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lunedì 20 maggio 2013

ANCORA SU BANCA DELLE MARCHE - EUGENE JONESCO E IL TEATRO DELL'ASSURDO

Nell'immediato dopoguerra, a partire dalla fine degli anni 40, si affermò con un certo successo sulle scene teatrali il cosiddetto "Teatro dell'assurdo", caratterizzato da dialoghi senza senso, spesso ripetitivi e seriali, in cui la struttura narrativa "logica" viene sostituita da una successione di eventi non concatenati tra loro, con labili tracce di "logica". L'autore più conosciuto di questo teatro è Eugène Jonesco e l'opera "cult" Il rinoceronte.
Non so perché ma mi è venuto subito alla mente il teatro dell'assurdo al leggere gli ultimi resoconti delle "vicende" di Banca delle Marche che "Cronache Maceratesi " ha pubblicato:
16 Maggio 
Allora, è avvenuto questo, secondo quanto ho capito:
a) si sono riuniti i sindaci di Jesi, Pesaro, Macerata e Senigallia
b) sono giunti alla conclusione che "è un gran casino" e che la situazione è drammatica (parole del sindaco di Macerata Carancini)
c) hanno deciso di incontrare a stretto giro i rappresentanti delle tre fondazioni, che a loro volta hanno già incontrato i dirigenti di bankitalia
d) l'intendimento, comunque, è quello di evitare l'ingresso di soggetti esterni
I quattro commenti all'articolo sembrano concordi nel dire che se si tratta di salvaguardare i propri soldi ed il futuro della banca, vanno benissimo anche soggetti esterni.
18 Maggio
I sindaci hanno incontrato le fondazioni. Il sindaco d Macerata si dichiara fiducioso
Primo: "è stato chiesto alle fondazioni di uscire con un comunicato chiaro  di coesione per restituire fiducia al mercato e convincerlo, così, da sottoscrivere la ricapitalizzazione con un aumento di capitale molto rilevante, tra i 250 e i 300 milioni di euro" 
Secondo:"le fondazioni devono rappresentare la forza del piano industriale, sempre per incoraggiare il mercato: Era presente anche il Direttore Generale Goffi che ha spiegato che questo è un piano industriale forte"
Terzo:"Una governance credibile , perché i piani industriali corrono sulle gambe delle persone e abbiamo bisogno di un Presidente e di un vicepresidente credibili per tutto il territorio e non solo per le Istituzioni." E c'è anche un quarto punto, che vale un impegno:"Se si verificheranno queste tre condizioni noi sindaci saremo ambasciatori di questa banca che nessuno vuol perdere.
E come hanno risposto le Fondazioni? Sono apparse unite. Ora aspettiamo come si muoveranno. Noi sindaci siamo pronti a metterci la faccia e a far capire alla gente che dramma sarebbe per il territorio se la Banca venisse conquistata dall'esterno"
Ho riportato per i due articoli del 16 e del 18 i virgolettati di "Cronache Maceratesi". Anche i tre commenti all'articolo del 18 mi sembrano, come dire, non entusiasti.
NOTA BENE: ho terminato di scrivere queste righe all 19,45 di domenica 19 Maggio. Attendo di vedere se oggi Cronache Maceratesi esce e poi pubblico con i miei commenti
Il numero di ieri sera di Cronache Maceratesi non contiene riferimenti a BDM per cui pubblico le mie valutazioni.
I sindaci si sono incontrati, si sono confrontati, hanno approfondito e dal loro impegno sono usciti i seguenti punti forti. Premesso che "la situazione è drammatica"
Punto primo: è stato chiesto alla fondazioni di uscire con un comunicato di coesione per restituire fiducia al mercato e.........convincerlo a sottoscrivere l'aumento di capitale, che sarà piuttosto impegnativo
Punto secondo: le fondazioni devono rappresentare (far capire - ndr) la forza del piano  industriale, sempre per incoraggiare il mercato. E il nuovo Direttore Generale Goffi ha fatto un intervento risolutivo; ha spiegato  che " questo è un piano industriale forte"e se lo dice lui"
Punto terzo: "ci vuole una governance  credibile, un Presidente e un vice credibili per tutto il territorio e non solo per le Istituzioni ( no  comment; allora quelli di prima non erano credibili?  Giuro che ho trattenuto a stento le risate)
E c'è anche un quarto punto; se si verificano i primi tre punti, .................i sindaci saranno ambasciatori di questa banca che nessuno vuol perdere. E le fondazioni? ..........sono apparse unite........questa si che è una notizia.
In sintesi: i sindaci sono ottimisti, le fondazioni sono unite,  tanto è vero che faranno un comunicato di coesione, il piano industriale è FORTE (lo dicono le fondazioni e Goffi conferma), ci vuole una governance  credibile per tutti e non solo per le Istituzioni ( A me vien di nuovo da ridere), i sindaci faranno gli  ambasciatori della Banca e ci mettono la faccia per far capire alla gente che dramma sarebbe  per il territorio se la Banca venisse conquistata dall'esterno.

Io sono un'anima semplice e mi chiedo: premesso che sono sicuramente da apprezzare i forti impegni dei sindaci  e delle fondazioni.............ma se le fondazioni non possono partecipare all'aumento di capitale perché non hanno soldi, se il lanciere bianco non lo volete perché la banca deve rimanere del territorio (Cioè della politica locale...ndr) questi 300 milioni milioni......ma chi ce li mette? Mah... Ho chiesto anche a mia moglie che ha fatto studi classici e mi ha risposto: " bos, bovis, bovi ,bovem,bos, bove" Mah! Chissà cosa vuol dire.

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