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giovedì 31 dicembre 2009

LA FINANZIARIA 2010 - SECONDA PARTE

In questo secondo post prenderò in esame l'articolo 1 del testo di legge che ha ad oggetto i "risultati differenziali", in pratica la sintesi degli obbiettivi di finanza pubblica per il triennio 2010/2012.
L'articolo recita che il livello massimo del saldo netto da finanziare è fissato in 63 miliardi per il 2010, 54,3 miliardi per il 2011 e 41,4 miliardi per il 2012( commi 1-2-3 dell'articolo). Gli stessi commi recitano che il ricorso al mercato finanziario non potrà superare i 286 mld nel 2010, 253 mld nel 2011 e 250 mld nel 2012. (Queste ultime cifre si riferiscono a quanto Tremonti potrà chiedere al mercato finanziario per il rifinanziamento del debito in scadenza nei singoli anni e per il finanziamento del nuovo debito)
Il comma 4 recita che "le maggiori disponibilità di finanza pubblica che si dovessero realizzare nel 2010 rispetto alle previsioni saranno destinate a ridurre la pressione fiscale sulle famiglie con figli e su chi ha redditi medio-bassi con priorità per i lavoratori dipendenti e pensionati"
E' ovvio che tutta la finanziaria é stata "costruita" sulla base delle cifre programmatiche sopra enunciate. Vedremo come; di una cosa sono però fin d'ora certo: che non c'é alcuna possibilità che quanto previsto dal comma 4 si realizzi, per cui famiglie numerose e lavoratori dipendenti e pensionati a basso reddito rassegnatevi: il comma in questione lo hanno inserito come "specchietto per le allodole" secondo la filosofia "noi eravamo pronti............ma la situazione generale ce lo ha impedito". A meno che "esigenze politiche superiori" non rendano necessaria una attuazione pur limitata e parziale di quanto previsto dal comma. In tal caso assisteremo ad un altro di quei giochi di prestigio per i quali Tremonti é famoso considerate le sue ben note creatività e fantasia.
FINE DELLA SECONDA PARTE

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