nervosa" in attesa del giudizio di Osiride. 
ANIMULA VAGULA BLANDULA HOSPES COMESQUE CORPORIS QUAE  NUNC ADIBIS IN LOCA PALLIDULA FRIGIDA NUDULA  così l'imperatore Adriano trattegggiava  se stesso davanti alla morte. Ho trovato assonanze
AKH: chiamato anche "il glorioso", "il luminoso". E' un concetto non facile da comprendere. Lo potremmo definire come "la forza divina" della quale l'individuo è permeato, forza eterna e invariabile. Veniva raffigurato come un Ibis daal piumaggio colorato e con la cresta
REN( il nome)
Il nome era importantissimo tanto da negare l'esistenza a chi non aveva nome o lo aveva perduto e era abbastanza frequente cancellare da templi e monumenti - efficacissima damnatio memoriae - il nome di  personaggi  e faraoni diventati scomodi come Akhenaton (Amenofi IV) che aveva tentato di sostituire la religione tradizionale con una religione monoteista : un Dio unico: il disco solare, ATON.
Dedicherò proprio ai rapporti degli egizi con il sole e l'energia solare, nelle sue varie manifestazioni, il prossimo post.
Mi sono servito degli egizi per richiamare concetti e credenze che hanno attraversato la storia dell'umanità nel tempo. Terminata questa fase chiamiamola introduttiva cercherò di sviluppare  l'oggetto delle mie riflessioni.
Partire dalle più aggiornate conoscenze e teorie in merito al cervello, al suo funzionamento e al funzionamento della mente e della memoria per vedere quanto del pensiero antico, prescientifico e tendente ad utilizzare le categorie della fantasia e del mito, rimane valido
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sabato 7 dicembre 2019

PRIMA ALLA SCALA STAGIONE 2019-2020 TOSCA DI GIACOMO PUCCINII

Nel tardo pomeriggio di oggi mi metterò in poltrona davanti al televisore, come faccio tutti gli anni, per assistere alla "prima" della stagione 2019/2020 della Scala. Il teatro milanese apre con una delle più note opere di Pucini, Tosca rappresentata la prima volta nel Gennaio 1900. Librettisti Giacosa e Illica, quanto di meglio offriva in quel momento la categoria dei librettisti. Per la prima di stasera direzione del maestro Chailly, una sicurezza e una garanzia per le sue indubbie qualità di direttore e per l'attenzione e l'amore che nutre per Puccini delle cui opere ripropone le versioni "originali" così come concepite dal maestro lucchese e sfrondandole da tutte le contaminazioni successive. Tosca la soprano russa Anna Netrebko che sembra essere il meglio in campo internazionale in questo momento, Cavaradossi il tenore Francesco Meli e Scarpia il baritono Luca Salsi. Non ci dovrebbero essere sorprese in negativo data la qualità e l'omogeneità del cast. Redista l'inglese Davide Livermore. Mi auguro una regia sobria e non alla ricerca di effetti speciali. Io non sono un melomane "accanito" ma mi piace la buona musica, tutta, da Packelbel a Verdi, dai Pink Floyd a Vasco e mi  auguro stasera di trascorrere ore liete e di qualità. Alla fine della serata darò un breve giudizio a caldo. Sottolineo, peraltro, che in un momento storico nel quale il nostro Paese registra un evidente declino, eventi come la serata che ci attende sono il più efficace veicolo per ricordare al mondo che abbiamo espresso nel corso dei secoli qualità eccellente in molti comparti

domenica 1 dicembre 2019

CHI SIAMO DA DOVE VENIAMO DOVE ANDIAMO POST N 7

La civiltà egizia ha avuto una durata temporale lunghissima. Tra i faraoni della 1^ dinastia (3.000 a.c.) e quelli della XXX dinastia, l'ultima dinastia completamente indigena ed estintasi nel 342 a.c., c'è un intervallo di     2.700 anni. Altri  tre secoli per arrivare a Cleopatra(dinastia dei Tolomei)  ma anche nei primi secoli della nostra era, pur se soggetti all'egemonia dell'impero romano, gli egizi mantennero  forza politica, militare, culturale fino alla islamizzazione  della regione iniziata poco dopo l'anno 600. Una conferma di tutto ciò: il tempio dedicato ad Iside costruito sull'isola di FILE in mezzo al Nilo e per secoli meta di affollatissimi pellegrinaggi, fu chiuso al culto solamente nel 524 d.c.
Durante questo lunghissimo periodo, fatto ovviamente di fasi di ripiegamento e fasi di espansione, gli egizi elaborarono un ricchissimo materiale di conoscenze,  valori, credenze, miti e riti, crearono un ricchissimo panteon di divinità e diedero particolare, quasi ossessiva, importanza alle problematiche relative al senso dell'esistenza e al destino dell'individuo dopo la morte.
Faraoni, grandi dignitari, classe sacerdotale ma anche persone di più modesta condizione sociale, tutti posero al centro dei loro interessi e dei loro obiettivi quello di assicurarsi l'immortalità mediante la conservazione delle spoglie mortali (mummificazione) la costruzione di una tomba adeguata , in relazione  alle ricchezze e al ruolo sociale del "morituro",dove continuare la vita terrena, ed un insieme di riti propiziatori  La tomba veniva arredata con tutte le suppellettili necessarie e veniva fornita con continuità di derrate alimentari per le esigenze del defunto che si ritenva continuasse a fare una vita simile a quella terrena. In sintesi un incredibile assorbimento di tempo, risorse e ricchezze
Fissiamo alcuni punti fermi 
a) la ricerca della vita eterna era propria di faraone grandi dignitari, classe sacerdotale ma anche di "gente comune" e questo non è di facile comprensione.
Se è comprensibile che i faraoni della quarta dinastia Cheope(2604-2581a.c.)Chefren(2572-2546)Micerino(2519-abbiano riempito nella loro ansia di immortalità la piana di Giza con le tre monumentali piramidi che ancora oggi resistono al tempo e che hanno tramandato nei secoli la potenza dei loro committenti, se si può capire come la magnificenza delle tombe della valle dei re dei faraoni della XVIII(1550-1292 a.c.) e XIX dinastia(1292-1185) fosse cercata ed ostentata come segno di potenza di monarchi assoluti di una nazione nel periodo di maggiore espansione e splendore(sono le dinastie di grandi faraoni come Tutmosi IIi, Amenofi II,Horembeb, Ramsete  SethiI,RamseteII,senonmeraviglia cheanchel'unicofaraone/faraona(Hatshepsut-1479   1458)abbia voluto farsi costruire a Deir el Bahari un imponente monumento funebre che ne perpetuasse il nome nei secoli(l'architetto era anche il suo amante) se non desta meraviglia che nella tomba di Tutankamon, l'unica ad essere stata ritrovata, nel 1922, intatta siano stati trovati bellissimi oggetti come il letto da campo,  gioielli di bellissima fattura e la stupenda maschera funeraria del faraone morto giovanissimo, se non meraviglia la magnificenza dellle tombe delle regine sepolte nella omonima valle nelle vicinanze di Luxor tra le quali - bellissima- quella nella quale fu sepolta NEFERTARI (la donna occupava un ruolo importante nella società egizia), ci si interroga come abbia fatto il popolo egiziano a dedicare una quota rilevantisssima delle proprie risorse.
Ma scopo delle mie osservazioni non è quello di ricostruire la pur interessantissima storia  dei miti e dei riti di quel popolo. 
Io mi propongo di partire dalle più aggiornate conoscenze in merito al funzionamento del cervello, a quello che si intende per anima per "vedere" quanto del pensiero antico sopravvive ed è ancora valido per interpretare il mondo. Il pensiero degli egizi mi sarà ancora utile per quanto avevano elaborato circa il concetto di anima e dei rapporti tra anima e corpo(il KA,il BA e l'AKH) e per la complessa visione che essi avevano circa le varie manifestazioni dell'energia solare, che per loro, come del resto per noi, coincide con la vita
segue: 

venerdì 29 novembre 2019

30 NOVEMBRE 2019 GIORNATA NAZIONALE DELLA MALATTIADI PARKINSON

Faccio seguito al mio post del 19 per rammentare che domani 30 Novembre si celebra la giornata nazionale della malattia di Parkinson, iniziative in tutta Italia Abbondante materiale informativo sul web.                              Da parte mia vorrei fornire un piccolo contributo sottoponendo all'attenzione di chi mi legge quello che è scritto su un cartello che mi hanno regalato qualche tempo fa e che tengo appeso in casa, in genere in camera da letto.

"Non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.

 Lo ritengo un concentrato di saggezza ed uno strumento non banale per un  giusto approccio con la realtà. Vedere il bicchiere mezzo pieno e non desolatamente vuoto aiuta non poco a dare il giusto peso alle cose, ad apprezzare quanto di buono ci riserva la vita, a non assumere atteggiamenti da vittima che non giovano al malato e che, alla lunga, indispongono coloro che con lui interfacciano. Tutto questo facile a dirsi, meno facile............

Pertanto senza nessun ottimismo di facciata proporrei per la giornata di domani:

- la partecipazione ad una delle tante manifestazioni in programma

- una giornata calma e serena con le persone care incentrata su un pranzo di livello(in casa o fuori) con una torta alla cioccolata di Campi per finale per chi abita a Busto Arsizio.

- l'ascolto di buona  musica come sottofondo di tutta la giornata. Ad esempio Mozart(a scelta), Rachmaninov,(concerto per pianoforte n. 2) Mahler(la quinta), Beethoven( la settima)Puccini(la Scala inaugura la stagione con la Tosca), Wagner(Lohengrin) Verdi (Attila), Vasco (tutto), FRank Sinatra(tutto), I Pink Floyd(tutto) musica Chillout come contorno

- qualche telefonata agli amici cari

E, visto che domani è anche la giornata del banco alimentare, un passaggio all'ESSELUNGA" o alla CARREFOUR non può far male.

mercoledì 27 novembre 2019

CHI SIAMO DA DOVE VENIAMO DOVE ANDIAMO - POST N 6

Il mio approccio - come ho in precedenza anticipato  - cercherà di partire dal presente per risalire al passato. Ciò non toglie che è senz'altro utile, per una migliore comprensione, ora all'inizio, richiamare alla memoria i concetti forti elaborati nel corso dei secoli dalle filosofie e dalle religioni qui in occidente
Per farlo ricorrerò all'aiuto degli antichi egizi che hanno elaborato nel corso dei secoli concetti, visione del mondo e miti che hanno influenzato tutte le culture successive e che, per la luinghissima durata  della loro civiltà, per l'enorme numero di reperti e di testimonianze che ci hanno lasciato, costituiscono la più conosciuta, la più interessante, la più complessa, delle antiche civiltà .
Oltretutto gli egiziani  mi  aiutano meglio di chiunque altro ad affrontare la prima deile riflessioni che intendo fare insieme a chi avrà interessse a leggermi.
Tutti i popoli antichi, in primis gli Egizi appunto, hanno dato grande importanza al rapporto con la morte, che è stata sempre fortemente presente nella sfera individuale e sociale  di tutti; spesso individui e popoli hanno vissuto praticamente solo in funzione di quello che si voleva o si temeva sarebbe successo "dopo". I duemila anni di Cristianesimo che abbiamo alle spalle hanno proposto gli stessi schemi. La "certezza" di una vita ultreterrena, il timore di un giudizio finale e delle conseguenti "fiamme" dell'inferno hanno condizionato la vita di individui e popoli e costituito un efficacissimo "instrumentum regni" nelle mani delle classi dominanti. Solamente a partire dal 600 con Spinoza e dal 700 con l'illuminismo l'impalcatura ha cominciato a presentare le prime crepe e le prime brecce ma solamente negl ultimi decenni il fenomeno ha assunto dimensioni di massa
Qusto percorso è ricostruito in maniera chiara e con un linguaggio accessibile a tutti in un bel libro di Philippe Ariès dal titolo "l'uomo e la morte dal medioevo ad oggi" che io ho nell'edizione Oscar MOndadori e che consiglio a tutti.
Mi fermo qui; ho sperimentato in passato che se i post sono troppo lunghi subentra un calo  d'attenzione

lunedì 25 novembre 2019

CHI SIAMO, DA DOVE VENIAMO,DOVE ANDIAMO POST N.5

All'inizio dell'anno, riflettendo sul blog, ero giunto alla conclusione che per il seguito avrei dato meno spazio a temi di economia, di politica e di attualità e molto più spazio a temi di maggior spessore e più ampio respiro sui quali, a mio avviso, si parla e si discute poco. Come se avessimo deciso di esorcizzare dubbi, paure, angosce accantonando completamente la riflessione su temi di fondo che, per contro, sono stati, nel passato di tutti i popoli, assolutamentente primari, Avevo scrittoquattro articoli (1 Gennaio, 3 Gennaio, 5 Gennaio, 20 Marzo) che ho riletto e dai quali riparto. Con una precisazione: vorrei affrontare le problematiche non risalendo dal  profondo della storia ai giorni nostri ma partendo dalle attuali conoscenze per cercare di capire i meccanismi mentali dei nostri predecessori. Approccio presuntuoso e velleitario; vediamo cosa ne viene fuori. Abbiate pazienza se i tempi non saranno brevi e cercate di non dimenticare che chi scriveè in materia un dilettante assoluto.

martedì 19 novembre 2019

30 NOVEMBRE -GIORNATA NAZIONALE DELLA MALATTIA DI PARKINSON

Ogni anno, da più di dieci anni, viene individuato un giormo del mese di Novembre per celebrare ia giornata nazionale della malatttia di Parkinson; quest'anno  il 30 Novembre. C'è anche una giornata mondiale;l'ultima l'11 Aprile scorso Io sono solito segnalare l'evento della giornata nazionale con qualche giorno di anticipo im modo che coloro che fossero interessati all'argomento possano documentarsi sulle iniziative che vengono prese in tutta Italia, sui centri specializzati nella cura della malattia, sui progressi della ricerca scientifica.Su internet c'è materiale informativo in abbondanza. 

Il Parkinson e le altre malattie neurodegenerative (Sclerosi, Alzheimer in primis) sono un problema sociale che si aggrava di anno in anno:sono malattie croniche, invalidanti, colpiscono anche soggetti giovani, richiedono cure continue e costose e devastano la vita non solo di coloro che ne vengono colpiti ma in pari  misura dei familiari e di coloro che si prendono cura di loro. I "care givers" svolgono un ruolo pesante, impegnativo, stressante e sono insostituibili nella loro funzione  di costituire un punto di riferimento per il malato che la malattia rende  debole e fragile. Tant'è che in precedenti occasioni ho detto e scritto, per riconoscerle l'importanza che chiamerei la giornata

GIORNATA NAZIONALE DELLA MALATTIA DI PARKINSON DEI MALATI E DEI LORO "CARE GIVERS"

E vorrei sottolineare con forza che le crescenti difficoltà del servizio sanitario nazionale stanno facendo crescere il rischio  di un abbassamento dell'azione di contrasto ad una malattia che colpisce attualmente in Italia 250.000 persone, lede corpo, spirito e mente e  richiede già di per se, per essere affrontata,  riserve notevoli di energie e di motivazioni


sabato 16 novembre 2019

ILVA TUTTO COME PREVEDIBILE E PREVISTO

Come prevedibile e previsto, ARCELORMITTAL va diritta per la sua strada e sta attuando tutti i passi necessari per il suo disimpegno.
Nei giorni scorsi aveva comunicato ufficialmente il recesso dal contrattto d'affitto dell'acciaieria; ieri ha comunicato ai sindacati che l'area a caldo verrà chiusa entro le prossime settimane, più precisamente l'altoforno 2 entro il 13 Dicembre, l'altoforno 4 entro il 31 Dicembre, l'altoforno 1 entro metà Gennaio, Alcuni impianti, come le cokerie, chiuderanno subito. 
Ai sindacalisti l'AD di ArcelorMitall ha motivato la chiusura con l'eliminazione dello scudo penale considerato pregiudiziale e questo conferma due cose: che la loro linea a difesa della loro decisione poggerà sul fatto che l'eliminazione dello scudo ha snaturato il contratto e che la maggioranza al governo, in particolare i 5 stelle, hanno servito su un piatto d'argento alla jointventure una validissima motivazione per ritirarsi. E con la comunicazione di ieri Arcelor ha voluto anche smentire le voci secondo le quali avrebbe gestito l'acciaieria fino a Giugno. No vogliono uscire e uscire subito da un accordo che per loro si stava rivelando una trappola  ed un cattivo affare viste le mutate prospettive del mercato.
E non hanno paura, francesi e indiani, dell'esito del giudizio del tribunale che verrà chiamato a giudicare sulla controversia. I loro uffici legali li hanno evidentemente rassicurati al riguardo. Ma, secondo me, hano commesso anche loro un errore grave, di presunzione. Comunicando che spegneranno gli altoforni hanno fatto qualcosa che non è nei loro poteri facendo crescere il sospetto che tutto sia stato messo in opera per eliminare un concorrente Possono riconsegnare l'acciaieria  e non pagare più l'affitto ,ma non possono di iniziativa spegnere l'impianto che non è loro. Questo ultimo passaggio raffforza la posizione "Italia". Ed infatti è stato subito fatto ricorso contro la decisione di spegnere gli altoforni.
Quindi sgombriamo subito il campo: la jointventure francoindiana, al punto al quale sono arrivate le cose, non rientrerà più . La controversia rimane esclusivamernte civilistica.
Cosa succederà?! Va innazitutto osservato che i tempi sono strettissimi e che la chiusura dell'acciaieria avrebbe ripercussioni pesantissime su tutto il sistema industriale del nostro Paese. Inoltre il problema della bonifica ambientale è centrale e prioritario; non si può continuare a mettere a rischio la salute dei tarantini. Se la bonifica non la fa Arcelor, qualcuno dovrà farla Chi?: ma lo Stato evidentemente, perchè è chiaro che nessuno vorrà impelagarsi in un affaire così complicato in un momento in cui il mercato dell'acciaio presenta molteplici peroblematiche. La nazionalizzazione o l'intervento comunque prevalente dello Stato rimane l'unica opzione realistica. E forse tra qualche mese arriveremo a concludere che, non volendo, sarà stata realizzata la soluzione migliore.
Complimenti a tutti gli esponenti politici che nelle settimane scorse hanno creato le condizioni per un tal pateracchio. Al riguardo vorrei fare una valutazione di carattere generale: il personale politico di ultima generazione è convinto che occorra sempre mostrare  la faccia dura nei confronti degli interlocutori e delle controparti. Senza pensare troppo al fatto che una cosa si possa o non si possa fare, senza valutare minimamente quali reazioni susciterà un provvedimento amministrativo o legislativo, senza alcuno sforzo di cercar di capire le varie implicazioni di ciascun dossier.
Cari leghisti, 5 stelle, flli d'Italia, nostalgici di Benito Mussolini o di Lenin, non è così che si governa   Così si distrugge il presente e si distruggono le possibilità  di riscatto delle future generazioni. Troppi dilettanti e troppi immaturi. GOD SAVE ITALY

sabato 9 novembre 2019

QUALCHE ALTRA NOTAZIONE IN ORDINE ALLA VICENDA ILVA

Ieri  il Presidente del Consiglio Conte è andato a Taranto per incontrare la città. Non poteva non farlo, è lui il Presidente del Consiglio e a lui toccava farlo. E' stato detto e scritto da molti che "ci ha messo la faccia";anche questo gli toccava ma va sottolineato con forza che ci ha messo la faccia al posto di molti altri che hanno responsabilità precedenti alle sue. A Taranto Conte si è trovato di fronte una parte che chiede la bonifica del sito e la prosecuzione dell'attività produttiva e un'altraparte che chiede la chiusura dello stabilimento e la conseguente bonifica per gli eccessivi rischi per la salute dei tarantini. Il movimento 5 stelle in campagna elettorale si era schierato per questa opzione. Il Presidente del Consiglio, dopo aver premesso che una soluzione allo stato non ce l'ha(dichiarazione che gli fa merito, del resto Sacilor/Mittal si sono sfilati due/tre giorni fa), mi sembra orientato a cercare una soluzione che salvi ambiente e posti di lavoro. Perchè si fa presto a dire la salute innanzitutto (come si può non condividere) ma bisogna mai dimenticare che che senza fonti di reddito adeguate e continuative un cittadino non è un cittadino. La Costituzione inizia con un articolo che recita "l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro" ponendolo al vertice del nostro mondo valoriale. E il lavoro non si inventa(vedi reddito di cittadinanza), anzi è più facile perderlo che trovarlo.
Per capire meglio, rivediamo la storia dello stabilimento di Taranto, Costfruito dall'IRI nel 1961 nel contesto dei massicci investimenti del dopoguerra nell'industria pesante per creare posti di lavoro e un volano di posti di lavoro al Sud, occupa un'area di 15.450.000 metri quadrati confinante con il quartiere Tamburi che conta 18.000 abitanti e che risulta il più esposto ai danni ambientali più volte certificati,
Dal 1961 al 1995 è stato gestito direttamente dallo Stato(stabilimento Italsider); nel 1995 è stato rilevato dal Gruppo Riva. Nel 2012, dopo diciassette anni di gestione dei Riva, l'acciaieria si trova al centro di una inchiesta per disastro ambientale. Numerose perizie accertano emissioni abnormi di sostanze inquinanti, scattano arresti, sequestri e provvedimenti cautelativi.
Nel 2013 Taranto viene commissariata dal governo Letta che nell'Agosto di quell'anno emana un decreto per l'avvio dell'attività di bonifica
- nel 2015 si apre una nuova fase di commissariamento 
- nel 2016 viene pubblicato il bando per la vendita dell'Ilva
- nel 2018 il Ministro Calenda trova un accordo con la Jointventure ArcilorMittal per  la vendita di Ilva alla Jointventure. L'accordo è perfezionato dal ministro Di Majo. L'accordo prevedede un temporaneo "afitto" dell'acciaieria
- il parlamento nei giorni scorsi toglie lo scudo penale che era stato introdotto fin dal 2015 per tutelare i futuri acquirenti per responsabilità penali dei loro predecessori
- il 4 Novembre scorso ArcelorMittal comunica di recedere dall'acquisto dell'Ilva
Lo stabilimento occupa attualmente 8.200 di pendenti più 3.000/3.500 di indotto diretto.
Questa è l'attuale situazione dalla quale si evince che:
i problemi vengono da lontano e i gravi poroblemi di inquinamento sono tutti di responsabilità Italsider e , soprattutto, del Gruppo Riva
 - la popolazione ha tutto il diritto di pretendere una bonificarapida e totale
- Lo scudo penale, in un tale contesto non è nè anomalo nè scandaloso
- aver tolto lo scudo penale con un colpo di spugna  e con arroganza ha dato pretesto agli acquirenti di sfilarsi in un momento in cui i dazi di Trump e segnali recessivi in Europa fanno presagire un quadro  per il mercato dell'acciaio sfavorevole
Adesso bisognerà rimediare; come non lo so.Certo è che si ha sensazione che problematiche gravi e complesse vengano gestite da veri e propri dilettanti  allo sbaraglio, Non lo era di meno chi, come Silvio Berlusconi, adesso lancia accuse di inadeguatezza. E lui dove era?

giovedì 7 novembre 2019

FIAT, WHIRLPOOL ILVA FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA SECONDA PARTE

 delle quali si coglie immediatamente l' e ccomunque
Questo post avrei potuto titolarlo "C'era una volta la siderurgia...........in Italia" con un sottofondo di musiche di Ennio Morricone, oppure "La siderurgia in Italia........chi l'ha vista?" oppure in qualsiasi altro modo fossi riuscito a far percepire    il declino di questo importantissimo settore negli ultimi decenni. Rammento, en passant, che per fare il cemento armato occorre l'acciao e che l'industeria meccanica ha ancora l'acciao come componente di base
Negli anni '60 avevamo una industria siderurgica fiorentissima che competeva con quella della Germania e della Francia e dove operavano soggetti pubblici e privatidi grandissimo livello. Gli stabilimenti produttivi erano circa 250-
Lo stato era presente massicciamente con l'IRI e la holding di settore FINSIDER.Principale azienda operativa la ITALSIDER con stabilimenti a Genova, a Terni, a Torino, a  Napoli, a Taranto
I privati erano di standing assoluto.
la FALCK con il mitico stabilimento CONCORDIA di Sesto San Giovanni che era chiamata la "Stalingrado d'Italia," la Breda Siderurgica, la Cogne, la Magona,Lucchini, gruppo bresciano, ed altri minori Il. nuovo secolo ha visto l'acciaio europeo in forte difficoltà per la comparsa sul mercato globale di nuovi "players"(la indiana Mittal ad esempio) e di nuovi Paesi(il Brasile ad esempio), un riposizionamento della domanda e gli effeti della cris del 2007/2008- Sono calati i prezzi e la redditività
Quale è la situazione attuale. La siderurgia italiana si è confermata nel 2018 il secondo produttore di acciaio dietro la Germania. Dati aggiornatial 25 Ottobre scorso indicano una produzione nei primi 9 mesi del 2019  di 17,6 milioni di tonnellate con un calo del 3% rispetto allo stasso periodo del 2018. La Germania, prima in Europa, ha prodotto 30,55 milioni  con un calo del 4%.  La Francia ha prodotto11,2 milioni con un calo del 3,2. Non sta andando malissimo per l'acciao prodotto in Italia anche se non sono più le percentuali degli anni  passati. Tanto per dire, la Cina ha prodotto nei primi 9 mesi 747 milioni di tonnellate(avete letto bene), l'India 84,2, il giappone 75,6 e la Corea del Sud 54,2, la Russia 53,7, gli USA 66,2, la Turchia 25,2.
L'acciao viene prodotto nel nostro Paese nei seguenti principali siti:
- Piombino (ex gruppo Luccchini) . Nel 2005 il Gruppo Lucchini è stato rilevato dal Gruppo russo Severstal, Occupa 3.200 dipendenti. Dal 2012 è in amministrazione straordinaria; dall'inizio del corrente anno è stata dichiarata insolvente dal tribunale di Livorno
 - AST Terni: dopo vari passaggi di proprietà è  finita sotto il controllo dei finlandesi della Outokumpu: Futuro incerto perchè è in perdita e perchè l'antitrust europeo ha imposto ai finlandesi la vendita. Occpa 2.270 dipendenti
- Taranto della ILVA. è il più grande stabilimento europeo per la produzione dell'acciao. Occupa 13.000 dipendenti più l'indotto, è la più grande azienda del nostro mezzogiorno. Gli eventi di questi ultimi giorni riempiono con le loro vicende i nostri media.Dopo un periodo di commissariamento è stata rilevata da una joint venture Sacilor(Francia) - Mittal (India) che lo scorso anno ha sottoscritto degli impegni e redatto un piano industriale nel quale assumevano particolare importanza quelli relativi alla bonifica del sito. Lo stabilimento di Taranto è uno dei più inquinati e forte è l'incidenza dei tumori nella zona. Nel frattempo il mercato mondiale dell'acciao è diventato ancor più difficile da affrontare anche per i dazi  introdotti dall'amministrazione Trump. Gli acquirenti sono probabilmente giunti alla determinazione di non andare avanti nell'operazione  e prendendo anche spunto dal fattto che nell'ultimo provvedimento governativo era stato tolto lo scudo penale per responsabilità pregresse hanno dichiarato  che non possono continuare a valutare il mantenimento  dell'investimento se non a fronte  di 5.000 esuberi, richiesta che, posta in questi termini, il governo non può accettare. Chi ha ragione? Hanno ragione entrambi. Il governo a richiamare agli impegni, gli acquirenti a sottolineare che lo scudo penale, che per loro ha particolare importanza, è stato inserito e tolto più volte nei provvedimenti più recenti lasciandoli in una situazione di incertezza e mancanza di chiarezza che dal punto di vista industriale non può essere accettata.
Come finirà? Acelor-Mittal si sfileranno. Subentrerà un periodo interlocutorio, probabilmente un nuovo commissariamento, e poi l'esito sarà o una nuova cordata o l'intervento diretto dello Stato. Personalmente sono convinto  da sempre che nei settori strategici la presenza diretta dello Stato non è per niente inopportuna, anzi auspicabile. Ma ci si arriverà con enorme fatica, enorme spreco di tempo e di risorse e con il fondato dubbio che i vertici aziendali saranno scelti tra gli uomini di apparato dei partiti e dei movimenti  e non tra i managers migliori.
Questa valutazione mi porta a fare un'altraosservazione.  Ai tavoli dele trattative e ai tavoli di crisi, in tutto il mondo, la mano pubblica è sempre stata rappresentata da uomini politici e da managers di lunga e consolidata esperienza, capaci - sulla base del loro vissuto- di capire immediatamente tattiche e strategie dei loro interlocutori, di cogliere inganni e tentativi di mistificazione, insomma di persone navigate, senza alcun residuo di ingenuità, emotivamente freddi. Mi viene da pensare, uno per tutti, ad Enrico Mattei. Ora si assiste invece, sconcertati, a dichiarazioni, prese di posizione, atteggiamenti di persone spesso giovani delle quali si coglie immediatamente inesperienza e mancanza di memoria storica. Tra Mattarella e di Maio, o Renzi, o Salvini, preferisco Mattarella. Mi da più garanzie di equilibrio e di capacità di valutazione degli effetti di ogni gesto, ogni atto, ogni dichiarazione. Per non parlare degli innumerevoli giovani esponenti dei 5 Stelle, della Lega delle formazioni minori, ma anche delle maggiori, che danno l'impressione di rilasciare dichiarazioni e prendere posizioni dettate dalle strutture di partito senxa alcuna visione prospettica o di insieme.

martedì 5 novembre 2019

FIAT, WHIRLPOOL ILVA FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

In queste ultime settimane il panorama economico ed industriale del nostro Paese è stato dominato da tre casi  che, a mio avviso, sono facce della stessa medaglia e la rappresentazione plastica della continua erosione del nostro sistema industriale in questi ultimi decenni.
FIAT - WHIRLPOOL - ILVA 
FIAT : l'accordo con PSA è l'ultima fase di un processo che parte da lontano e che segna la definitiva scomparsa del Gruppo Fiat come gruppo industriale italiano, non solo del settore auto ma di altri comparti meccanici e metalmeccanici.
Gli Agnelli da tempo avevano scelto di "uscire". La produzione da  tempo era stata spostata in gran parte all'estero, im particolare in Polonia, la costituzione di FCA era stata accompagnata dal trasferimento dela Sede Legale in Olanda con il conseguente spostamento del pagamento degli oneri fiscali in quel Paese, non erano stati fatti investimenti nel settore delle aiuto elettriche e ibride Oggi FCA ha in Italia i seguenti siti produttivi:
- Mirafiori a Torino(presenza simbolica) dove viene prodotta la MASERATI LEVANTE
- GRUGLIASCO dove vengono prodotte la MASERATI 4 porte e la MASERATI GHIBLI
- CASSINO dove vengono prodotte le ALFAROMEO Giulia, Giulietta e Stelvio
 - POMIGLIANO dove viene prodotta la PANDA
 - MELFI dove viene prodotta la FIAT 500
-  VAL DI SANGRO dove viene prodotta la FIAT DUCATO
 Cosa rimarrà del Gruppo Fiat nel nostro Paese? Poco o niente. A Cassino non vedo possibilità di mantenimento della produzione delle Alfa Romeo le quali hanno difficoltà a stare sul mercato. Rimarrà probabilmente  lo stabilimento di Melfi, che produce la 500 che è l'unico modello che va, e Pomigliano, finchè la Panda regge. E la FERRARI a Maranello
Se si pensa che negli anni 60 gli stabilimenti Fiat in Italia occupavano più di 100.000 addetti(Mirafiori a Torino il più grande) e che in quegli anni FIAT copriva il 70% del mercato automobilistico nazionale con auto prodotte tutte in Italia, che montavano gomme Pirelli(prodotte a Milano Bicocca) ed erano alimentate da batterie MAGNETI MARELLI(stabilimento a Milano) è plastica la visione di quanto sia stato perduto.
E non si deve dimentiicare che Fiat nel corso degli anni era uscita da altri importanti settori:
SETTORE FERROVIARIO: NEL 2000 la dismissione di Fiat Ferroviaria
SETTORE AERONAUTICO: Fiat Avio ceduta nel 2003
SETTORE COSTRUZIONI:FIAT iMPRESIT  confluita in Impregilo nel 1989 
SETTORE GRANDE DISTRIBUZIONE: RINASCENTE ed altre attività del settore cedute a Auchan nel 1997
SETTORE TELECOMUNICAZIONI: Telettra ceduta ad Alcatel nel 1990
SETTORE MILITARE: cedute tutte le attività nel settore nel 1994
Le due ultime operazioni; la vendita di Comau e di Magneti Marelli nei mesi scorsi
La Fiat è stata per un secolo la più grande azienda italiana; non c'è praticamente più
WHIRPOOL
Un altro caso emblematico:
fondata nel 1944 da Guido Borghi e dai suoi figli, divenne ben presto leader nel settore degli elettrodomestici bianchi, in particolare frigoriferi, con il marchio IGNIS che divenne noto a livello mondiale anche per la sponsorizzazione della fortissima squadra di basket.Nel 1960 aveva il 38% del mercato degli elettrodomestici del nostro Paese.Nel 1972 fu rilevata dalla Philips che cambiò in IRE la ragione sociale. Nei suoi tabilimenti in Italia lavoravano più di 10.000 persone ed era il secondo produttore italiano di elettrodomestici dopo la Zanussi. Nel 1988 il 50% di IRE fu acquisito dalla statunitense Whirpool che in seguito la rilevò integralmente: la IRE divenne WShirpool Italia e poi Whirpool Emea
E veniamo ai nostri giorni: Whirpool comunica nel 2017 che intende chiudere la sede di Comerio (lago di Varese) dove la società è nata, e chiude. A varese rimane solamente il grande stabilimento di Cassinetta di Biandronno. Fino a quando?
Intanto la multinazionale statunitense ha comunicato poche settimane fa, che intende chiudere lo stabilimento di Napoli. I dipendenti si sono mobilitati, i politici affermano che non permetteranno mai che............Che speranze ci sono di salvare lo stabilimento e l'occupazione? Nessuna. La multinazionale statunitense ha deciso e non c'è niente e nessuno che glielo possa impedire.
ILVA
E' il dramma più grande, per le dimensioni dello stabilimento, per il numero di occupati, per i problemi ambientali e per ciò che significa ILVA per la città di Taranto, per la Regione Puglia e per il sud del nostro Paese. L'argomento va trattato a parte. Lo farò con il prossimo post.          

mercoledì 30 ottobre 2019

IL SENATO DA IL VIA LIBERA ALLA COMMISSIONE DI INCHIESTA DI CONTRASTO ALL'ODIO, AL RAZZISMO E ALL'ANTISEMITISMO PROPOSTA DALLA SENATRICE LILIANA SEGRE

Il senato ha approvato in serata la proposta della senatrice Liliana Segre per l'istituzione di una commissione straordinaria di contrasto all'odio, al razzismo e all'antisemitismo.
La proposta è stata approvata con 152 voti favorevoli ..............e con l'astensione di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia.
Qualche motivo di meraviglia? nessuno. Le tre forze hanno semplicemente esplicitato con chiarezza la loro posizione. Che io trovo semplicemente disgustosa. Premesso che su questioni di principio, su questioni morali non ci si astiene: o si è d'accordo o no, essersi astenuti sulla proposta della senatrice Segre, che è il monumento vivente di quanto è stato fatto soffrire  alla componente ebraica della società italiana e di tutta Europa e un ammonimento di altissimo valore alle nostre coscienze, essersi astenuti impregna le figure di chi lo ha fatto di un sapore nauseabondo di povertà morale, culturale e politica al quale si deve reagire con il disgusto e con l'azione.
Meditiamo tutti a fondo, mediti quella parte del Paese che si dice di "sinistra"  e meditino tutti gli intellettuali, giornalisti, opinion makers che affollano quotidianamente i nostri spazi televisivi e di comunicazione. E meditiamo noi cittadini; la storia è maestra di vita

mercoledì 23 ottobre 2019

RICOMINCIAMO A SCRIVERE .................E A PARLARE DI ECONOMIA



Ricominciamo a scrivere e, visto che in questi giorni sono al centro del dibattito le misure della "manovra finanziaria" ricominciamo partendo dai dati del debito pubblico appena  pubblicati da Bankitalia e dalle osservazioni  dell'UE al documento inviato a Bruxelles nei giorni scorsi dal governo.
L'UE nella sua lettera al nostro governo consegnata in data di ieri scrive che la manovra non rispetta i patti sulla riduzione del debito e chiede che vengano forniti chiarimenti ENTRO OGGI 23 OTTOBRE (oggi per Conte e Ministri è giornata di "compitini")
I toni sono morbidi; con tutti i problemi legati alla Brexit, alla situazione in Catalogna, ai dazi doganali e alle tensioni provocate dalle iniziative turche sul fronte curdo,l'Unione non ha alcuna intenzione di allargare il fronte delle problematiche per cui anche stavolta  l'esito sarà un ulteriore ammonimento a rispettare gli impegni. Resta il fatto che i nostri ultimi governi, nessuno escluso, hanno presentato "Documenti programmatici di bilancio" e impostato "manovre finanziarie" pieni di contraddizioni, di affermazioni tutte da verificare, di coperture tutte da trovare. di goffi tentativi di conciliare il diavolo con l'acqua santa, come recita un vecchio detto popolare, che hanno minato la credibilità dei nostri esecutivi.Tanto è vero che il debito è cresciuto costantemente e il deficit annuale  sul PIl a fatica è stato controllato e comunque a fine 2018 era al 134,8 del PIL(max 60% recitano  i parametri di Maastricht)
Partiamo dai dati aggiornatissimi (riferiti ad Agosto) del debito pubblico pubblicati da Bankitalia la scorsa settimana nel supplemento al bollettino ufficiale.
Allego le tabelle 4 e 5, le più significative.
tavola 4 - debito pubblico analisi per strumenti 
il debito si posiziona a 2.462 mld con una flessione di 3 mld rispetto al massimo assoluto (2465 mld) toccato il mese precedente.
La composizione:
- 2.091 mld a medio e lungo termine (quasi tutti BTP a taso fisso; a tasso variabile ci sono solamente 407 mld) l'indebitamento in valuta praticamente nullo   
 - 241 mld  di debiti a vista (monete e depositi) di cui 68 mld di raccolta postale
- 118 mld di titoli a breve BOT e CTZ
- 128 mld di prestiti di banche e di fondi mometari
-   47 mld di altre passività
Il debito è cresciuto anche recentemente costantemente e senza soluzioni di continuità:
- 2.328 a fine 2017
- 2.380 a fine 2018
- 2.442 al 30 Giugno 2019
tavola 5 - debito pubblico - analisi per nsettori detentori
-  405 mld la Banca d'Italia (di cui 401 in titoli) La Banca d'Italia ha fatto uno sforzo immane per sostenere i titoli del nostro debito nelle fasi di maggior tensione
- 674 mld  altre Istituzioni finanziarie residenti (banche)
- 475 mld altre istituzioni finanziarie residenti 
- 161 mld altri residenti
- 747 mld non residenti
E' confortante osservare che la quota di nostro debito in possesso di non residenti è rimasta sugli stessi livelli di fine 2017 (732 mld) e non si è accentuata la nostra dipendenza dagli investitori esteri
Come giudizio di sintesi osservo che il debito non ha mai cessato di crescere, come del resto non avrebbe potuto non essere visto che le nostre finanziarie sono sempre state impostate con saldo finale a debito e che sono del tutto giustificate le perrplessità delle autorità europee. In un post successivo cercherò  di individuare le principsali contraddizioni della manovra. In questa sede ritengo opportuno richiam.are alla memoria un concetto molto importante in materia di finanza pubblica; quello di AVANZO PRIMARIO  In questi giorni ho ascoltato in televisione illustri(si fa per dire) uomini politici dare definizioni dell'avanzo primario da far rabbrividire. L'avanzo primario  chiariamolo una volta per  tutte è la differenza positiva tra entrate e uscite del biiancio dello Stato (la differenza deve essere positiva altrimenti si tratterebbe di un "disavanzo") prima di calcolare la spesa per interessi. Il nostro bilancio ha sempre presentato un avanzo primario (unica eccezione il 2010 con un disavanzo primario dello 0,1% del PIL) ma il peso degli interessi sul debito pregresso ha portato sempre in "rosso" il  saldo finale.
Qualche dato: esercizio 2015
Entrate   784 mld
Uscite correnti  758 mld
Avanzo primario 26 mld (1,7 % del PIL)
Spesa per interessi sul debito 68 mld (4,4% del PIL)  
 Saldo finale:disavanzo di 42,4 mld (2,7% del Pil 

lunedì 16 settembre 2019

RINGRAZIAMENTI

Desidero ringraziare attraverso il mio spazio tutti coloro che, e sono stati tanti, hanno voluto parteciparmi, in vari modi e con vari strumenti, il loro augurio per il mio compleanno. 
Un ringraziamento sincero e sentito, il mio, come sentite e sincere  mi sono giunte al cuore e alla mente le espressioni di tutti; con varie sfumature, tutti hanno manifestato empatia, condivisione, stima e affetto. Sono cose che fanno bene al cuore. Spesso si  lamenta che i  "social"altererebbero i rapporti interpersonali rendendoli solamente virtuali. Personalmente tendo invece a sottolineare che essi sono determinanti per tenere in vita rapporti  che altrimenti andrebbero perduti, se non altro per ragioni di lontananza, permettono di recuperare rapporti perduti e consentono di fare nuove conoscenze, di allargare gli orizzonti eil confronto con una platea più vasta.  E' necessario, è vero, utilizzare regole di prudenza nel loro utilizzo ma questo vale per tutti gli aspetti della vita. Non cesserò inoltre di tessere le lodi dello strumento del blog che consente ad ognuno, senza vincoli e gratuitamente, di avere un proprio spazio espressivo- Sul mio ho pubblicato 2.360 post. Non sono pochi.
Le testimonianze di ieri mi hanno fatto fare alcune riflessioni. Avevo sostanzialmente deciso di chiudere il blog tenere il quale è più impegnativo di quanto possa sembrare. Perchè il blog abbia un senso è necessario che le pubblicazioni siano praticamente giornaliere altrimenti si perde il filo con i lettori, per scrivere con cognizione di causa è necessario aver letto, essersi documentati, con forte impegno di forze e di tempo; stare al computer costa fatica e dispendio di energie. Tutti aspetti che consiglierebbero un ripiegamento. Ma - ho concluso il dialogo com me stesso - non è ancora tempo di andare, come avrebbe detto Socrate, e perciò vado avanti nella piena consapevolezza che se sono arrivato alla bella età di 72 anni e se trovo ogni mattina le energie per cominciare una nuova giornata, lo debbo esclusivamente a chi mi sta vicino e mi accudisce con sacrificio, abnegazione e il senso di un legame che ha attraversato la vita di entrambi. Un grazie esplicito mi sembrerebbe riduttivo. e poco adatto ad esprimere il tutto. Così io vedo e così io sento.

domenica 8 settembre 2019

8 SETTEMBRE 1943 - 8 SETTEMBRE 2019

Oggi ricorre l'anniversario dell'armistizio firmato a Cassibile, poco a sud di Siracusa, dal Generale Castellano e dal generale Smith per le forze alleate. Una data importante. Dopo che l'ordine del giorno Grandi del 25 Luglio aveva sfiduciato Benito Mussolini, si erano accelerate le trattative con gli anglo americani che portarono alla firma  della "resa incondizionata" firmata dal governo  Badoglio il 3 Settembre. Ma Badoglio si vergognava, poverino, ad ammettere la resa e allora gli angloamericani tra il 3 e il 7 Settembre credettero opportuno convincerlo bombardando a tappeto varie  importanti città (Civitavecchia, Viterbo, Napoli. l'armistizio fu reso pubblico l'8 Settembre ma Badoglio era ancora titubante tanto che il comunicato fu letto a radio Algeri dal Generale Eisenhower alle 18,30. Badoglio lesse il suo da radio EIAR un'ora dopo Una pagina poco gloriosa della nostra storia anchè perchè il re Vittorio Emanuele III, la corte, i vertici militari, Badoglio, credettero opportuno lasciare Roma e ripiegare (scappare) a Brindisi, proclamando il "Regno del Sud", lasciando le forze armate in un vuoto allucinante di indicazioni e disposizioni ed il Paese nelle mani delle forze armate naziste. Una pagina poco gloriosa ma importante
Ebbene, l'anniversario è caduto nel più assordante silenzio di organi di stampa, reti televisive, "socials"e mi chiedo: le nuove generazioni che memoria conserveranno della storia e del passato del loro Paese e chi ricorderà più che in conseguenza della condotta di monarchia e Governo Badoglio a Cefalonia, isola greca del mar Ionio, tra il 21 e il 26 Settembre furono catturati e passati per le armi dai tedeschi gran parte dei nostri militari presenti sull'isola appartenenti alla Divisione Acqui. In totale 11.500 "uomini", 11.500 persone.!?!?
La storia va conosciuta, tutta, la memoria va coltivata, tutta e sempre, sono gli unici baluardi contro la barbarie che si affaccia continuamente nelle vicende della specie "homo sapiens" sul pianeta terra. Specie che ha dato ampie dimostrazioni che di "sapiens" ha poco.