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giovedì 11 settembre 2014

TUTTO SBAGLIATO TUTTO DA RIFARE(QUARTO POST)

Riprendiamo il discorso sulle politiche economiche che il nostro governo e l'Europa nel suo complesso stanno adottando per invertire la fase di declino che tutto il nostro continente, pur con peculiarità diverse, ha imboccato nel 2008 con il default della"Lehman Brothers"il 15 Settembre di 6 anni fa (ma le basi del declino erano già evidenti) e l'emersione di un mercato gigantesco di "titoli tossici", di credito erogato in eccesso (subprimes) e di "comportamenti tossici" da parte di praticamente tutta la comunità finanziaria internazionale La deflagrazione della bolla speculativa negli USA si propagò come fuoco nella prateria nel nostro continente che già era stato riempito, spesso senza averne piena consapevolezza, di prodotti finanziari(ABS, CDO ) marci e bacati come le mele che hanno il verme dentro. E che, inoltre, cominciava a risentire in maniera sempre più forte delle difficoltà che la concorrenza dei paesi asiatici stava provocando alla industria manufatturiera europea. Queste problematiche hanno fatto oggetto del mio libro "Sulla crisi e dintorni" che potete trovare pubblicato da "Il mio libro.it". Nella prefazione, che troverete allegata, espressi l'opinione che la crisi non sarebbe stata ciclica ma un fenomeno strutturale che avrebbe accompagnato il declino dell'Italia nel novero delle nazioni più industrializzate. Tornando ai nostri giorni, nell'articolo che ho pubblicato il 4 Settembre con lo stesso titolo di quello che state leggendo, ho sostenuto che la crisi è sì una crisi da mancanza di domanda ma, soprattutto, è una crisi dovuta alla sempre più ridotta capacità delle nostre aziende di produrre manufatti in grado di reggere la concorrenza dell'est e del sudest asiatico per cui, secondo me, puntare solo a rilanciare i consumi attraverso una politica tendente ad aumentare il reddito disponibile non solo non è sufficiente ma potrebbe essere controproducente perchè una parte cospicua del maggior reddito disponibile andrebbe in consumi di prodotti di importazione. Ve ne porto un esempio.
 Andiamo al 1964 - esattamente 50 anni fa:
- l'Italia è in pieno boom, il PIL a ritmi sostenuti, il Paese si sta gradualmente liberando delle sue ataviche povertà, ha già cominciato  a "consumare", ad andare in vacanza, a dotare le abitazioni di elettrodomestici che ora consideriamo del tutto normali, ad avere un auto di proprietà. E vediamo:
- l'automobile è 7 volte su 10 una FIAT o una ALFA  o una LANCIA (tutte prodotte in Italia), le auto montano gomme Pirelli(prodotte in Italia) e batterie MAGNETI MARELLI. La benzina, la fornisce il "Cane a sei zampe" (la supercortemaggiore) o API (con API si vola). Sono presenti in maniera massiccia, per la verità, anche le maggiori multinazionali.
- il frigorifero è un IGNIS (Borghi,Varese),o INDESIT(Merloni)
- la lavatrice è una SAN GIORGIO o CANDY
- Il televisore è un Philco (prodotto A Bergamo) o un MIVAR (prodotto ad Abbiategrasso) o un PHILIPS (prodotto a Cinisello Balsamo).
- è il momento in cui si costruisce la rete autostradale: il cemento lo fornisce il Gruppo Pesenti(Bergamo) o la CEMENTIR. L'acciaio è prodotto in Italia (Italsider, Lucchini, Riva), ci sono tantissimi zuccherifici (Montesi, Maraldi, Ferruzzi; tutti spariti).
- nella farmaceutica non siamo certo leaders ma FARMITALIA (Montedison) ha il brevetto della RIFAMPICINA, un potente antitumorale. NATTA prende il Nobel per il MOPLEN (i laboratori di ricerca sono a Castellanza, a 4 chilometri da dove sto scrivendo) , è un periodo in cui nel mondo si costruiscono molti impianti idroelettrici, molti costruiti da nostre imprese (CONDOTTE per la parte muraria, ANSALDO le turbine, la FRANCO TOSI di LEGNANO)
- l 'energia è abbondante e poco cara( l'ENI compete con le sette sorelle che infatti nel '62 si sono liberate di Enrico Mattei), l'ENEL è stata appena costituita (operazione in quel momento assolutamente necessaria)
e così via, e così via.
Adesso fatevi le stesse domande riferite al 2014.
ne riparleremo nel prossimo post. Segue 



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