Giulio Tremonti ha pubblicato a fine gennaio un suo libro che ha intitolato " Uscita di sicurezza", Rizzoli Editore Euro 12 pagine 190 + 14 allegati
Un libro scritto in fretta, sostanzialmente "tirato via", con un unico scopo: dimostrare che........... io l'avevo detto...(e preparandosi una sua personale "uscita di sicurezza")...con analisi ex post che io condivido quasi integralmente con solo due ma discriminanti riserve:
a) le analisi sono in gran parte ex post integrate in alcune affermazioni e tesi sostenute negli anni scorsi. Tesi in parte enunciate nel precedente libro "La paura e la speranza" pubblicato nel 2008 ma portate avanti con con tanto poco vigore che sono rimaste completamente inascoltate.
b) ma Tremonti dove è stato dal 1994 a fine 2011. Non era lui il potente e autoreferenziale "Ministro dell'economia"? Tanto autoreferenziale che più volte nel corso degli anni si sono create frizioni con gli alleati, in particolare con Fini, per una carente "cabina di regia"? Non era lui di cui Berlusconi doveva fidarsi per forza in quanto, avendo studiato economia al CEPU e non capendoci niente, doveva per forza lasciar parlare un "tecnico" - checchè ne dica Brunetta - che ha fatto il bello e il cattivo tempo per anni?
L'impianto del libro è molto semplice:
- tutti i mali che si sono manifestati negli ultimi anni, ed in particolare dallo scoppio della crisi finanziaria nel 2008, derivano dalla assoluta prevalenza della "finanza" sull' economia reale, dalla prevalenza del "capitale dominante" come chiama il capitale finanziario sulla economia di produzione. Uscita di sicurezza: il ritorno ad una separazione netta tra economia produttiva ed economia speculativa. Questo in pillole.
Mi riprometto di commentare analiticamente il pensiero di Tremonti in un successivo post ma ho voluto anticipare il tema che ritengo possa interessare a parecchie persone.
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lunedì 27 febbraio 2012
domenica 25 settembre 2011
IL MINISTRO GIULIO TREMONTI SEMPRE PIU' SOTTO ASSEDIO
Silvio vs Giulio o sfida all'OK Corral si potrebbe definire lo scontro finale tra il premier, che di economia non capisce niente ed imputa al suo ministro la responsabilità di una linea di politica economica di rigore che, ai suoi occhi, fa perdere consenso, e il ministro dell'economia, che di economia ne capisce, checchè ne dica Brunetta, il quale dopo due decenni o quasi di politica economica tutta tendente a favorire i ceti che costituiscono il bacino elettorale naturale del cavaliere, si è accorto di aver portato il Paese sull'orlo del baratro.
Berlusconi vorrebbe proprio sostituirlo, Tremonti, e sembra che abbia sondato Grilli il quale, non è mica scemo, ha opposto un cortese rifiuto. Del resto sa, il cavaliere, che troverebbe la porta chiusa di Napolitano e sa che è molto pericoloso, nell'attuale situazione, avvicendare Tremonti. Ia strategia è fargli cambiare linea, spendiamo, spendiamo, follia pura.
Io non so come finirà. Se fossi in Tremonti mi farei sfiduciare e lascerei il cerino in mano a qualcun altro. Chi? Nel mio post del 31 Luglio l'ho detto. Ce ne è solo uno che sarebbe così folle. Vi aiuto: è veneziano, non è molto alto, è piuttosto arrogante, è presuntuoso, è convinto di essere lì lì per prendere il Nobel e.................non capisce un casso..........detto alla veneta. Chi è?
Berlusconi vorrebbe proprio sostituirlo, Tremonti, e sembra che abbia sondato Grilli il quale, non è mica scemo, ha opposto un cortese rifiuto. Del resto sa, il cavaliere, che troverebbe la porta chiusa di Napolitano e sa che è molto pericoloso, nell'attuale situazione, avvicendare Tremonti. Ia strategia è fargli cambiare linea, spendiamo, spendiamo, follia pura.
Io non so come finirà. Se fossi in Tremonti mi farei sfiduciare e lascerei il cerino in mano a qualcun altro. Chi? Nel mio post del 31 Luglio l'ho detto. Ce ne è solo uno che sarebbe così folle. Vi aiuto: è veneziano, non è molto alto, è piuttosto arrogante, è presuntuoso, è convinto di essere lì lì per prendere il Nobel e.................non capisce un casso..........detto alla veneta. Chi è?
domenica 31 luglio 2011
IL MINISTRO GIULIO TREMONTI SOTTO ASSEDIO
Il ministro Giulio Tremonti é sotto assedio da tempo e sottoposto a intenso "fuoco amico". All'argomento ho dedicato parecchi post. Ne ricordo in particolare due:
a) quello del 27 Giugno che riferiva degli attacchi del sottosegretario Crosetto
b) quello del 27 Aprile che riferiva degli attacchi del ministro Galan che, non dimentichiamolo, é un ex dirigente Pubblitalia.
Sono mesi che, con la solita tecnica del "metodo Boffo", vengono sferrati attacchi al ministro ricorrendo alla Guardia di Finanza per spiarne comportamenti ed individuare eventuali punti di debolezza, costruendo dossier sul suo operato, ricorrendo ai servigi di stampa compiacente o di membri delle camere, per mettere in difficoltà il responsabile del ministero più importante.
Dietro tutto ciò c'é la manina del Presidente del Consiglio il quale ha come obbiettivo l'indebolimento del ministro fino ad indurlo alle dimissioni, ministro di cui non sopporta:
- la vera o presunta attività atta a creare le condizioni per poter subentrare al premier in forte difficoltà
- la politica di rigore finanziario che il ministro conduce, solo da qualche mese aggiungo io, per evitare il default del Paese e che impedisce al premier di continuare a promettere agli italiani la luna nel pozzo
- il carattere forte e spigoloso del ministro, la sua maggior cultura generale ed economica in particolare
- il maggior credito di cui Tremonti gode negli ambienti internazionali
- il fatto che l'ingombrante presenza del ministro oscura l'immagine del premier che vede calare in continuazione il consenso intorno a lui e che, nel suo delirio senile, vede nemici in tutti coloro che non accettano la sua leadership
- il forte legame con Bossi e la Lega dei quali Tremonti é stato, almeno fino ad ora, interlocutore privilegiato
L'obbiettivo del premier é chiarammente quello di costringere Tremonti alla resa, incurante del fatto che a livello internazionale Tremonti viene visto, a ragione o a torto, come l'unico garante, insieme al Presidente Napolitano, di una gestione credibile delle finanze pubbliche e della difesa del debito sovrano dagli attacchi della speculazione.
Al cavaliere tutto questo non interessa, il bene del Paese non é tra le sue priorità, a lui interessa solamente vendicarsi e "distruggere" l'avversario.
Del resto ha già pronto il sostituto, non Mario Monti che, a mio avviso, risponderebbe con un garbato rifiuto ad un eventuale proposta e che già in passato declinò l'offerta. Monti é una persona seria e non é uno sciocco: non si vede chi o che cosa dovrebbero farglielo fare.
No, il sostituto di Tremonti é già lì pronto: Renatino é convinto di essere lì per lì per prendere il Nobel dell'economia e di capirne molto di più di Tremonti che odia da sempre e ancor di più da quando l'ha definito un "cretino". Renatino é un pasdaran del berlusconismo, ha una ambizione infinita ed è sufficientemente sciocco, o cretino come direbbe Tremonti, per prendere l'incarico in questo momento.
La settimana che si sta aprendo sarà decisiva. Tremonti é oggettivamente indebolito dalla vicenda Milanese ed appare non lucido nel predisporre le sue linee di difesa. Io, se fossi in lui, mollerei: Il cerino passerebbe nelle mani di Renatino e Tremonti ne uscirebbe benissimo. Lui defensor patriae e gli altri affossatori della Nazione. Vedremo.Io per un paio di giorni non scriverò: il prossimo post dalla Lombardia.
a) quello del 27 Giugno che riferiva degli attacchi del sottosegretario Crosetto
b) quello del 27 Aprile che riferiva degli attacchi del ministro Galan che, non dimentichiamolo, é un ex dirigente Pubblitalia.
Sono mesi che, con la solita tecnica del "metodo Boffo", vengono sferrati attacchi al ministro ricorrendo alla Guardia di Finanza per spiarne comportamenti ed individuare eventuali punti di debolezza, costruendo dossier sul suo operato, ricorrendo ai servigi di stampa compiacente o di membri delle camere, per mettere in difficoltà il responsabile del ministero più importante.
Dietro tutto ciò c'é la manina del Presidente del Consiglio il quale ha come obbiettivo l'indebolimento del ministro fino ad indurlo alle dimissioni, ministro di cui non sopporta:
- la vera o presunta attività atta a creare le condizioni per poter subentrare al premier in forte difficoltà
- la politica di rigore finanziario che il ministro conduce, solo da qualche mese aggiungo io, per evitare il default del Paese e che impedisce al premier di continuare a promettere agli italiani la luna nel pozzo
- il carattere forte e spigoloso del ministro, la sua maggior cultura generale ed economica in particolare
- il maggior credito di cui Tremonti gode negli ambienti internazionali
- il fatto che l'ingombrante presenza del ministro oscura l'immagine del premier che vede calare in continuazione il consenso intorno a lui e che, nel suo delirio senile, vede nemici in tutti coloro che non accettano la sua leadership
- il forte legame con Bossi e la Lega dei quali Tremonti é stato, almeno fino ad ora, interlocutore privilegiato
L'obbiettivo del premier é chiarammente quello di costringere Tremonti alla resa, incurante del fatto che a livello internazionale Tremonti viene visto, a ragione o a torto, come l'unico garante, insieme al Presidente Napolitano, di una gestione credibile delle finanze pubbliche e della difesa del debito sovrano dagli attacchi della speculazione.
Al cavaliere tutto questo non interessa, il bene del Paese non é tra le sue priorità, a lui interessa solamente vendicarsi e "distruggere" l'avversario.
Del resto ha già pronto il sostituto, non Mario Monti che, a mio avviso, risponderebbe con un garbato rifiuto ad un eventuale proposta e che già in passato declinò l'offerta. Monti é una persona seria e non é uno sciocco: non si vede chi o che cosa dovrebbero farglielo fare.
No, il sostituto di Tremonti é già lì pronto: Renatino é convinto di essere lì per lì per prendere il Nobel dell'economia e di capirne molto di più di Tremonti che odia da sempre e ancor di più da quando l'ha definito un "cretino". Renatino é un pasdaran del berlusconismo, ha una ambizione infinita ed è sufficientemente sciocco, o cretino come direbbe Tremonti, per prendere l'incarico in questo momento.
La settimana che si sta aprendo sarà decisiva. Tremonti é oggettivamente indebolito dalla vicenda Milanese ed appare non lucido nel predisporre le sue linee di difesa. Io, se fossi in lui, mollerei: Il cerino passerebbe nelle mani di Renatino e Tremonti ne uscirebbe benissimo. Lui defensor patriae e gli altri affossatori della Nazione. Vedremo.Io per un paio di giorni non scriverò: il prossimo post dalla Lombardia.
lunedì 27 giugno 2011
IL SOTTOSEGRETARIO CROSETTO, IL MINISTRO TREMONTI L'ITALIA
Il sottosegretario Crosetto ha lanciato un durissimo attacco al ministro Tremonti accusando la manovra correttiva allo studio del Ministro dell'Economia di "schizofrenia". Anche Bossi ha preso le distanze dal ministro che tradizionalmente è stato il più vicino alla Lega. In definitiva l'accusa, nemmeno troppo velata, è quella di manovrare per far cadere il governo, di giocare in proprio per sostituire Berlusconi. Anche le dimissioni del Dr. Milanese, al di là delle motivazioni ufficiali, sembrano un altro tassello nella manovra di isolamento dii Tremonti. Perché?
Perchè, a mio avviso, essendo ormai ridotta la politica ad una continua "guerra per bande, avendo necessità sia Bossi che Berlusconi di recuperare consenso, essendo convinti che il miglior modo per farlo sia quello di una ulteriore "lenzuolata"di promesse, soprattutto in materia fiscale, la tattica migliore sia quella di presentare il ministro come l'affamatore del popolo e colui che si oppone, per mero capriccio, alle misure di riduzione del carico fiscale promesse dai due leaders(si fa per dire) sopracitati Del bene del Paese e dei rischi che corre la nostra credibilità internazionale e la tenuta dei conti pubblici non sembra che importi loro più di tanto.
Eppure i segnali arrivano sempre più numerosi, l'UE interviene in continuazione, le agenzie di rating hanno parlato e, soprattutto, hanno cominciato a parlare i mercati. Basta monitorare lo spread tassi tra il Bund tedesco a 10 anni e l'analogo nostro BTP, le prezzature dei CDS e le quotazioni del nostro mercato borsistico. Io sarò una Cassandra, ma non mi stancherò mai di ripetere che siamo su una polveriera e che sono a rischio risparmi, lavoro, la stessa struttura economica del Paese. Questa non è una mera difesa di Tremonti, che reputo il maggior responsabile della situazione in cui si trova il Paese; è una difesa del buon senso. Ma anche il buon senso sembra non aver troppo spazio da noi.
sabato 23 aprile 2011
CHI ATTACCATREMONTI E PERCHE' - PERCHE 'BERLUSCONI LO DIFENDE
Sospendo per un attimo i post sulla campagna elettorale di Busto per dedicare attenzione alle polemiche scoppiate in questi giorni all'interno del PDL intorno alla persona di Giulio Tremonti.
I fatti: il Ministro Galan, in una intervista al "Giornale" diretto da Sallusti, attacca violentemente il Ministro dell'economia accusandolo di "essere un socialista che ritocca tutti i provvedimenti" (questa accusa è esilarante), di "far perdere le elezioni" al PDL e di "aver commissariato il governo". In sintesi critica tutta la politica economica del Ministro che, a dir suo, impedisce di realizzare tutto quanto promesso agli elettori.
Primo quesito: chi c'è dietro Galan ad armarne la mano? Risposta: c'è la manina di Silvio Berlusconi. Galan e Sallusti non muovono un passo senza l'avallo del premier. Galan, lo vogliamo ricordare?, era direttore Centrale Publitalia, uno dei tanti dirigenti Fininvest catapultati in Parlamento, e Sallusti............è Sallusti.
I fatti: il Ministro Galan, in una intervista al "Giornale" diretto da Sallusti, attacca violentemente il Ministro dell'economia accusandolo di "essere un socialista che ritocca tutti i provvedimenti" (questa accusa è esilarante), di "far perdere le elezioni" al PDL e di "aver commissariato il governo". In sintesi critica tutta la politica economica del Ministro che, a dir suo, impedisce di realizzare tutto quanto promesso agli elettori.
Primo quesito: chi c'è dietro Galan ad armarne la mano? Risposta: c'è la manina di Silvio Berlusconi. Galan e Sallusti non muovono un passo senza l'avallo del premier. Galan, lo vogliamo ricordare?, era direttore Centrale Publitalia, uno dei tanti dirigenti Fininvest catapultati in Parlamento, e Sallusti............è Sallusti.
Perchè? Primo: è un segnale; non ti allargare troppo che se tu sei Tremonti, io resto il Capo e non mi piacciono queste voci che girano che ti stai preparando a succedermi. Secondo. è un mettere le mani avanti nei confronti dei Ministri: io vorrei............ ma lui frena su tutto. Se non ci sono i soldi ............chiedete a lui.
Terzo. è un mettere le mani avanti nei confronti dell'elettorato PDL; io vorrei abbassare le tasse ecc.ecc.ecc ma lui non allarga i cordoni........Quarto: è un mettere le mani avanti in caso di sconfitta alle amministrative di metà Maggio: la colpa è di Tremonti.
La contromossa di Tremonti. Ah, è così. Allora sappi che se io mi dimetto la Lega non fa passare un minuto e fa cadere il governo. Inoltre sai meglio di me che non troveresti nessuno di buon senso a fare il ministro dell'economia nelle attuali condizioni. Terzo; sai benissimo che la situazione del debito pubblico è esplosiva e che solo io so districarmi nel "casino colossale" che abbiamo messo su insieme, io e te, in questi anni.
Conclusione. Fai un bel comunicato in cui dichiari che sei sempre stato d'accordo con me, io che sono stato e sono il defensor dei conti, del bilancio e della credibilità internazionale dell'Italia.
E Berlusconi fa il comunicato in cui dice che Tremonti ha e ha sempre avuto il suo pieno appoggio-
Ma quanto si amano quei due. In tutto questo dove sia l'attenzione al bene degli Italiani, beh, io non riesco a vederla, l'attenzione.
sabato 16 aprile 2011
BOLLETTINO ECONOMICO BANKITALIA N.64
La Banca d'Italia, oltre a pubblicare mensilmente il supplemento al bollettino statistico con i dati del debito pubblico, trimestralmente pubblica il Bollettino. Il 15 del corrente mese è uscito il n. 64. Io non commento mai il bollettino trimestrale perchè è un documento complesso e ritengo velleitario cercare di sintetizzarlo. Le persone veramente interessate sanno dove andarlo a cercare e scaricarlo. Il n. 64 è un documento di 63 pagine divise in quattro capitoli:
1) La sintesi, due paginette iniziali dense di informazioni
2) L'economia internazionale, da pag 7 a pagina 23
3) L'economia italiana, da pagina 24 a pag,48
4) Documentazione statistica, da pagina 49
Nel bollettino trimestrale Bankitalia esamina con rigore scientifico, e di conseguenza con stile apparentemente monotono, lo stato dell'economia internazionale, quello dell'economia italiana, le linee di tendenza.
Se stavolta ne faccio cenno è in relazione ad una ambigua intervista rilasciata l'altro ieri da Tremonti in una pausa dei lavori del G20. Da un lato il ministro sventola dei grafici da cui risulta che l'italia "ha fatto bene"perchè siamo persone serie (con ciò parlando bene di se stesso e rintuzzando i giudizi di Montezemolo, della Marcegaglia, di Bersani e di molti commentatori) ma nel contempo lasciando intendere che "con altri pasticcioni e chiacchieroni" - non meglio identficati - saremmo invece potuti finire male"
Poi ha aggiunto che " da noi c'è troppa gente che ha preso troppo poco sul serio la gravità della situazione" (miele per le mie orecchie visto che da tempo sostengo che, come il Titanic, stiamo andando, spensierati ed allietati dal bunga bunga, verso lo scontro con il nostro iceberg.)
E prosegue, il Ministro, dicendo che "c'è pure chi dice riprendiamo a fare le cicale" (ambrosia stavolta, ma chi chiedo: a chi si riferisce? Forse allo ICHTUS "(Iesus Cristos Teos Uios Sotèr") di Arcore?
E continua, il Ministro, dicendo che i numeri del Paese non sono poi così negativi e che per ridurre l'enorme peso del debito (120,3% del PIL dice il FMI, io ho cominciato a dirlo dall'inizio del 2010 che avremmo finito il 2010 sopra il 120) ci sono due strade: tagliare la spesa e crescere di più(io ne aggiungo un'altra: fare una lotta seria all'evasione fiscale.) Ma "occorre tagliare la spesa"perchè se pensi di alzare le tasse sei in corsia di sorpasso dalla parte sbagliata"(ma non era il suo governo che aveva promesso una riduzione drastica delle imposte? (le tasse sono un'altra cosa).
Si consola affermando che i debiti sono saliti dappertutto ed esulta a nel comunicare che non siamo più il terzo paese con il debito pubblico più alto ma la Germania che ci ha superato "sulla corsia sbagliata"
Signor Ministro, non faccia il furbo:il parametro significativo è il rapporto debito/PIL non la cifra assoluta perchè è ovvio che Cipro non supererà mai anche il più virtuso dei paesi grandi.
Infine dopo aver riconosciuto che la disoccupazione è il male principale dell'economia globalizzata e che noi in Italia dovremmo fare di più su questo fronte. e aver riconosciuto che la produzione è bassa, ma "dipende anche dagli industriali" ha detto( non anche da lui che ha portato avanti una politica economica che ha incoraggiato l'evasione, una assoluta anarchia dei comportamenti, ed ha impoverito i ceti medi e popolari con la conseguenza che i consumi sono bassi per mancanza di denaro) . Lui dove era, nel frattempo, su Marte?)
Alla fine ha sintetizato che secondo lui il blocco dell'Europa tiene e il rischio di contagio per i paesi più deboli - dopo la crisi di Grecia, Portogallo e Irlanda - non c'è -
Cosa dobbiamo quindi aspettarci dal Ministro Tremonti:
a) ulteriori tagli di spesa soprattutto per sanità e pensioni (lo stato sociale possiamo mandarlo in malora definitivamente); non ha parlato di scuola ma è sotto gli occhi di tutti quello che sta accadendo nella scuola pubblica e l'effetto delle istruzioni passate al soldatino Gelmini
b) nessuna riduzione di imposte per chi le paga( chi non le paga continuerà a non pagarle) anzi con il federalismo sicuri ulteriori aumenti.
c) una manovra di manutenzione quest'anno (6/7 miliardi dico io) e altre manovre i prossimi anni per cominciare a ridurre il debito pubblico e riportarlo entro il 2030 al 60% del PIL come da parametri di Maastricht recentemente riconfermati . Io, da parte mia, dico che l'obbiettivo del 60 non lo raggiungeremo mai.
E bravo il nostro Ministro.
Un consiglio: si legga tutte le 63 pagine del bollettino 64. Al premier faccia scorrere l'indice che lui di leggere non ha bisogno.(dichiarazioni di tre giorni fa)
Al popolo italiano un altro consiglio: tra un mese si vota. Non è il caso di approfondire meglio, prima di andare a votare, quali sono le persone più serie e responsabili cui dare fiducia affinchè il TITANIC Italia eviti il suo iceberg?
Ai giovani un altro consiglio: ma non è ora che prendiate in mano in prima persona il votro destino e cominciate a pensare con la vostra testa? Il paese dei balocchi dove Pinocchio voleva andare a vivere, non esiste. Esistono invece molti furbacchioni che vi fregano-. INTELLIGENTI, PAUCA dicevano i nostri avi.
Nel bollettino trimestrale Bankitalia esamina con rigore scientifico, e di conseguenza con stile apparentemente monotono, lo stato dell'economia internazionale, quello dell'economia italiana, le linee di tendenza.
Se stavolta ne faccio cenno è in relazione ad una ambigua intervista rilasciata l'altro ieri da Tremonti in una pausa dei lavori del G20. Da un lato il ministro sventola dei grafici da cui risulta che l'italia "ha fatto bene"perchè siamo persone serie (con ciò parlando bene di se stesso e rintuzzando i giudizi di Montezemolo, della Marcegaglia, di Bersani e di molti commentatori) ma nel contempo lasciando intendere che "con altri pasticcioni e chiacchieroni" - non meglio identficati - saremmo invece potuti finire male"
Poi ha aggiunto che " da noi c'è troppa gente che ha preso troppo poco sul serio la gravità della situazione" (miele per le mie orecchie visto che da tempo sostengo che, come il Titanic, stiamo andando, spensierati ed allietati dal bunga bunga, verso lo scontro con il nostro iceberg.)
E prosegue, il Ministro, dicendo che "c'è pure chi dice riprendiamo a fare le cicale" (ambrosia stavolta, ma chi chiedo: a chi si riferisce? Forse allo ICHTUS "(Iesus Cristos Teos Uios Sotèr") di Arcore?
E continua, il Ministro, dicendo che i numeri del Paese non sono poi così negativi e che per ridurre l'enorme peso del debito (120,3% del PIL dice il FMI, io ho cominciato a dirlo dall'inizio del 2010 che avremmo finito il 2010 sopra il 120) ci sono due strade: tagliare la spesa e crescere di più(io ne aggiungo un'altra: fare una lotta seria all'evasione fiscale.) Ma "occorre tagliare la spesa"perchè se pensi di alzare le tasse sei in corsia di sorpasso dalla parte sbagliata"(ma non era il suo governo che aveva promesso una riduzione drastica delle imposte? (le tasse sono un'altra cosa).
Si consola affermando che i debiti sono saliti dappertutto ed esulta a nel comunicare che non siamo più il terzo paese con il debito pubblico più alto ma la Germania che ci ha superato "sulla corsia sbagliata"
Signor Ministro, non faccia il furbo:il parametro significativo è il rapporto debito/PIL non la cifra assoluta perchè è ovvio che Cipro non supererà mai anche il più virtuso dei paesi grandi.
Infine dopo aver riconosciuto che la disoccupazione è il male principale dell'economia globalizzata e che noi in Italia dovremmo fare di più su questo fronte. e aver riconosciuto che la produzione è bassa, ma "dipende anche dagli industriali" ha detto( non anche da lui che ha portato avanti una politica economica che ha incoraggiato l'evasione, una assoluta anarchia dei comportamenti, ed ha impoverito i ceti medi e popolari con la conseguenza che i consumi sono bassi per mancanza di denaro) . Lui dove era, nel frattempo, su Marte?)
Alla fine ha sintetizato che secondo lui il blocco dell'Europa tiene e il rischio di contagio per i paesi più deboli - dopo la crisi di Grecia, Portogallo e Irlanda - non c'è -
Cosa dobbiamo quindi aspettarci dal Ministro Tremonti:
a) ulteriori tagli di spesa soprattutto per sanità e pensioni (lo stato sociale possiamo mandarlo in malora definitivamente); non ha parlato di scuola ma è sotto gli occhi di tutti quello che sta accadendo nella scuola pubblica e l'effetto delle istruzioni passate al soldatino Gelmini
b) nessuna riduzione di imposte per chi le paga( chi non le paga continuerà a non pagarle) anzi con il federalismo sicuri ulteriori aumenti.
c) una manovra di manutenzione quest'anno (6/7 miliardi dico io) e altre manovre i prossimi anni per cominciare a ridurre il debito pubblico e riportarlo entro il 2030 al 60% del PIL come da parametri di Maastricht recentemente riconfermati . Io, da parte mia, dico che l'obbiettivo del 60 non lo raggiungeremo mai.
E bravo il nostro Ministro.
Un consiglio: si legga tutte le 63 pagine del bollettino 64. Al premier faccia scorrere l'indice che lui di leggere non ha bisogno.(dichiarazioni di tre giorni fa)
Al popolo italiano un altro consiglio: tra un mese si vota. Non è il caso di approfondire meglio, prima di andare a votare, quali sono le persone più serie e responsabili cui dare fiducia affinchè il TITANIC Italia eviti il suo iceberg?
Ai giovani un altro consiglio: ma non è ora che prendiate in mano in prima persona il votro destino e cominciate a pensare con la vostra testa? Il paese dei balocchi dove Pinocchio voleva andare a vivere, non esiste. Esistono invece molti furbacchioni che vi fregano-. INTELLIGENTI, PAUCA dicevano i nostri avi.
giovedì 31 marzo 2011
AUDIZIONE ALLA CAMERA DEL MINISTRO GIULIO TREMONTI
Il ministro Tremonti, se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Mentre il premier lo capisci subito che ti prende per i fondelli, lui no. Con quell'aria da professorino saputello che si ritrova ti dà l'impressione di uno affidabile, competente, uno che non ti frega.
Mi spiego. All' inizio di settimana il ministro dell'economia è stato sentito alla Camera (in termini tecnici, una audizione) dove ha enunciato il suo "programma-proposta" - così lo defnisce il Corriere della Sera - per il futuro.
Dopo essersi parlato bene addosso rivendicando che anche in Europa sono state recepite sue idee, in particolare il fondo salva stati dentro il quale c'è l'idea degli eurobonds figli dei Tremonti bonds ed il fatto che nella valutazione di un Paese deve essere preso in considerazione non solo il debito pubblico ma anche la finanza privata, è passato ad enunciare il suo programma:
"l'obbiettivo immediato è il pareggio di bilancio, il deficit zero; poi tra quattro anni, nel 2015, partirà la lotta al terzo debito pubblico del mondo, magari con l'inserimento nella Costituzione di una norma blocca debito (l'hanno già fatto altri partner europei) perchè non basta rivedere l'articolo 81, quello che impone la copertura finanziaria delle leggi di spesa"
Faccio le seguenti considerazioni:
a) innazitutto mi viene in mente una vecchia regoletta che ci veniva insegnata alle medie con i primi rudimenti del latino: "spero, promitto e iuro reggono l'infinito futuro". Il premier in primis, ma anche il ministro Tremonti, l'hanno assimilata totalmente. Promitto che faremo il ponte sullo stretto di Messina, dieci centrali nucleari, che ricostruiremo l'Aquila in tre giorni, che diminuiremo le tasse, che liberemo Lampedusa in 24 ore, massimo 48, che il PIL crescerà del 3, che dico 3, almeno 4% l'anno per i prossimi 5 anni (cfr. intervista al premier fatta dallo zerbino-giornalista Michele Renzulli e da me commentata con il mio post del 4 Febbraio) ecc ecc ecc .
Iuro: giuro sulla testa dei miei figli che non ho mai corrotto l'avvocato Mills, che non ho mai pagato una donna per fare sesso, che non ho mai evaso il fisco, che non ho mai compiuto un reato in vita mia, che non ho mai smazzettato, che non ho mai avuto rapporti con Stefano Bontade, che Mangano era un semplice stalliere, che sono sceso in campo per puro spirito di servizio, che le mie frequntazioni con Gheddafi, Putin, Mubarak Lukashenko sono ispirate al solo obbiettivo di redimerli ecc.ecc.ecc.ecc. ed altre mille amenità del genere.
Spero, infine, .....che me la cavo. Comunque io me la cavo, siete voi italiani che non so se ve la caverete.
b) seconda osservazione: ma caro ministro Tremonti, il suo programma tutto coniugato al futuro fa presumere che responsabile dell'economia in questi ultimi due decenni sia stato un altro. Lei, mi scusi, dove era? su Marte? Pareggio di bilancio. Cominci per prima cosa a riportare a segno positivo l'avanzo primario. Ciampi, ai suoi tempi, lo aveva portato ad oltre il 5%, lo stesso Padoa-Schioppa nel biennio 2006- 2008 l'aveva riportato ad oltre il 3%. Vorrei ricordarLe che dal 2008 ad oggi il debito pubblico è salito dal 103% (Padoa-Schioppa) al suo 121%, dato di fine gennaio. Vorrei anche ricordarLe che nel solo mese di Gennaio il debito è salito di quasi 37 miliardi di euro (cfr mio post del 14 Marzo). Lei, mi scusi, dove era? C'è bisogno di cambiare la Costituzione per tenere sotto controllo il deficit? Poi non capisco perchè l'attacco al terzo debito pubblico del mondo (secondo dopo il Giappone signor ministro, la Grecia conta quanto il due di coppe sullo scenario finanziario internazionale) debba cominciare nel 2015. Perchè non prima o perchè non dopo?. Le riconosco, da un anno a questa parte, una prudente attenzione all'evoluzione delle dinamiche del debito pubblico. Non è perchè Lei conosce molto bene lo stato reale delle finanze pubbliche e sa di essere su una polveriera? Poi non dia la colpa di tutto alla dottoressa Cannata (cfr. mio post del 24 Novembre). Perchè è stato lei, signor ministro, ad impostare una politica basata su scudi fiscali, lassismo nella lotta all'evasione fiscale, tagli indiscrimati nelle voci di spesa, tagli che non hanno prodotto alcun beneficio se è vero come è vero che nel decennio ultimo il debito pubblico è salito dai 1.261 miliardi di fine 2000 (cfr mio post del 19 Agosto 2010) agli attuali 1.879.
Per cui, signor ministro, non venga a raccontare che lei ha messo in sicurezza i conti pubblici perchè non è vero. Vorrei anche ricordarLe che dopo Grecia, Portogallo e Irlanda, ci siamo Spagna e noi.
Devotamente Suo
Alberto Pirani
Iuro: giuro sulla testa dei miei figli che non ho mai corrotto l'avvocato Mills, che non ho mai pagato una donna per fare sesso, che non ho mai evaso il fisco, che non ho mai compiuto un reato in vita mia, che non ho mai smazzettato, che non ho mai avuto rapporti con Stefano Bontade, che Mangano era un semplice stalliere, che sono sceso in campo per puro spirito di servizio, che le mie frequntazioni con Gheddafi, Putin, Mubarak Lukashenko sono ispirate al solo obbiettivo di redimerli ecc.ecc.ecc.ecc. ed altre mille amenità del genere.
Spero, infine, .....che me la cavo. Comunque io me la cavo, siete voi italiani che non so se ve la caverete.
b) seconda osservazione: ma caro ministro Tremonti, il suo programma tutto coniugato al futuro fa presumere che responsabile dell'economia in questi ultimi due decenni sia stato un altro. Lei, mi scusi, dove era? su Marte? Pareggio di bilancio. Cominci per prima cosa a riportare a segno positivo l'avanzo primario. Ciampi, ai suoi tempi, lo aveva portato ad oltre il 5%, lo stesso Padoa-Schioppa nel biennio 2006- 2008 l'aveva riportato ad oltre il 3%. Vorrei ricordarLe che dal 2008 ad oggi il debito pubblico è salito dal 103% (Padoa-Schioppa) al suo 121%, dato di fine gennaio. Vorrei anche ricordarLe che nel solo mese di Gennaio il debito è salito di quasi 37 miliardi di euro (cfr mio post del 14 Marzo). Lei, mi scusi, dove era? C'è bisogno di cambiare la Costituzione per tenere sotto controllo il deficit? Poi non capisco perchè l'attacco al terzo debito pubblico del mondo (secondo dopo il Giappone signor ministro, la Grecia conta quanto il due di coppe sullo scenario finanziario internazionale) debba cominciare nel 2015. Perchè non prima o perchè non dopo?. Le riconosco, da un anno a questa parte, una prudente attenzione all'evoluzione delle dinamiche del debito pubblico. Non è perchè Lei conosce molto bene lo stato reale delle finanze pubbliche e sa di essere su una polveriera? Poi non dia la colpa di tutto alla dottoressa Cannata (cfr. mio post del 24 Novembre). Perchè è stato lei, signor ministro, ad impostare una politica basata su scudi fiscali, lassismo nella lotta all'evasione fiscale, tagli indiscrimati nelle voci di spesa, tagli che non hanno prodotto alcun beneficio se è vero come è vero che nel decennio ultimo il debito pubblico è salito dai 1.261 miliardi di fine 2000 (cfr mio post del 19 Agosto 2010) agli attuali 1.879.
Per cui, signor ministro, non venga a raccontare che lei ha messo in sicurezza i conti pubblici perchè non è vero. Vorrei anche ricordarLe che dopo Grecia, Portogallo e Irlanda, ci siamo Spagna e noi.
Devotamente Suo
Alberto Pirani
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