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giovedì 14 luglio 2016

PARLIAMO DI SOLDI - CHE FARE - POST N.7

I recentissimi post che ho dedicato al sistema bancario hanno avuto un numero di lettori nettamente superiore agli standard del blog. Conferma che al vertice delle nostre preoccupazioni ci sono "i risparmi"che ciascuno di noi ha accantonato, se ce l'ha fatta, per le emergenze, per dare una mano ai figli, per la vecchiaia, per stare tranquillo. Perché non sappiamo più con quale banca operare, in cosa investire, ci chiediamo se non ci capiterà la stessa sorte di soci clienti delle quattro banche fallite, come finirà l'affaire Montepaschi. Insomma un quadro di incertezza, di timore, di vera e propria paura che nelle persone più sensibili può portare addirittura a togliersi la vita.
Se quello che ho appena scritto è vero, ed io ovviamente tale lo ritengo, trovo sia utile riprendere le tematiche che ho affrontato nei post di cui al titolo. Insomma, quali sono le banche più sicure, quali forme di investimento privilegiare, come muoversi. 
PREMESSA DI CARATTERE GENERALE
Le norme sul "bail in", in vigore dall'inizio dell'anno, prevedono che in caso di "risoluzione", leggasi  fallimento, di una banca dell'Unione vengano coinvolti azionisti, ovviamente, sottoscrittori di obbligazioni subordinate, e depositanti con depositi superiori a 100.000 euro.
Conseguentemente, per stare il più possibile tranquilli, occorre innanzitutto avere il conto in una banca il più possibile sicura, cioè una banca che abbia le minori possibilità di fallire. Io  individuo questa banca tra quelle che non fanno attività di erogazione del credito come attività principale ma essenzialmente concentrano il proprio "business" nell'erogazione di servizi. Seconda avvertenza, non si debbono tenere in conto corrente più di 100.000 euro (200.000 se il conto è cointestato). terza avvertenza, al limite tenere due conti su due banche diverse tra quelle con le caratteristiche citate. Io non voglio influenzarvi ma non mi fiderei più di tanto delle classifiche delle banche più sicure che circolano in giro; meno che mai delle classifiche delle banche più redditizie. Rifletterei invece su quello che ho testè scritto ricordando sempre che se la banca non fallisce non succede niente.
SALVARE IL CAPITALE PRIMA DI TUTTO QUESTA LA PRIMA REGOLA DI SAGGEZZA

 
 

domenica 20 marzo 2016

PARLIAMO DI SOLDI - CHE FARE? POST N.6

Finora non siamo riusciti a trovare una forma di investimento che dia un minimo di soddisfazione. Vediamo altre ipotesi
FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO E SICAV
Per lungo tempo sono stati una forma di investimento gradita agli investitori anche se commissioni di ingresso, commissioni di gestione e commissioni di uscita nonchè "la cresta" che le società di gestione facevano per aumentare gli utili o semplicemente per non uscire in perdita, avevano sempre eroso il rendimento. Ma ora?
Se si va sul sito MORNING STAR dove vengono classificati ben 20.210 fondi si trova che la performance ad un anno è negativa per praticamente tutti, sia per gli azionari che per i bilanciati che per gli obbligazionari. Ho lasciato scorrere parecchie pagine ognuna delle quali contiene 100 fondi e la performance migliore che ho trovato è un 1,93 di un fondo obbligazionario Paesi emergenti che investe almeno il 50% in obbligazioni in dollari (e quindi è stato favorito dal rafforzamento del dollaro nell'ultimo anno), Nella prima pagina i fondi  con performance positiva sono tre su 100 e più o meno è questo l'andamento delle pagine successive.
Visto in prospettiva l'outlook è ulteriormente pesante. Vale la pena parcheggiare in fondi o in SICAV i propri risparmi?
LINGOTTI D'ORO QUADRI GIOIELLI TAPPETI
Non ho mai creduto in queste forme, soprattutto per un "privato". Andate a rivendere il quadro del pittore abbastanza quotato che avete comperato per investimento e avrete sempre brutte sorprese. Così per i tappeti e i gioielli. L'oro in lingotti mi sembra un investimento da economia di guerra.
MA ALLORA CHE SI DEVE FARE, MI DIRETE
Se non vi mettete a ridere, vi dico la mia opinione. Tre alternative.
a) tenerli sotto il materasso. Antiquato e pericoloso. Il materasso può bruciare
b) tenerli in conto corrente.Non vi rendono niente ma potete disporne in ogni momento. Ricordarsi sempre che il fondo interbancario di garanzia garantisce i depositi fino a 100.000 euro (200.000 se il conto è cointestato). Unico altro rischio è che il governo faccia un prelievo forzoso come nel 1992
c) la casa. E' l'unica forma che mi sento oggi di consigliare.
Se siete in affitto, comperate e fate un mutuo. I tassi sui mutui sono bassissimi; i prezzi delle case  altrettanto. Ma comperate case di recente costruzione con classe energetica alta. Risparmierete sulle spese di gestione e per anni non dovrete affrontare spese straordinarie e non butterete via i soldi dell'affitto.
2) se avete dei figli comperatela loro; valgono le stesse osservazioni
3) siete proprietari: investite in opere di risparmio energetico (65% di recupero fiscale), di ristrutturazione edilizia (50%), in acquisto di elettrodomestici di classe A, di tutti gli oggetti che usufruiscono di beneficio fiscale.
Se non altro migliorerà la vostra vita quotidiana e il confort
mi direte: ma ci stai prendendo in giro. No, non sto prendendo in giro nessuno ma il quadro generale è cambiato rapidamente in peggio negli ultimi anni e non è stato ancora toccato il fondo. Siamo dispersi nel deserto e non troveremo la strada finchè il livello di degrado nella gestione della cosa pubblica  rimarrà quello attuale Il nostro tenore di vita non è più sostenibilenell'attuale contesto. Riflettiamoci
FINE (per ora) 

lunedì 14 marzo 2016

PARLIAMO DI SOLDI - CHE FARE POST N,5

La volatilità dei mercati di queste settimane conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, quanto ho  scritto circa l'investimento azionario. Che vale anche per operazioni sugli indici, su options ecc.
INVESTIMENTO IN OBBLIGAZIONI
L'investimento in obbligazioni è stato da sempre la forma tipica di "collocamento" dei risparmi delle famiglie con l'obbiettivo di ottenere un rendimento senza correre rischi.Sottoscrivere una obbligazione significa semplicemente "prestare" denaro ad un soggetto che in contropartita emette un titolo che contiene l'impegno a rimborsare il prestito ad una certa data e a remunerarlo.
Sono obbligazioni anche i titoli di Stato:
OBBLIGAZIONI BANCARIE NON QUOTATE:
Io non sottoscriverei mai una obbligazione propostami dalla "mia"banca e non quotata. Per un motivo molto semplice; che di fatto quel titolo non ha mercato, se avessi bisogno di venderlo l'unico soggetto cui potrei venderlo sarebbe la banca emittente che non ha nessun obbligo di farlo (lasciamo perdere quello che dicono gli impiegati allo sportello) e al prezzo da questa fissato
OBBLIGAZIONI BANCARIE QUOTATE
Indubbiamente un imvestimento molto meno "capestro" ma da fare con molta prudenza. Mai fidarsi del rating attribuito alla banca(ricordiamoci di "Lehman & Brother's"), non dimenticare mai che i bilanci delle banche possono essere di fatto falsificati(basta non fare accantonamenti) per non far apparire buchi (è il caso di BANCA DELLE MARCHE), aver sempre presente che le banche, non solo quelle italiane, hanno punti di debolezza che possono emergere inaspettati e trascinare in pesanti perdite i creditori delle banche stesse
OBBLIGAZIONI SUBORDINATE
Lo dice la parola stessa. Sono obbligazioni il cui "rimborso" è subordinato al rimborso dei creditori privilegiati e dei chirografari. Il tasso più alto non compensa questa caratteristica che assimila la "subordinata"al capitale sociale e fa sì che in caso di default la perdita sia totale. Perchè dovrei sottoscrivere una subordinata!?
OBBLIGAZIONI STRUTTURATE
Per fortuna è passata la "moda" delle strutturate, obbligazioni costruite dalle banche per "nascondere" operazioni di cartolarizzazione che a loro volta sono servite, sempre, a rendere meno trasparenti i bilanci bancari.
TITOLI DI STATO
Escluso da sempre - da me - l'investimento in BOT, troppo breve e dal rendimento troppo basso (in questo momento è addirittura negativo), sempre più rare le emissioni di CCT, l'investimento tipico è sempre stato in BTP. Orizzonte temporale medio (3-5-7 anni) tasso fisso, se i tassi salivano si deprezzava un po', se invece scendevano addirittura si apprezzava. Comunque veniva sottoscritto in un ottica di tenerlo fino a scadenza.
Ma oggi con rendimenti bassissimi (nell'ultima asta il rendimento dei triennali è stato negativo) ha senso correre il rischio paese Italia, che a mio avviso è concreto, per niente in cambio? Lo stesso vale per i titoli pubblici di altri Stati. Ricordiamoci sempre che se un titolo offre rendimenti anomalmente elevati, il rischio paese è attuale e concreto. Emblematico il caso del debito pubblico argentino che è costato lacrime e sangue ai sottoscrittori, in gran parte italiani. Si sta più tranquilli con i BUNDS tedeschi, ma a rendimento zero e allora che senso ha sottoscriverli?
INVESTIMENTO IN POLIZZE ASSICURATIVE
Ce ne è una vasta gamma sul mercato. Vengono pubblicizzate sottolineando che uniscono i vantaggi del prodotto assicurativo e di quello finanziario. La mia valutazione è che l'unico soggetto che ne trae sicuramente vantaggio è il Gruppo  che le emette. 
CHIUDO IL POST QUI LASCIANDO ALLA VOSTRA RIFLESSIONE IL FATTO CHE FINORA NON SIAMO RIUSCITI A TROVARE ALCUNA FORMA MINIMAMENTE SODDISFACENTE, ALLO STATO ATTUALE, PER INVESTIRE I NOSTRI RISPARMI SEGUE