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lunedì 24 settembre 2012

A FACE AS THE ASS - NICOLE MINETTI

Nicole Minetti, a tutti nota, ha sfilato in bikini per PARAH, casa apprezzata in particolare per la sua linea di costumi da bagno.                                                                                                   
Ha dichiaratodi aver sfilato per dare una mano all'economia, che la politica deve essere al servizio della moda; che la sua prima passione è la politica, di non aver alcuna intenzione di dimettersi (tutte affermazioni che la rendono pienamente idonea entrare a vele spiegate nella rubrichetta di cui al titolo)
Abbiamo potuto ammirarla negli esaurienti e esaustivi servizi fotografici e televisivi che hanno documentato l'evento(l'inserimento nella rubrica è in re ipsa)

venerdì 24 agosto 2012

A FACE AS THE ASS - SABINA BEGAN

La mia rubrichetta "A face as the ass" si arricchisce di una "new entry": Sabina Began, detta anche "L'ape regina". Perché ci vuole veramente una faccia di tolla, come direbbero a Milano, a sostenere di essere incinta di LUI; perché? perché sono stata solo con lui (Ah, ah, ah e chi ci crede) e poi dichiarare:"Sì' era lui il padre, ma comunque proprio oggi ho perso il bambino (bisogna essere cinici mica poco a coinvolgere bambini mai concepiti, adulti "depressi" - lo dice lei  - e una opinione pubblica che ormai è abituata a tutto ed ha uno stomaco che digerisce quasi tutto, ma qui siamo veramente al limite) per cui chiedo scusa e arrivederci. (SIC)
E allora vediamo un po' chi è questa Sabina Began, detta l'Ape Regina.
Innanzitutto si chiama Beganovic, è tedesca di origine bosniaca ed è nata nel 1974. E' un attrice: in effetti ha partecipato a parecchi film per la TV. Entrata nel "giro" romano, se la fa con un grosso trafficante internazionale di droga, Bashkin Neziri. Scappato Neziri, inseguito da un mandato d'arresto, si fidanza con il produttore Giovanni di Clemente ma, soprattutto diventa "l'Ape Regina", si assume cioè l'onere di reclutare per LUI delle ragazzette sveglie per alleggerirgli le fatiche del governare.Un mix tra la Minetti e il rag. Spinelli.. Memorabile la serata di Capodanno 2008 a Villa Certosa in Sardegna. Nelle ultime settimane la Began si inventa di essere innamorata di LUI, di volere un figlio da LUI, di aspettare un figlio da LUI. Fino ad oggi quando dichiara di aver perso il bambino e così sia.
Perchè l'ha fatto? Cosa le passava per la mente? Aveva l'idea di un ricatto? Mah.
Certo che a me LUI fa sempre più tenerezza: ricattato da Dell'Utri, ricattato dalla Minetti, ricattato dalla nipote di Mubarak, ricattato da Lavitola, Emilio Fede chissà come l'ha presa. E ha ancora energie per scendere di nuovo in campo. Un fenomeno.
Ciò non toglie che la Began ha tutto il diritto di entrare nella "rubrichetta di cui al titolo.

giovedì 26 luglio 2012

A FACE AS THE ASS - ROBERTO FORMIGONI

C'è una new entry nella mia rubrichetta di cui al titolo: il Presidente della regione lombardia Roberto Formigoni. Non è che fino ad ora non ci fossero elementi per inserirlo ma è il suo atteggiamento di questi giorni che ne legittima in pieno l'ingresso.
In poche parole Formigoni, che è una delle persone più sgradevoli del panorama politico italiano, arrogante e presuntuoso come pochi, intollerante come un frate domenicano del cinquecento, di fronte ad accuse gravi di corruzione, di aver tratto utilità personali dal suo incarico istituzionale, reagisce come? Tutto qui? Ma chi sono questi magistrati che si permettono di disturbare la serenità del celeste? L'impressione è che lui, come altri, si consideri al di sopra ed al di fuori delle leggi, come un vecchio signore medioevale che il diritto lo faceva e lo amministrava. E quello che è più grave è che un tale atteggiamento viene tenuto da persona che si rifà ostentatamente a valori cristiani, di onestà, carità, sobrietà. E Don Verzè, e Formigoni, e lo IOR, e Scajola, per non parlare di Silvio, baluardo della difesa della fede nel mondo, nominato "defensor fidei"con motu proprio del Cardinal Bertone in attesa di diventare papa, tutti uguali, tutti a pieno titolo con una "face as the ass". Ma possibile che questa gente non ci faccia un po' schifo?

lunedì 11 giugno 2012

DANIELA SANTANCHE' E L'IMU

Daniela Santanchè,  pasionaria del PDL e voce solista, forse un po'troppo gridata, della "PDL CIRCUS BAND" ha dichiarato con il suo solito piglio: "Io l'IMU non la pago"
Se non la paga, affari suoi, direte; tuttalpiù avrà un accertamento della Agenzia delle Entrate.
Tutto bene; il fatto è che la Santanchè siede in parlamento ed ha votato a favore della Legge che ha introdotto l'IMU. Allora delle due l'una: o ha votato per l'introduzione di una misura in cui non credeva, e allora é un personaggio di scarso spessore, oppure l'ha votata perchè ci credeva ed adesso non può venirci a dire che si era sbagliata.
Nell'uno e nell'altro caso iscritta d'ufficio nella rubrichetta di questo blog " A FACE AS THE ASS" CHE NON VENIVA ALIMENTATA DA QUALCHE TEMPO.
Dalle Terrazze di Cunardo Lunedì 11 Giugno 2012 ore 22

giovedì 10 novembre 2011

A FACE AS THE ASS

Chi segue il mio blog sa che al suo interno ci sono alcune rubrichette: " Silvio Berlusconi funny" non alimentata da tempo in quanto non riuscivo a seguirlo  in tutte le idiozie che diceva e faceva. "Le beatitudini" dedicata ai poveri di spirito (cfr. Matteo  5, 1-7 , 28) "Beati i poveri di spirito perchè di essi è il regno dei cieli",, " A FACE AS THE ASS" dedicata a tutti coloro che senza alcun pudore le sparano talmente grosse che uno si chiede se pensano veramente che gli altri siano tutti idioti. Di questa ultima sono stati protagonisti  Clauduio Scajola, quello cui regalano case a sua insaputa, il capogruppo PDL al Senato, Maurizio Gasparri e naturalmente LUI.
La duplice identità del predetto ci consnete di dire che il Presidente Giorgio Napolitano (Dio lo abbia in gloria) in nome del popolo italiano ha mandato a casa il cavaliere a calci nel sedere o a calci in faccia a scelta. Ho ragione di ritenere che il caimano tiri ancora qualche colpo di coda come il tonno nella tonnara. Il tonno era già entrato da tempo nella camera della morte, lo sapeva anche lui, ha fatto il caimano ancora per un po'facendo finta di dibattersi, ma sapeva lui prima di ogni altro che il suo destino era segnato.
Certo è che se il comando della tonnara non fosse stato assunto con decisione da Rais Giorgio  saremmo andati a fondo come i filistei. Per fortuna è morto solo Sansone.

giovedì 13 ottobre 2011

A FACE AS THE ASS

Ho ascoltato il discorso del Presidente del Consiglio.
Niente da commentare, assolutamente niente
A face as the ass forever

lunedì 26 settembre 2011

VIVIAMO O NO IN UNO STATO DI POLIZIA?

Il cavaliere, riemerso dalla fase "faccio il premier a tempo perso", ha ripreso a diffondere urbi et orbi (non disdegna il plurale maiestatis) la sua concezione del mondo, della politica, del diritto, dell'etica.
Ieri, sarà perchè era domenica, era scatenato. Data la sua capacità di essere in cielo, in terra e in ogni luogo, ha esternato di qua, è intervenuto per telefono di là, in un crescendo parossistico di deliranti affermazioni. Tra le quali una in particolare:
" Tutti voi, ha detto, quando chiamate qualcuno al telefono sentite la morsa di uno Stato di Polizia"
Poffarbacco, probabilmente non parlava a me e a tanti altri come me perchè io, vi assicuro, quando telefono, questa morsa, sinceramente, non la sento. Ho la sensazione, spesso, di essere in uno Stato in piena anarchia, in una società senza regole, di essere governato da personaggi degni di partecipare a quella famosa trasmissione televisiva  che aveva come sottotitolo "Dilettanti allo sbaraglio", mi sento disperatamente impotente ed inerme davanti a dichiarazioni di  personaggi che sarebbe difficile definire fini intellettuali (Bossi, Calderoli, Borghezio), mi vergogno sempre di più a leggere sulla stampa internazionale le vignette che hanno a protagonista le bienaimè, tutto questo sì ma la morsa di uno Stato di Polizia no, proprio no. Allora delle due l'una:
- o io vivo in un altro Paese
- o sono diverso e frequento persone diverse da quelle che frequenta il premier
la seconda.

domenica 25 settembre 2011

A FACE AS THE ASS

Ho appena ascoltato l'intervento telefonico del premier allla festa provinciale del PDL di Cuneo.
SB è stupefacente, bisogna ammetterlo.Sembrava morto, impresentabile, stanco e ormai avviato alla chiusura del suo ciclo e invece no: ha ritrovato forze ed energie ed ha ricominciato a sparar cazzate ad alzo zero ascoltato con venerazione dai gerarchetti locali. Non dimentichiamo che da Cuneo provengono Briatore e la Santanchè e che Totò si onorava di aver fatto il militare a Cuneo.
Dimostrando una improntitudine fuori di ogni paragone e una stupefacente capacità di girar le carte in tavola, ha completamente rovesciato il quadro della situazione come se nell'ultimo decennio non avesse governato praticamente sempre lui. Tra le tante menzogne due risaltano sopra tutte.
- Sb ha dichiarato di aver ricevuto in eredità un debito pubblico al 120%. E no, caro presidente: Premesso che il debito publico è ampiamente sopra il 120% (1.911 fratto 1.550 fa 123%; tutti quanti dimentichiamo che il debito è cresciuto dai 1.843 di fine 2010 ai 1.911 di fine luglio mentre il PIL è rimasto praticamente invariato) Prodi e Padoa-Schioppa l'avevano lasciato a poco più del 103%, basta controllare i dati ufficiali. Le ricordo inoltre che a fine 2000 il debito era di 1.261 mld ( basta andare a rileggere il mio articolo de 19 agosto 2010 - 2001 - 2010 bilancio di un decennio- per cui i suoi governi, caro presidente, hanno prodotto nuovo debito per 650 mld)
- stupefacente è poi stata la maniera di raccontare il sostanziale "commissariamento" del nostro Paese da parte di BCE e Unione Europea.  Lui ha fatto il miracolo, su richieta degli organismi europei, in tre giorni e mezzo - come se responsabile del disastro fosse un altro - poi, con risultati francamente umoristici, se non ci fosse da piangere, ha ammesso senza alcun pudore che glielo aveva detto ai suoi che alcune cose di quelle approvate non gli piacevano per cui aveva dato istruzioni di "migliorare" (sic) la manovra durante il passaggio parlamentare. Stupefacente ammissione di come si possa mentire a tutti, anche a se stessi.
Conseguentemente, caro Presidente, Lei rimane a buon diritto fondatore e primo animatore della rubrica di cui all'oggetto con la mia ammirazione, sincera, per la sua stupefacente capacità di riempire di contenuti l'oggetto.

lunedì 12 settembre 2011

A FACE AS THE ASS

Il premier è ovviamente il primo ispiratore, oserei dire "il primo motore immobile", della rubrica di cui al titolo.Sono talmente numerose le occasioni in cui, in questi anni, ha meritato l' inserimento nella rubrica, che finora non lo avevo citato espressamente con riferimanto ad un caso preciso. Faccio eccezione oggi.
Stamattina, alla riapertura dei mercati, vedremo se la "manovra" ha convinto gli operatori internazionali. Io ne dubito fermamente e prevedo una mattinata di forti perdite. Ma quello di cui voglio parlare sono le affermazioni che SB ha fatto ieri:
a) ha detto che non potrà presentarsi dai magistrati che vorrebbero ascoltarlo come parte lesa nel processo a carico di Tarantini e soci perchè deve andare ad illustrare la manovra in sede europea e perchè la manovra è più importante dell'audizione dei giudici Una volta tanto mi trova perfettamente d'accordo.
a) ha dichiarato che con la manovra " sono stati salvati i risparmi degli italiani". Ed io mi chiedo: se c'è l'urgente necessità di salvare i nostri risparmi , vuol dire che c'è qualcuno che li ha messi in pericolo.  Chi sarà mai? Ciampi, Prodi, Padoa Schioppa? il destino cinico e baro? o chi altri? Sinceramente a nessuno di questi attribuisco questa responsabilità.
Un flash: visto che negli ultimi 10 anni ha governato praticamente sempre lui, vuoi dire che la responsabilità è sua?
Di qui l'inserimento nella rubrica, vediamo cosa succede oggi- Intanto è cominciata la diaspora di molti personaggi politici della sua area: Pisanu, Polverini, Alemanno, Formigoni (con prudenza)
Ho ragione di credere che il crollo della leadership del premier sarà rapido e verticale. Nessun problema: sic transit gloria mundi. Riposi in pace.

venerdì 9 settembre 2011

MAURIZIO GASPARRI, SENATORE, PRESIDENTE DEL GRUPPO PDL AL SENATO

Il senatore Maurizio Gasparri, Presidente del gruppo pdl a Palazzo Madama, ha tutti i titoli per essere ricompreso sia nella mia rubrichetta Le Beatitudini (beati i poveri di spirito perchè di essi è il regno dei cieli) sia della rubrichetta A face as the ass (traduzione non necessaria).
Oggi lo inseriamo nella seconda. Perchè?
Perchè anche questa settimana ha dato ampia dimostrazione di come si possa sparar........, beh lo avete capito, con assoluta naturalezza, con assoluta tranquillità d'animo, oserei dire con "nonchalance" e senza pagar dazio. Ieri, con la sua solita sicurezza ha dichiarato che il caso Tarantini è un attacco contro il premier, il quale peraltro, avendo ridotto le riunioni di bunga bunga e soffrendo di insonnia, passa le nottate a dire che il nostro è un Paese di merda e a consigliare Lavitola a starsene alla larga.  Se dormisse, osservo, nessuno lo attaccherebbe. Certo è che se penso che durante la prima Repubblica ho votato quasi sempre PSI (o PRI) pensando a Pelizza da Volpedo e a quei signori che nel 1892 a Genova fondarono il partito, mi vien da piangere a vedere che l'Avanti  è finito nelle mani di Lavitola. Inoltre, facendo una delle sue solite dichiarazioni senza contraddittorio in relazione al voto in senato sulla manovra ha dichiarato che la manovra è stata fatta seguendo le indicazioni europee (siamo sotto tutela, lo sapevamo già, grazie), che la manovra serve a far ripartire il motore della crescita (ma quando mai)  e difende la democrazia perchè "non consegneremo - così ha detto -  il Paese ad un governo eterodiretto da qualche banchiere che ha messo a rischio i soldi dei risparmiatori" (Profumo? Passera?)  Infine se l'è presa con la Cina; ha detto che è paradossale che sia la Cina a chiederci riforme liberali ( io veramente non me ne sono accorto, se qualcuno mi dice quando, lo ringrazio). A Pechino lui consiglia una sola riforma, si chiama democrazia.(venendo la dichiarazione da uno che è stato "fascista" convinto fa un pò ridere, ma tant'è.) E segnalo che a Pechino sono tutti assorti a individuare il modo migliore di seguire i consiigli del senatore.
Io me lo immagino il senatore, la mattina: sceglie con cura calzini, camicia, cravatta e vestito e poi o apre il sito del CEPU o deve avere un suo libretto dal quale ricavare le ..............., beh lo avete capito, che sparerà nella giornata e che lo fanno tanto assomigliare a Neri Marcorè quando è in forma.
Il senatore, nato nel 1956, è figlio di un  generale dei carabinieri, ma della compostezza dell'arma ha conservato ben poco, é stato fascista, Alleanzino Nazionale con Fini, finalmente è approdato al circo Barnum del PDL, del quale ha assorbito completamente stile e contenuti. E' stato anche Ministro. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, il senatore. Ma io mi chiedo, senza ironia: ma se questo è uno dei massimi esponenti della classe dirigente del Paese, che fututro ci aspetta? Io credo di saperlo, ma è meglio che mi astenga dal dirlo.

domenica 3 luglio 2011

A FACE AS THE ASS

Il politico imperiese Claudio Scajola ogni tanto é costretto a sedersi in panchina per vicende di un qual certo cattivo gusto che lo coinvolgono con cadenze regolari.
Ma, essendo un politico di razza, dopo un po'scalpita, quando gli succede, e non vede l'ora di tornare in campo per mettere al servizio del Paese le sue indubbie doti di "civil servant".
I questo momenti, ad esempio, scalpita. Ha dichiarato non più tardi di ieri che non farà la fronda al neo segretario Alfano (il quale da parte sua all'atto del suo insediamento ha dichiarato che vuole un partito onesto e di onesti; del resto fa parte anche lui del folto gruppo di politici di cui al titolo del post e  deve aver ascoltato  - prima di fare la dichiarazione - colui che lo ha lanciato in politica, quel sant'uomo di Calogero Mannino). Tornando a Scajola, non farà la fronda ma si attende da Alfano una maglia da titolare.
E allora vediamo chi é Claudio Scajola.
Nasce ad Imperia nel'48, figlio di Ferdinando Scajola, fondatore della DC ad Imperia, segretario provinciale e sindaco di Imperia. E fratello di Alsessandro Scajola, anch'egli sindaco di Imperia e deputato DC.
Il nostro viene battezzato avendo come madrina la figlia di De Gasperi mentre alla cresima il suo padrino é Taviani, potentissimo politico genovese, ovviamente DC.
Da grandicello si iscrive a Giurisprudenza a Genova ma non si laurea perché ha già mille incarichi. Si laureerà nel 2000.
Nel 1980 diventa consigliere comunale ad Imperia e nel 1982 sindaco.
Del resto con simili padrini il successo non poteva che essere rapido e travolgente.
Tre sindaci Scajola in poco tempo, Sorvolo sul fatto che il padre Ferdinando era stato costretto a lasciare l'incarico per aver favorito il cognato per la nomina a primario. Del resto, che sarà mai.
Anche il nostro, poco dopo la nomina, é costretto a dimettersi perché accusato di concussione in relazione a tangenti per l'aggiudicazione del casinò di Sanremo Viene arrestato nel Dicembre 1983 e resta a San Vittore 71 giorni. Per amor di verità, verrà assolto nell'88 perchè pur essendosi accertato che lo Scajola aveva partecipato a incontri con il sindaco di Sanremo e con una delle parti in causa, il Conte Borletti, non si riuscì a provare che avesse preso m mazzette. Conseguentemente dal 90 al '95 fa nuovamente il sindaco di Imperia
Implosa la DC, nel 1995 aderisce a Forza Italia. Viene eletto deputato nel 1996 e viene riconfermato nel 2001. Dal '96 al 2001 é cordinatore nazionale di Forza Italia.
Nel Giugno 2001 viene nominato Ministro dell'interno. Subito deve affrontare il G8 di Genova, lui ligure e ministro. La mia opinione è chiara; a Genova nel 2001 furono fatte  prove generali di fascismo Ne ero talmente sicuro che in quei giorni di Luglio 2001 io che lavoravo a 30 metri dal palazzo ducale dove si tenevano le riunioni e che ero stato dotato di pass per entrare nella zona rossa nei giorni precedenti il summit..............me ne andai con mia moglie alle Maldive per essere il più lontano possibile dal teatro degli eventi.
A Scajola uscì detto che aveva dato ordine di sparare nel caso i manifestanti fossero entrati nella zona rossa; poi smentì, disse che era stato capito male ma io resto convinto che Berlusconi, Fini (anche lui), Scajola cercassero a Genova la  prova di forza. I fatti della caserma di Bolzaneto, gli scontri violenti cercati dalle forze dell'ordine, il ragazzo ucciso in piazza Alimonta, si inseriscono, a mio avviso, in questo contesto
Nel 2002 il fatto disgustoso delle dichiarazioni su Marco Biagi. Il professor Marco Biagi, consulente del governo, viene assassinato dalle Brigate Rosse, Gli era stata tolta la scorta, da Scajola, malgrado le reiterate richieste di ripristino del professore che si sentiva in pericolo: il Ministro commentò in una conversazione con alcuni giornalisti nel corso di una visita ufficiale a Cipro, che  "Biagi era un rompicoglioni". Scajola si dimette da ministro  il 4 Luglio 2002
Comunque ritorna subito in auge e nel corso della stessa legislatura fa prima il ministro per l'attuazione del programma e poi il ministro delle attività produttive.
Tralascio di raccontare della linea aerea Fiumicino-Albenga, in pratica una linea per le esigenze personali dell' esponente ligure.
Dopo la parentesi del governo Prodi, dal 2008 Scajola rientra al governo come ministro dello Sviluppo Economico ma anche qui un nuovo infortunio (ma cosa volete che sia): emerge che la casa acquistata a Roma per 1.500.000 di euro é stata pagata per 600.000 euro "in bianco" dal ministro e per euro 900.000 in nero da ignoti benefattori a sua insaputa. In realtà la cricca Anemone-Balducci.
E così il 4 Maggio 2010 nuove dimissioni.
Ora é un anno e più che il nostro é in panchina e giustamente reclama, meritandosi a pieno titolo il "titolo" di questo post.