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giovedì 23 aprile 2015

MISSIONE INCOMPUTA di ROMANO PRODI

Ieri a Bologna Romano Prodi ha presentato il suo ultimo libro "Missione incompiuta". Chi c'era mi riferisce di una atmosfera piena di commozione e di un pubblico un po' avanti con gli anni.
Mi riprometto di acquistare il libro e di commentarlo. L'incompiuto era un progetto serio e lungimirante per assicurare al Paese democrazia, benessere, solidarietà in un contesto di economia di mercato temperata che guardasse anche ai più deboli. Tre erano i pilastri dello Stato sociale conquistati a fatica nel dopoguerra: assistenza sanitaria per tutti, scuola per tutti, sistema pensionistico che tutelasse con un minimo anche chi non aveva versato contributi. Se ci pensiamo bene si sta sgretolando tutto e non lo ha distrutto la globalizzazione ma la mancanza di etica che ha distrutto immani risorse, la sfrenata corsa all'individualismo più esasperato ed all'interesse personale o di gruppo che ha caratterizzato tutto il lungo periodo berlusconiano e che purtroppo caratterizza anche il PD di Matteo Renzi che di quel progetto doveva essere la concreta realizzazione. Sono uscito dal PD proprio in concomitanza con la mancata elezione di Prodi alla Presidenza della Repubblica perché quello è stato il punto di "non ritorno", il fallimento del progetto, l'incompiutezza. Progetto che continuo a ritenere il più adeguato per il bene del Paese tenendo conto della sua storia e del suo passato. Il futuro appartiene alle nuove generazioni; se ne facciano carico. A noi rimane solo l'amarezza di non essere stati  "generativi"

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