Domani sera Lunedì 8 febbraio parteciperò ad una serata organizzata dall'U.A.A.R di Varese presso la facoltà di scienze dell'università in via H.J. Dunant al civico 3 nell'ambito del DARWIN DAY 2010. Il relatore prof. Marco Ferraguti,professore ordinario di Evoluzione biologica e presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica, tratterà il tema "Malintesi Darwiniani".
Premetto che da tempo considero superato il tema del rapporto e della conciliazione fede/scienza in quanto riconosco al solo pensiero scientifico, che ha validità e valenza "universale" - limitando la portata di questa definizione all'esperienza della specie uomo su un piccolo e sperduto pianeta chiamato terra - gli strumenti metodologici per interpretare il mondo. Anche perchè si tende ad identificare la "fede" nella dottrina cristiana che è solo una delle tante sensibilità "religiose"affacciatesi su questo pianeta nel corso dei millenni, a mio avviso nemmeno la più interessante, e comunque limitata nello spazio ( ci sono oltre un miliardo di indiani e oltre 1.300 milioni di cinesi, tanto per limitarci alle realtà più numerose, che del cristianesimo sanno poco o niente e sui quali il cristianesimo non ha alcuna influenza) e nel tempo ( il cristianesimo ha 2.000 anni, il culto di ISIDE è stato diffuso in tutto il bacino del mediterraneo e in africa settentrionale per oltre 3.500 anni fino alla chiusura del tempio di FILE, situata tra Assuan e Luxor, nel sesto secolo dopo cristo, e chi ricorda più il dio MITRA il cui culto fu diffusissimo per secoli?)
Comunque parteciperò sia perchè sono temi sui quali non si smette mai di approfondire le conoscenze sia per liberarmi dalle scorie di un tragica serata a Castellanza nel corso della quale un relatore che è eufemistico definire cattolico integralista, con piglio degno della più nefasta tradizione domenicana(ricordo che i domenicani - domini canes -sono stati per secoli i più strenui difensori dell'ortodossia) ha detto tante di quelle corbellerie da rendere indispensabile un lavacro alle fonti del pensiero razionale scientifico
Fatte queste premesse cercherò di argomentare perchè mi ritengo non credente e per farlo apro il "Catechismo della chiesa cattolica", libreria editrice vaticana , licenziato da Giovanni Paolo II - ma il "lavoro teologico" lo aveva fatto l'attuale pontefice -l' 11 ottobre 1992 e vado alla professione di fede che ogni buon cristiano dovrebbe rinnovare ogni giorno, il CREDO.
Io credo in Dio padre onnipotente creatore del cielo e della terra. Non ci credo. Non credo all'esistenza di un essere superiore al quale debba attribuirsi la creazione dell'universo, che si occupa di noi ed al quale risponderemo del nostro operato Non credo nemmeno nel Dio orologiaio degli illuministi. Credo invece, ed in questo sono darwiniano convinto, che la vita su questo pianeta si sia manifestata circa 4 miliardi di anni fà, che attraverso milioni di anni di cambiamenti ed adattamenti la specie uomo circa 3 /3,5 milioni di anni fà abbia cominciato a differenziarsi dai suoi più stretti cugini, che attraverso ulteriori selezioni, adattamenti e progressi la specie uomo sia giunta fino a noi con un ulteriore rapido salto di qualità circa 10.000/12.000 anni fà quando, con il passaggio dalla condizione di cacciatore/raccoglitore a quella stanziale di agricoltore, ha avuto più mezzi e più tempo per riflettere su se stesso e per acquisire autocoscienza che è il segno distintivo della specie
Chiaramente questo percorso non è stato lineare e non si è sviluppato uniformemete nello spazio e nel tempo.
e in Gesù Cristo (ci credo come personaggio storico, era un rabbi pienamente inserito nella cultura ebraica del suo tempo)
suo unico figlio ( non credendo al padre, mi riesce difficile credere al figlio, oltretutto l'idea di un Dio che abbia figli e ne abbia uno solo mi appare bizzarra)
nostro signore ( è un espressione che nel corso dei secoli ha segnato il rapporto tra sudditi e loro "lord", tra fedeli e la divinità, un rapporto di sudditanza che non mi piace)
il quale fu concepito da spirito santo (qui andiamo sul difficile, uno dei tre elementi della trinità concepito da un altro elemento della trinità stessa: non capisco e non mi adeguo)
nacque da Maria ( ci credo) vergine(premesso che non attiene al dogma della Imacolata Concezione che afferma essere nata Maria senza peccato originale, dogma affermato da papa Pio IX, il mio conterraneo conte Mastai.Ferretti di Senigallia, nel 1854, l'affermazione contrasta con le parole del vangelo secondo il quale Gesù aveva fratelli e sorelle; il racconto della nascita verginale serviva solo a dimostrare che Gesù aveva natura soprannaturale)
patì sotto Ponzio Pilato ( ci credo se si intende che morì "al tempo " in cui P.Pilato era prefetto della Prefettura della Giudea ma a determinarne la condanna furono Caifa Anna, i sadducei, perchè turbava equilibri interni all'establisment ebraico del tempo)
fu crocifisso ( ci credo)
morì e fu sepolto ( ci credo)
discese agli inferi (non ci credo; del resto il tema della discesa agli inferi era ricorrente nell'antichità, Basti pensare ad Enea,ad Ulisse. per non parlare di DANTE)
il terzo giorno risuscitò da morte ( non ci credo, risorgere in senso fisico è tecnicamente impossibile. Peraltro il mito della risurrezione era largamente diffuso nel mondo antico, basti pensare all' Araba Fenice , al mito di Osiride
salì al cielo ( non ci credo , anche questo è un mito diffuso nell'antichità, basti pensare a Romolo che salì al cielo come Dio Quirino)
siede alla destra di Dio Padre Onnipotente: ( non ci posso credere per i motivi in precedenza illustrati)
di la verrà a giudicare i vivi e i morti il tema del giudizio universale mi è completamente estraneo e mi sembra ridicolo continuare a crederci nel 201
credo nello spirito santo non credo ad alcun spirito che aleggi sullla storia; credo allo spirito di Ulisse e ..........al seguir virtude e conoscenza, spiriti assolutamente terreni. Lo spirito santo completa la triade (trinità) altro concetto diffusissimo nel mondo antico
la comunione dei santi è la dottrina secondo la quale c'è una intima connessione tra il Cristo e la comunità dei credenti e, conseguentemente, dei credenti tra di loro. E' il concetto di corpo mistico. Non condividendo l'impalcatura, non posso condividere questo elemento del tutto
la remissione dei peccati è la dottrina che lega la fede nel perdono dei peccati alla fede nello Spirito Santo. Donando ai suoi apostoli lo Spirito Santo, il Cristo ha donato loro anche il potere divino di perdonare i peccati. Non credendo all'impalcatura, anche questo elemento mi è estraneo
la resurrezione della carne non credo assolutamente alla resurrezione dei corpi, concetto assolutamente estraneo all'ebraismo antico e che era discusso anche al tempo di Cristo (i sadducei, che non credono alla resurrezione dei morti, recita il vangelo di Matteo).E' uno dei miti con i quali l'umanità ha cercato, nel corso dei secoli, di esorcizzare la paura della morte
la vita eterna non credo ad una vita autocosciente dopo la morte. L'anima non esiste come elemento a sè. Per anima intendo la capacità, in vita, di pensare, amare, soffrire, provare sentimenti, capacità che anche gli animali hanno, e che si esaurisce con la morte
Amen Amen
E' dalla mancata condivisione dei dettami e precetti del CREDO che nasce il mio non essere credente cattolico/cristiano, non da altro
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domenica 7 febbraio 2010
sabato 30 gennaio 2010
DARWIN E LA GENESI
L'associazione culturale PRISMA di Castellanza organizzava per ieri sera 29 Gennaio al teatro di via Dante un incontro dibattito sul tema "Darwin e la Genesi", relatore Francesco Agnoli, insegnante di materie umanistiche presso l'Istituto Sacro Cuore di Trento nonchè collaboratore de "Il foglio" e "L'Avvenire".
Il tema è di quelli che mi interessano per cui, sfidando i rigori di una fredda serata invernale, sono andato.
Credevo di poter assistere ad una relazione tenuta da una persona esperta della materia, non facile e complessa, seguita da un dibattito che poteva risultare interessante.
Ho assistito invece al monologo delirante di un pazzo scatenato, degno erede della peggior tradizione domenicana, contrastato da due interventi fin troppo educati e "civili "di due intelligenti rappresentanti del pubblico. Io, sentendo emergere prepotente il Robespierre che c'è in me e che una solida coscienza democratica tiene a freno, ho preferito tacere. Ho notato sguardi imbarazzati nei rappresentanti della associazione PRISMA, probabilmente prima vittima inconsapevole dei deliri del relatore. Per fortuna la serata è stata salvata dal piacevole incontro e scambio di idee a fine serata, nel freddo della notte, con alcune persone colte e intelligenti che condividevano il mio giudizio, persone che non conosco e che saluto attraverso questo mio spazio.
Certo una morale dal tutto l'ho tratta: che il percorso verso una visione equilibrata del mondo, un percorso oserei dire "evoluzionistico," è lungo e tortuoso. Ma altresì che l'umanità ha ormai imboccato irreversibilmente la strada della ragione,della consapevolezza, del pensiero scientifico che non pretende di tutto spiegare ma che almeno documenta le sue affermazioni, ......con buona pace del prof. Agnoli da Trento al quale comunque auguro ogni bene
Il tema è di quelli che mi interessano per cui, sfidando i rigori di una fredda serata invernale, sono andato.
Credevo di poter assistere ad una relazione tenuta da una persona esperta della materia, non facile e complessa, seguita da un dibattito che poteva risultare interessante.
Ho assistito invece al monologo delirante di un pazzo scatenato, degno erede della peggior tradizione domenicana, contrastato da due interventi fin troppo educati e "civili "di due intelligenti rappresentanti del pubblico. Io, sentendo emergere prepotente il Robespierre che c'è in me e che una solida coscienza democratica tiene a freno, ho preferito tacere. Ho notato sguardi imbarazzati nei rappresentanti della associazione PRISMA, probabilmente prima vittima inconsapevole dei deliri del relatore. Per fortuna la serata è stata salvata dal piacevole incontro e scambio di idee a fine serata, nel freddo della notte, con alcune persone colte e intelligenti che condividevano il mio giudizio, persone che non conosco e che saluto attraverso questo mio spazio.
Certo una morale dal tutto l'ho tratta: che il percorso verso una visione equilibrata del mondo, un percorso oserei dire "evoluzionistico," è lungo e tortuoso. Ma altresì che l'umanità ha ormai imboccato irreversibilmente la strada della ragione,della consapevolezza, del pensiero scientifico che non pretende di tutto spiegare ma che almeno documenta le sue affermazioni, ......con buona pace del prof. Agnoli da Trento al quale comunque auguro ogni bene
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