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domenica 27 gennaio 2013

MONTEPASCHI - DALLA BUFERA ALLA TRAGEDIA

L'affaire  Montepaschi sta evolvendo nella maniera che temevo. Si comincia a scavare e man mano che si procede emergono palate di fango sempre più nero, sempre più maleodorante, sempre più disgustoso.
Nel mio post del 29 Giugno 2012 che ho titolato "Il Monte dei Paschi, una banca sprofondata nel nulla" e al quale mi permetto rimandare per brevità i miei lettori, scrivevo:
"......................come si è arrivati a tutto questo? Il mercato è cambiato, indubbiamente, l'attività bancaria è meno remunerativa che in passato, errori gestionali ne hanno fatti tutti, ma quando gli errori si susseguono uno dietro l'altro, io che mi  rifiuto di credere alla stupidità e alle ingenuità dei vertici di qualsiasi azienda in qualsiasi settore, sono portato a credere che ci sia dell'altro"
E il "dell'altro"che la procura della Repubblica e la guardia di Finanza stanno cercando e sulle cui piste ormai sono arrivati, assume la dimensione di 2 miliardi che al momento in cui fu acquistata la Banca Antonveneta dal banco Santander, alla fine del 2007, presero una direzione diversa. Mi spiego: 7 miliardi furono bonificati direttamente al Banco di Santander mentre altri 2 miliardi confluirono su un conto  di una banca londinese nella disponibilità del Santander.
Questi 2 miliardi sui quali si indaga potrebbero essere la "mega tangente"fatta pagare agli azionisti Montepaschi e entrata nelle tasche di politici, banchieri, managers. intermediari ecc.
In sintesi il prezzo vero era 7 miliardi - ma il valore reale della banca non era superiore a tre - al MPS l'acquisizione costò 9 miliardi, 2 miliardi se ne andarono in mazzette e, sembra, siano rientrati in Italia "scudati"usufruendo dei benefici delle operazioni così care a Tremonti.
Seguirò con attenzione gli sviluppi della situazione perché se è vera l'ipotesi ed è giusta la pista che gli inquirenti stanno seguendo, la mega tangente sarebbe di gran lunga la più sostanziosa della storia del nostro Paese, facendo impallidire la tangente ENIMONT che fino ad ora occupa la posizione di primato.
Ma chi sono gli uomini che hanno "pastrugnato" intorno alla operazione?
- GIUSEPPE MUSSARI  -Presidente del Monte dal 2006 all'Aprile 2012 (in precedenza era stato Presidente della Fondazione) Dal 2010 fino a pochi giorni fa Presidente dell'ABI. Nato a Catanzaro e trapiantato a Siena dove si è laureato in Giurisprudenza è sempre stato una figura di rilievo a Siena, con stretti contatti con il PC, PDS, DS, PD locale
- ANTONIO VIGNI - Direttore Generale   
- GIANLUCA BALDASSARRI - Direttore dell'Area Finanza, il più spregiudicato operatore del nostro mercatonel primo decennio del nuovo millennio coadiuvato dal suo Vice ALBERTO CANTARINI
GABRIELLO MANCINI - Presidente   della Fondazione
Questi sono gli uomini. Bisognerà poi vedere se, dietro, c'è il partito o ci sono uomini del partito.
Io la mano sul fuoco non la metto per nessuno. Ma quel "li sbraniamo"di Bersani non mi è piaciuto per niente (ma cosa vuol sbranare) come non mi è piaciuto il solito tono arrogante di D'Alema.
Ovvio che Lega e PDL si siano scatenate. Alla prima vorrei ricordare, anzi vorrei ricordarlo a quei militanti di base che a suo tempo sottoscrissero quote di BANCACREDITNORD, che i loro soldini sono stati dati ad alcuni amici dei vertici leghisti e non sono più rientrati tanto che la banca, di fatto fallita dopo poco tempo dall'inizio dell'attività fu fatta acquistare da Bankitalia (Fazio) a Banca Popolare di Lodi (Fiorani) che di Fazio era il pupillo.
Quanto a Silvietto nostro che in tutta la ormai lunga vita non ha fatto passare un giorno senza commettere un reato, taccia, per favore taccia. Verdini invece, che ha spolpato la "sua"banchetta, parli,  parli pure che lo sbrano io.
Continua

1 commento:

  1. La Direz.Naz del PD si è "accontentata " del pieno di voti che venivano da Siena.Nel recente passato,a Siena il PD ci andava col cappello in mano,e guai se ci metteva becco-Il PD è potuto intervenire,perchè su MPS stava arrivando la magistratura Komunista,come al solito.Ci ha messo Profumo,che taglierà le teste.A Siena i cittadini sanno come stanno le cose-Amato,si può scordare la candidatura al Quirinale,e Bassanini,superman per tutte le stagioni,il suo futuro in cassa de. e prestiti-Il gioco di potere è molto complesso;se avessi le capacità,scriverei un libro,esempio del vecchio consociativismo,sfociato nei personaggi che si mettono in proprio e magari si fanno una "lista"- Rivedendo i vecchi c.d.a. MPS,già nel 1970 era presente la P2,poi un paio di logge mass. toscane;Caltagirone,suocero di Casini,per 10 anni è stato in MPS ed era presente per Antonv.;Silvietto massonico si è costruito Milano 2 con finanziamenti MPS,ha tentato di gettare un'opa sulla banca tramite prestanomi;ha un conto in MPS,con cui paga le olgettine-Solito vecchio consociativismo,riveduto e corretto.Poi c'è tutto un capitolo con una sottocorrente Margherita presente nel PD,che teneva potere in MPS;stessa corrente rutelliana che fece la soffiata per UNIPOL-Lotta di potere.Ora capisco " li sbraniamo "-Ed infatti ora stanno tutti zitti.Ne vedremo delle belle,dopo le elezioni-

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