Visualizzazioni totali

sabato 13 gennaio 2018

PARLIAMO DI ECONOMIA LA LEGGE DI BILANCIO POST N-8 SECONDA PARTE



Passiamo ora ad analizzare in dettaglio le misure più significative previste dalla "Finanziaria" - come veniva chiamata - ora "Legge di Bilancio".
MISURE FISCALI
Occorre dare atto al governo che il pacchetto di misure fiscali è "di peso"nel contesto in cui è stato eleborato:
a) non aumentano Iva e accise (sono state neutralizzate le clausole di salvaguardia per cui non ci saranno aumenti nel 2018 su questi importantissimi e pesantissimi tributi)
b) sono stati bloccati per tutto il 2018 i tributi e le addizionali locali. Se qualche comune o qualche regione avesse pensato di aumentare la pressione fiscale locale, non possono farlo
c) sono stati confermate le agevolazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia ed energetica. Tra di esse il bonus mobili. Sono le norme che hanno "salvato" tante aziende artigiane e tante piccole imprese. Molti investimenti le famiglie li hanno fatti proprio e solamente perchè c'erano le agevolazioni assicurando un flusso di ordini continuo e consistente. Ora che abbiamo perso quasi completamente la grande industria, l'apparato produttivo del nostro Paese poggia  in misura determinante su artigianato e PMI. Non dovremmo dimenticarcene. Confermati anche il super ammortamento e l'iper ammortamento.
d) è stata prorogata la cosiddetta "Nuova Sabatini"che consente al settore di accedere rapidamente e con agevolazioni al credito per investimento
e) è stato confermato l'incentivo ai datori di lavoro del settore privato ad assumere giovani con contratti a tutele crescenti. Godranno di uno sconto triennale del 50% sui contributi da versare.Nel complesso un pacchetto di misure che dovrebbe tradursi in una riduzione della pressione fiscale sul PIL e del cuneo fiscale.
MISURE IN MATERIA PENSIONISTICA
Premesso che in questa fase, alla vigilia di un importante appuntamento elettorale, nessuno ha interesse a prendere di petto la mina vagante della "Legge Fornero", il Governo insiste sull'APE che finora ha avuto scarsisimo successo, soprattutto quella "a pagamento" La materia - che è di centrale importanza per il futuro del Paese - andrà ripresa e ordinata nel corso della prossima legislatura in una ottica strutturale e non di emergenza. In questa fase il governo non poteva certo affrontare il problema nella sua complessità.
Molti sono i provvedimenti di notevole peso varati:
a) è stato dato il via al rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Un argomento delicatissimo con contratti fermi da anni
b) è stato prorogato il BONUS CULTURA di 500 euro ai diciottenni per l'acquisto di libri,ingresso ai musei ecc. E' una misura che non mi entusiasma particolarmente. Diciamo che è un benvenuto al cittadino  nel momento in cui raggiunge la maggiore età
c) pacchetto MIUR: sono state stanziate risorse per l'assunzione di nuovi ricercatori, lo sblocco di stipendi fermi da anni e per investimenti. L'UNIVERSITA' - una universita di qualità ed in grado di affiancare il mondo dell'industria nello stare al passo con le nuove tecnologie è di vitale importanza e centralità per il Paese. Siamo in ritardo rispetto a molti Paesi e si è abbassata la qualità del "prodotto" che esce dagli atenei. Ogni misura finalizzata a contrastare questa linea di tendenza è meritevole di un accoglimento senza riserve.
Sono molte altre le misure, di minore impatto, con le quali il Governo ha ritenuto sostenere la ripresa.Vero è, il passaggio era stretto, i vincoli comunitari pressanti, certo è che continuiamo a restare fermi nella lotta all'evasione fiscale e non riusciamo a ridurre i costi della "macchina statale"(stato, enti pubblici economici, enti territoriali) e non abbiamo presso atto (coscienza dovremmo averne presa) che arrestare il declino richiede concretezza, idee chiare, individuazione precisa degli obbiettivi e dei mezzi e delle risorse con i quali si ritiene di raggiungerli. Non mi sembra che le "promesse" a gogò dei leader politici in questo inizio di campagna elettorale vadano nella giusta direzione.
E non è stato un bel segnale per il Paese la "resistenza" che il mondo della politica ha "opposto" alla revisione dei vitalizzi. 
In sintesi, una "finanziaria" interlocutoria, licenziata da un parlamento alla fine del suo mandato, con il mondo della politica già in campagna elettorale, un colpo al cerchio e uno alla botte. Ma ci vuole ben altro passo per portare il Paese fuori dalle secche e non aiuta alla comprensione della realtà il martellante insieme di messaggi tranquiliizanti pieni di ottimismo lanciati quotidianamente dal Governo e dai mezzi di comunicazione "amici" sullo stato del sistema Italia. I problemi sono tanti: classe dirigente politica non all'altezza nè culturalmente nè politicamente nè moralmente Se penso che ad inizio di Marzo saremo chiamati a scegliere, se ci riconosciamo nel centro destra, tra il mummificato Silvio Berlusconi, il ruspante Matteo Salvini con variegate esperienze manageriali nelle zone tra Clusone e Songavazzo, la tosta Giorgia Meloni , cresciuta alla Garbatella dove ha conseguito il diploma di liceo linguistico e che gode di notevole seguito tra i nostalgici della Magliana, e un centrista con la gamba destra più tonica (  c'è anche una quarta gamba della coalizione, e se ci riconosciamo nel centro sinistra, tra il "paraculino di Firenze", con contorno di Lotti e Boschi e tanti altri, lo sperduto Grasso che come primo intervento come leader di "Liberi e Uniti"(sembra uno shampoo) ha sparato la cazzata dell'abolizione delle tasse universitarie, i mummificati D'Alema e Bersani, lo stramummificato, politicamente, Fratoianni, la troupe dei radicali che negli ultimi anni si è caratterizzata per avere poche idee e confuse, i residuati bellici "socialisti" di Nencini e la novità assoluta della neo formazione della ministra della salute
                       MI VIENE DA PIANGERE
Se poi vado a vedere che il candidato premier del movimento 5 stelle, Luigi di Maio, che tutti i sondaggi danno in largo vantaggio, ha il seguente curriculum (pubblicato nel sito della camera dei deputati andate e leggete)
           IL PIANTO DIVENTA INCONTENIBILE
Rimpiangere Razzi e Scilipoti non credo sarà possibile ma certo lo sconforto è tanto.

Nessun commento:

Posta un commento