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martedì 15 gennaio 2013

MARIO MONTI SILVIO BERLUSCONI ILPIFFERAIO DI HAMELIN

Nel corso della sua partecipazione alla trasmissione "PORTA A PORTA" di ieri sera , Mario Monti, oltre a esprimere un giudizio sprezzante nei confronti dell'arcorauta, lo ha paragonato al "Pifferaio di Hamelin" protagonista della nota fiaba tedesca.
Mi ha fatto piacere il riferimento, che a mio avviso calza a pennello per definire la personalità di Berlusconi, anche perché anche io ho chiamato in più occasioni in passato SB Il pifferaio di Hamelin.
E precisamente nei seguenti post:
a)"La manovra" del 7 Settembre 2011
b) "The man who screwed en entire country del 9 Giugno 2011
c) Elezione diretta del Capo dello Stato del 7 Giugno 2012
d) "Massimo Giannini - sotto il vulcano del debito sovrano" del 1 Marzo 2010
e) "Finanziaria 2010 - 4^ ed ultima parte" del 18 Febbraio 2010

Perché la grande forza di SB è quella di dire bugie con la massima naturalezza, raccontare favole con l'aria di un cantastorie medioevale, di manipolare cifre e dati come un prestidigitatore, di essere convincente soprattutto con le persone di più modesta estrazione sociale e culturale.
I sondaggi dicono che anche ora il cavaliere sta recuperando rapidamente consenso e sarebbe tragico che a fine febbraio il Paese dovesse trovarsi in una situazione di ingovernabilità come temo.
Io l'allarme rosso l'ho già lanciato

mercoledì 18 maggio 2011

CAMPAGNA ELETTORALE PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE - I RISULTATI

Qualche piccola notazione personale in merito ai risultati elettorali. Questo blog ieri, a risultati ormai acquisiti, ha avuto 460 visualizzazioni di pagine, di cui 126 dell'articolo del 2 Aprile relativo alla campagna.
Da un lato questi dati mi fanno pensare che quello che scrivo sia di un certo interesse, d'altro lato osservo che soltanto 29 persone (con la preferenza mia e di mia moglie arriviamo a 31) hanno ritenuto tradurre questo interesse in preferenza. Io continuerò a scrivere quello che sento e quello che penso; innanzitutto perchè mi diverto a farlo ma anche perchè ritengo blogs e social networks gli strumenti più efficaci e più immediati per far circolare idee e opinioni. Come ho già scritto, con sincerità come sempre, mi aspettavo un numero di preferenze superiore e con questa ammissione getto definitivamente alle mie spalle la mia esperienza di "candidato". Tocca a persone anagraficamente più giovani prendere in mano il loro futuro. Questo non vuol dire che smetterò di dare il mio contributo al PD di Busto.
Ieri ho comperato l'ultimo libro di Eugenio Scalfari. Lo leggerò e scriverò cosa ne penso. Sempre ieri è terminato il corso all'Universiter di Castellanza. Ci rivedremo in autunno. Con chi mi legge ci vedremo tutti i giorni.. Da fine mese scriverò dalla Sicilia, precisamente da Noto.
Post Scriptum: Leggo che Ornella Vanoni a Milano ha preso 18 preferenze. Non mi consola il saperlo

sabato 14 maggio 2011

SILENZIO

La campagna elettorale è finita per cui è d'obbligo il silenzio.
Ieri il blog ha avuto 216 visitatori e l'articolo del 17 Aprile sulle formazioni in campo è diventato il più letto con 807 visualizzazioni.
Se con questo mio ormai quotidiano colloquio con persone che nella maggior parte dei casi non conosco riesco ad offrire qualche spunto di riflessione la cosa mi da soddisfazione e mi conforta nel prosegure.
Ho scoperto che mi leggono anche in Iran, in Ucraina, nella Federazione Russa e in Lettonia. Miracoli della tecnonologia e conferma che le meraviglie del mondo sono infinite.
P.S.Programma della settimana.
- domenica e lunedi ai seggi come rappresentante di lista
- martedì ultima lezione dell'anno all'Universiter di Castellanza( speriamo dopo aver festeggiato per essere andati al ballottaggio)
- cena con la coalizione (comunque vada) in serata da destinare
- venerdì cena di fine anno con l'Universiter all"Idea verde" di Busto
e poi dicono che i pensionati non hanno niente da fare. Ma io pensionato (che brutta parola) non mi ci sono mai sentito e per riposarsi ci sarà tempo infinito...........dopo. Bisogna vedere se con autocoscienza o no (più probabile la seconda). Sembra che sia il dilemma dei dilemmi.

mercoledì 11 maggio 2011

BUSTO ARSIZIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE MAGGIO 2011 -APPELLO FINALE

Nelle ultime settimane ho dedicato il mio blog in pratica alla sola campagna elettorale.
Sarebbe assurdo riepilogare quello che ho scritto, che - mi accorgo - è piuttosto corposo. Mi permetto però di rimandare, in particolare, a due articoli:
-  quello di domenica 3 Aprile in cui presentavo la mia persona, la mia biografia
- quello sempre del 3 Aprile in cui illustravo le motivazioni che mi avevano spinto ad accettare di candidarmi  come consigliere comunale per il Partito Democratico a sostegno della candidatura di Carlo Stelluti a sindaco di Busto Arsizio.
Ormai siamo alle soglie del voto ed è giunto il momento di chiedere a chi mi legge e a coloro che direttamente o indirettamente mi conoscono  di votarmi come candidato del Partito Democratico a sostegno della candidatura a sindaco di Busto di Carlo Stelluti. 
COSA PROMETTO:
assolutamente niente. Non concepisco la politica come "scambio"( Tu dai il voto a me.......io do in cambio qualcosa a te.)  e ritengo poco rispettoso dei cittadini il fare una politica delle promesse e degli annunci che, poi, è indifferente si realizzino o no.
 Non mi sono candidato per ambizione personale (alla mia età il più è dietro le spalle) nè per interesse. Se ho accettato  è perchè ritengo l'attuale momento storico molto delicato, con rischi concreti per la tenuta dei conti pubblici, sia nazionali che degli enti territoriali periferici, con rischi concreti per la tenuta dei principi democratici sui quali si fonda la nostra convivenza, con uno scadimento evidente dei valori morali nell'amministrazione della res publica;  ritengo , e non sono il solo, che la città sia stata amministrata in questi ultimi due decenni da una specie di comitato di affari che ha lasciato Busto nelle mani di pochi. Ritengo, come ho scritto, che Lega e PDL abbiano visioni della società di corto respiro che sono le prime responsabili dell'evidente declino della città che, oggi, non ha nè una identità nè un progetto. Ritengo infine che Busto abbia assoluta necessità di aria nuova e di tornare a liberare le energie che ha in sé. Busto non è la mia città, ma ci vivo da oltre venticinque anni e la sento mia.
COSA RITENGO DI POTER METTERE A DISPOSIZIONE DELLA CITTA' se eletto:
- l'esperienza di una vita di lavoro nel settore bancario durante la quale ho coperto ruoli anche di una certa delicatezza
- competenze di un certo rilievo in materie economiche e di bilancio inserite in un contesto  di solida cultura generale  che mi riconosco
- onestà intellettuale e onestà personale
- uno spirito profondamente laico e  per ciò stesso rispettoso delle idee altrui ma tenace oltre misura nel difendere le proprie
- l'interesse sincero e la preoccupazione sincera per il futuro delle giovani generazioni
- l'attenzione sincera ai più disagiati e alle persone in difficoltà, quale che sia il genere di difficoltà
- la consapevolezza di operare in una squadra guidata da Carlo Stelluti la cui storia individuale è limpidamente caratterizzata dagli stessi principi e valori che mi connotano
Per tutte queste ragioni chiedo a chi mi conosce, a chi segue il mio blog, a chi mi conosce attraverso Facebook, ai miei "allievi" dell'Universiter di Castellanza che mi onorano della loro amicizia, a chi mi conosce nel quartiere dove vivo, agli iscritti e ai simpatizzanti del Partito Democratico, di darmi il loro consenso e  di fare il passaparola se lo ritengono. La politica deve ritornare ad essere fiducia da parte dei cittadini nei confronti di chi i cittadini chiamano a rappresentarli.
Io credo di meritarla, questa fiducia. Adesso vedete Voi.
 E Voglio terminare queste conversazioni in merito alla campagna elettorale sottoponendo alla Vostra attenzione  le parole che circa tre secoli fa Jonathan Swift, l'autore dei viaggi di Gulliver, scrisse per descrivere il modo di vivere e di governare nelle terre  da lui visitate:
" Quando scelgono il personale per ogni tipo di impiego , considerano la moralità dell'individuo molto più della sua abilità; e poichè il governo è necessario all'umanità, sono convinti che un comune cervello sia idoneo ad un compito come ad un altro, e che la Provvidenza non si è sognata mai di fare del governo una attività misteriosa, comprensibile ad un ristretto numero di intelligenze superiori, di cui non ne  nascono più di due o tre in un secolo. Essi invece pensano che tutti sono dotati di sincerità, giustizia, temperanza e simili; virtù, queste, la cui osservanza, unita all'esperienza e alle buone intenzioni, saranno sufficienti a rendere idoneo un individuo al servizio del suo paese, eccetto quei casi nei quali sia richiesto uno specifico corso di studi. Ma non c'è dote intellettuale straordinaria che possa rimpiazzare la mancanza di virtù etiche, e gli impieghi non possono essere affidati alle mani di simili individui. In ogni caso gli errori commessi per ignoranza, in assenza di cattiva intenzione, non saranno mai tanto funesti per il bene pubblico come quelli commessi da uno , disposto per natura alla corruzione, che in più sappia manovrare abilmente per difendere e moltiplicare i suoi raggiri".
Parole di assoluta attualità in particolare nel nostro Paese. Parole che ho voluto scrivere in verde, il colore della speranza.

lunedì 9 maggio 2011

BUSTO ARSIZIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE MAGGIO 2011 - BILANCIO DI PREVISIONE 2011 - IL DERIVATO

Come ho anticipato nei miei precedenti articoli, la gestione dell'attuale amministrazione è caratterizzata da poca trasparenza e da  carente informazione ai cittadini  Ne è un esempio eclatante per la sua rilevanza ma sintomatico di un modo di comportarsi, la comunicazione in merito al derivato stipulato con DEUTSCHE BANK nel 2007.
La materia è di piuttosto difficile comprensione; cercherò di spiegarmi in modo comprensibile e mi auguro di riuscirvi.
Nella seconda metà del primo decennio degli anni duemila molti Istituti di credito, (i più atttivi Unicredit e Deutsche Bank) sguinzagliarono i loro funzionari a prendere contatti con assessori al bilancio di comuni e Regioni, ai quali veniva fatto questo discorso. Voi avete un debito costituito da mutui vari, obbligazioni di X milioni di euro sul quale pagate interessi ancorati in genere all'euribor che vi fanno correre un rischio di tasso non quantificabile..IL DEBITO VE LO RISTRUTTURAMO NOI, CI ACCOLLIAMO NOI IL VOSTRO DEBITO E VI IMPOSTIAMO UNA NUOVA OPERAZIONE CHE VI CONSENTE DI RAGGIUNGERE DUE OBBIETTIVI: ELIMINARE IL RISCHIO DI TASSO E AVERE UN NUOVO PIANO DI AMMORTAMENTO CHE VI CONSENTE DI PAGARE MENO NEI PRIMI ANNI E DI SPALMARE SUGLI ANNI SUCCESSIVI QUELLO CHE AVETE RISPARMIATO NEI PRIMI , CIO' CHE VI CONSENTIRA' DI AVERE RISORSE PER INVESTIMENTI, GESTIONE FINANZIARIA IN GENERE DEL VOSTRO COMUNE.
Ho scritto in stampatello le frasi soprariportate perchè l'approccio era questo nei confronti di tutti.
E allora voi immaginatevii sindaci e i loro assessori al bilancio se non erano tentati di farlo. L'hanno fatto praticamente tutti( alcuni senza capire niente d quello che andavano a fare) e tutti quanti ne sono usciti con le ossa  rotte tantochè la corte dei Conti è intervenuta e di operazioni della specie non se ne fanno più,
Cosa è successo a Busto? E' successo che nel 2007 è stata montata con DEUTSCHE BANK una operazione della specie che neutralizzava un precedente operazione del Montepaschi e dalle seguenti caratteristiche:
- Importo ristrutturato : 55 milioni di euro
- tasso massimo che il comune pagherà (CAP in termini tecnici) 5,95% - cioè il comune non pagherà mai sopra il CAP
- tasso minimo (FLOOR in termini tecnici) 4,95% - cioè il comune pagherà almeno il 4,95%
- piano di ammortamento: che consente al comune di avere minori esborsi( e quindi maggiori risorse a disposizione) fino al 2013 per 11,8 milioni (per il solo 2010 erano previsti 1,9 milioni) che vanno recuperati dal 2014 al 2031.
L'operazione è stata montata dal precedente assessore Cattaneo e non dall'attuale Crespi ma sempre con Farioli sindaco.
Questi dati non me li sono inventati ma sono tratti da un documento ufficiale del Comune del 2009.
L'operazione è sbagliata tecnicamente, al limite della truffa ed è talmente sbagliata che se il comune volesse uscirne adesso avrebbe una perdita (in termini tecnici MARK TO MARKET) che i revisori al bilancio nella loro relazione al bilancio di previsione 2011 quantificano in euro 12.077.379,59 al 25 Fennraio 2011. Se poi volete togliervi la curiosità di andare a vedere dove è in bilancio il minor esborso previsto in 1,9 milioni per il 2010 e in 1,7 milioni per il 2011 fatelo: non lo troverete.
Perchè è sbagliata:
- perchè in un contesto euro mettere un floor al 4,95% è truffaldino. Deutsche Bank sapeva benissimo che i tassi sarebbero stati sempre più bassi tanto è vero che anche al culmine della crisi finanziaria del 2008 l'euribor è arrivato al massimo e per breve perido al 5,50
- perchè fare un corridoio (differenza tra minimo e massimo) di solo un punto conferma quanto ho detto sopra( a Deutsche Bank interessava il floor non il cap)
- perchè l'operazione è stata fatta senza gara e con advisor la staessa Deutsche Bank
- perchè è stato fissato il foro di Londra competemte per un contratto tra due residenti e già questo avrebbe dovuto metttere in sospetto.
Cosa si dovrebbe fare, secondo me? Impugnare il contratto davanti alla magistratura e vedere se ci sono i presupposti per annullarlo. Io credo di sì. Altri comuni lo hanno fatto
Ma statene certi; l'amministrazione Farioli non lo farà mai. Vi diranno che l'operazione è giusta perchè lo spirito era quello di neutralizzare il ricchio di tasso. E il sindaco ne è talmente convinto che quando nel Maggio del 2009 due funzionari della POLEIS (gli stessi che avevano partecipato ad una puntata di REPORT della Gabanelli dedicata all'argomento derivati) vennero ad illustrare l'operazione in sala consiliare, il sindaco- che era nel suo ufficio a 10 metri di distanza - non ritenne opportuno venire ad ascoltare quello che si diceva. Evidentemente aveva capito tutto.
Come vedete c' è modo e modo di fare le cose e c'è modo e modo di presentarle e di assumersene la responsabilità
Voglio terminare con il derivato l'analisi del bilancio comunale perchè mi sembra la PIETRA DI PARAGONE di tutto un modo di comportarsi degli attuali amministratori.
PER CUI, CARI BUSTOCCHI E CARI BUSTESI, VEDETE UN PO' VOI COSA FARE IL 15 E IL 16
CAMBIARE SI PUO' E QUESTO DIPENDE SOLO DA VOI. E SE NON ORA, QUANDO?

domenica 8 maggio 2011

BUSTO ARSIZIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE MAGGIO 2011 . BILANCIO DI PREVISIONE 2011 - SINTESI

Il sindaco Farioli e l'assessore al bilancio Crespi hanno enfatizzato il giudizio positivo che FITCH, una delle maggiori società di rating, ha dato recentemente sul bilancio del comune. A parte il fatto che il giudizio delle società di rating non va mai preso per oro colato ( potrei ricordare, e lo ricordo, che il 14 Settembre 2008 Lehman &Brothers aveva un rating "tripla A" e il giorno dopo portava i libri in tribunale con un buco di bilancio di oltre 650 miliardi di dollari), va messo in evidenza che una amministrazione comunale, che svolge un compito di interesse pubbico, non va giudicata solo per le nude cifre ma per la qualità della spesa e la qualità delle entrate del suo "fare bilancio" perchè è da questo che si vede quali sono i valori, quali sono le priorità, quali sono  gli obbiettivi, i piani di intevento della Amministrazione.
E quindi osservo che:
- il bilancio 2011 presenta:
entrate correnti per 65.950.723
uscite correnti per 66.229.619
sbilancio di parte corrente: 269.896 cui si aggiungono 6.655.430 di quote ammortamento capitale di mutui
Totale da finanziare 6.925.326
e come lo si finanzia?  CON I PROVENTI DEI PERMESSI DI COSTRUIRE,  previsti per il 2011 in 10.200.000 euro. Entro il limite del 75% massimo previsto dalla legge, è vero, ma è vero che così Busto è "condannata" a costruire, costruire, costruire" per stare in piedi. E ci si chiede con quali criteri si vagliano richiedenti e richieste di concessione.
E' sintomatico al riguardo che l'organo di revisione nella sua relazione scriva(punto e delle osservazioni e suggerimenti):
" Tenuto conto che l'accertamento di tali particolari entrate dipende dalle richieste di costruire il cui andamento è influenzato dall'andamento del mercato immobiliare si ritiene necessario impegnare le spese corrispondenti solo al momento dell'accertamento delle entrate"
L'organo di controllo mette le mani avanti; più chiaro di così
Inoltre osservo che il bilancio si regge sulla dismissione di cespiti di proprietà del comune(6.360.955 a bilancio)  attività demandata all'Agesp servizi il cui Amministratore delegato è la sorella di un noto onorevole leghista genero di un altrettanto noto deputato europeo leghista.
Ecco cosa vuol dire Carlo Stelluti quando afferma:" non lasciamo Busto nelle mani di pochi"
E l'organo di controllo, al riguardo, al punto g delle osservazioni, scrive
" Al fine di procedere alle alienazioni e/o valorizzazione del patrimonio immobiliare contenuto nel piano predisposto ai sensi dellart.58 della legge 133/08 ed allegato al bilancio, l'organo di revisione ritiene auspicabile che le alienazioni avvengano solo a valori congrui con quelli di mercato.
Anche qui l'organo di controllo mette le mani avanti. "Intelligenti, pauca" - dicevano i latini- che se ne intendevano
La proposta del Centrosinistra è diversa. L'ho già scritto e non lo ripeto, ma i nostri valori, le nostre priorità sono diverse.
Con questa nota completo l'analisi, volutamente schematica, del bilancio di previsione 2011.
Nel prossimo post mi occuperò del derivato che il Comune ha stipulato nel 2007 con DEUTSCHE BANK

BUSTO ARSIZIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE MAGGIO 2011 BILANCIO DI PREVISIONE 2011 DEL COMUNE - LE SPESE

Dopo aver trattato delle ENTRATE, oggi mi occupo delle USCITE o SPESE,  ripartite tra spese correnti e spese in conto capitale.
TITOLO I - Spese correnti
TOTALI EURO 66.220.619( incremento di circa 4 milioni di euro rispetto all'ultimo esercizio) come da dettaglio a pag. 61 del bilancio suddivise per le 12 sezioni nelle quali si articola la ripartizione. 17.627.437 euro li assorbono le "Funzioni generali di amministrazione, gestione e controllo(e qui si potrebbero risparmiare parecchi soldi) 15.011.671 le "Funzioni riguardanti la gestione del territorio e ambiente"(di cui 10.676.812 il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi con una percentuale di copertura dell'81,74), 7.318.353 le funzioni di pubblica istruzione(è poco per una città di 81.000 abitanti), 4.221.161le funzioni nel campo della viabilità e traporti (assolutamente insufficienti per una citttà le cui strade sono nello stato pietoso in cui le si hanno lasciate sprofondare), 15,218.033 le funzioni nel settore sociale (anche qui insufficienti per  una città con molti anziani e con molte persone in disagio), 731,568 le funzioni nel campo dello sviluppo economico (cifra ridicola per una città a forte vocazione industriale e in piena crisi industriale)
TITOLO II - Spese in conto capitale
TOTALI EURO 47.082.954
Gli investimenti di maggior rilievo sono previsti nel settore della viabilità e trasporti (10.770.000), nel settore della gestione dell'ambiente e territorio(6.578.904) e nella gestione di beni demaniali e patrimoniali (24.365.000)
TITOLO III - Spese per rimborso prestiti
TOTALI EURO 14.655.430
E' una posta semplicissima che risulta dalla somma di:
. 8.000.000 di rimborso dell'anticipazione per cassa che viene poi rinnovata ad inizio anno
- 4.929,360 per rimborso di quota capitale di mutui
- 1.726.070 per rimborso di prestiti obbligazionari

TITOLO IV - Spese per servizi per conto terzi
TOTALI EURO 8.880.000
E' una partita di giro che trova corrispondenza in analoga voce delle entrate al Titolo VI
Dopo aver messo in evidenza, a grandi linee, le voci di spesa, nel prossimo post cercherò di dare un giudizio di sintesi sul bilancio di previsione 2011; quindi terminerò analizzando il derivato in essere dal 2007 con Deutsche Bank con il quale è stato ristrutturato il debito comunale.



venerdì 6 maggio 2011

BUSTO ARSIZIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE MAGGIO 2011 - IL BILANCIO DI PREVISIONE 2011 DEL COMUNE- LE ENTRATE

L'ultimo blocco di articoli ho deciso di dedicarlo al bilancio di previsione 2011 del comune inquadrato nel contesto del bilancio pluriennale 2011- 2013 e posto in relazione con i dati definitivi dell'esercizio 2010
I cittadini, a mio avviso, debbono conoscere "le cifre" in gioco per poter giudicare con cognizione di causa l'operato  degli amministratori. Come in una famiglia, in un condominio, in una azienda, occorre conoscere innanzitutto i dati per poter giudicare. E invece sono convinto che ben pochi dei cittadini di Busto conoscano le cifre del loro bilancio cittadino. La mia sarà una disamina oggettiva, non voglio farne uno strumento di "propaganda", ma qualche giudizio di valore lo darò
In questo primo post illustrerò le ENTRATE.
Il bilancio di previsione 2011 si sintetizza in entrate per 136.893.003 euro così ripartiti.
TITOLO I -Entrate tributarie
TOTALI EURO 36.407.250 di cui
Imposte 20.776.000 - tasse 15.521.250 - tributi speciali 110.000
Tra le imposte la parte del leone continua a farla l'ICI (11.900.000). L'Addizionale comunale all'Irpef (5.250.000) è  prevista in aumento di circa 800 milioni rispetto al 2010, l'Imposta comunale sulla pubblicità darà gettito per 1.100.000 , la compartecipazione all'Irpef per 1.735.000
Tra le tasse sono previsti introiti per 14.870.250 da TARSU, la tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani, con un incremento di ben 5.134.285 rispetto al 2010.(lotta all'evasione o aumento delle tariffe?) 650.000 verranno dalla tassa sulla occupazione di suolo pubblico
TITOLO II - Entrate da trasferimenti dello Stato , Regione, Enti Pubblici
TOTALI EURO 15.808.322 con una diminuzione di ben 2.431.454 euro (i trasferimenti dallo Stato passano da 15.124.784 a 12.951.658  con una diminuzione di ben 2.161.124 per  effettto della finanziaria del governo centrale)
PRIMA VALUTAZIONE : tasse e imposte aumentano, i trasferimenti dallo Stato diminuiscono  CON BUONA PACE DELLE PROMESSE DEL GOVERNO BERLUSCONI
TITOLO III Entrate extratributarie
TOTALI EURO 13.735.151 di cui (riporto le poste più significative)
- 2.580.000 per multe in violazione del codice della strada con un incremento di oltre 500.000 euro
- 1.430.000 dai servizi cimiteriali
- 1.937.000 dalla gestione dei fabbricati di proprietà
- solo 18.550 euro dalle operazioni di rinegoziazione dei debiti sui mutui
Tenete bene a mente questa cifra perchè ritornerà a galla quando parlerò del derivato stipulato con Deutsche Bank
TITOLO IV - Entrate derivanti da alienazione, da trasferimenti  di capitale  e da riscossione di crediti
Totali EURO  43.658.280 di cui
- 6.360.955 per alienazioni di beni di proprietà del comune (negli esercizi precedenti le cifre poste in bilancio erano ben superiori; visti i praticamente nulli risultati, evidentemente l'Amministrazione ha ritenuto di essere più prudente)
- 10.285.000 per proventi delle concessioni e sanzioni edilizie
Memorizzate questa cifra; la cementificazione di Busto continua. Ci si chiede: ma chi costruisce a Busto e perchè?
- 19.650.325 per trasferimenti straordinari di capitale da altri soggetti
-   3.800.00 per trasferimenti straordinari di capitale dalla Regione
-   3.000.000 per trasferimenti di capitale dalla Provincia
In queste cifre c'è il perchè l'inceneritore ACCAM verrà revampizzato e potenziato
TITOLO V Entrate derivanti da accensione prestiti
TOTALI EURO 11.000.00 di cui 8 milioni per il rinnovo dell'anticipazione di cassa e 3 milioni per l'accensione di un nuovo mutuo
TITOLO VI - Entrate da servizi per conto terzi
TOTALI EURO 8.880.00 - è una partita di giro che trova corrispondenza in analoga voce delle spese
In sintesi il bilancio del comune si regge su entrate tributarie e per TARSU in aumento, multe ai cittadini, oneri di urbanizzazione sempre cospicui, entrate straordinarie per aver accettato di continuare ad ospitare l'inceneritore che per il futuro servirà tutta la provincia e non solo i 29 comuni del consorzio attuale, e, dulcis in fundo, dalla vendita del patrimonio immobiliare del comune.
A me sembra un bilancio di una città in declino, anche se gli attuali amministratori giurano il contrario, e un bilancio dalle basi piuttosto fragili
Il prossimo post sarà dedicato alle uscite

BUSTO ARSIZIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE MAGGIO 2011 IL FERVORE DEI LAVORI IN CITTA'

Faccio seguito all'articolo di stamane per completare il quadro delle iniziative "last minute" della Giunta Farioli.
Stamane "La Prealpina" pubblica un articolo dal titolo "Due milioni per liberare Sacconago dal traffico" facendo riferimento all'avvio dei lavori per il potenziamento del collegamento tra Sacconago e la zona industriale (cantiere di via Piombina).Qualche giorno fa commentavo la visita in città di D'Alema in  il quale, visitando la  zona industriale di Sacconago, aveva raccolto le lamentele degli industriali che attendono l'opera da tempo immemorabile. Evidentemente D'Alema ha smosso le acque. Vorrei ricordare però agli abitanti del quartiere, agli imprenditori: quanto tempo avete dovuto aspettare per veder........iniziati i lavori?
In un altro articolo il quotidiano si occupa del quartiere S.Anna ai cui margini si trova via Fagnano dove mia moglie ed io abitiamo. Per dire che il quartiere, un tempo una specie di bronx ed ora tranquillo quartiere abitato da anziani e da extracomunitari si sente abbandonato potendo contare solamente sulle iniziative della parrocchia e di un po' di volontariato, E, aggiungo io, ha la assoluta necessità di essere collegato meglio al centro: se ne riparlerà alla prossima campagna elettorale
Ma se diventa sindaco Stelluti, se ne parla prima e si risolve il problema prima

AUDIO PORFIDIO E LA CAMPAGNA ELETTORALE

Io, lo debbo confessare, non ho una grandissima stima e simpatia nei confronti di Audio Porfidio,consigliere comunale uscente e candidato sindaco per il suo movimento "La voce della città". La sua proposta politica mi sembra più che altro "folcloristica" sia nei contenuti ma anche perchè, mentre nella comunicazione scritta Porfidio è chiaro ed efficace( che abbia uno spin doctor?), nella comunicazione verbale mi sembra molto più incerto  e quindi meno chiaro ed efficace.Stavolta però debbo riconoscergli che mi ha battuto sul tempo e ha centrato l'obbietttivo. Mi spiego.
Già in due post dell'Ottobre 2010 - uno del 7 e uno del 12 Ottobre - avevo detto che l'avvicinarsi delle elezioni era annunciato, come la primavera dalle rondini, dal fervore che si notava in città nel settore dei lavori pubblici, asfaltatura delle strade, chiusura delle buche e quant'altro. La giunta Farioli, dopo quattro anni e mezzo di assoluto immobilismo, si svegliava tutto ad un tratto, come la "Bella addormentata nel bosco". Il principe azzurro? Il potere. Osservavo anche che un tale comportamento equivaleva a considerare i cittadini di Busto - mi cito - " ..i cittadini vengono considerati come persone immature che si lasciano suggestionare e convincere dall'ultima cosa che vedono,come i  bambini.............
Mi ero ripromesso di riprendere l'argomento all'inizio della prossima settimana elencando le innumerevoli inaugurazioni, pose di prime pietre, annunci di inziative di queste ultime settimane. Porfidio mi ha preceduto, quindi mi accodo:
- inaugurazione del nuovo centro della protezione civile (speriamo non guidata da Bertolaso)
- inaugurazione del mercato di Borsano
- inaugurazione del teleriscaldamento Agesp
- l'organizzazione della giornata del volontariato (durante la quale l'amministrazione ha regalato i gazebo alle associazioni)
- l'avvio dei lavori per la sistemazione della cascina Burattana ( era ora)
- la posa della prima pietra dei lavori in piazza "tre culi" (non è colpa mia se a Busto la chiamano così); anche in questo caso era ora..........stracotta.
- l'inaugurazione dei lavori in piazza Madonna Regina
- l'inaugurazione del parcheggio di via Landriani
- la presentazione del centro di cottura
- l'intitolazione della piazzetta del tempio civico ad Angioletto Castiglioni
ed altre minori.
Inoltre sabato prossimo è prevista l'inaugurazione del parcheggio in viale Duca D'Aosta ( i lavori sono rimasti fermi per mesi e si capisce perchè), del nuovo commissariato di polizia ( nel quale si sarebbe dovuti entrare già dal Natale scorso).
Porfidio si chiede ironicamente, ed ha ragione, : "a quando l'inaugurazione della toilette al primo piano di Palazzo Gilardoni"?, facendo riferimento ai lussuosi ( e costosi) lavori di ristrutturazione dei servizi igienici a disposizione del primo cittadino che stridono, a dire il vero, con le condizioni in cui sono costretti ad operare molti impiegati comunali, tra i quali quelli dell'Ufficio elettorale.
Infine è da citare il fatto che sono stati spesi 600.000 euro per una guida dei servizi sociali che non è altro che un opuscolo di propaganda elettorale dell'assessore competente e che sono stati utilizzati i messi comunali per distribuire propaganda elettorale personale. Ciliegine sulla torta.
E' il solito modo di amministrare, considerando i cittadini dei poveri allocchi (uccelli notturni considerati un po' tonti- ndr) che, una volta gabbati, ti lasciano poi fare per quattro anni  e mezzo...........gli interessi della città
Concludo questo articolo con la stessa chiusura dell' ultimo in cui commentavo le dichiarazioni del governo in materia di manovra sui conti.
Ma l'avete capito che questi vi prendono per il ................ ieri, oggi, domani e sempre?

mercoledì 4 maggio 2011

BUSTO ARSIZIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE MAGGIO 2011 IL PROGRAMMA DEL CANDIDATO SINDACO STELLUTI I SERVIZI SOCIALI

Completo l'analisi dei punti salienti del programma del candidato sindaco Stelluti occupandomi oggi delle" Politiche sociali"
Bisogna fare una premessa; la politica di tagli dei trasferimenti dal governo centrale agli enti locali ha comportato, per il comune di Busto, minori introiti per circa 2 milioni di euro per l'esercizio in corso. Il federalismo municipale richiede tempo per entrare a regime e comunque, in astratto, si tradurrà in un aumento della pressione fiscale su coloro che già le imposte le pagano( lo sblocco delle addizionali Irpef è entrato già in vigore ) e l' IMUP e l'IMUS, quando entreranno in vigore, compenseranno ampiamente l'abolizione dell'ICI sulla prima casa; peraltro la nuova cedolare secca sugli affitti favorisce i proprietari di immobili mentre per chi paga l'affitto non è previsto alcun provvedimento di sgravio.
Bisogna aver chiaro che l'amministrazione dei comuni sarà condizionata in maniera assoluta, per il prosieguo, da come il federalismo municipale verrà praticamente attuato e dalle priorità che verranno individuate dagli amministratori.
Il nostro è un programma di centrosinistra e quindi,  riepilogo, sintetizzandole, le nostre proposte in materia di politiche sociali.
Il programma prevede interventi e individua da dove reperire risorse.
 Reperimento delle risorse:
- attraverso una intensificazione della lotta all'evasione sui tributi comunali (ci sono ampi margini)
- rivedendo la pratica della esternalizzazione dei servizi
- riducendo il contenzioso comunale
- gestendo con maggior oculatezza le voci di spesa per rappresentanza
- valorizzando il patrimonio comunale in molti casi "lasciato inerte"(vedasi uno per tutti il Calzaturificio Borri) privilegiandone la destinazione sociale il che consente di evitare di pagare fitti
- introducendo la tassa di scopo, prevista dal decreto sul federalismo, solo in circostanze condivise dagli utenti/cittadini
 - evitando ogni spreco ed investimenti non strettamente necessari. Ricordo a titolo di esempio "Le passerelle dei 5 Ponti", completamente inutilizzate, che gridano vendetta per lo spreco di denaro pubblico che hanno comportato (oltre quattro milioni di euro)
- attuando una politica amministrativa improntata ad uno stretto controllo delle voci di spesa e ad un attento monitoraggio delle voci di entrata per destinare ogni maggior risorsa all'attuazione di provvedimenti concreti di riequilibrio sociale
 e quindi per fare cosa? A titolo esemplificativo:
- per portare la fascia di esenzione dell'IRPEF dagli attuali 8.000 a 10.000 euro
- per  rimodulare le fasce di reddito per i servizi a domanda individuale e in particolare:
- per  ritornare alla gratuità nell'erogazione di servizi a domanda individuale per la prima fascia ISEE( da 0 a 4.000 euro)
- per prendersi carico degli oneri derivanti dall'assegnazione di alloggi ai "casi sociali"
In definitiva il programma è teso ad individuare come  prioritari tutti quegli interventi destinati a venire incontro ai bisogni dei cittadini maggiormente in difficoltà; il che non è altro che "fare una politica di centrosinistra"in un contesto di economia di mercato.
E qui introduco una valutazione personale: io sono da sempre convinto che si viva meglio dove le differenze sociali sono meno marcate, nelle società in cui la "middle class" sia numericamente preponderante, perchè sono le società in cui i conflitti sono più attenuati, in cui la convivenza è meno difficile, in cui il rischio di crisi economiche per debolezza di domanda è praticamente nullo, in definitiva nelle società latu sensu "socialdemocratiche". I modelli, a mio avviso, rimangono i Paesi del Nord Europa dai quali dovremmo imparare, innazitutto, una maggior sobrietà comportamentale ed un maggior equilibrio.
Miracoli, sia chiaro, nessuno ne può fare; ma è già un buon punto di partenza non promettere "il paese di bengodi", come, malgrado tutti i riscontri oggettivi, continua a fare il centrodestra sia a livello nazionale che locale.
Il programma di Stelluti è molto articolato; ho tralasciato di fare riferimento alle nostre proposte in materia di sicurezza, di scuola, di verde pubblico, di contrasto alla speculazione edilizia ecc.
 Quello che ho voluto  ribadire è che la nostra proposta è quella di chi crede in una società più giusta, più equa e meno incattivita di quella che è sotto gli occhi di tutti.
E rinnovo l'invito alla riflessione a tutti coloro che sono giustamente insoddisfatti di come il Paese è governato e di come è governata la città.
Cambiare si può, con le armi della democrazia. E se non ora, quando?

lunedì 2 maggio 2011

BUSTO ARSIZIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE MAGGIO 2011 ILPROGRAMMA DEL CANDIDATO SINDACO STELLUTI IL LAVORO

Il secondo punto del programma che vado a sottolineare è quello del LAVORO.
Nel mese di Gennaio ho pubblicato un libro dal titolo "Sulla crisi e dintorni", editore "il mio libro.it", nel quale ho affrontato le problematiche della crisi che ha colpito a partire dal 2008 le economie occidentali. Non è questa la sede per illustrare con completezza le mie tesi. Mi limito a citare un punto della prefazione.
" Sono convinto - ho scritto - che l'attuale crisi finanziaria internazionale non sia affatto congiunturale per il nostro Paese. Il sistema Italia, non più concorrenziale nei prodotti manufatturieri ad alto utilizzo del fattore lavoro, e scarsamente presente nei settori tecnologicamente avanzati, si trova fortemente condizionato, nel contesto di una economia irreversibilmente globalizzata, dai vincoli di un debito pubblico enorme, di un ritardo evidente nell'aggiornamento delle infrastrutture, di un apparato pubblico, sia a livello centrale che periferico, farraginoso e pesante, che ostacola oggettivamente l'attività di impresa e quindi le possibilità di ripresa del ciclo"
In sintesi il mio pensiero è che la crisi sia per noi strutturale  e sia una crisi di riposizionamento  dell'economia del nostro Paese nel panorama internazionale dalla quale l'Italia uscirà ridimenzionata.L'Italia a mio avviso è destinata ad essere avvicendata tra i Paesi di prima fascia a livello mondiale  da economie ben più dinamiche come quelle di  Cina, India, Corea, Brasile.
Se questo è vero, il problema del lavoro sarà sempre più centrale per la nostra società; è gia drammatico il livello di disoccupazione tra i giovani, il numero di aziende che mensilmente chiudono i battenti , il monte ore di cassa integrazione, evidente la perdita di competività del nostro sistema industriale. Una amministrazione locale può fare poco per invertire la tendenza e arrestare il declino. Questo è un compito, immane, che spetta al governo nazionale di concerto con le parti sociali, ma una politica del lavoro anche a livello locale si può fare. Preso atto che la fase storica nella quale Busto era conosciuta come la "Manchester d'Italia" è definitivamente alle spalle, la nostra proposta si articola:
- innanzitutto affrontando l'emergenza disoccupazione con una serie di interventi coordinati .   Come?
° potenziando e coordinando gli sportelli informativi  sui diritti e sulle possibilità di incontro tra domanda e  offerta di lavoro
° istituendo un fondo di solidarietà comunale per interventi urgenti in favore di famiglie di lavoratori licenziati o sospesi dal lavoro senza poter usufruire degli ammortizzatori sociali
° riducendo l'addizionale Irpef per i redditi più bassi
° favorendo la collaborazione tra  lo sportello unico per le attività produttive e gli sportelli che operano nel mercato del lavoro
° inserendo punteggi preferenziali nelle assunzioni pubbliche al fine di venire incontro alle persone collocate in cassa integrazione o in mobilità
- favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro. Come?
° realizzzando lo sportello imprese in grado di erogare tutte le informazioni sulle opportunità e gli incentivi disponibili sul territorio in materia di lavoro
° incentivando particolarmente i giovani ad avviare nuove attività imprenditoriali destinando risorse di bilancio allo scopo
°riservando almeno il 20% degli appalti pubblici per la gestione del verde pubblico, della manutenzione generica ecc, a cooperative coinvolgendo il terzo settore
° difendendo ed incentivando il piccolo commercio di vicinato, che svolge una funzione sociale in favore dei ceti più deboli e degli anziani, mantiene posti di lavoro e aiuta a tenere vivo il tessuto urbano
° instaurando un rapporto di collaborazione intensa e continuativa con il mondo delle imprese per individuare le possibilità di concreto intervento dell'amministrazione
° mettendo il lavoro al centro dell'attenzione e dell'azione della amministrazione. Al riguardo non è superfluo ricordare che la storia personale di Carlo Stelluti è stata tutta incentrata sulla difesa del mondo del lavoro, dei lavoratori, delle persone più deboli. Non si occupa per tanti anni il ruolo di segretario generale della Cisl di Milano con 250.000 iscritti, non si sceglie di far parte, da deputato, della Commissione lavoro, non si promuovono decine di provvedimenti a tutela del mondo del lavoro, tra cui la legge 68/99 che sancisce il diritto al lavoro dei disabili, se non c'è una autentica sincera e totale partecipazione ai problemi del lavoro e dei lavoratori.
In un momento storico in cui qualcuno, imbeccato da altri, propone la modifica dell'articolo 1 della Costituzione che riconosce la Repubblica Italiana come "fondata sul lavoro", una persona come Stelluti è la miglior garanzia di tutela dei principi generali sui quali si fonda il nostro essere cittadini italiani e di concreta attenzione ai problemi reali e concreti della gente.
Ci riflettano tutti colori che sono messi a rischio dall'attuale governo di cui l'amministrazione locale non è che il replicante; ci riflettano insegnanti, dipendenti pubblici, pensionati, tutti coloro che pagano regolarmente le tasse e che vedono il loro tenore di vita abbassarsi mese dopo mese, gli operai delle industrie che sono a rischio di licenziamento, tutti quelli che sono già entrati nella spirale perversa cassa integrazione, mobilità, licenziamento. Ci riflettano i commercianti che vedono il loro giro d'affari calare paurosamente per mancanza di risorse da parte della loro clientela, gli industriali per i quali raggiungere l'equilibrio economico diventa sempre più difficile, i professionisti, anche loro colpiti dalla mancanza di risorse dei loro clienti. Ci riflettano tutti: il Paese dei balocchi non esiste, a raccontar "balle"si fa presto, tanto a pagare sono i cittadini comuni e le nuove generazioni.
L'attenzione del centrosinistra ai problemi del lavoro è scritta nel DNA delle varie forze che lo compongono. Una conferma la si è avuta oggi: questo articolo è stato scritto stamattina. Nel primo pomeriggio Massimo D'Alema era in città. Non è andato a fare passerella in centro; ci siamo ritrovati tutti quanti ospiti di una bella azienda in zona industriale, la NUPIGECO, che produce tubi  ad altissima tecnologia ed è all'avanguardia sotto tutti i punti di vista. Il titolare, senza fare scelte di campo, ha manifestato la delusione per il modo in cui, in questi anni, non è stato affrontato nè tantomeno risolto alcuno dei problemi che la zona industriale denuncia (mancanza di collegamenti - è una specie di cattedrale nel deserto - di infrastrutture, mancanza in definitiva di attenzione da parte delle amministrazioni che si sono succedute). Ebbene il PD oggi era lì, non era a vendere fumo in centro.
Siamo a fine giornata, rileggo l'articolo e lo pubblico.

sabato 30 aprile 2011

BUSTO ARSIZIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE MAGGIO 2011 IL PROGRAMMA DEL CANDIDATO SINDACO STELLUTI - LA CASA

Come  anticipato nei precedenti post, cercherò di illustrare le nostre posizioni su alcuni temi programmatici.di preminente interesse per i cittadini.  Per il programma nella sua completezza, ribadisco, rimando al sito di Stelluti. In questa sede, nel mio blog, concentrerò l'attenzione su tre argomenti che toccano direttamente i cittadini: Casa, Lavoro, Servizi sociali.
Poi passerò ad esaminare il bilancio comunale di previsione per il 2011 presentato nelle scorse settimane dalla  Giunta Farioli, dedicando speciale attenzione al derivato fatto dalla amministrazione uscente con Deutsche Bank che, a mo avviso, contiene parecchi elementi di dubbio e di opacità, e............infine.........saremo arrivati in prossimità del voto per cui completerò questa serie di articoli con un ultimo nel quale cercherò di illustrare perchè un cittadino di Busto dovrebbe darmi la preferenza. Mi rivolgerò innanzitutto a coloro che già la pensano come me, ma anche ai tanti delusi che non vanno più nemmeno a votare e anche ai tanti che hanno dato il loro consenso al centrodestra e che si sono resi conto dove PDL e LEGA stanno portando il Paese. Ma procediamo con ordine.
Inziamo dal problema della CASA: me ne dà spunto la serata di ieri sera. Al museo del tessile c'è stato un confronto sul problema abitativo in città, organizzato da Sicet e Sunia, al quale sono stati invitati i candidati sindaci per illustrare la posizione di ciascuno di essi in merito.
Prima osservazione: il sindaco uscente Farioli non si è presentato, ha inventato un precedente impegno al quale nessuna persona di buon senso ha creduto e ha inviato a rappresentarlo l'assessore alle politiche sociali Mario Crespi il quale....................... si è presentato con un'ora di ritardo.
Morale da tutto ciò: da parte dell'amministrazione arroganza, presunzione, nessun rispetto degli altri e, soprattutto, nessun rispetto per le esigenze dei cittadini. E pensare che il sindaco, quando c'è da partecipare ad eventi che si concludono con riunioni conviviali a base di rinfreschi, pranzi o cene, non ne salta uno; eppure gli farebbe bene saltarne qualcuno se non altro per tenere sotto controllo il peso corporeo che è piuttosto elevato.
Seconda osservazione: in sala c'erano non più di ottanta/cento persone, a conferma che Busto è refrattaria ad  ogni manifestazione che tratti argomenti di importanza capitale per le famiglie..........salvo lamentarsi per le cose che non vanno e salvo non riflettere quando debbono decidere  a chi dare il proprio consenso in sede di esercizio del diritto/dovere di voto. La democrazia è partecipazione ma evidentemente la maggior parte delle persone non la pensa così
Terza osservazione: l'assessore Crespi, che ha parlato per ultimo visto il ritardo con il quale si è presentato, ha toccato alcuni punti che, a suo dire, dimostrano l'attenzione che la Giunta presta al problema ma che si sono rivelati un boomerang agli osservatori più attenti.
Innanzitutto ha rivendicato alla giunta di aver dato la possibilità alle persone che abitano in alloggi di edilizia economica e popolare di riscattare con modiche cifre la proprietà delle aree sulle quali gli immobili sorgono e delle quali avevano solo il diritto di superficie mentre la proprietà era rimasta al comune. Ha avuto buon gioco il senatore Rossi, che è stato per lungo tempo sindaco della città in anni ormai lontani, a sottolineare che la giunta non aveva fatto altro che "vendere" - e lo ha fatto soltanto per esigenze di far cassa - le aree di case fatte costruire dalle amministrazioni da lui guidate e che negli ultimi vent'anni di fatto non si è costruito niente di nuovo tanto che le domande per l'assegnazione di case popolari non vengono accolte se non per numeri molto bassi mentre c'è una lunga lista d'attesa (circa 400 domande).
L'assessore ha poi minimizzato il problema degli sfratti che invece sono un problema sempre più pressante anche perchè sono molte le persone e le famiglie che hanno perso il lavoro e che non sono in grado di far fronte ai loro impegni.
Poi di fronte alle cifre enunciate dal nostro candidato sindaco Stelluti che ha fatto riferimento ai circa 4.000 alloggi sfitti in città ha fatto una dichiarazione che andrebbe riascoltata per cogliere l'assurdità di quanto detto. L'assessore ha infatti precisato che all'inizio si parlava di 2.000 alloggi sfitti, poi 3.000 adesso addirittura 4.000 ma che nessuno può sapere quanti in effetti siano. Ripeta la dichiarazione signor assessore perchè trovo impensabile che una importante città della regione più ricca del Paese, dotata di un centro elettronico di notevole capacità operativa, non sappia quali case siano sfitte e quali no. Se sono sfitte pagano l' ICI e mi chiedo come l'amministrazione faccia a controllare se l'ICI viene pagata e con la aliquota prevista dalla legge se nemmeno sa quante e quali sono.
Ha anche rivendicato una continua attenzione della amministrazioneai problemi della gente. Una signora presente tra il pubblico e a rischio sfratto perchè non ce la fa a pagare il canone e le spese visto che il marito ha perso il lavoro e lei guadagna pochissimo, gli ha fatto notare - con molta dignità - di essere andata in comune per illustrare i il suo problema e chiedere aiuto al sindaco e che la risposta che ha ricevuto è stata: "Il sindaco non si occupa di questi problemi". Ancor più grave che nessuno si è premurato di informarla chi sia che si occupa di questi problemi, forse Lei signor Assessore.
In sintesi le ultime amministrazioni non hanno fatto assolutamente niente in materia di edilizia popolare, mentre hanno concesso a larghe mani ad "operatori privati" di costruire ovunque sul territorio comunale.che risulta "sfruttato" sopra ogni misura e senza alcun "progetto" di città alla base.
 Ciò è tanto vero che la posta "oneri di urbanizzazione" è una delle voci più importanti dell'attivo di bilancio del comune. Si è mai chiesta l'amministrazione chi costruisce e per chi a Busto, visto che non si esita a tenere sfitto un consistente patrimonio immobiliare e si continua a costruire senza apparente senso?
In sintesi, mentre la crisi si fa sentire sempre di più e non ha ancora mostrato tutti i suoi effetti  in quanto gli ammortizzatori sociali (cassa integrazione, anche in deroga, mobilità) hanno finora attutito il passaggio a salario "zero"che per molti diventerà dura realtà nel corso dei prossimi mesi, l'amministrazione, dicevo, in questo contesto non ha alcuna politica della casa se non un po' di pannicelli caldi del tutto insufficienti a fronteggiare il problema che rischia di diventare drammatico per larghe fasce di cittadini.
Quale è la nostra proposta:
- rilanciare l'edilizia sociale pubblica estendendo l'offerta di abitazioni sociali e sfruttando per fare ciò tutte le opportunità offerte dai finanziamenti regionali e statali
ma questo richiede tempi lunghi per cui nell'immediato proponiamo:
- un piano straordinario di intervento congiunto pubblico-privato allo scopo di realizzare una offerta di case in affitto sia a canoni sociali sia a canoni calmierati (per le categorie che hannno redditi più alti di quelli previsti per l'edilizia residenziale pubblica (interventi di "social housing")
- una rete di salvataggio per le situazioni di emergenza (famiglie con sfratto esecutivo, famiglie o singoli già senza casa) in collegamento con il terzo settore che opera in questo campo destinando risorse di bilancio allo scopo
- un intervento forte sul mercato dell'affitto facilitando la formazione di contratti  a "canone concordato", rendendo più costoso da un lato per i proprietari il tener sfitti gli appartamenti e dall'altro attivando contratti di solidarietà garantiti dal comune. Ciò dovrebbe consentire di rimettere in circolo una parte di quel patrimonio costituito da circa 4.000 abitazioni sfitte di cui si è fatto cenno in precedenza. Chiaramente ciò coinvolgerà soltanto il patrimonio di case sfitte per così dire "sane"; perchè una parte degli investimenti nel settore hanno provenienza "opaca" e uno dei cardini del  programma di governo della città che il candidato sindaco e la coalizione sottopongono al giudizio degli elettori/cittadini è l'impegno a monitorare con attenzione e scrupolo le richieste per nuove iniziative e a inserirle in un progetto di città di largo respiro
Certo è che avere perso circa venti anni nell'adozione di opportune strategie nel campo della casa rende oggi tutto più difficile anche perchè le risorse a disposizione dei comuni sono state drasticamente tagliate. Quello che possiamo dire e affermare con certezza è che i nostri princìpi e i nostri valori sono quelli che ho più volte citato , principi e valori che connotano tutto il percorso di Stelluti e che sono i valori condivsi dalle sei forze della coalizione che lo sostengono. Perchè  non è assolutamente vero che le forze politiche sono tuttte uguali e non è assolutamente vero che i comportamenti siano gli stessi.

giovedì 28 aprile 2011

BUSTO ARSIZIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE MAGGIO 2011 - IL PROGRAMMA ELETTORALE DEL CANDIDATO SINDACO CARLO STELLUTI

Riprendo i post sulla campagna elettorale da dove li avevo lasciati. Nelle scorse settimane, a partire dal post del 5 Marzo, ho cercato di delineare il quadro politico della città, le forze in campo, le lacerazioni nel centro destra, lacerazioni che sono tutt'altro che ricomposte ( la Lega- a livello nazionale - ha fatto chiaramente intendere che se non cessano gli attacchi a Tremonti "salta tutto" e Bossi ha aperto  un nuovo fronte d'attacco dopo l'incontro Berlusconi Sarkozy  manifestando un netto dissenso sulla decisione del governo in merito ai bombardamenti sulla Libia e accusando il premier di sudditanza). La frattura, dicevo, è evidente a livello nazionale e non può non riprodursi anche a livello locale, come del resto è stato evidente per tutti i cinque anni di legislatura che ci stiamo lasciando alle spalle, anche se in questo momento tutto sembra rose e fiori all'interno del centrodestra in città dopo le vicende delle scorse settimane. La tentazione di dire votate per noi perchè non potete votare loro è forte, lo confesso, ma non mi piace ragionare in negativo, per cui inizierò ad illustrare il programma  del candidato sindaco, e quindi della coalizione, del PD, e dei candidati delle sei formazioni che sostengono Stelluti, programma sul quale chiediamo il consenso dei cittadini di Busto.
Il programma è integralmente riportato nel sito del candidato sindaco(http://www.carlostelluti.it/) e non è mia intenzione farne una "vulgata", non avrebbe senso. Mi limiterò pertanto a sottolinearne alcuni passaggi confrontandoli  con le posizioni o l'operato delle giunte che hanno governato la città negli ultimi anni.
Innanzitutto il programma enuncia quali siano i principi e i valori ai quali il candidato sindaco e i partiti della coalizione si ispirano: valori di giustizia, eguaglianza e solidarietà che ci vengono di lontano e che  stanno alla base della nostra Carta Costituzionale. E la politica intesa come servizio. Ho particolarmente apprezzato questo "cappello"; non mi stancherò mai di ripetere fino alla noia che se non si recupera, e in fretta, una dimensione etica all'agire politico, il paese e le singole comunità sono destinati ad un sempre più rapido arretramento nelle condizioni di vita e nelle tutele che lo stato sociale ha garantito finora in questo dopoguerra. I valori sopraindicati si traducono in legalità, onestà, trasparenza, rispetto delle regole che sono i cardini della proposta politica della nostra coalizione.
Mi fermo qui, per ora, perchè vorrei che chi mi legge riflettesse sulla scelta di fondo che è chiamato a fare il 15 e 16 Maggio; una scelta tra modi diversi di concepire la vita, i rapporti interpersonali, l'individuazione delle priorità, e, di conseguenza, il modo di amministrare la città


BUSTO ARSIZIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE MAGGIO 2011 LO SQUALLORE DI CERTI COMPORTAMENTI

Ormai la campagna elettorale è entrata nel vivo e puntualmente si registrano da parte di alcune persone e gruppi comportamenti che danno la misura del loro spessore.
Mi riferisco al fatto che l'assessore Azzimonti è stato "pescato" ad aggirarsi  nottetempo in città in compagnia di alcuni sodali tutti intenti a coprire con manifesti della Lega i manifesti delle altre forze politiche regolarmente affissi negli appositi spazi.
Mi si dirà: ma è sempre avvenuto, lo fanno tutti, non esageriamo. Eh no, non lo fanno tutti.. Lo fanno solo alcuni.
L'assessore Azimonti è assessore allo sport e lo sport dovrebbe insegnare, innazitutto, il rispetto degli avversari, delle regole, il gusto per una sana competizione, la lealtà.
Che esempio possono trarre i giovani da un assessore che si comporta come si sta comportando Azzimonti.?
L'episodio è  apparentemente modesto, ma è emblematico di un modo di essere. Chi non rispetta le regole autorizza a pensare che non le rispetti nemmeno nell'amministrazione della città .La cosa dovrebbe far riflettere i cittadini al momento di scegliere con le armi della democrazia chi li deve rappresentare.

giovedì 21 aprile 2011

LE VISUALIZZAZIONI DELLE PAGINE DEL BLOG

La campagna elettorale sta entrando veramente nel vivo. Anche il mio blog lo registra: le visualizzazioni giornaliere sono passate da 60/80 al giorno a oltre cento tutti i giorni con punte di oltre 150. Commenti, però, ne registro pochi. Eppure sarebbero utili per capire se quello che scrivo è condiviso o meno. Questa tornata elettorale è importante perchè è chiaro che è anche un test sul governo centrale. Io registro molto malcontento in giro, riflettiamo tutti quanti sul da farsi e ................diciamocelo.

BUSTO ARSIZIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE MAGGIO 2011 PERCHE' CONSIDERO IL PDL "UNFIT", INADATTO A GOVERNARE IL PAESE SIA A LIVELLO NAZIONALE CHE LOCALE

Io non voterei mai il PDL per una serie di ragioni riconducibili in sintesi a due:

A) Perchè è il partito che fa capo a Silvio Berlusconi, persona che ritengo - e non da oggi, chi segue il mio blog lo sa -  pericolosa a se, agli altri, alle libertà democratiche sulle quali poggiano la nostra convivenza e il patto sociale che ci lega come italiani, all'economia del Paese e al prestigio internazionale dell'Italia. Concordo inoltre con il giudizio della signora Veronica Lario, che lo conosce bene, secondo la quale il premier è "malato"
Non mi dilungherò; dico soltanto che l'ultima "mossa", quella odierna, la proposta di cambiare l'articolo 1 della Costituzione, è l'ennesima picconata al Paese, inferta con cinismo e servendosi di uno dei tanti "peones" senza dignità che affollano il Parlamento.
Ribadisco che i primi 54 articoli della Costituzione vanno bene così: sono il frutto della nostra storia, del sacrificio delle generazioni che ci hanno preceduto, sono il patrimonio di princìpi e di valori che abbiamo il dovere di trasmettere alle nuove generazioni come impalcatura sulla quale poggiare e come quadro di riferimento nel quale riconoscersi.
Il fatto che anche la signora Stefania Craxi si sia accorta della deriva del Paese è motivo di conforto, ma una osservazione: non poteva accorgersene prima?

B) perchè il modello di società proposto dal PDL è un modello che non condivido
     In sintesi il PDL propone un modello di società in cui si esalta un individualismo esasperato, l'avere - e non importa con quali mezzi conquistato - piuttosto che l'essere, il denaro come misura di tutte le cose, il "successo", "l'eterna giovinezza", una concezione infantile delle vicende umane. Un modello che non giova nemeno ai ceti produttivi che a prima vista ne sembrerebbero avvantaggiati. Perchè se si lascia impoverire una larga parte della popolazione, se si allarga il divario tra le classi, se si favorisce solo una parte del Paese con condoni, scudi fiscali, una promessa di sostanziale impunità , si crea una situazione quale è quella che stiamo vivendo. Una stagnazione dell'economia che dura da anni e che non mostra segni di inversione di tendenza, un disagio sociale crescente, una regressione della qualità e del tenore di vita di larghissime fasce di popolazione, una recessione per debolezza di domanda aggravata dalla perdita di competitività del sistema Italia per effetto della globalizzazione, una riduzione del perimetro dello stato sociale costruito con fatica negli ultimi decenni, un disprezzo nella sostanza delle fasce più deboli e degli individui in difficoltà mentre il popolo dei SUV ostenta con pacchianeria il suo "avere", una società, in definitiva egoista, becera, cattiva.
Si calcola che oltre il 25% del PIL sia sottratto l fisco; ecco che con una lotta vera all'evasione si troverebbero senza difficoltà le risorse per fornire ai cittadini i servizi ai quali hanno diritto, per tenere sotto controllo veramente il deficit pubblico.
Le recenti dichiarazioni della Marcegaglia sembrano voler riconoscere che anche la Confindustria percepisce il pericolo che corre il Paese. Ma anche qui una domanda: non potevate accorgervene prima?
E poi quello che non si sopporta nel PDL è il continuo coinvolgimento in episodi di corruzione, di malaffare, di utilizzo privato di risorse pubbliche, di collusioni con la malavita organizzata, il cinismo con cui si affrontano i problemi, il messaggio che si lancia al Paese e alle nuove generazioni: che Fabrizio Corona è in, i tanti ingegneri bravi e preparati che si arrabattano per trovare un lavoro out, che Prodi è "uno sfigato" perchè va a sciare con una giacca a vento fuori moda mentre Silvio è figo perchè arriva a Lampedusa e compra subito una villa, che fare la velina sì che è un lavoro mentre far la ragioniera è da poverette.
E quanto alla corruzione non sopporto il luogo comune secondo il quale i politici e i partiti sono tutti uguali , perchè non è vero  A destra i finiani hanno un livello di moralità di gran lunga superiore rispetto al pdl, a sinistra il PD avrà i suoi difetti ma vorrei ricordare che il sindaco di Bologna, Del Bono, si è dimesso per episodi che in ambienti pdl sarebbero considerati "normale prassi"
E non sopporto il silenzio delle gerarchie ecclesiastiche che, in cambio di misure a favore delle scuole private e a fronte di una politica di concessioni alla Chiesa di tutto ciò che chiede (testamento biologico, diritto di famiglia, sperimentazioni sulle staminali,) digeriscono tutto ed in particolare  che si erga a "defensor fidei"una persona come il premier la cui storia individuale è una contraddizione continua dei principi e dei valori  di cui la Chiesa è portatrice.
Mi si può obbiettare: ma le prossime elezioni sono amministrative.
Rispondo: a parte il fatto che lo stesso Berlusconi ha dichiarato apertamente (una volta tanto non ha sparato "balle") che la tornata elettorale ha valenza politica. a parte il fatto che è talmente rilevante il numero di comuni chiamati al voto che la rilevanza politica è ovvia, faccio una osservazione molto semplice. Quando debbo scegliere l'amministratore del mio condominio, la prima cosa che mi chiedo è se è una persona onesta, dopo, solo dopo, se è bravo ad amministrare. E mi chiedo chi frequenta, E io non darei mai fiducia, tanto per fare un esempio, per fare il sindaco della città in cui vivo ad una persona che si riconosca nel premier e nel partito di cui è "padrone"incontrastato. Fosse anche la persona più onesta e più capace del mondo.


mercoledì 20 aprile 2011

BUSTO ARSIZIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE MAGGIO 2011 PERCHE' CONSIDERO LEGA E PDL INADATTI A GOVERNARE SIA A LIVELLO NAZIONALE CHE LOCALE

Come anticipato nel post di ieri, oggi mi occuperò di Lega e PDL, che governano in varie combinazioni la città da quasi venti anni, e del perchè considero il modello di società da loro proposto negativo per il Paese e, di conseguenza,  anche a livello locale insufficiente a soddisfare le esigenze dei cittadini di Busto. Ovviamente si tratta di osservazioni di carattere generale che non hanno la pretesa di essere nè esaurienti nè esaustive.

LEGA NORD

La Lega, come a tutti noto, ha nella provincia di Varese la sua origine, la sua culla, il suo brodo di coltura.
Bossi è di Cassano Magnago, Maroni di Lozza, Reguzzoni di Busto come di Busto è il suocero Speroni, Giorgetti, segretario nazionale, è di Cazzago Brabbia ed è cugino, guarda caso, di Massimo Ponzellini, Presidente della Popolare di Milano(guarda sempre caso, la POPMILANO è oggi l'Istituto di credito più vicino alla Lega). E tanti altri esponenti locali e nazionali sono nati o vivono in provincia di Varese.
Osservo peraltro che, malgrado ciò, non è che alle ultime comunali del 2006 la Lega abbia ottenuto a Busto risultati eclatanti: 4.938 voti pari al 13,3% che hanno portato in consiglio 5 esponenti leghisti su 30 consiglieri .
Alla Lega riconosco di aver proposto per prima il federalismo come modello generale di governo che alleggerisce lo stato centrale e aumenta competenze, materie di spesa e correlative fonti di finanziamento degli enti periferici, Regioni e Comuni in particolare. USA , Germania e Svizzera sono gli esempi più significativi di stati   latu sensu federali , anche se c'è differenza tra Confederazioni e Federazioni. Il federalismo in astratto assicura maggiore efficienza, migliore allocazione delle risorse, maggiori capacità di risposta ai bisogni locali, minori sprechi e responsabilizza di più i governanti locali che sono sottoposti ad un giudizio  "da vicino" dei cittadini che, sempre in astratto, dovrebbero essere in grado di giudicare chi li governa sulla base dei risultati raggiunti con la gestione di risorse generate dal territorio. Oltretutto il federalismo mette in concorrenza "virtuosa" le regioni tra di loro, i comuni tra di loro e, sempre in astratto, dovrebbe costringere ad emulare gli amministratori più efficienti. In linea di principio anche io riconosco validità ad un approccio "federalista"
Il federalismo, lo ricordo, è disciplinato dal titolo V della Costituzione ed è stato introdotto nel nostro ordinamento con una serie di decreti delegati recentemente approvati o in corso di approvazione (federalismo demaniale, decreto Roma capitale, costi standard, federalismo regionale, federalismo municipale,). L'iter non è stato ancora completato e sottolineo anche che nei giorni scorsi è stata prorogata di sei mesi la delega al governo in materia, forse perchè la Lega si è accorta che sul breve il federalismo si traduce in un consistente aumento di imposte locali senza alcun sgravio sulla fiscalità centrale.
Perchè deve essere chiaro che l'attuazione pratica delle norme approvate richiede tempi lunghi ed è ricca di insidie e di incognite e che con l'enorme stock di debito pubblico che abbiamo, margini di manovra ce ne sono pochi.
Ma dove la lega  dimostra tutti i limiti di una "visione corta" è nella sua "visione del mondo".
a) in una economia irreversibilmente globalizzata la sfida si vince lanciandosi in mare aperto animati dallo spirito di Ulisse
     la Lega propone un modello "difensivo" fatto di chiusura alle persone (posizioni sulla gestione dei  flussi migratori), di chiusura alle merci (proposta di dazi e di misure di contenimento), al confronto con altre culture.
b) in una economia globalizzata è necessario aumentare il livello culturale ed avere piena padronanza della lingua, l'inglese, che veicola le informazioni a livello planetario
      la Lega si rifugia nelle tradizioni locali, nelle lingue locali, in una visione che guarda indietro e che ci guarda con occhi dallle capacità limitate
c)  in una economia globalizzata solo presidiando i settori strategici con propri grandi gruppi nazionali che operinino con logica multinazionale, in definitiva solo con la presenza forte della "grande industria" che sola può garantire economie di scala e risorse da dedicare a ricerca e sviluppo, si può affrontare la sfida
      la Lega "vede" solo artigiani, piccola imprenditoria, piccolo commercio, tutti settori rispettabilissimi ma che nella sfida globale  non contano niente. Basti pensare che anche i distretti, che sono una visione avanzata del localismo, sono stati spazzati via come fuscelli dal mutamento dei rapporti di forza in atto, che molti chiamano impropriamente "crisi"
d)    i paesi avanzati sono tutti multietnici, basti pensare a città come Parigi, Londra, New ork, Berlino
       la Lega ha un atteggiamento di netta chiusura al riguardo
e)   bisogna prendere definitivamente atto che nel contesto sopradelineato certe produzioni non si possono più fare in Italia per cui bisogna sostituire le "fabbriche" che chiudono con altre "offerte": ad esempio offerte in campo turistico e culturale che ci vedono per contro perdere continuamente posizioni
     la Lega non è entrata minimamente i questo ordine di idee
f) per contare a livello internazionale occorrono auterovolezza e carisma dei propri rappresentanti
    non mi sembra che le "esternazioni" di gente come Borghezio, Calderoli, il nostro Speroni vadano in questa direzione.
In definitiva mentre è sempre più vitale "volare alto" per non coccombere, la Lega vola molto basso e di questo volare basso si compiace
Infine osservo che mentre all'inizio lo slogan "Roma ladrona" marcava una differenzazione tra i leghisti e il resto del mondo politico, mi sembra che ora i leghisti abbbiamo completamente assimilato il modello romano sia nelle sue applicazioni a livello centrale che a livello locale.
Tralascio di commentare il concetto di "Padania", che non esiste ed è concetto inventato per far  breccia sulla "pancia" delle masse popolari, i riti celtici, le proposte di secessione, che colloco nella categoria del folclore anche se mi rendo conto che sono efficaci nei confronti delle masse culturalmente meno provvedute.
I pochi tratti che ho sopra delineato non hanno certo la pretesa di essere una analisi completa del "fenomeno" Lega ma quello che ho voluto sottolineare è che mentre sarebbe necessario avere una visione prospettica chiara ed alta, la Lega ha una visione ridotta e che guarda prevalentemente all'indietro. Quanto al modo di governare, mi sembra che la Lega abbia rapidamente assimilato i comportamenti discutibili e censurabili che venivano rimproverati alla prima Repubblica.
Oggi mi fermo qui. Domani parlerò del PDL e del suo leader
     

lunedì 18 aprile 2011

BUSTO ARSIZIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE MAGGIO 2011 IL PARTITO DEMOCRATICO

La Prealpina di ieri domenica 17 nel suo speciale elezioni  di Busto, a pagina sette, titola:
NEL DUELLO ANNUNCIATO FARIOLI-STELLUTI L'INCOGNITA ROSSI
Nel corpo dell'articolo il quotidiano afferma: "il centrodestra è frammentato, il centrosinistra compatto" e sul finire dell'articolo prosegue  ribadendo lo stesso concetto: Di contro, per una volta, il centrosinistra è compatto". "Il borsanese Stelluti.............è riuscito nell'impresa di aggiungere al suo PD tutte le formazioni di sinistra e anche una lista civica"(Manifattura Cittadina ndr).
La Prealpina, che non può certo essere accusata di "filocomunismo", afferma tre princìpi importanti:
a) che il Centrodestra, dietro l' immagine di concordia che cerca dare di sé, è costituito da due forze - PDL e LEGA- in perenne disaccordo tra di loro , non tanto per ragioni di principio quanto per ragioni di potere e di gestione del potere.
Nei miei post delle settimane scorse ho chiaramente evidenziato questo stato di cose: la Lega che per bocca di Reguzzoni, il Marco, afferma che correrà da sola e propone come candidato sindaco l'avvocato Tovaglieri, la risposta inviperita del coordinatore locale del PDL, Antonelli, che afferma, imprudentemente, che il PDL è strafelice di correre da solo, gli interventi dei leaders nazionali Bossi e Berlusconi che, nell'ambito dei loro accordi di potere e sottopotere, stoppano l'operazione, la marcia indietro della famiglia allargata Speroni/Reguzzoni (suocero, genero,sorella del genero, amico del genero il Tovaglieri candidato sindaco per lo spazio di un mattino), l'euforia di Farioli per lo scampato pericolo.
Ora si cerca di far dimenticare tutto ma è opprtuno ricordarlo perchè tutti , nel centrodestra, ci hanno fatto la figura dei cioccolatai e degli eterodiretti. A proposito di cioccolatai, rilevo che il "gelataio" Raimondi, che nella passata legislatura è stato utilizzato dalla Lega per sparare bordate ad alzo zero su Farioli ( ce le ricordiamo le dimissioni di Farioli all'una di notte, a caldo, al termine di un consiglio comunale infuocato e il ritiro delle stesse in Duomo qualche giorno dopo approfittando del bellissimo concerto del bustocco (mica tanto amante della città) Uto Ughi?), ecco il gelataio Raimondi non è stato presentato in lista dalla Lega. Sarà una vendetta postuma di Farioli o c'è dell'altro? Comunque contro un Raimondi che se ne va, c'è un Magdi Allam che arriva, E io mi chiedo, senza alcun intento denigratorio, ma al limite solo con un po' di ironia, .........ma è mai possibile che l'unica persona al mondo che si converte dall'islam al cristianesimo( in versione cattolica) debba sbarcare a Busto Arsizio?
b) che Stelluti è l'unico concorrente vero di Farioli
c) che dietro il "borsanese" Stelluti - è meglio ribadirlo che Stelluti è nato e sempre vissuto a Busto - c'è un centrosinistra compatto, centrosinistra di cui il PD è ovviamente l'asse portante,
E veniamo al PD, il mio partito:
- che ha dato segnali di ampio rinnovamento. Quattro consiglieri comunali uscenti hanno di loro iniziativa manifestato la loro disponibilità ad essere avvicendati avendo più legislature alle spalle, si ripresentano due consiglieri uscenti , Erica D'Adda - segretario cittadino - e Valerio Mariani, già candidato sindaco ne 2006 e capogruppo in consiglio, che hanno fatto in consiglio una opposizione seria e responsabile sì,  ma non per questo meno ferma e decisa sui nodi irrisolti della città. Dietro di loro  altre 22 persone, tra cui la mia, espressioni della società civile, del mondo delle professioni, in un equilbrato mix tra generazioni, tra uomini e donne, tra iscritti e non iscritti.
Io non ripeterò in questa sede le motivazioni che mi hanno portato a dare la mia disponibiltà a candidarmi (rimando al mio post del 2 Aprile), non enfatizzerò le qualità e i meriti degli esponenti del PD e della coalizione; non è nel mio stile e lascio volentieri la "propaganda" al cavalier Silvio Berlusconi che anche in questi giorni dà ampie dimostrazioni della sua concezione del mondo, della democrazia, dei suoi "valori".( io credo che non si sia mai vista nella storia una faccia d tolla che possa essergli paragonata)
Dico soltanto che diretro Stelluti, il cui percorso umano e di impegno civile e politico è limpidamente sotto gli occhi di tutti, che incarna meglio di ogni altri lo spirito "dell'ulivo" ed è portatore di una visione non datata delle esigenze di una società che coniughi efficienza e solidarietà, buona amministrazione e attenzione alle esigenze dei più deboli, onestà intellettuale ed onestà tout court, dietro Stelluti, dicevo, c'è un partito di persone serie e capaci, una coalizione compatta, e una visione del mondo agli antipodi di quella della Lega e del PDL e quindi del candidato locale di queste due forze.
Nel prossimo post illustrerò le ragioni che mi fanno considerare Lega e PDL deleteri per il futuro del Paese e quindi delle singole città, provincie, regioni che chiamino queste due forze a governarli, poi mi occuperò di illustrare i punti salienti del programma di Stelluti, che è il programma della coalizione, infine passerò a rivolgermi alle persone che ritengo siano i naturali destinatari della nostra proposta politica. Per terminare, cercherò  di motivare il perchè i cittadini di Busto che si riconoscono nei princìpi e nei valori del centrosinistra dovrebbereo dare fiducia e consenso alla mia persona. A quel punto saremo arrivati a metà Maggio e i cittadini esprimeranno il loro parere, democraticamente. Io mi auguro soltanto che lo facciano con consapevolezza e con cognizione di causa.
Per quanto mi riguarda, da sempre nelle vita ho fatto riferimento all'antica massima:
"fai quel che devi, accada quel che può".

domenica 17 aprile 2011

BUSTO ARSIZIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE MAGGIO 2011 I CANDIDATI SINDACO E LE LISTE CHE LI SOSTENGONO

Riprendo il discorso sulle amministrative di metà Maggio. Ieri sabato 16 è scaduto il termine per presentare le liste. I partiti della  coalizione che sostiene Stelluti già nella giornata di venerdì avevano provveduto a completare l'iter burocratico; allo stato, sono 8  i candidati sindaci nella nostra città:
- CARLO STELLUTI sostenuto da una coalizione di centrosinistra comprendente il "Partito Democratico", l'"Italia dei Valori", "Sinistra Ecologia e Libertà" , la "Federazione della Sinistra, i "Verdi" e "Manifattura Cittadina"
- GIANLUIGI FARIOLI sostenuto da PDL e Lega Nord e da "Io amo Busto" di Magdi Allam
- AUDIO PORFIDIO sostenuto da "La voce della città" e "Movimento Libero"
- ANTONELLO CORRADO sostenuto da "Articolo 3"
- GIANPIETRO  ROSSI sostenuto da "Indipendenti di Centro", "Impronta Giovane", "Futuro e Libertà"
- GIANPAOLO SABLICH  sostenuto dal "Movimento 5 Stelle"
- FRANCESCO IADONISI sostenuto da " UDC"
- BRUNO TRIDICO sostenuto da Unione Italiana
In merito a questa ultima lista osservo che in prima istanza sembrava dovesse appoggiare la candidatura Rossi, poi si è parlato di un accordo con il PDL, infine è emerso che corre  da sola.
Il mio nome lo si trova nella lista del Partito Democratico al numero 20. Il nostro partito presenta come capolista la Segretaria Cittadina Erica D'Adda seguita da Valerio Mariani, Capogruppo in consiglio comunale, e quindi altri 22 candidati in ordine strettamente alfabetico.
Mi limito, in questa sede, a fare la "fotografia" delle forze in capo. Nei post successivi riprenderò l'analisi che sto facendo su questa tornata amministrativa. Riprenderò dal mio partito, il PARTITO DEMOCRATICO, come del resto avevo anticipato nel mio post dell' 11 Aprile