Ascolto sempre più spesso, nei discorsi della gente, nelle persone con cui parlo, nei giudizi che emergono dai media, la seguente valutazione del Prof. Monti e del suo governo
"Ma in fondo Monti cosa ha fatto?
Rispondo:
A parte il fatto che ha preso il Paese sull'orlo del precipizio ed ha evitato che ci cadesse,
ha:
- ripristinato il decoro delle Istituzioni
- ridato dignità al Paese
- riconquistato il rispetto della comunità internazionale e dei nostri partners
- aumentato in misura esponenziale il prestigio dell'Italia nel mondo
Solo questo basterebbe a giustificare un giudizio estremamente positivo sull'attività di governo di questi 10 mesi. Ma Monti ha fatto molto di più, come cerco costantemente di far emergere da quello che scrivo:
ha pensato al futuro del Paese e alle giovani e future generazioni. Ha governato cioè come fanno gli statisti, con visione lunga, con onestà intellettuale e con competenza. Certo ha fatto anche degli errori ma forse è necessario che ciascuno di noi rifletta su quello che accade, perchè accade e dove portano le decisioni che vengono prese e le politiche che vengono adottate. Ne va del futuro nostro e dei nostri figli e nipoti.
Il mio non vuole essere un moralismo d'accatto ma un invito alla riflessione che è sempre utile che facciamo tutti quanti come persone e come cittadini.
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mercoledì 5 settembre 2012
sabato 25 agosto 2012
IL MINISTRO ELSA FORNERO
Mi dispiace dovermi parlar bene addosso ma non era difficile prevedere che il Consiglio dei Ministri di ieri avrebbe fatto fare una ennesima cattiva figura al ministro Fornero, per la verità non solo a lei.(cfr il mio post di ieri)
Ci dobbiamo convincere tutti quanti che al punto al quale siamo arrivati l'Italia non si salva in pochi mesi, che l'emergenza non è finita, che non si può abbassare la guardia e che occorre agire con passo fermo e sicuro per evitare gli errori del passato
Questa è a mio avviso la situazione e questi i provvedimenti che, sempre a mio avviso, dovrebbero essere presi. Lo dico da cittadino e senza alcuna presunzione.
PRIMO PROBLEMA IL DEBITO PUBBLICO
Il debito pubblico è costituito:
- dai 1.972 miliardi certificati da Bankitalia a fine Giugno
- da 70/80 miliardi di debiti verso aziende fornitrici dello Stato. Questo debito era stato di fatto occultato da Tremonti, il mancato pagamento di queste somme sta "strozzando"migliaia di aziende. A tale riguardo occorre precisare che entro Marzo 2013 saremo obbligati a recepire la direttiva europea sui tempi di pagamento dello Stato nei confronti delle imprese e ricordo che un punto di PIL vale circa 15,5 miliardi. Sono altri 5 punti di PIL.
- un rischio "derivati" di difficile quantificazione ma, così sembra perché anche in questo campo non cè stata alcuna trasparenza, di almeno 30 miliradi
In sintesi il rapporto tra debito pubblico e PIL - il rapporto reale - è vicino al 130%
MA NON E' FINITA
- gli investitori esteri stanno letteralmente "fuggendo" dai nostri BTP. Il debito pubblico in mano a non residenti è sceso dagli 820 miliardi dell'Aprile 2011 ai 619 dell'Aprile 2012 ( per maggiori dettagli basta confrontare il mio post del 13 Agosto nel quale commentavo, come tutti i mesi, i dati aggiornati sul debito pubbliuco)
- finora sono state le banche a fare "supplenza" acquistando in quantità massicce i BTP emessi in sostituzione di quelli in scadenza con la liquidità messa a disposizione dalla BCE (Draghi) al tasso dell'uno per cento.
Ma questo non può continuare: la stampa tedesca e i partiti tedeschi stanno attaccando duramente Draghi accusandolo di fare una politica tendente a salvare i paesi deboli dell'Unione, noi in primis, travalicando i suoi poteri e distorcendo la "mission" di BCE.
- tutti gli indicatori economici danno una situazione congiunturale per il 2013 di debolezza in tutte le aree.
PER CUI COSA SI DEVE FARE:
un padre di famiglia che non riesce a quadrare i conti si siede a tavolino con la famiglia e agisce su due fronti, aumento delle entrate, diminuzione delle spese.
Tradotto a livello macro le strade percorribili sono solo due;
DAL LATO DELLE ENTRATE
1) visto che non si possono elevare le aliquote delle imposte dirette, già a livelli altissimi, vista la recente introduzione dell' IMU che ha stremato le famiglie, visto che si deve evitare in tutti i modi di aumentare l'IVA di due punti come il governo potrebbe fare in base alla delega ricevuta perché la misura avrebbe effetti inflattivi e depressivi, visto che il mantra della "vendita" del patrimonio dello Stato è un disco rotto e che da quel fronte non ci si può aspettare praticamente niente, l'unica via che può portare a risultati concreti in tempi rapidi è
LA LOTTA ALL'EVASIONE
Ci sono ampi margini, con le più aggiornate procedure elettroniche si può arrivare praticamente dappertutto, dal 1 Gennaio 2012 le banche sono obbligate a trasmettere gli estratti conto della propria clientela all'Agenzia delle Entrate, si può fare. Monti più volte ha posto l'accento su questo aspetto del problema. A mio avviso, comunque, occorre che la percezione degli operatori dei rischi che si corrono a non fare il proprio dovere fiscale debba aumentare di molto. Quindi:
- licenziamento immediato e denuncia all'autorità giudiziaria per i funzionari e i dirigenti della Agenzia delle Entrate corrotti
- pesantissime sanzioni economiche( in primis chiusura dell'attività per un periodo di tempo adeguato) e penali per chi evade.
Si calcola che l'evasione faccia mancare almeno 130 miliardi l'anno alle case dello Stato; la maggior parte dei problemi sarebbe risolta solo per questa via
DAL LATO DELLE USCITE
Dare immediata pratica attuazione alla spending rewiew, propedeutica alla quale è necessario venga approvata una severa legge anticorruzione. Anche in questo settore ci sono ampi margini di manovra: occorre monitorare i costi di ogni genere di spesa della amministrazione con i costi standard, occorre perseguire con fermezza gli episodi di corruzione presenti soprattutto nel settore del Servizio Sanitario Nazionale e dei Lavori Pubblici.
MA, SOPRATTUTTO, NON MI STANCHERO' MAI DI RIPETERLO, OCCORRONO COMPORTAMENTI ETICI DA PARTE DI CHI RICOPRE CARICHE PUBBLICHE ED E CHIAMATO AD AMMINISTRARE E GESTIRE RISORSE PUBBLICHE.
INFINE LA CRESCITA PER DARE OPPORTUNITA ALLE GIOVANI E ALLE FUTURE GENERAZIONI CHE HANNO TUTTO IL DIRITTO A NON TROVARSI GRAVATE DA PESI ACCUMULATI DALLE GENERAZIONI PRECEDENTI.
Occorre fare il punto su quale direzione dare al Paese, occorre "visione lunga" ed "onestà intellettuale" In parole povere occorre che il Paese sia guidato da statisti.
E qui apro una parentesi; sono completamente d'accordo sul fatto che il Paese sia governato da chi abbia l'investitura popolare, ma allora è necessario che il personale politico che si sottopone al giudizio di scelta del popolo sovrano sia di ben altro spessore rispetto a quello che abbiamo conosciuto in questi ultimi anni. Abbiamo già dimenticato la signora Brambill Ministro del Turismo o Bossi Ministro per le riforme o Calderoli o Brunetta. Con buona pace anche di Bersani è meglio che ancora per un po' siamo rappresentati all'estero da persone che hanno ridato credibilità al nostro Paese che era precipitato al rango di "Repubblica delle banane".
Quanto al da farsi, premesso che condivido pienamente l'impostazione del governo che ha avuto come bussola di orientamento "rigore, crescita ed equità" ritengo queste le priorità:
a) la scuola: un sistema scolastico efficiente è il primo e principale asset di un Paese. L'impressione che si ha è che la scuola si muova su modelli e metodi didattici superati ( ne sono conferma i non brillanti risultati dei nostri studenti nei tests internazionali) e che i risultati conseguiti dai nostri studenti siano non adeguati in relazione ai lunghi anni trascorsi a scuola. Ben venga il nuovo "concorso"che finalmente consentirà a tanti insegnanti di essere valutati ed ottenere una stabilità (l'ultimo concorso risale al 1999). Ma ancora più importante è l'approccio che si vuole dare alla valutazione delle scuole con l'adozione del Sistema Nazionale di Valutazione.
Tanto e troppo si parla di "ricerca e sviluppo." Essi richiedono tempi lunghi e comunque debbono avere alla base un sistema scolastico di eccellente livello
b) il lavoro:la globalizzazione è un fenomeno irreversibile. Dobbiamo prendere atto che certi prodotti, quelli di massa e a basso valore aggiunto, non possono più essere fabbricati qui. Bisogna concentrare le energie nei settori nei quali siamo già forti (industria del turismo, industria dell'agricoltura di nicchia, industria meccanica, industria culturale, industria dell'Italian Style in tutti i comparti in cui esso possa costituire valore aggiunto
Ed infine, a corollario di tutto, dobbiamo orientarci verso una società aperta, che guarda fuori e lontano, che non ha paura di confrontarsi, che preferisce il mare aperto piuttosto che il trincerarsi dentro i ridotti delle Alpi retiche. E ci vogliono "leaders" politici che siano statisti
Ci dobbiamo convincere tutti quanti che al punto al quale siamo arrivati l'Italia non si salva in pochi mesi, che l'emergenza non è finita, che non si può abbassare la guardia e che occorre agire con passo fermo e sicuro per evitare gli errori del passato
Questa è a mio avviso la situazione e questi i provvedimenti che, sempre a mio avviso, dovrebbero essere presi. Lo dico da cittadino e senza alcuna presunzione.
PRIMO PROBLEMA IL DEBITO PUBBLICO
Il debito pubblico è costituito:
- dai 1.972 miliardi certificati da Bankitalia a fine Giugno
- da 70/80 miliardi di debiti verso aziende fornitrici dello Stato. Questo debito era stato di fatto occultato da Tremonti, il mancato pagamento di queste somme sta "strozzando"migliaia di aziende. A tale riguardo occorre precisare che entro Marzo 2013 saremo obbligati a recepire la direttiva europea sui tempi di pagamento dello Stato nei confronti delle imprese e ricordo che un punto di PIL vale circa 15,5 miliardi. Sono altri 5 punti di PIL.
- un rischio "derivati" di difficile quantificazione ma, così sembra perché anche in questo campo non cè stata alcuna trasparenza, di almeno 30 miliradi
In sintesi il rapporto tra debito pubblico e PIL - il rapporto reale - è vicino al 130%
MA NON E' FINITA
- gli investitori esteri stanno letteralmente "fuggendo" dai nostri BTP. Il debito pubblico in mano a non residenti è sceso dagli 820 miliardi dell'Aprile 2011 ai 619 dell'Aprile 2012 ( per maggiori dettagli basta confrontare il mio post del 13 Agosto nel quale commentavo, come tutti i mesi, i dati aggiornati sul debito pubbliuco)
- finora sono state le banche a fare "supplenza" acquistando in quantità massicce i BTP emessi in sostituzione di quelli in scadenza con la liquidità messa a disposizione dalla BCE (Draghi) al tasso dell'uno per cento.
Ma questo non può continuare: la stampa tedesca e i partiti tedeschi stanno attaccando duramente Draghi accusandolo di fare una politica tendente a salvare i paesi deboli dell'Unione, noi in primis, travalicando i suoi poteri e distorcendo la "mission" di BCE.
- tutti gli indicatori economici danno una situazione congiunturale per il 2013 di debolezza in tutte le aree.
PER CUI COSA SI DEVE FARE:
un padre di famiglia che non riesce a quadrare i conti si siede a tavolino con la famiglia e agisce su due fronti, aumento delle entrate, diminuzione delle spese.
Tradotto a livello macro le strade percorribili sono solo due;
DAL LATO DELLE ENTRATE
1) visto che non si possono elevare le aliquote delle imposte dirette, già a livelli altissimi, vista la recente introduzione dell' IMU che ha stremato le famiglie, visto che si deve evitare in tutti i modi di aumentare l'IVA di due punti come il governo potrebbe fare in base alla delega ricevuta perché la misura avrebbe effetti inflattivi e depressivi, visto che il mantra della "vendita" del patrimonio dello Stato è un disco rotto e che da quel fronte non ci si può aspettare praticamente niente, l'unica via che può portare a risultati concreti in tempi rapidi è
LA LOTTA ALL'EVASIONE
Ci sono ampi margini, con le più aggiornate procedure elettroniche si può arrivare praticamente dappertutto, dal 1 Gennaio 2012 le banche sono obbligate a trasmettere gli estratti conto della propria clientela all'Agenzia delle Entrate, si può fare. Monti più volte ha posto l'accento su questo aspetto del problema. A mio avviso, comunque, occorre che la percezione degli operatori dei rischi che si corrono a non fare il proprio dovere fiscale debba aumentare di molto. Quindi:
- licenziamento immediato e denuncia all'autorità giudiziaria per i funzionari e i dirigenti della Agenzia delle Entrate corrotti
- pesantissime sanzioni economiche( in primis chiusura dell'attività per un periodo di tempo adeguato) e penali per chi evade.
Si calcola che l'evasione faccia mancare almeno 130 miliardi l'anno alle case dello Stato; la maggior parte dei problemi sarebbe risolta solo per questa via
DAL LATO DELLE USCITE
Dare immediata pratica attuazione alla spending rewiew, propedeutica alla quale è necessario venga approvata una severa legge anticorruzione. Anche in questo settore ci sono ampi margini di manovra: occorre monitorare i costi di ogni genere di spesa della amministrazione con i costi standard, occorre perseguire con fermezza gli episodi di corruzione presenti soprattutto nel settore del Servizio Sanitario Nazionale e dei Lavori Pubblici.
MA, SOPRATTUTTO, NON MI STANCHERO' MAI DI RIPETERLO, OCCORRONO COMPORTAMENTI ETICI DA PARTE DI CHI RICOPRE CARICHE PUBBLICHE ED E CHIAMATO AD AMMINISTRARE E GESTIRE RISORSE PUBBLICHE.
INFINE LA CRESCITA PER DARE OPPORTUNITA ALLE GIOVANI E ALLE FUTURE GENERAZIONI CHE HANNO TUTTO IL DIRITTO A NON TROVARSI GRAVATE DA PESI ACCUMULATI DALLE GENERAZIONI PRECEDENTI.
Occorre fare il punto su quale direzione dare al Paese, occorre "visione lunga" ed "onestà intellettuale" In parole povere occorre che il Paese sia guidato da statisti.
E qui apro una parentesi; sono completamente d'accordo sul fatto che il Paese sia governato da chi abbia l'investitura popolare, ma allora è necessario che il personale politico che si sottopone al giudizio di scelta del popolo sovrano sia di ben altro spessore rispetto a quello che abbiamo conosciuto in questi ultimi anni. Abbiamo già dimenticato la signora Brambill Ministro del Turismo o Bossi Ministro per le riforme o Calderoli o Brunetta. Con buona pace anche di Bersani è meglio che ancora per un po' siamo rappresentati all'estero da persone che hanno ridato credibilità al nostro Paese che era precipitato al rango di "Repubblica delle banane".
Quanto al da farsi, premesso che condivido pienamente l'impostazione del governo che ha avuto come bussola di orientamento "rigore, crescita ed equità" ritengo queste le priorità:
a) la scuola: un sistema scolastico efficiente è il primo e principale asset di un Paese. L'impressione che si ha è che la scuola si muova su modelli e metodi didattici superati ( ne sono conferma i non brillanti risultati dei nostri studenti nei tests internazionali) e che i risultati conseguiti dai nostri studenti siano non adeguati in relazione ai lunghi anni trascorsi a scuola. Ben venga il nuovo "concorso"che finalmente consentirà a tanti insegnanti di essere valutati ed ottenere una stabilità (l'ultimo concorso risale al 1999). Ma ancora più importante è l'approccio che si vuole dare alla valutazione delle scuole con l'adozione del Sistema Nazionale di Valutazione.
Tanto e troppo si parla di "ricerca e sviluppo." Essi richiedono tempi lunghi e comunque debbono avere alla base un sistema scolastico di eccellente livello
b) il lavoro:la globalizzazione è un fenomeno irreversibile. Dobbiamo prendere atto che certi prodotti, quelli di massa e a basso valore aggiunto, non possono più essere fabbricati qui. Bisogna concentrare le energie nei settori nei quali siamo già forti (industria del turismo, industria dell'agricoltura di nicchia, industria meccanica, industria culturale, industria dell'Italian Style in tutti i comparti in cui esso possa costituire valore aggiunto
Ed infine, a corollario di tutto, dobbiamo orientarci verso una società aperta, che guarda fuori e lontano, che non ha paura di confrontarsi, che preferisce il mare aperto piuttosto che il trincerarsi dentro i ridotti delle Alpi retiche. E ci vogliono "leaders" politici che siano statisti
domenica 1 luglio 2012
MARIO MONTI - UN ECONOMISTA UNO STATISTA DALLA VISIONE LUNGA
Mario Monti non ha studiato economia al CEPU come altri, e si vede. Ripercorriamone il curriculum. Nato a Varese nel 1943, si laurea in economia alla Bocconi nel '65. L'anno successivo vince una borsa di studio e trascorre un anno alla Università di Yale dove ha come professore, tra gli altri, James Tobin che nel 1981 verrà insignito del Nobel per l'economia e che viene sempre più frequentemente citato, in questo ultimo periodo, per la "Tobin tax", la imposta sui movimenti bancari che da lui prende nome. Diventa professore ordinario nel 1969 (a 26 anni) presso l'università di Trento che, se ben ricordo, aveva in quel periodo Nino Andreatta come rettore. Dal 1970 al 1985 insegna a Torino per poi passare alla Bocconi dove ricopre il ruolo di Direttore dell'Istituto di Economia Politica e successivamente ne diventa rettore (dal 1989 al 1994) e quindi Presidente. Numerosissimi gli incarichi ricoperti, tra i quali il più prestigioso quello di Commissario Europeo designato nel 1994 dal governo Berlusconi e confermato nel 1999 dal governo D'Alema. Collabora con Prodi, nel frattempo nominato Presidente della Commissione Europea, come commissario delegato alla concorrenza.
Se ho voluto dilungarmi sul percorso del Professor Monti è perché spesso si dimentica che per rappresentare degnamente il proprio Paese sulla scena internazionale sono necessarie competenze, esperienze, conoscenze, attestati di stima che pochi hanno; taluni ne sono totalmente sprovvisti e pertanto risultano UNFIT a ricoprire incarichi di rilievol
Ed è solo con la credibilità e la stima guadagnate in una vita di lavoro e di studio che Monti è riuscito a far passare una linea di politica economica in seno alla Unione Europea che avrà a mio avviso benefici effetti sul futuro del nostro Paese nel più vasto ambito della piena attuazione del "disegno europeo" che è stata la intuizione ed il merito storico di illustri statisti dei più importanti paesi europei nel più recente passato.
Io non parlerei di vittoria di Monti e di sconfitta della Merkel. Qui non si tratta di partite di calcio; si tratta di scelte di politica economica non facili da fare e che richiedono sempre una certa qual dose di compromesso.
Cosa ha ottenuto Monti di così importante?
E' semplicemente riuscito, se vi par poco,ad arrestare la deriva in atto che stava rapidamente portando allo sbriciolamento dell^unione a 27 che rimane a mio avviso un progetto fondamentale per assicurare ai cittadini del vecchio continente benessere economico, libertà e pace.
Sul piano tecnico ha ottenuto, di concerto con Spagna e Francia, che:
a) il fondo salva Stati (Efsf/Esm) possa essere utilizzato per acquistare titoli di stato emessi da quegli stati dell'Unione che, attaccati dalla speculazione, corrano il rischio di dover pagare tassi troppo alti per collocare il proprio debito sovrano. Se lo spread con i bunds tedeschi sale oltre un certo limite, interviene il fondo. Non è stata ancora definita la soglia, il testo recita "in modo flessibile ed efficace", ma importante è il messaggio. Speculatori attenzione che comunque interviene il fondo
b) che il fondo salva Stati sia utilizzato per ricapitalizzare il sistema bancario spagnolo in serie difficoltà. Sia chiaro che se cade un tassello come la Spagna cade tutta l'impalcatura e non è interesse di nessuno che ciò avvenga, né della Germania né degli Stati Uniti. Non è un caso che Obama abbia seguito da vicino e sostenuto l'azione di Monti che è stato il principale artefice del tutto: Hollande non poteva esporsi troppo e il premier spagnolo era troppo in difficoltà per poter agire direttamente.
c) che la BCE sia responsabile per il futuro della vigilanza bancaria sugli istituti di credito europei .
E' una cessione di sovranità per i singoli stati ma è un ulteriore passo avanti verso una sempre maggiore integrazione dei mercati finanziari dei Paesi dell'Unione. La BCE in prospettiva è destinata ad assumere il ruolo che negli USA è svolto dalla Federal Reserve
d) che venissero messi a disposizione degli Stati membri 120 miliardi destinati alla crescita delle economie che è stagnante in tutta Europa. Inoltre è stato rafforzato il ruolo della BEI il cui capitale è stato aumentato di 10 miliardi e che potrà aumentare i finanziamenti al mondo delle imprese, in particolare sotto forma di project financing
e) infine è stata presentato al summit da parte del Presidente stabile del consiglio europeo, il belga Van Rompuy, il rapporto sul rafforzamento dell'Unione economica e monetaria E' stato deciso di realizzare una "road map" per accelerare il processo di integrazione.
Questi sono i provvedimenti nevralgici presi nell'ultimo summit.
Domanda: è meglio che a questi summit ci vada Monti coadiuvato da Grilli o che ci vada il noto economista del C.I.T. (Cepu Institute of Technology) accompagnato da Maroni armato di scope di saggina di ultima generazione?
Io la rispoosta ce l'ho. Vedete Voi.
Dalla Terrazza di via Fagnano 27 ultimo post prima delle vacanze.
Se ho voluto dilungarmi sul percorso del Professor Monti è perché spesso si dimentica che per rappresentare degnamente il proprio Paese sulla scena internazionale sono necessarie competenze, esperienze, conoscenze, attestati di stima che pochi hanno; taluni ne sono totalmente sprovvisti e pertanto risultano UNFIT a ricoprire incarichi di rilievol
Ed è solo con la credibilità e la stima guadagnate in una vita di lavoro e di studio che Monti è riuscito a far passare una linea di politica economica in seno alla Unione Europea che avrà a mio avviso benefici effetti sul futuro del nostro Paese nel più vasto ambito della piena attuazione del "disegno europeo" che è stata la intuizione ed il merito storico di illustri statisti dei più importanti paesi europei nel più recente passato.
Io non parlerei di vittoria di Monti e di sconfitta della Merkel. Qui non si tratta di partite di calcio; si tratta di scelte di politica economica non facili da fare e che richiedono sempre una certa qual dose di compromesso.
Cosa ha ottenuto Monti di così importante?
E' semplicemente riuscito, se vi par poco,ad arrestare la deriva in atto che stava rapidamente portando allo sbriciolamento dell^unione a 27 che rimane a mio avviso un progetto fondamentale per assicurare ai cittadini del vecchio continente benessere economico, libertà e pace.
Sul piano tecnico ha ottenuto, di concerto con Spagna e Francia, che:
a) il fondo salva Stati (Efsf/Esm) possa essere utilizzato per acquistare titoli di stato emessi da quegli stati dell'Unione che, attaccati dalla speculazione, corrano il rischio di dover pagare tassi troppo alti per collocare il proprio debito sovrano. Se lo spread con i bunds tedeschi sale oltre un certo limite, interviene il fondo. Non è stata ancora definita la soglia, il testo recita "in modo flessibile ed efficace", ma importante è il messaggio. Speculatori attenzione che comunque interviene il fondo
b) che il fondo salva Stati sia utilizzato per ricapitalizzare il sistema bancario spagnolo in serie difficoltà. Sia chiaro che se cade un tassello come la Spagna cade tutta l'impalcatura e non è interesse di nessuno che ciò avvenga, né della Germania né degli Stati Uniti. Non è un caso che Obama abbia seguito da vicino e sostenuto l'azione di Monti che è stato il principale artefice del tutto: Hollande non poteva esporsi troppo e il premier spagnolo era troppo in difficoltà per poter agire direttamente.
c) che la BCE sia responsabile per il futuro della vigilanza bancaria sugli istituti di credito europei .
E' una cessione di sovranità per i singoli stati ma è un ulteriore passo avanti verso una sempre maggiore integrazione dei mercati finanziari dei Paesi dell'Unione. La BCE in prospettiva è destinata ad assumere il ruolo che negli USA è svolto dalla Federal Reserve
d) che venissero messi a disposizione degli Stati membri 120 miliardi destinati alla crescita delle economie che è stagnante in tutta Europa. Inoltre è stato rafforzato il ruolo della BEI il cui capitale è stato aumentato di 10 miliardi e che potrà aumentare i finanziamenti al mondo delle imprese, in particolare sotto forma di project financing
e) infine è stata presentato al summit da parte del Presidente stabile del consiglio europeo, il belga Van Rompuy, il rapporto sul rafforzamento dell'Unione economica e monetaria E' stato deciso di realizzare una "road map" per accelerare il processo di integrazione.
Questi sono i provvedimenti nevralgici presi nell'ultimo summit.
Domanda: è meglio che a questi summit ci vada Monti coadiuvato da Grilli o che ci vada il noto economista del C.I.T. (Cepu Institute of Technology) accompagnato da Maroni armato di scope di saggina di ultima generazione?
Io la rispoosta ce l'ho. Vedete Voi.
Dalla Terrazza di via Fagnano 27 ultimo post prima delle vacanze.
mercoledì 13 giugno 2012
SEMPRE PIU ARRABBIATO
Stamattina ho avuto uno scontro con la signora che porta i giornali. Arriva intorno alle 9,30 con la sua pesante valigia piena di quotidiani e riviste, occupa un tavolo per mettere in ordine le varie testate e quando tutto è in ordine comincia la vendita.
Un tale modus operandi consente di passare in rassegna i titoli di molti quotidiani nazionali e locali. Arrivata a "Repubblica", mi sono limitato a leggerne ad alta voce il titolo "Monti: uniti o si va a fondo" Reazione: "Lo odio Monti, lo odiamo tutti" Perché, ho chiesto? Risposta: un gesto di insofferenza. Non sono riuscito a trattenermi e le ho replicato: "Sa cosa le dico, signora, che non capisce un cazzo" Come del resto la maggior parte del popolo italiano che non si chiede mai il perché delle cose." Poi ho fatto subito marcia indietro affermando che glielo avevo detto con affetto. Non ci ha molto creduto; io comunque mi sono scusato.i sono reso perfettamente conto di essere in torto.
Morale della favola, secondo me.
Questo Paese non si salva perché ormai la gran parte dei cittadini non riesce a guardare oltre il proprio naso, non è in grado di fare collegamenti, trovare i rapporti tra causa ed effetto, chiedersi il perché delle cose. L'informazione attraverso stampa e, soprattutto, televisione, bombarda giornalmente i cittadini elettori con milioni di informazioni nella quasi totalità dei casi "orientate" conducendo "la gente" a dare giudizi non documentati, impulsivi, non argomentati, fondati su luoghi comuni.
E' tutto estremamente demoralizzante e mi chiedo: ma cosa può fare Monti di fronte a questo quadro? Qui c'è da ripartire daccapo, rifondare una coscenza nazionale, ridare agli individui la capacità di capire cosa significa democrazia e occorre rimboccarsi subito le maniche" come dopo una guerra.
Ce la faremo?
Dalle Terrazze di Cunardo Mercoledì 13 Giugno 2012 ore 16
Un tale modus operandi consente di passare in rassegna i titoli di molti quotidiani nazionali e locali. Arrivata a "Repubblica", mi sono limitato a leggerne ad alta voce il titolo "Monti: uniti o si va a fondo" Reazione: "Lo odio Monti, lo odiamo tutti" Perché, ho chiesto? Risposta: un gesto di insofferenza. Non sono riuscito a trattenermi e le ho replicato: "Sa cosa le dico, signora, che non capisce un cazzo" Come del resto la maggior parte del popolo italiano che non si chiede mai il perché delle cose." Poi ho fatto subito marcia indietro affermando che glielo avevo detto con affetto. Non ci ha molto creduto; io comunque mi sono scusato.i sono reso perfettamente conto di essere in torto.
Morale della favola, secondo me.
Questo Paese non si salva perché ormai la gran parte dei cittadini non riesce a guardare oltre il proprio naso, non è in grado di fare collegamenti, trovare i rapporti tra causa ed effetto, chiedersi il perché delle cose. L'informazione attraverso stampa e, soprattutto, televisione, bombarda giornalmente i cittadini elettori con milioni di informazioni nella quasi totalità dei casi "orientate" conducendo "la gente" a dare giudizi non documentati, impulsivi, non argomentati, fondati su luoghi comuni.
E' tutto estremamente demoralizzante e mi chiedo: ma cosa può fare Monti di fronte a questo quadro? Qui c'è da ripartire daccapo, rifondare una coscenza nazionale, ridare agli individui la capacità di capire cosa significa democrazia e occorre rimboccarsi subito le maniche" come dopo una guerra.
Ce la faremo?
Dalle Terrazze di Cunardo Mercoledì 13 Giugno 2012 ore 16
ELSA FORNERO UN MINISTRO UNFIT
Chi mi segue sa che reputo il governo Monti il solo che possa evitare al Paese di finire in Argentina, ho per Mario Monti alta stima e ritengo che il leader di un grande Paese occidentale debba avere "visione lunga", autorevolezza che trovi basi nella stima guadagnata in anni e anni di attività, notevoli capacità di mediazione e, al contempo, capacità di decisioni rapide ed efficaci, una solida preparazione economica. Tutte doti che Monti ha; inoltre ha l'età giusta per "governare"; ho sempre diffidato dei capi di governo troppo giovani.
Ciò premesso ritengo che il Premier abbia fatto alcuni errori, uno dei quali quello di avere scelto Elsa Fornero come ministro, in particolare di un ministero delicato ed importante come quello del "Lavoro e delle Politiche Sociali". Innanzitutto per ragioni caratteriali. La signora Fornero è una apprezzata docente di economia alla Università di Torino ( ma ce ne sono tanti e tante come lei) ma ha un carattere che mette in ombra i lati positivi della sua personalità.
La definirei "impulsiva, arrogante, presuntuosa, poco abile a gestire un contraddittorio, cocciuta e poco disponibile ad ammettere i propri errori". Insomma, in sintesi, UNFIT ad occupare il posto che occupa.
Il ministro Fornero, condizionata da quanto ho sopra enunciato, ha compiuto parecchi gravi errori:
- ha fatto una riforma delle pensioni che contiene numerosi elementi di iniquità e che penalizza pesantemente una base numericamente rilevante di persone sulla scorta di un discrimine meramente anagrafico.
- si è impantanata sul delicatissima tema della riforma dei contratti di lavoro intestardendosi sull 'articolo 18 e dimostrandosi, nella sostanza, indisponibile al confronto.
- ha sottovalutato il problema degli esodati del quale a mio avviso ha capito poco. Se l'INPS dice e scrive che gli esodati sono 390.000 e a lei ne risultano 65.000 forse sarebbe meglio che andasse a verificare e desse delle cifre a supporto di quanto sostiene e, comunque, non può accusare a caldo e di impulso i vertici dell'INPS di "essere irresponsabili" e di " danneggiare coscientemente il governo." E, soprattutto, non può affermare che "se fossimo in un settore privato, andrebbero riconsiderati (leggasi licenziati)"
Vede, gentilissima signora Fornero, se fossimo in un settore privato, Lei sarebbe stata licenziata già da un pezzo.
Dalle Terrazze di Cunardo Mercoledì 13 Giugno 2012 ore 15,30
Ciò premesso ritengo che il Premier abbia fatto alcuni errori, uno dei quali quello di avere scelto Elsa Fornero come ministro, in particolare di un ministero delicato ed importante come quello del "Lavoro e delle Politiche Sociali". Innanzitutto per ragioni caratteriali. La signora Fornero è una apprezzata docente di economia alla Università di Torino ( ma ce ne sono tanti e tante come lei) ma ha un carattere che mette in ombra i lati positivi della sua personalità.
La definirei "impulsiva, arrogante, presuntuosa, poco abile a gestire un contraddittorio, cocciuta e poco disponibile ad ammettere i propri errori". Insomma, in sintesi, UNFIT ad occupare il posto che occupa.
Il ministro Fornero, condizionata da quanto ho sopra enunciato, ha compiuto parecchi gravi errori:
- ha fatto una riforma delle pensioni che contiene numerosi elementi di iniquità e che penalizza pesantemente una base numericamente rilevante di persone sulla scorta di un discrimine meramente anagrafico.
- si è impantanata sul delicatissima tema della riforma dei contratti di lavoro intestardendosi sull 'articolo 18 e dimostrandosi, nella sostanza, indisponibile al confronto.
- ha sottovalutato il problema degli esodati del quale a mio avviso ha capito poco. Se l'INPS dice e scrive che gli esodati sono 390.000 e a lei ne risultano 65.000 forse sarebbe meglio che andasse a verificare e desse delle cifre a supporto di quanto sostiene e, comunque, non può accusare a caldo e di impulso i vertici dell'INPS di "essere irresponsabili" e di " danneggiare coscientemente il governo." E, soprattutto, non può affermare che "se fossimo in un settore privato, andrebbero riconsiderati (leggasi licenziati)"
Vede, gentilissima signora Fornero, se fossimo in un settore privato, Lei sarebbe stata licenziata già da un pezzo.
Dalle Terrazze di Cunardo Mercoledì 13 Giugno 2012 ore 15,30
lunedì 11 giugno 2012
I CONTI DELLO STATO - LA SPENDING REWIEW
Ritotorniamo ad occuparci di conti dello Stato e di finanza pubblica.
Il governo Monti, come ogni buon padre di famiglia, sta cercando di riequilibrare i conti dello Stato come farebbe ciascuno di noi per le proprie finanze personali. Se i conti non tornano, l'equilibrio lo si raggiunge aumentando le entrate (lotta all'evasione fiscale) e diminuendo le uscite (spending rewiew). Su questo lato il compito più oneroso è sulle spalle del "commisario ad acta"Enrico Bondi, il taciturno e efficacissimo manager toscano che ride poco ma razionalizza parecchio (vedi Gruppo Ferruzzi e Parmalat), il quale sta mettendo a punto le disposizioni che consentiranno un taglio di spese di 5 miliardi nella seconda metà del 2012 che diventano strutturali per 8,5 a partire dal 2013. La misura dovrebbe consentire di evitare l'aumento dell'IVA in autunno da 21 al 23%. Anche sotto questo profilo rammento che l'aumento dal 20 al 21% l'aveva fatto il governo Berlusconi.
Proprio oggi il Corriere della Sera pubblica un articolo che tiprende uno studio del "Servizio Studi" del Senato dal quale emerge che i ministeri assorbono 283 miliardi annui, di cui ben 108 servono al solo funzionamento della "macchina", sui 779 complessivi spesi dallo Stato.
L'articolo del Corriere riporta le voci di spesa più significative e rimando alla lettura dello stesso; la sensazione, direi la certezza che si ha, è che ci siano ampie, ampissime zone d'ombra nel bilancio dello Stato e che non dovrebbe essere difficle per uno come Bondi individuarle. Chiaramente verranno posti in discussione interessi consolidati, incrostazioni di vecchia data, ma se vogliamo che il nostro Paese esca dal declino nel quale è incanalato, se vogliamo che l'Italia "riparta" come dopo una guerra, se vogliamo che le future generazioni non debbano scontare gli errori, gli egoismi, le iniquità della nostra, questo è l'unico modo per farlo.
Se non ora, quando? E se non lo fa il governo Monti, chi?
Dalle Terrazze di Cunardo 11 Giugno 2012 ore 11,30
Il governo Monti, come ogni buon padre di famiglia, sta cercando di riequilibrare i conti dello Stato come farebbe ciascuno di noi per le proprie finanze personali. Se i conti non tornano, l'equilibrio lo si raggiunge aumentando le entrate (lotta all'evasione fiscale) e diminuendo le uscite (spending rewiew). Su questo lato il compito più oneroso è sulle spalle del "commisario ad acta"Enrico Bondi, il taciturno e efficacissimo manager toscano che ride poco ma razionalizza parecchio (vedi Gruppo Ferruzzi e Parmalat), il quale sta mettendo a punto le disposizioni che consentiranno un taglio di spese di 5 miliardi nella seconda metà del 2012 che diventano strutturali per 8,5 a partire dal 2013. La misura dovrebbe consentire di evitare l'aumento dell'IVA in autunno da 21 al 23%. Anche sotto questo profilo rammento che l'aumento dal 20 al 21% l'aveva fatto il governo Berlusconi.
Proprio oggi il Corriere della Sera pubblica un articolo che tiprende uno studio del "Servizio Studi" del Senato dal quale emerge che i ministeri assorbono 283 miliardi annui, di cui ben 108 servono al solo funzionamento della "macchina", sui 779 complessivi spesi dallo Stato.
L'articolo del Corriere riporta le voci di spesa più significative e rimando alla lettura dello stesso; la sensazione, direi la certezza che si ha, è che ci siano ampie, ampissime zone d'ombra nel bilancio dello Stato e che non dovrebbe essere difficle per uno come Bondi individuarle. Chiaramente verranno posti in discussione interessi consolidati, incrostazioni di vecchia data, ma se vogliamo che il nostro Paese esca dal declino nel quale è incanalato, se vogliamo che l'Italia "riparta" come dopo una guerra, se vogliamo che le future generazioni non debbano scontare gli errori, gli egoismi, le iniquità della nostra, questo è l'unico modo per farlo.
Se non ora, quando? E se non lo fa il governo Monti, chi?
Dalle Terrazze di Cunardo 11 Giugno 2012 ore 11,30
sabato 9 giugno 2012
BRAVO MONTI DUE
Il Ministro della Giustizia Severino ha dichiarato che sulla sua riforma della Giustizia Penale che, tra l'altro, ridefinisce il reato di concussione "spacchettandolo" da quello di "induzione"( il primo , più grave verrebbe punito con una pena edittale compresa dai 4 ai 12 anni, mentre il secondo, meno grave, prevederebbe una pena compresa tra i 3 e gli 8 anni) il governo metterà la fiducia e che, se se verrà sfiduciato , il governo "va a casa". La Severino si è evidentemente consultata con il premier Monti il quale, avallandone la presa di posizione, dimostra nei fatti di volersi sottrarre al giogo dei ricatti del PDL e al rischio di una "bollitura a fuoco più o meno lento" che sarebbe esiziale per lui e, soprattutto, per il Paese. Continui così, professore. Sembra che l'arcorauta sia pronto a far votare NO le residue truppe cammellate di cui dispone. Lo faccia, lo faccia pure.
Come pure mi piace il fatto che il premier abbia dichiarato che non si può nascondere al Paese il rapporto della commissione "Grandi Rischi" a proposito delle possibili evoluzioni del terremoto che sta colpendo alcune regioni italiane con epicentro in Emilia. Già qualcuno ha dichiarato che così si spaventa la gente. Rammento che se durante le fasi che hanno preceduto il terremoto de l'Aquila si fosse prestato ascolto a chi aveva lanciato per tempo l'allarme, probabilmente ci troveremmo a piangere qualche centinaio di morti in meno. E poi è ora che la finiamo, noi italiani, di farci considerare cittadini non cresciuti da tenere all'oscuro delle "cose importanti" e trattati come persone non pienamente capaci di intendere e volere.
Continui così anche perché le situazioni di Grecia e Spagna e dell'area euro in generale sono estremamente complesse e piene di rischi attuali per cui chi governa deve farlo senza troppi lacci e lacciuoli, in questo momento, anche perché dell'utilizzo democratico da parte di Monti di tali poteri io personalmente non ho dubbi. Da parte di altri sì
Dalle Terrazze di Cunardo Sabato 9 Giugno 1912 ore 13,30
Come pure mi piace il fatto che il premier abbia dichiarato che non si può nascondere al Paese il rapporto della commissione "Grandi Rischi" a proposito delle possibili evoluzioni del terremoto che sta colpendo alcune regioni italiane con epicentro in Emilia. Già qualcuno ha dichiarato che così si spaventa la gente. Rammento che se durante le fasi che hanno preceduto il terremoto de l'Aquila si fosse prestato ascolto a chi aveva lanciato per tempo l'allarme, probabilmente ci troveremmo a piangere qualche centinaio di morti in meno. E poi è ora che la finiamo, noi italiani, di farci considerare cittadini non cresciuti da tenere all'oscuro delle "cose importanti" e trattati come persone non pienamente capaci di intendere e volere.
Continui così anche perché le situazioni di Grecia e Spagna e dell'area euro in generale sono estremamente complesse e piene di rischi attuali per cui chi governa deve farlo senza troppi lacci e lacciuoli, in questo momento, anche perché dell'utilizzo democratico da parte di Monti di tali poteri io personalmente non ho dubbi. Da parte di altri sì
Dalle Terrazze di Cunardo Sabato 9 Giugno 1912 ore 13,30
mercoledì 16 maggio 2012
SIAMO ANCORA IN PIENA EMERGENZA
Ho ascoltato in diretta televisiva l'intervento del Premier Monti a Roma. Intervento di alto profilo, secco, asciutto, che non indulge ad alcuna debolezza. "Siamo ancora in piena emergenza, la sintesi del pensiero di Monti"
Sono completamente d'accordo, ovviamente. Basta leggere i miei ultimi post ed in particolare quello pubblicato stamattina.
Ho apprezzato, soprattutto, l'approccio alla Winston Churcill, la promessa implicita di lacrime e sangue. Il medico pietoso - dice un vecchio proverbio popolare - fa la piaga purulenta. Lasciamo il ruolo a gente come Silvio Berlusconi, che ammorba ancora la vita del Paese e di noi tutti con i problemi di un vecchio e patetico satiro.
Siamo seri, e guardiamo avanti
Sono completamente d'accordo, ovviamente. Basta leggere i miei ultimi post ed in particolare quello pubblicato stamattina.
Ho apprezzato, soprattutto, l'approccio alla Winston Churcill, la promessa implicita di lacrime e sangue. Il medico pietoso - dice un vecchio proverbio popolare - fa la piaga purulenta. Lasciamo il ruolo a gente come Silvio Berlusconi, che ammorba ancora la vita del Paese e di noi tutti con i problemi di un vecchio e patetico satiro.
Siamo seri, e guardiamo avanti
IL RUOLO DELLE BANCHE NELLA GESTIONE DELLA CRISI
Avevo anticipato che avrei dedicato l'ultimo dei post sul Governo Monti, al ruolo delle Banche, che è centrale come sempre quando sono in ballo temi economici. Ulteriore conferma di ciò sono le reazioni al declassamento da parte di Moody's di 26 banche italiane, praticamente tutte quelle di una certa importanza, declassamento evidentemente strumentale, che ripropone il tema della eccessiva importanza e potere delle agenzie di rating (ho scritto su tale argomento innumerevoli post in passato).
Sulle banche si dice di tutto e di più, le si accusa di molti misfatti, molto spesso non avendo chiaro quello che le banche fanno, quello che possono o non possono fare, quello che dovrebbero fare e non fanno.
Partirò da lontano:
Quando sono entrato io in banca, il 2 Maggio 1972, l'attività delle banche era disciplinata dalla Legge bancaria del 1936, emanata proprio all'indomani della crisi iniziata nel "29 .
Le banche commerciali concentravano il loro raggio di azione nella attività tipica: raccoglievano denaro e lo reinvestivano in credito alle imprese, credito esclusivamente a breve, che finanziava cioè il circolante aziendale. Se un'azienda doveva finanziare la costruzione dello stabilimento o i suoi investimenti in strutture produttive, si rivolgeva agli Istituti di medio termine che si procuravano la provvista emettendo loro obbligazioni Il sistema era ancora "primitivo", il denaro raccolto veniva remunerato poco o niente e in forme semplicissime: conto corrente, libretti di deposito al risparmio, libretti vincolati.
Anche il credito alle imprese era erogato in forme semplici; si finanziava lo smobilizzo dei crediti (anticipi su fatture Italia, anticipi su fatture all'esportazione, sconto di cambiali, anticipi su ricevute) e il ciclo produttivo (finanziamenti all'importazione, finanziamenti per il pagamento di fatture Italia) o la formazione delle scorte (anticipi su pegno di derrate alimentari, su prodotti in magazzino di lunga giacenza, finaziamento ad esempio del ciclo di stagionatura dei formaggi o dell'invecchiamento dei vini). Oltre a ciò le banche facevano poco d'altro (emissione di fidejussioni per partecipare a gare o di supporto a contratti aggiudicati) il servizio di cassette di sicurezza e finiva lì. Quei pochi che investivano in borsa lo facevano in genere attraverso agenti di cambio; l'investimento in obbligazioni era ancora poco diffuso. Chi aveva bisogno di un mutuo si rivolgeva alla banca, ma la pratica la istruiva e la perfezionava la sezione di credito fondiario collegata alla banca che si procurava la provvista mediante emissioni di proprie obbligazioni (famose le "cartelle fondiarie CARIPLO che per tutto il dopoguerra sono state la principale forma di investimento dei milanesi e che hanno consentito la costruzione del nuovo patrimonio di edilizia residenziale).
Il personale delle banche era diviso in tre branche di attività. La gran parte svolgeva attività di back-office (le procedure erano lente e farraginose), importante allora era il ruolo del cassiere; una parte minore si occupava di "sviluppare" i rapporti con la clientela depositante e con i pochi che investivano in titoli e poi c'erano coloro che si occupavano di erogare credito alle imprese e di gestirne i rapporti. Questa veniva considerata l'attività "più nobile" perché richiedeva conoscenze tecniche, capacità di valutazione, capacità di relazione ecc.
Era la foresta pietrificata del credito dove praticamente nessuno "cambiava banca" e dove solo alcune banche di maggiori dimensioni (BNL, COMIT, CREDIT, BANCO DI ROMA) impiegavano risorse finanziarie non indifferenti per formare i propri quadri direttivi. Io vengo dalla scuola di formazione ed addestramento della BNL. Ed infatti allora c'era una certa differenza di preparazione tra i funzionari dei grossi Istituti e quelli delle piccole banche che però avevano dalla loro la maggior conoscenza del territorio.
Tutto ciò è gradualmente cambiato e sempre più velocemente negli ultimi anni:
- le nuove tecnologie hanno ridotto drasticamente il numero di addetti per i lavori di back-office
- l'attività di raccolta è diventata sempre più sofisticata, i libretti di deposito a risparmio si sono drasticamente ridotti, le banche hanno iniziato a proporre prodotti sempre più complessi e sofisticati, "costruiti e fabbricati" nelle direzioni centrali e "venduti" da addetti agli sportelli cui si è sempre più chiesto di vendere, vendere, vendere con una pressione commerciale continua ed asfissiante.
Molti di questi prodotti sono stati costruiti incorporando strumenti "derivati"con una forte componente di rischio che sono stati "trasferiti" ai sottoscrittori senza che avessero consapevolezza del rischio che andavano ad assumere, consapevolezza che spesso mancava anche in chi i prodotti li vendeva.
Nel frattempo anche l'attività di erogazione del credito cambiava pelle. Gli accordi internazionali (Basilea 1, Basilea 2 e Basilea 3) e le nuove tecnologie toglievano sempre più spazio alla "persona"che gestiva il rapporto con l'azienda e ne attribuivano sempre di più alla "macchina"(i bilanci venivano fatti esaminare da un computer che dava un responso, il "rating interno"). Con una caratteristica di fondo: siccome il capitalismo italiano del dopoguerra si era sviluppato su basi di evasione fiscale, spessissimo il "rating"risultava scadente;quindi la capacità dell'impresa di ottenere credito si riduceva.
Tutte queste trasformazioni avevano come ulteriore conseguenza una forte eccedenza di personale bancario che portava alla istituzione di un fondo di solidarietà, interamente finanziato dalle banche e dai dipendenti, che determinava la uscita di scena di generazioni di bancari che, con tutti i limiti del caso, erano stati formati in una certa maniera ed una certa professionalità l'avevano.
E così si è arrivati al giorno d'oggi:
- le operazioni "di massa" (bonifici e pagamenti vari) il cliente ormai se li deve fare da solo e se ricorre ancora alla banca paga somme di rilievo (5/7 euro per fare un bonifico che, fatto da casa, non costa niente).
- bancomat e carte di credito hanno sostituito i movimenti di contante, e sempre più li sostituiranno con l'entrata in vigore delle norme sulla tracciabilità.
- il cliente che deve investire i suoi risparmi si rivolge ai "consulenti"che continuano ad avere un solo input: vendere, vendere, vendere.................i prodotti della banca.
- l'azienda che ha bisogno di credito si rivolge a funzionari sempre meno numerosi in quantità, con margini di autonomia ridotti, demotivati per i suddetti vincoli e perché la "carriera" non c'è più.
Quindi l'opinione pubblica ha ragione nel chiedere alle banche di sostenere l' economia, ma non dovrebbe ignorare o dimenticare quanto sopra ho cercato di enunciare.
Per quanto concerne la liquidità che le banche hanno ricevuto dalla BCE all'1%, bisognerebbe ricordare che lo scopo prioritario di BCE è stato quello di predisporre uno strumento di pronto intervento nel caso che i vari stati dell' Unione più in difficoltà non riuscissero a collocare le nuove emissioni. E l'emergenza sotto questo profilo non è per niente finita, meglio ricordarselo.
Con ciò non voglio minimamente difendere l'operato delle banche, tutt'altro, ma anche qui c'è da sfatare un luogo comune. I bilanci delle banche sono molto meno solidi di quanto venga fatto credere, la crisi che si protrae ha determinato un aumento vertiginoso dei crediti in contenzioso, i tassi sostanzialmente bassi hanno ridotto lo "spread" tra costo della raccolta e ricavo dagli impieghi (in termini tecnici si chiama "margine d'interesse") e le zone d 'ombra sono parecchie.
Ma la smettano le varie Santanchè o le Mussolini, che di queste cose capiscono la metà di chi non ci capisce niente, ad imperversare in televisione con aria proterva a sparare giudizi e valutazioni che danno alla opinione pubblica informazioni false e fuorvianti.
Il Presidente Ciampi, con la consueta saggezza, che gli viene dagli anni, dalla conoscenza approfondita delle problematiche, e dal fatto di essere Ciampi. non più tardi di due giorni fa ha lanciato un monito " le banche tornino a fare le banche", cioè a fare intermediazione creditizia, lasciandosi alle spalle la stagione dei derivati, delle obbligazioni strutturate, delle obbligazioni "index linked" e tutte le scorciatoie di questi ultimi anni per fare utili in fretta con operazioni ad alto rischio.
Sarà perché sono vecchio, ma tra l'opinione di Ciampi e quella della Santanchè io,chissà perché, tendo a credere che quella di Ciampi sia migliore.
E spero che non porti iella il fatto che mentre scrivo queste note, stia ascoltando - con le cuffie- il Requiem in re minore KV 626 di Mozart , Direttore Sir Colin Davis.
Tutto ciò è gradualmente cambiato e sempre più velocemente negli ultimi anni:
- le nuove tecnologie hanno ridotto drasticamente il numero di addetti per i lavori di back-office
- l'attività di raccolta è diventata sempre più sofisticata, i libretti di deposito a risparmio si sono drasticamente ridotti, le banche hanno iniziato a proporre prodotti sempre più complessi e sofisticati, "costruiti e fabbricati" nelle direzioni centrali e "venduti" da addetti agli sportelli cui si è sempre più chiesto di vendere, vendere, vendere con una pressione commerciale continua ed asfissiante.
Molti di questi prodotti sono stati costruiti incorporando strumenti "derivati"con una forte componente di rischio che sono stati "trasferiti" ai sottoscrittori senza che avessero consapevolezza del rischio che andavano ad assumere, consapevolezza che spesso mancava anche in chi i prodotti li vendeva.
Nel frattempo anche l'attività di erogazione del credito cambiava pelle. Gli accordi internazionali (Basilea 1, Basilea 2 e Basilea 3) e le nuove tecnologie toglievano sempre più spazio alla "persona"che gestiva il rapporto con l'azienda e ne attribuivano sempre di più alla "macchina"(i bilanci venivano fatti esaminare da un computer che dava un responso, il "rating interno"). Con una caratteristica di fondo: siccome il capitalismo italiano del dopoguerra si era sviluppato su basi di evasione fiscale, spessissimo il "rating"risultava scadente;quindi la capacità dell'impresa di ottenere credito si riduceva.
Tutte queste trasformazioni avevano come ulteriore conseguenza una forte eccedenza di personale bancario che portava alla istituzione di un fondo di solidarietà, interamente finanziato dalle banche e dai dipendenti, che determinava la uscita di scena di generazioni di bancari che, con tutti i limiti del caso, erano stati formati in una certa maniera ed una certa professionalità l'avevano.
E così si è arrivati al giorno d'oggi:
- le operazioni "di massa" (bonifici e pagamenti vari) il cliente ormai se li deve fare da solo e se ricorre ancora alla banca paga somme di rilievo (5/7 euro per fare un bonifico che, fatto da casa, non costa niente).
- bancomat e carte di credito hanno sostituito i movimenti di contante, e sempre più li sostituiranno con l'entrata in vigore delle norme sulla tracciabilità.
- il cliente che deve investire i suoi risparmi si rivolge ai "consulenti"che continuano ad avere un solo input: vendere, vendere, vendere.................i prodotti della banca.
- l'azienda che ha bisogno di credito si rivolge a funzionari sempre meno numerosi in quantità, con margini di autonomia ridotti, demotivati per i suddetti vincoli e perché la "carriera" non c'è più.
Quindi l'opinione pubblica ha ragione nel chiedere alle banche di sostenere l' economia, ma non dovrebbe ignorare o dimenticare quanto sopra ho cercato di enunciare.
Per quanto concerne la liquidità che le banche hanno ricevuto dalla BCE all'1%, bisognerebbe ricordare che lo scopo prioritario di BCE è stato quello di predisporre uno strumento di pronto intervento nel caso che i vari stati dell' Unione più in difficoltà non riuscissero a collocare le nuove emissioni. E l'emergenza sotto questo profilo non è per niente finita, meglio ricordarselo.
Con ciò non voglio minimamente difendere l'operato delle banche, tutt'altro, ma anche qui c'è da sfatare un luogo comune. I bilanci delle banche sono molto meno solidi di quanto venga fatto credere, la crisi che si protrae ha determinato un aumento vertiginoso dei crediti in contenzioso, i tassi sostanzialmente bassi hanno ridotto lo "spread" tra costo della raccolta e ricavo dagli impieghi (in termini tecnici si chiama "margine d'interesse") e le zone d 'ombra sono parecchie.
Ma la smettano le varie Santanchè o le Mussolini, che di queste cose capiscono la metà di chi non ci capisce niente, ad imperversare in televisione con aria proterva a sparare giudizi e valutazioni che danno alla opinione pubblica informazioni false e fuorvianti.
Il Presidente Ciampi, con la consueta saggezza, che gli viene dagli anni, dalla conoscenza approfondita delle problematiche, e dal fatto di essere Ciampi. non più tardi di due giorni fa ha lanciato un monito " le banche tornino a fare le banche", cioè a fare intermediazione creditizia, lasciandosi alle spalle la stagione dei derivati, delle obbligazioni strutturate, delle obbligazioni "index linked" e tutte le scorciatoie di questi ultimi anni per fare utili in fretta con operazioni ad alto rischio.
Sarà perché sono vecchio, ma tra l'opinione di Ciampi e quella della Santanchè io,chissà perché, tendo a credere che quella di Ciampi sia migliore.
E spero che non porti iella il fatto che mentre scrivo queste note, stia ascoltando - con le cuffie- il Requiem in re minore KV 626 di Mozart , Direttore Sir Colin Davis.
martedì 15 maggio 2012
IL GOVERNO MONTI - LE MISURE A SOSTEGNO DELLA CRESCITA
Stavo raccogliendo le idee per trattare l'argomento delle misure che il Governo Monti sta prendendo e che intende prendere a sostegno della crescita, quando sono accaduti contemporaneamente fatti che oggettivamente indeboliscono le posizioni di chi mette al centro di tutto il rigore finanziario.
La vittoria di Hollande in Francia, la sconfitta della CDU di Angela Merkel nelle parziali di domenica, l'avvitamento della situazione greca, le difficoltà di tanti paesi, in primis il nostro, a mantenere gli impegni sul pareggio di bilancio, una crescente tensione sociale in tanti Paesi del nostro Continente, fanno pendere la bilancia verso politiche più orientate alla crescita che diano respiro all'affanno di un vecchio continente che ha scoperto all'improvviso che il tenore di vita di questi ultimi decenni, lo stato sociale a fatica costruito sono a rischio.
Cosa deve fare Monti , secondo me, e tenuto conto che gli spazi sono stretti come ho cercato a più riprese di illustrare?
a) sbloccare quanto più possibile i pagamenti arretrati che lo Stato deve fare ai suoi fornitori; sono i famosi 70 miliardi emersi solo recentemente e che stanno strozzando tante aziende;
b) fare pressione sul sistema bancario affinché riprenda a finanziare con dovizia l'economia reale. Ho più volte ribadito che la BCE ha inondato di liquidità a basso costo(1%) il sistema bancario europeo con la prioritaria finalità di predisporre uno strumento di pronto intervento a sostegno delle emissioni pubbliche nel caso in cui il "mercato" non avesse assicurato le sottoscrizioni. Solo in subordine c'era l'obbiettivo di sostenere l'economia. Cercherò di dimostrare nel post che dedicherò al "ruolo delle banche" perché è così difficile riaprire i rubinetti del credito e quale è il reale stato del sistema bancario europeo.
Quindi governo e sistema bancario debbono trovare le opportune sinergie per assicurare il maggior sostegno possible al sistema delle imprese;
c) intervenire con determinazione su tutte le amministrazioni interessate affinché cessi lo " csandalo " dei mancati utilizzi dei fondi messi a disposizione dall' Unione Europea;
c) intervenire con determinazione su tutte le amministrazioni interessate affinché cessi lo " csandalo " dei mancati utilizzi dei fondi messi a disposizione dall' Unione Europea;
d) continuare con determinazione estrema la lotta all'evasione perché solo da lì si possono recuperare risorse per poter ridurre la pressione fiscale sui ceti che la subiscono e far di conseguenza ripartire la domanda . Equitalia va forse condotta a svolgere il suo ruolo con maggiore "elasticità" e maggiore"umanità", ma convinciamoci che se lotta all'evasione deve essere fatta, deve essere fatta!
e) muoversi in tempi strettissimi per l'elaborazione di una concreta azione di "spending review" senza guardare in faccia nessuno. Questo governo è perduto se si lascia condizionare o ricattare dalle forze politiche che lo sostengono. Ci sono margini larghissimi per ridurre il costo degli apparati, il costo della politica, e colpire la corruzione.
Prenda decisioni, le presenti in parlamento, ponga la fiducia, e poi ciascuno si prenda le sue responsabilità;
f) il governo non deve avere paura di se stesso e non deve avere paura delle critiche che gli provengono da un personale politico completamente screditato che dovrebbe avere il buon gusto di tacere.
Salvo, ma solo parzialmente, il mio PD, IDV e la parte più concreta di SEL.Grillo è una novità che non può essere relegata nel recinto della "antipolitica" perché esprime esigenze concrete e reali-
g) Monti deve convincerci (prima di dover convincere gli altri), che è l'unica risorsa su cui il Paese può contare in questo momento per evitare il tracollo. Lasci starnazzare le varie Santanché, Mussolini o i direttori del "Giornale" o di "Libero". Non abbia paura di promettere "lacrime e sangue", ma non deve mai dimenticare che "lacrime e sangue" li deve chiedere innanzitutto e soprattutto ai ceti che più hanno e che meno hanno dato finora.
EQUITA', EQUITA', EQUITA' un moderno stato democratico non può e non deve essere una giungla in cui il più forte prevale, ma una comunità che cerca il "ben essere" della maggior parte dei cittadini.
Da qui parte tutto, le misure concrete sono poco più di un dettaglio. E comunque le misure per stimolare la crescita debbono essere elaborate e condivise a livello europeo, vista la stretta interconnessione tra le economie e le vicende dei singoli stati dell'Unione.
domenica 13 maggio 2012
IL GOVERNO MONTI - LE MISURE A SOSTEGNO DELLA CRESCITA
Riprendo con l'esame e il conseguente mio giudizio sull'operato del governo Monti.. Avevo lasciato il mio post di Domenica 6 Maggio al punto: "ci rimangono da affrontare due argomenti: le misure per la crescita ed il ruolo delle banche"
Due argomenti di peso, direi
Cominciamo con il primo facendo una premessa. Come fino a sei mesi fa nessuno sapeva niente dello spread che è ora diventato argomento di conversazione comune, così il tema della "crescita" è diventato solo in queste settimane una specie di "mantra"che i media ci rovesciano addosso ogni giorno.
Facciamo un po' di ordine. Col dire che a grandi linee ci sono due scuole di pensiero in ordine alle misure da adottare per affrontare e risolvere i problemi della crisi:
. la prima, nella quale si riconoscono principalmente le autorità monetarie (Bundesbank) ed il governo tedeschi, sostengono che senza una politica di rigore nel governo dei conti pubblici non si può fare nessuna politica economica di lungo respiro per cui viene data assoluta priorità ai temi del rigore dei conti, dell'equilibrio di bilancio, del contenimento dell'inflazione, del rispetto delle regole di Maastricht che, in effetti, tutti gli Stati hanno accettato nell'aderire all'Unione europea e all'area euro. Il professor Monti in linea di principio sarebbe vicino a questa linea
- la seconda che, pur avendo chiari gli obbiettivi, sostiene che se si "strozza" troppo l'economia si rischia di trovare un malato senza febbre ma................morto. Per cui ritiene che debbano essere messe in moto una serie di misure atte a sostenere la crescita anche a scapito di un più rapido raggiungimento degli obbiettivi di risanamento. Una politica latu sensu "keynesiana"che non guardi agli equilibri di bilancio come a un vincolo assoluto. Il politico Monti sta cominciando a tener conto anche di questo aspetto.
Apro una parentesi su John Maynard Keynes, Carneade fino a poche settimane fa ed ora gettonatissimo.
Keynes è un economista inglese, nato nel 1883 e morto nel 1946, che nel 1936 riunì nella sua "Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta" i princìpi della sua visione economica che si sostanziano nella affermazione della necessità dell'intervento pubblico nell'economia, con misure di politica fiscale e monetaria, qualora una insufficiente domanda aggregata non garantisca la piena occupazione. Chi scrive sarebbe in linea di principio favorevole a questa scuola di pensiero ma con un MA grosso come una casa per quanto attiene al nostro Paese. Si può fare, si deve fare per fronteggiare una crisi congiunturale in un'economia sostanzialmente sana e gestita da persone serie e competenti. Ma con un debito di duemila miliardi e con l'economia data in mano a Berlusconi e a Calderoli difesi a spada tratta da Scilipoti e De Gregorio, altro che Keynes ci vuole. Ci vuole prima di ogni altra cosa una rigenerazione morale, una palingenesi etica, come sostengo da tempo, e che ritengo "conditio sine qua non" di tutto.
Ma al riguardo ho poche speranze e parecchi dubbi.
Dunque misure a sostegno della crescita, invocate peraltro non solo in Italia.
In effetti se il PIL (anche lui ormai più conosciuto dei pelati Cirio) non cresce mancano le condizioni oggettive per iniziare un risanamento. Cosa si deve fare ,allora?
Una ulteriore ma necessaria premessa, innanzitutto. Nel dopoguerra l'Italia ha conosciuto 25 anni di continuo e rapido sviluppo (dal 45 alla fine anni sessanta) per effetto dell'azione concomitante di tre soggetti.
- una imprenditoria piena di voglia di fare e di mettersi in gioco.
- il sistema delle partecipazioni statali che aveva creato centinaia di migliaia di posti di lavoro in particolare nelle regioni del Sud.
- il sistema delle multinazionali che allora "delocalizzavano" da noi
Ora di questi tre soggetti, le multinazionali da tempo hanno spostato l'attività produttiva altrove, il sistema delle partecipazioni statali non c'è più (rimaneva FINMECCANICA che è stata spolpata come mai da dirigenti incapaci e corrotti)), ed il sistema delle imprese è ridotto in quantità, è concentrato in alcune regioni del centro nord ed è oggettivamente meno vitale e motivato rispetto a cinquanta anni fa.
Vedo che ho messo parecchia carne al fuoco. Per ora mi fermo qui. La seconda parte in un nuovo post.
Due argomenti di peso, direi
Cominciamo con il primo facendo una premessa. Come fino a sei mesi fa nessuno sapeva niente dello spread che è ora diventato argomento di conversazione comune, così il tema della "crescita" è diventato solo in queste settimane una specie di "mantra"che i media ci rovesciano addosso ogni giorno.
Facciamo un po' di ordine. Col dire che a grandi linee ci sono due scuole di pensiero in ordine alle misure da adottare per affrontare e risolvere i problemi della crisi:
. la prima, nella quale si riconoscono principalmente le autorità monetarie (Bundesbank) ed il governo tedeschi, sostengono che senza una politica di rigore nel governo dei conti pubblici non si può fare nessuna politica economica di lungo respiro per cui viene data assoluta priorità ai temi del rigore dei conti, dell'equilibrio di bilancio, del contenimento dell'inflazione, del rispetto delle regole di Maastricht che, in effetti, tutti gli Stati hanno accettato nell'aderire all'Unione europea e all'area euro. Il professor Monti in linea di principio sarebbe vicino a questa linea
- la seconda che, pur avendo chiari gli obbiettivi, sostiene che se si "strozza" troppo l'economia si rischia di trovare un malato senza febbre ma................morto. Per cui ritiene che debbano essere messe in moto una serie di misure atte a sostenere la crescita anche a scapito di un più rapido raggiungimento degli obbiettivi di risanamento. Una politica latu sensu "keynesiana"che non guardi agli equilibri di bilancio come a un vincolo assoluto. Il politico Monti sta cominciando a tener conto anche di questo aspetto.
Apro una parentesi su John Maynard Keynes, Carneade fino a poche settimane fa ed ora gettonatissimo.
Keynes è un economista inglese, nato nel 1883 e morto nel 1946, che nel 1936 riunì nella sua "Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta" i princìpi della sua visione economica che si sostanziano nella affermazione della necessità dell'intervento pubblico nell'economia, con misure di politica fiscale e monetaria, qualora una insufficiente domanda aggregata non garantisca la piena occupazione. Chi scrive sarebbe in linea di principio favorevole a questa scuola di pensiero ma con un MA grosso come una casa per quanto attiene al nostro Paese. Si può fare, si deve fare per fronteggiare una crisi congiunturale in un'economia sostanzialmente sana e gestita da persone serie e competenti. Ma con un debito di duemila miliardi e con l'economia data in mano a Berlusconi e a Calderoli difesi a spada tratta da Scilipoti e De Gregorio, altro che Keynes ci vuole. Ci vuole prima di ogni altra cosa una rigenerazione morale, una palingenesi etica, come sostengo da tempo, e che ritengo "conditio sine qua non" di tutto.
Ma al riguardo ho poche speranze e parecchi dubbi.
Dunque misure a sostegno della crescita, invocate peraltro non solo in Italia.
In effetti se il PIL (anche lui ormai più conosciuto dei pelati Cirio) non cresce mancano le condizioni oggettive per iniziare un risanamento. Cosa si deve fare ,allora?
Una ulteriore ma necessaria premessa, innanzitutto. Nel dopoguerra l'Italia ha conosciuto 25 anni di continuo e rapido sviluppo (dal 45 alla fine anni sessanta) per effetto dell'azione concomitante di tre soggetti.
- una imprenditoria piena di voglia di fare e di mettersi in gioco.
- il sistema delle partecipazioni statali che aveva creato centinaia di migliaia di posti di lavoro in particolare nelle regioni del Sud.
- il sistema delle multinazionali che allora "delocalizzavano" da noi
Ora di questi tre soggetti, le multinazionali da tempo hanno spostato l'attività produttiva altrove, il sistema delle partecipazioni statali non c'è più (rimaneva FINMECCANICA che è stata spolpata come mai da dirigenti incapaci e corrotti)), ed il sistema delle imprese è ridotto in quantità, è concentrato in alcune regioni del centro nord ed è oggettivamente meno vitale e motivato rispetto a cinquanta anni fa.
Vedo che ho messo parecchia carne al fuoco. Per ora mi fermo qui. La seconda parte in un nuovo post.
venerdì 11 maggio 2012
E' MARIO MONTI UN CINICO E SPORCO FASCISTA LONGA MANUS DEL POTERE DELLE BANCHE DEI POTERI FORTI A CAPO DI UN GOVERNO DI ESTREMA DESTRA..................................................O NO ?
Nelle scorse settimane ho cercato con una serie di articoli di "argomentare" i motivi del mio sostegno al governo Monti e "argomentare", dall'altro lato, il mio dissenso.
Perché, voglio chiarire una volta per tutte, non ne posso più di parole in libertà, di gente che sostiene questo o quell'altro senza sapere il perché, di giudizi dati sulla base della "lettura" di questo o quel quotidiano, di questo o quell'altro notiziario televisivo. E noto con disperazione che la gente dimentica con facilità quello che è avvenuto in passato, anche quello più recente, e difficilmente riesce ad avere una propria opinione "motivata" su quello che potrà essere il quadro futuro.
Ho usato il virgolettato per sottolineare due parole chiave: "argomentare" e "motivata" perché bisogna "motivare" ogni propria presa di posizione ed "argomentare" tutte le proprie affermazioni.
Concludevo il mio post del 2 Maggio, che ho intitolato non a caso "Ancora sul governo Monti - Il mio giudizio"
con la seguente affermazione:
" E io ho stima di Monti perché qualche anno fa Berlusconi, che voleva liberarsi di Tremonti, gli offrì il posto di ministro dell'economia. Ma nel caso bisognerà dire la verità agli italiani, osservò il professore. Ma io ho firmato un contratto con gli Italiani...........................Non se ne fece niente. Ricordarlo non fa male....... Lunga vita a Lei, Professore e God bless Italy"
E nel successivo post del 6 Maggio che ho titolato "Essere o apparire- una difesa argomentata e non senza riserve dell'azione del governo Monti"- nel quale ho commentato una per una le misure prese dall'esecutivo - concludevo dicendo""A questo punto rimangono da affrontare due argomenti: le misure per la crescita e il ruolo delle banche. Mi riservo di farlo con un post a parte."
E siccome sono due argomenti complessi che richiedono tempo e lucidità di pensiero per essere affrontati seriamente, nei giorni successivi ho tergiversato parlando di musica (Fiorella Mannoia, i madrigalisti) della guerra per bande all'interno della Lega , di ristoranti, di globalizzazione, di risultati elettorali. Ma sempre nel lunghissimo citato post del 6 Maggio mi permettevo rivolgermi a Monti dicendo "............vada avanti per la sua strada senza guardare in faccia nessuno che tanto nessuno ha il coraggio di farla cadere..................eviti solamente ingenuità e difetti di cominicazione e di comportamento suoi e dei suoi ministri. E pensi all'equità, all'equità, all'equità, all'equità e non perché lo dice Bersani ma perch é giusto."
Il professore non mi ha ascoltato. Tirato per la giacchetta a commentare i numerosi suicidi di questi giorni (implicitamente veniva accusato direttamente di esserne lui la causa)ha detto " chiedetene conto a chi ha ridotto l'economia del Paese come l'ha ridotta." Sul piano sostanziale ha non una ma mille ragioni, ma ha fatto un errore: Certe cose, pur vere, si debbono pensare ma non si possono dire. Tanto è vero che ha dovuto poi chiarire dicendo che non si riferiva al problema dei suicidi ed ha dovuto far addirittura degli elogi a Berlusconi.
In sintesi alla domanda che pongo nel titolo rispondo "NO" ma devo motivare il perché. Lo farò in un prossimo post. Tra mezzora debbo partire per Genova dove passerò la giornata e non ho tempo. Intanto pubblico.
Perché, voglio chiarire una volta per tutte, non ne posso più di parole in libertà, di gente che sostiene questo o quell'altro senza sapere il perché, di giudizi dati sulla base della "lettura" di questo o quel quotidiano, di questo o quell'altro notiziario televisivo. E noto con disperazione che la gente dimentica con facilità quello che è avvenuto in passato, anche quello più recente, e difficilmente riesce ad avere una propria opinione "motivata" su quello che potrà essere il quadro futuro.
Ho usato il virgolettato per sottolineare due parole chiave: "argomentare" e "motivata" perché bisogna "motivare" ogni propria presa di posizione ed "argomentare" tutte le proprie affermazioni.
Concludevo il mio post del 2 Maggio, che ho intitolato non a caso "Ancora sul governo Monti - Il mio giudizio"
con la seguente affermazione:
" E io ho stima di Monti perché qualche anno fa Berlusconi, che voleva liberarsi di Tremonti, gli offrì il posto di ministro dell'economia. Ma nel caso bisognerà dire la verità agli italiani, osservò il professore. Ma io ho firmato un contratto con gli Italiani...........................Non se ne fece niente. Ricordarlo non fa male....... Lunga vita a Lei, Professore e God bless Italy"
E nel successivo post del 6 Maggio che ho titolato "Essere o apparire- una difesa argomentata e non senza riserve dell'azione del governo Monti"- nel quale ho commentato una per una le misure prese dall'esecutivo - concludevo dicendo""A questo punto rimangono da affrontare due argomenti: le misure per la crescita e il ruolo delle banche. Mi riservo di farlo con un post a parte."
E siccome sono due argomenti complessi che richiedono tempo e lucidità di pensiero per essere affrontati seriamente, nei giorni successivi ho tergiversato parlando di musica (Fiorella Mannoia, i madrigalisti) della guerra per bande all'interno della Lega , di ristoranti, di globalizzazione, di risultati elettorali. Ma sempre nel lunghissimo citato post del 6 Maggio mi permettevo rivolgermi a Monti dicendo "............vada avanti per la sua strada senza guardare in faccia nessuno che tanto nessuno ha il coraggio di farla cadere..................eviti solamente ingenuità e difetti di cominicazione e di comportamento suoi e dei suoi ministri. E pensi all'equità, all'equità, all'equità, all'equità e non perché lo dice Bersani ma perch é giusto."
Il professore non mi ha ascoltato. Tirato per la giacchetta a commentare i numerosi suicidi di questi giorni (implicitamente veniva accusato direttamente di esserne lui la causa)ha detto " chiedetene conto a chi ha ridotto l'economia del Paese come l'ha ridotta." Sul piano sostanziale ha non una ma mille ragioni, ma ha fatto un errore: Certe cose, pur vere, si debbono pensare ma non si possono dire. Tanto è vero che ha dovuto poi chiarire dicendo che non si riferiva al problema dei suicidi ed ha dovuto far addirittura degli elogi a Berlusconi.
In sintesi alla domanda che pongo nel titolo rispondo "NO" ma devo motivare il perché. Lo farò in un prossimo post. Tra mezzora debbo partire per Genova dove passerò la giornata e non ho tempo. Intanto pubblico.
domenica 6 maggio 2012
ESSERE O APPARIRE - UNA DIFESA ARGOMENTATA E NON SENZA RISERVE DELL'AZIONE DEL GOVERNO MONTI
Repubblica ha lanciato una nuova interessante iniziativa editoriale. 23 DVD con il Teatro di Pirandello che, lo sappiamo tutti, si basa sul conflitto tra l'essere e l'apparire, tra quello che si è e quello che gli altri vedono che tu sei. E', il teatro di Pirandello, la chiave di lettura forse più idonea a sostegno di quello che vado a dire.
Mi spiego. Il governo Monti è entrato in una spirale di critiche da parte di tutti, viene accusato delle più grandi nefandezze e quasi si rimpiange l'esecutivo Berlusconi. La stampa dell'ex regime(in primis Il giornale e Libero) spara a zero e sta veicolando una serie di informazioni false per nascondere le responsabilità degli esecutivi "politici" e "costruire" giorno dopo giorno una immagine negativa del governo "tecnico" che io meglio chiamerei "governo di salvezza nazionale". E gli altri media si accodano per cui il risultato finale è una ulteriore disinformazione dell'opinione pubblica che viene condotta a "pensare" quello che "altri" hanno interessi che pensi.
Entriamo nei dettagli; a Novembre l'Italia era sull'orlo del baratro con un Premier chiaramente "fuori di testa" un ministro dell'economia che si era "eclissato" e la speculazione internazionale pronta a piombare come avvoltoi sulla preda Italia per "fare soldi" sulla pelle degli italiani.. Quando parlo di speculazione internazionale mi riferisco soprattutto agli "hedge funds", cioè ai fondi speculativi la cui "mission" è speculare senza guardare in faccia nessuno, ma mi riferisco anche al fatto che gli "investitori istituzionali"( fondi pensione, assicurazioni, banche), vista la situazione generale del Paese stavano disimpegnandosi dal "rischio Italia" non rinnovando i titoli del nostro debito in scadenza o vendendoli con largo anticipo sulla scadenza naturale.
Parliamo di cifre e con le cifre (tratte dal supplemento al bollettino mensile Bankitalia) altrimenti si va "a spanne"
Al 31/12/2010 il debito pubblico era di 1.842 miliardi di cui 811 miliardi detenuti da investitori non residenti
Al 31/10/2011 il debito pubblico era salito a 1.908 miliardi (aumento di 66 miliardi in 10 mesi)
Contestualmente i titoli detenuti da "non residenti" erano scesi a 789 miliardi, ulteriormente scesi a 734 miliardi a fine 2011 ( 77 miliardi in meno tra fine 2010 e fine 2011 e non per colpa di Monti il forte calo degli ultimi due mesi dell'anno, ma per effetto "trascinamento" della gestione Tremonti.
Cioè i non residenti si disimpegnavano e il debito pubblico cresceva. Chi comperava i nostri titoli in quella fase? risposta: la "Banca Centrale Europea" e le maggiori banche nazionali.
Ma la cosa non poteva durare all'infinito, anzi stava già arrivando al punto di rottura.
Di più: il discredito che circondava il Paese aveva come conseguenza che il nostro Ministero dell'Economia" doveva offrire tassi sempre più alti per "reggere" con conseguente aggravio dell'onere degli interessi al servizio del debito. Detto in cifre il famoso"spread" era salito a fine ottobre a oltre 550 "basis points", punti base detto in italiano, centesimi detto in parole povere. Ma in campo internazionale la lingua attraverso la quale si comunica è l'inglese (con buona pace dei "barbari sognanti" o dei " cerchi magici") e quindi si deve dire "basis points"(Ieri lo spread era di 385 b.p.)
E qui voglio proprio fare una osservazione; cosa fosse lo "spread"a Settembre non lo sapeva praticamente nessuno, meno che mai il premier ora uscito che era impegnato a telefonare alle "olgettine" o a farsi "ricaricare". Lo sapeva Tremonti, che infatti si era eclissato, Grilli, direttore generale del Ministero dell'economia, la dottoressa Cannata, Mario Draghi, allora governatore della Banca d'Italia, gli operatori sul mercato finanziario, i giornalisti specializzati e...............gli amici che seguono il mio corso di Economia all' Universiter di Castellanza con i quali questi ragionamenti facciamo da anni. Adesso anche le casalinghe o i casalinghi più sprovveduti delle valli interne delle Alpi o degli Appennini credono di sapere tutto sullo spread. Per non parlare del Renzo Bossi Trota che sullo spread ha fatto la tesi di laurea, in albanese.
Sulla "ricarica" o "rigenerazione" permettetemi di fare un riferimento "storico"; nell'antico Egitto in onore del faraone, al trentesimo anno di regno, veniva celebrata una festa detta "Heb-Sed".(festa di Sed) nel corso della quale il re veniva "rigenerato"attraverso uno stato di catalessi provocato, sembra, con una pozione a base di fiori di loto; al risveglio, anche dopo parecchi giorni, il faraone era tornato nel pieno delle forze e pronto a difendere il proprio popolo di fronte a qualsivoglia nemico. La festa si ripeteva poi nel corso dell'ulteriore periodo di regno anche più volte. Ramsete II fece l'ultima a 92 anni, poco prima di morire. I testi da quali ho ricavato e informazioni di cui sopra non riportano se i sacerdoti usassero il viagra, o qualcosa di similare, o chissà quale marchingegno. Come non si sa cosa si è inventato il Dr.Scapagnini, medico personale del premier uscito, per assicurare la "rigenerazione" del suo assistito
Questa era la situazione a fine Ottobre e il default si avvicinava a forte velocità: Lo aveva capito il Presidente Napolitano, lo aveva capito Draghi, lo avevano capito i capi di governo dei principali Paesi industrializzati che temevano che l'insolvenza dell'Italia avrebbe scatenato una crisi internazionale dalle conseguenze imprevedibili, lo aveva capito Tremonti che in quella fase era di fatto "desaparecido". Non l'aveva capito il premier ora uscito sempre impegnato in altro. Glielo hanno fatto capire in tanti e tutti coesi e...........l'arcorauta ha dovuto fare il famoso "passo indietro", per senso dello Stato - dice lui - ma mi faccia il piacere - dico io.
E si arriva al governo Monti, che si insedia il 16 Novembre 2011, preceduto dalla nomina di Monti a senatore a vita, peraltro del tutto meritata ai sensi del dispositivo della Costituzione, per togliergli la casacca di mero tecnico e di fargli indossare quella di "politico" con forte connotazione tecnica.
Monti è di fronte al baratro, deve ottemperare a quanto l'UE ha richiesto e che il governo Berlusconi si è impegnato a fare con la famosa "lettera", ve la ricordate?, che andava avanti e indietro tra Palazzo Chigi e gli organi comunitari. Deve dare un segnale forte di discontinuità, deve ridare credibilità al Paese in modo che la speculazione si arresti. E il primo atto di governo è il provvedimento chiamato "Salva Italia"che contiene il "piano industriale e finanziario" dell'azienda Italia per il triennio successivo.
Il "Salva Italia", diventato legge il 22 Dicembre 2011, contiene severe misure di "stabilizzazione" dei conti per riportare sotto controllo il bilancio dello Stato
La manovra per il 2012 è di 34,9 miliardi lordi; ne ricordo i provvedimenti più importanti
- l'introduzione dell 'IMU (che, ribadisco, ancora non ha prodotto effetti. I primi li si vedrà con la dichiarazione di Giugno. Ma va sottolineato che una prima casa per una famiglia di 4 persone(marito, moglie, due figli) di fatto non paga niente. E' pesante l'aggravio per le seconde case) L'IMU vale 11,2 miliardi per le casse dello stato.
- aumento della addizionale regionale IRPEF, con effetto retroattivo al 1 Gennaio 2011, dallo 0,9 allo 1,23%( l'addizionale regionale vale 2,085 miliardi di maggiori entrate)
- possibilità data ai comuni di elevare l''addizionale comunale IRPEF allo 0,8%, limite massimo che è rimasto invariato.
- TRACCIABILITA': introduzione del limite di 1.000 euro per i pagamenti in contanti onde avere le "tracce" dei movimenti superiori a detta cifra (misura che mi trova completamente favorevole)
- SCUDO FISCALE: i capitali scudati sono stati colpiti con una imposta dell'1% ( e qui il governo doveva essere più pesante anche se mi pare ci fossero problemi tecnici, impugnabilità del provvedimento, a fissare una aliquota superiore) Lo scudo fiscale vale 1,095 miliardi.
- LUSSO : aggravio fiscale per auto oltre 185 kW, imbarcazioni oltre i 10 metri ed aerei Il lusso vale 453 milioni di maggiori entrate.
- IRAP: le imprese possono dedurre dall'imponibile l'IRAP pagata sul costo del lavoro, i giovani sotto i 35 anni e le donne godono del taglio del cuneo fiscale ed inoltre i nuovi contratti beneficiano di una deduzione di 10.600 euro contro i 4,600 precedenti (questa è una norma a favore delle imprese di cui nessuno si ricorda e vale 994 milioni di minori entrate)
PENSIONI: sono state introdotte importanti novità: il passaggio al sistema contributivo per tutti (misura condivisibile), abolizione della pensione di anzianità ( e questo è stato un grave errore. L'innalzamento dell'età pensionabile doveva essere fatto con gradualità. Così ha sconvolto la vita e le aspettative di molti. Oltretutto non c'era alcuna urgenza di farlo. Completamente ignorato il problema degli esodati ed anche questo è stato un grave errore) Condivisibile invece, data l'emergenza, il blocco delle pensioni sopra i 1.400 euro che provoca un risparmio per le casse dello stato di 2,2 miliardi. Tutti gli altri provvedimenti in materia pensioni valgono 1,06 miliardi e ciò conferma che si doveva agire in maniera diversa.
- BOLLI SUI TITOLI: la nuova norma prevede l'applicazione di uno 0,10%.e porta nelle casse dello Stato 1,2 miliardi. Condivisibile anche perchè più equa nel senso che è progressiva e non per scaglioni rispetto a quella introdotta in estate dal precedente governo
- AUMENTO DELLE ACCISE SUI PRODOTTI PETROLIFERI. misura sulla quale nutro riserve in linea di principio ma che porta immediati incassi dei quali il governo aveva urgente bisogno in quel momento
- LOTTA ALL'EVASIONE :ho sempre considerato importantissima per la lotta all'evasione, che è un problema se non il problema centrale, la misura che obbliga le banche ad inviare gli estratti conto di noi tutti alla Agenzia delle entrate. Come sono favorevole ai blitz che sono un deterrente E i primi risultati della lotta all'evasione si cominciano a vedere.
- LIBERALIZZAZIONI: è stato fatto poco o niente ma ho sempre considerato lo strumento come non risolutivo
- RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO: sono stati fatti gravi errori da parte del ministro Fornero sia di forma che d sostanza e di fatto si è giunti ad una situazione di "impantanamento" che sarà difficile "sbrogliare" Ci deve metter mano direttamente Monti
- SPENDING REVIEW: il ministro Giarda ha appena presentato le linee programmatiche per una revisione "strutturale" dei criteri di spesa Sono da sempre convinto che le cose possono andare a posto solo con un aumento delle entrate (principalmente lotta all'evasione) e razionalizzazione delle spese delle amministrazioni. C'è da incidere soprattutto sulla Sanità, che costa 110 miliardi all'anno, sulle spese degli organi centrali e degli enti locali, sui costi della politica. E' un compito immane anche perché la "corruzione" incide in misura notevolissima sulle cifre globali. ed è difficile tracciare i confini tra sprechi e corruzione che debbono essere drasticamente combattuti entrambi. Sono convinto che se vogliamo salvare veramente lo stato sociale (sanità, scuola, pensioni soprattutto) occorre incidere con il bisturi in questo comparto. Sono pertanto completamente favorevole alla nomina di Amato, di Giavazzi e di Bondi, soprattutto di quest'ultimo. Il lavoro da fare è enorme e va fatto bene e per prendere misure che incidano strutturalmente sui costi della macchina pubblica, per cui ben vengano i tre. Li giudicheremo per quello che sapranno proporre e fare. Con l'avvertenza che non possono più essere fatti sconti a nessuno, nè alla Chiesa, nè al personale politico nè a lobbies di alcun genere. E, soprattutto, le misure anticorruzione debbono prevedere sanzioni pesanti perché solo così possono essere efficaci. E per favore non diciamo chissà quanto ci costano i tre. A Gennaio il debito pubblico è salito più di un miliardo al giorno.............siamo seri.
A questo punto rimangono da affrontare due argomenti: le misure per la crescita e il ruolo delle banche. Mi riservo di farlo con un post " a parte".
In sintesi è più importante ciò che è o ciò viene fatto apparire? Ecco perché Pirandello c'entra. La democrazia richiede corretta informazione. Solo così i cittadini sono e rimangono tali. Io per restare "cittadino", come è indicato nel frontespizio del mio blog, cerco di documentarmi e cerco di ragionare con dati concreti alla mano. Ma per convincermi di una cosa occorre che chi cerca di farlo adotti analogo metodo. Non mi piacciono gli "spannish" men né chi urla per far valere le proprie ragioni. Fatta questa premessa sono pronto a dialogare con tutti.
Mi spiego. Il governo Monti è entrato in una spirale di critiche da parte di tutti, viene accusato delle più grandi nefandezze e quasi si rimpiange l'esecutivo Berlusconi. La stampa dell'ex regime(in primis Il giornale e Libero) spara a zero e sta veicolando una serie di informazioni false per nascondere le responsabilità degli esecutivi "politici" e "costruire" giorno dopo giorno una immagine negativa del governo "tecnico" che io meglio chiamerei "governo di salvezza nazionale". E gli altri media si accodano per cui il risultato finale è una ulteriore disinformazione dell'opinione pubblica che viene condotta a "pensare" quello che "altri" hanno interessi che pensi.
Entriamo nei dettagli; a Novembre l'Italia era sull'orlo del baratro con un Premier chiaramente "fuori di testa" un ministro dell'economia che si era "eclissato" e la speculazione internazionale pronta a piombare come avvoltoi sulla preda Italia per "fare soldi" sulla pelle degli italiani.. Quando parlo di speculazione internazionale mi riferisco soprattutto agli "hedge funds", cioè ai fondi speculativi la cui "mission" è speculare senza guardare in faccia nessuno, ma mi riferisco anche al fatto che gli "investitori istituzionali"( fondi pensione, assicurazioni, banche), vista la situazione generale del Paese stavano disimpegnandosi dal "rischio Italia" non rinnovando i titoli del nostro debito in scadenza o vendendoli con largo anticipo sulla scadenza naturale.
Parliamo di cifre e con le cifre (tratte dal supplemento al bollettino mensile Bankitalia) altrimenti si va "a spanne"
Al 31/12/2010 il debito pubblico era di 1.842 miliardi di cui 811 miliardi detenuti da investitori non residenti
Al 31/10/2011 il debito pubblico era salito a 1.908 miliardi (aumento di 66 miliardi in 10 mesi)
Contestualmente i titoli detenuti da "non residenti" erano scesi a 789 miliardi, ulteriormente scesi a 734 miliardi a fine 2011 ( 77 miliardi in meno tra fine 2010 e fine 2011 e non per colpa di Monti il forte calo degli ultimi due mesi dell'anno, ma per effetto "trascinamento" della gestione Tremonti.
Cioè i non residenti si disimpegnavano e il debito pubblico cresceva. Chi comperava i nostri titoli in quella fase? risposta: la "Banca Centrale Europea" e le maggiori banche nazionali.
Ma la cosa non poteva durare all'infinito, anzi stava già arrivando al punto di rottura.
Di più: il discredito che circondava il Paese aveva come conseguenza che il nostro Ministero dell'Economia" doveva offrire tassi sempre più alti per "reggere" con conseguente aggravio dell'onere degli interessi al servizio del debito. Detto in cifre il famoso"spread" era salito a fine ottobre a oltre 550 "basis points", punti base detto in italiano, centesimi detto in parole povere. Ma in campo internazionale la lingua attraverso la quale si comunica è l'inglese (con buona pace dei "barbari sognanti" o dei " cerchi magici") e quindi si deve dire "basis points"(Ieri lo spread era di 385 b.p.)
E qui voglio proprio fare una osservazione; cosa fosse lo "spread"a Settembre non lo sapeva praticamente nessuno, meno che mai il premier ora uscito che era impegnato a telefonare alle "olgettine" o a farsi "ricaricare". Lo sapeva Tremonti, che infatti si era eclissato, Grilli, direttore generale del Ministero dell'economia, la dottoressa Cannata, Mario Draghi, allora governatore della Banca d'Italia, gli operatori sul mercato finanziario, i giornalisti specializzati e...............gli amici che seguono il mio corso di Economia all' Universiter di Castellanza con i quali questi ragionamenti facciamo da anni. Adesso anche le casalinghe o i casalinghi più sprovveduti delle valli interne delle Alpi o degli Appennini credono di sapere tutto sullo spread. Per non parlare del Renzo Bossi Trota che sullo spread ha fatto la tesi di laurea, in albanese.
Sulla "ricarica" o "rigenerazione" permettetemi di fare un riferimento "storico"; nell'antico Egitto in onore del faraone, al trentesimo anno di regno, veniva celebrata una festa detta "Heb-Sed".(festa di Sed) nel corso della quale il re veniva "rigenerato"attraverso uno stato di catalessi provocato, sembra, con una pozione a base di fiori di loto; al risveglio, anche dopo parecchi giorni, il faraone era tornato nel pieno delle forze e pronto a difendere il proprio popolo di fronte a qualsivoglia nemico. La festa si ripeteva poi nel corso dell'ulteriore periodo di regno anche più volte. Ramsete II fece l'ultima a 92 anni, poco prima di morire. I testi da quali ho ricavato e informazioni di cui sopra non riportano se i sacerdoti usassero il viagra, o qualcosa di similare, o chissà quale marchingegno. Come non si sa cosa si è inventato il Dr.Scapagnini, medico personale del premier uscito, per assicurare la "rigenerazione" del suo assistito
Questa era la situazione a fine Ottobre e il default si avvicinava a forte velocità: Lo aveva capito il Presidente Napolitano, lo aveva capito Draghi, lo avevano capito i capi di governo dei principali Paesi industrializzati che temevano che l'insolvenza dell'Italia avrebbe scatenato una crisi internazionale dalle conseguenze imprevedibili, lo aveva capito Tremonti che in quella fase era di fatto "desaparecido". Non l'aveva capito il premier ora uscito sempre impegnato in altro. Glielo hanno fatto capire in tanti e tutti coesi e...........l'arcorauta ha dovuto fare il famoso "passo indietro", per senso dello Stato - dice lui - ma mi faccia il piacere - dico io.
E si arriva al governo Monti, che si insedia il 16 Novembre 2011, preceduto dalla nomina di Monti a senatore a vita, peraltro del tutto meritata ai sensi del dispositivo della Costituzione, per togliergli la casacca di mero tecnico e di fargli indossare quella di "politico" con forte connotazione tecnica.
Monti è di fronte al baratro, deve ottemperare a quanto l'UE ha richiesto e che il governo Berlusconi si è impegnato a fare con la famosa "lettera", ve la ricordate?, che andava avanti e indietro tra Palazzo Chigi e gli organi comunitari. Deve dare un segnale forte di discontinuità, deve ridare credibilità al Paese in modo che la speculazione si arresti. E il primo atto di governo è il provvedimento chiamato "Salva Italia"che contiene il "piano industriale e finanziario" dell'azienda Italia per il triennio successivo.
Il "Salva Italia", diventato legge il 22 Dicembre 2011, contiene severe misure di "stabilizzazione" dei conti per riportare sotto controllo il bilancio dello Stato
La manovra per il 2012 è di 34,9 miliardi lordi; ne ricordo i provvedimenti più importanti
- l'introduzione dell 'IMU (che, ribadisco, ancora non ha prodotto effetti. I primi li si vedrà con la dichiarazione di Giugno. Ma va sottolineato che una prima casa per una famiglia di 4 persone(marito, moglie, due figli) di fatto non paga niente. E' pesante l'aggravio per le seconde case) L'IMU vale 11,2 miliardi per le casse dello stato.
- aumento della addizionale regionale IRPEF, con effetto retroattivo al 1 Gennaio 2011, dallo 0,9 allo 1,23%( l'addizionale regionale vale 2,085 miliardi di maggiori entrate)
- possibilità data ai comuni di elevare l''addizionale comunale IRPEF allo 0,8%, limite massimo che è rimasto invariato.
- TRACCIABILITA': introduzione del limite di 1.000 euro per i pagamenti in contanti onde avere le "tracce" dei movimenti superiori a detta cifra (misura che mi trova completamente favorevole)
- SCUDO FISCALE: i capitali scudati sono stati colpiti con una imposta dell'1% ( e qui il governo doveva essere più pesante anche se mi pare ci fossero problemi tecnici, impugnabilità del provvedimento, a fissare una aliquota superiore) Lo scudo fiscale vale 1,095 miliardi.
- LUSSO : aggravio fiscale per auto oltre 185 kW, imbarcazioni oltre i 10 metri ed aerei Il lusso vale 453 milioni di maggiori entrate.
- IRAP: le imprese possono dedurre dall'imponibile l'IRAP pagata sul costo del lavoro, i giovani sotto i 35 anni e le donne godono del taglio del cuneo fiscale ed inoltre i nuovi contratti beneficiano di una deduzione di 10.600 euro contro i 4,600 precedenti (questa è una norma a favore delle imprese di cui nessuno si ricorda e vale 994 milioni di minori entrate)
PENSIONI: sono state introdotte importanti novità: il passaggio al sistema contributivo per tutti (misura condivisibile), abolizione della pensione di anzianità ( e questo è stato un grave errore. L'innalzamento dell'età pensionabile doveva essere fatto con gradualità. Così ha sconvolto la vita e le aspettative di molti. Oltretutto non c'era alcuna urgenza di farlo. Completamente ignorato il problema degli esodati ed anche questo è stato un grave errore) Condivisibile invece, data l'emergenza, il blocco delle pensioni sopra i 1.400 euro che provoca un risparmio per le casse dello stato di 2,2 miliardi. Tutti gli altri provvedimenti in materia pensioni valgono 1,06 miliardi e ciò conferma che si doveva agire in maniera diversa.
- BOLLI SUI TITOLI: la nuova norma prevede l'applicazione di uno 0,10%.e porta nelle casse dello Stato 1,2 miliardi. Condivisibile anche perchè più equa nel senso che è progressiva e non per scaglioni rispetto a quella introdotta in estate dal precedente governo
- AUMENTO DELLE ACCISE SUI PRODOTTI PETROLIFERI. misura sulla quale nutro riserve in linea di principio ma che porta immediati incassi dei quali il governo aveva urgente bisogno in quel momento
- LOTTA ALL'EVASIONE :ho sempre considerato importantissima per la lotta all'evasione, che è un problema se non il problema centrale, la misura che obbliga le banche ad inviare gli estratti conto di noi tutti alla Agenzia delle entrate. Come sono favorevole ai blitz che sono un deterrente E i primi risultati della lotta all'evasione si cominciano a vedere.
- LIBERALIZZAZIONI: è stato fatto poco o niente ma ho sempre considerato lo strumento come non risolutivo
- RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO: sono stati fatti gravi errori da parte del ministro Fornero sia di forma che d sostanza e di fatto si è giunti ad una situazione di "impantanamento" che sarà difficile "sbrogliare" Ci deve metter mano direttamente Monti
- SPENDING REVIEW: il ministro Giarda ha appena presentato le linee programmatiche per una revisione "strutturale" dei criteri di spesa Sono da sempre convinto che le cose possono andare a posto solo con un aumento delle entrate (principalmente lotta all'evasione) e razionalizzazione delle spese delle amministrazioni. C'è da incidere soprattutto sulla Sanità, che costa 110 miliardi all'anno, sulle spese degli organi centrali e degli enti locali, sui costi della politica. E' un compito immane anche perché la "corruzione" incide in misura notevolissima sulle cifre globali. ed è difficile tracciare i confini tra sprechi e corruzione che debbono essere drasticamente combattuti entrambi. Sono convinto che se vogliamo salvare veramente lo stato sociale (sanità, scuola, pensioni soprattutto) occorre incidere con il bisturi in questo comparto. Sono pertanto completamente favorevole alla nomina di Amato, di Giavazzi e di Bondi, soprattutto di quest'ultimo. Il lavoro da fare è enorme e va fatto bene e per prendere misure che incidano strutturalmente sui costi della macchina pubblica, per cui ben vengano i tre. Li giudicheremo per quello che sapranno proporre e fare. Con l'avvertenza che non possono più essere fatti sconti a nessuno, nè alla Chiesa, nè al personale politico nè a lobbies di alcun genere. E, soprattutto, le misure anticorruzione debbono prevedere sanzioni pesanti perché solo così possono essere efficaci. E per favore non diciamo chissà quanto ci costano i tre. A Gennaio il debito pubblico è salito più di un miliardo al giorno.............siamo seri.
A questo punto rimangono da affrontare due argomenti: le misure per la crescita e il ruolo delle banche. Mi riservo di farlo con un post " a parte".
In sintesi è più importante ciò che è o ciò viene fatto apparire? Ecco perché Pirandello c'entra. La democrazia richiede corretta informazione. Solo così i cittadini sono e rimangono tali. Io per restare "cittadino", come è indicato nel frontespizio del mio blog, cerco di documentarmi e cerco di ragionare con dati concreti alla mano. Ma per convincermi di una cosa occorre che chi cerca di farlo adotti analogo metodo. Non mi piacciono gli "spannish" men né chi urla per far valere le proprie ragioni. Fatta questa premessa sono pronto a dialogare con tutti.
mercoledì 2 maggio 2012
ANCORA SUL GOVERNO MONTI - IL MIO GIUDIZIO
Il governo Monti procede in acque sempre più procellose e la maggioranza che lo sostiene - anomala di per se - sembra essere sempre meno coesa nel sostegno all'azione di governo. Soprattutto nel PDL riaffiorano componenti populiste che, basando la comunicazione su slogan di facile presa sulla popolazione meno avveduta e meno informata, spara ad alzo zero sul Professore e sui provvedimenti che sta prendendo. I quotidiani di affiancamento "Il giornale" e "Libero", veri organi decentrati del MINCULPOP, alzano giornalmente fuoco di sbarramento con articoli dai titoli ad effetto e contenuti ancor più beceri. Anche nel PD il malumore è evidente e crescente anche perché la sua base elettorale è costituita dalle fasce sociali più deboli che maggiormente risentono della crisi. L'UDC di Casini è quella che apparentemente si muove meno e ostenta senso dello Stato e serietà di comportamenti; Casini sa che il tempo lavora a suo favore e......attende sulla riva del fiume.
Gli altri: la Lega, al cui interno si sta svolgendo una guerra per bande di inaudita violenza, sulla quale si scoprono ogni giorno nuovi contenitori di liquami, sta cavalcando la protesta per far dimenticare al proprio elettorato quello che è emerso recentemente e quello che sta emergendo.
L'Italia dei Valori non è entrata a sostegno del governo e cerca una sua visibilità
Poi c'è Grillo che spara a zero su tutto; la posizione di Grillo è troppo facile (denunciare si fa in fretta, governare è un'altra cosa) ma è da miopi liquidare il giudizio su Grillo relegandolo nell'antipolitica
Poi ci sono le critiche di sindacati, confindustria e delle varie corporazioni presenti nel Paese
Infine c'è la platea sempre più vasta di coloro che non andranno a votare e per i quali la frattura con il sistema dei partiti è ormai netta.
In questo contesto riprendo il discorso che ho fatto sulla politica del governo nel lunghissimo post del 20 Aprile, al quale rimando,.e al successivo del 23 Aprile E completo il giudizio sul governo. Ricordo innanzitutto che:
a) ho visto con estremo favore nascere il governo Monti; ho sempre ritenuto e ritengo che a Novembre il Paese fosse praticamente in default e che l'avvicendamento di Monti sia giunto appena in tempo per evitarlo
b) Monti ha ereditato una situazione più grave di quella, già gravissima, che appariva:evidente; ricordo che non era ancora emerso il rischio derivati e la gravità della situazione delll'arretrato di pagamenti ai fornitori
c) Monti doveva dare un segnale forte di discontinuità con la gestione precedente e l''ha dato,
d) doveva reperire in fretta risorse per fermare il disastro e l'ha fatto essenzialmente, questo è vero, con aumento delle imposte sulla casa e le accise sulla benzina
Però è utile ricordare che:
a) le aliquote Irpef non sono state .ritoccate
b) l'irpeg non è stata toccata.
c) l'IVA non è stata toccata; Monti ha ottenuto la possibilità di aumentare di due punti l' IVA da settembre ma l'aumento ancora non c'è stato, L'aumento dal 20 al 21 era sttato fatto dal governo Berlusconi
Monti ha aumentato l'addizionale regionale IRPEF dallo 0,90 all'1,23 e ha dato la possibilità ai comuni di aumentarel'addizionale comunale fino al limite consentito per legge (0,80 che è rimasto invariato) ma sul piano fiscale per il resto ha solamente "stangato" la casa con l'IMU e i trasporti con l'aumento delle accise.L'aumento della imposizione sulla casa dispiegherà i suoi effetti a partire dal versamento di Giugno ma finora non ha portato alcun aggravio. E a Giugno l'effetto più pesante riverrà dal'aumento delle rendite catastali del 60%.più che dalle aliquote
In questa fase il governo ha sbagliato, secondo me, essenzialmente: in questo:
- ha reintrodotto la patrimoniale sulla casa ( l'ICI e l'IMU sono patrimoniali, non nascondiamoci dietro un dito) senza affiancarla con una patrimoniale diretta sui grandi patrimoni che ragioni di equità pretendevano
- ha fatto passare la riforma delle pensioni senza la necessaria gradualità sconvolgendo la vita e le aspettative di molti e ricreando le condizioni di ingiustizia dello scalone Maroni (non c'era alcun bisogno di fare tutto subito; bastava passare da subito al contributivo pro rata e graduare i tempi di uscita di chi è in prossimità della maturazione del diritto a percepire l'assegno pensionistico)
- ha completamente sottovalutato se non ignorato il problema degli esodati
- ha sbagliato, con la Fornero, tutto l'approccio alla riforma del mercato del lavoro creando occasioni di critica e di malcontento nei confronti del governo.
- l'insufficienza è stata del Ministro Fornero che si mossa con arroganza, presunzione e prendendo qualche abbaglio
- sul piano delle "liberalizzazioni" ha fatto poco ma, diciamocelo francamente, non è che avere più taxi o più farmacie risolva i problemi del Paese
MA, MA ,MA :
- non è vero che non ha fatto niente sul fronte della lotta all'evasione. Io ritengo, l'ho scritto e lo ribadisco, che l'aver obbligato le banche a inviare gli estratti conto di tutti noi all'Agenzia delle Entrate ha dato in mano a quest'ultima uno strumento formidabile per la lotta al''evasione di cui si vedranno gli effetti positivi sempre di più nei prossimi mesi. I blitz poi sono stati un deterrente e un segnale forte di cambiamento.che ha già prodotto effetti
- non è vero che non ha fatto niente sul fronte della riduzione delle spese dello Stato. Il provvedimento sullo "spending rewiew " appena presentato dal Ministro Giarda è lo strumento per farlo con le armi giuste . E sono completamente favorevole alla nomina di Bondi, Giavazzi e Amato come responsabili dell'operazione di monitoraggio e intervento sui tagli della spesa pubblica nei tre filoni principali:
1) Amato che si occuperà del finanziamento dei partiti e dei costi dellla politica
2) Giavazzi che si occuperà di razionalizzare gli aiuti alle imprese
3) Bondi che avrà la responsabilità di razionalizzare la spesa per beni e servizi della pubblica amministrazione. Quanto a questt'ultimo è un manager che parla poco ed agisce molto ed ha ottenuto risultati eccellenti quando è stato chiamato a riorganizzare e risanare il Gruppo Ferruzzi - Montedison e la Parmalat. Operazioni che conosco benissimo visto che professionalmente ho gestito la Parmalat per 7 anni (dal ' 85 al 92) e che sono stato responsabile - sul piano operativo, le decisioni strategiche le prendevano altri ai vertici degli Istituti - del consolidamento del Gruupo Ferruzzi tra il 93 e il 95 (Questo formerà oggetto di prossimi post espressamente dedicati a questi due argomenti)
- inoltre con lo spending rewiew si creano le condizioni anche per una forte riduzione del brodo di coltura della corruzione..
Reputo invece una ingenuità chiedere ai cittadini segnalare sprechi. Peraltro in un Paese nel quale se non ci fossero "Striscia la notizia o "le Iene" o la Gabanelli non si avrebbe notizia di niente, anche questo può essere uno strumento per rompere il fronte di interessi consolidati e le resistenze al cambiamento.
Fatto questo, si tratterà di affrontare il problema della reindustrializzazione del Paese, un compito immane che richiederà tempo, molto tempo, e una classe politica e una classe dirigente all'altezza del compito. Perché è meglio non dimenticare che secondo il giudizio del premier uscito l'Italia andava benissimo. i ristoranti erano pieni, i voli aerei frequentatissimi. Abbiamo perso 20 anni per l'imbecillità di uno che aveva studiato economia al CEPU e per l'imbecillità della maggioranza degli italiani che gli sono andati dietro.
Quindi confermo il giudizio nel complesso largamente positivo nei confronti del governo Monti e sono completamente con lui quando denuncia con forza come reati gli inviti alla disobbededienza fiscale che arrivano da più parti; che poi l'invito provenga principalmente da Maroni che è stato lungamente ministro dell'interno è conferma ulteriore del degrado dei tempi.
Ci saranno poi da fare una serie di altre riforme:
- la riforma della legge elettorale, ma non è compito di Monti
- la riforma della giustizia pro domo dei cittadini e non pro domo di uno solo, perchè i tempi e i modi dell'amministrazione della giustizia nel nostro Paese sono intollerabili, ma anche questo non è compito di Monti
. ci sarà da riconquistare la fiducia dei cittadini nele Istituzioni, ma non è compito di Monti bensì del sistema dei partiti:
E poi, da quali pulpiti arrivano le prediche:
BERLUSCONI: per fortuna parla poco ma se avesse intenzione di riprendere con critiche a braccio basterebbe ricordargli di ascoltare tutte le mattine, appena sveglio, le registrazioni dei suoi colloqui telefonici con le olgettine o delle olgettine tra loro..............e andare a nascndersi PER IL RESTO DELLA GIORNATA
TREMONTI: è responsabile di aver fatto crescere il debito pubblico in maniera abnorme e di aver nascosto la verità sulla reale situazione dei conti pubblici e osa criticare: dovrebbe andare a nascondersi e tacere.
MARONI: con tutto quello che sta emergendo sulla lega, con il ridicolo che ha gettato sul Paese nel mondo intero (tutti hanno visto nel mondo nei servizi dall'Italia la scopa di saggina brandita da Maroni con i risultati intuibili sull'immagine internazionale dell'Italia) dovrebbe essere più prudente. Invitare poi, lui ex ministro degli interni, ministero istituzionale per antonomasia, alla disobbedienza fiscale, come ha fattto, è segno del degrado dei tempi E bene ha fatto Monti ad inalberarsi
ALFANO: a parte il fatto che uno che è stato avviato alla politica da Calogero Mannino mi fa insospettire "a prescindere",la proposta di non pagare imposte se si è creditori dello stato significa conoscere poco o niente della macchina operativa ed ha fatto bene Monti a seccamente valutare l'uscita del segretario PDL che, tra l'altro, appare eterodiretto e di scarso peso intrinseco.
IL SISTEMA DEI PARTITI NEL LORO COMPLESSO: guardate che la credibilità che avete è vicina allo zero e se c'è un governo tecnico è perchè voi vi siete dimostrati incapaci di governare.
Per cui approfittate del tempo che ci separa dalle prossime elezioni politiche a riflettere su voi stessi, sui vostri errori e a rendervi conto che l'impressione che date è quella di aver fatto dei partiti delle associazioni a delinquere.
Un invito finale a Monti: vada avanti per la sua strada senza guardare in faccia nessuno che tanto nessuno ha il coraggio di farla cadere. Anche sulla RAI vada con l'accetta. Eviti solamente ingenuità e difetti di comunicazione e comportamento suoi e dei suoi ministri. E pensi all'equità, all'equità, all'equità e non perché glielo dice Bersani ma perché è giusto.
PERCHE - E STATO LEI STESSO, PROFESSORE, CHE L'HA DETTO IN UNA DELLE SUE PRIME DICHIARAZIONI "I POLITICI PASSANO, I PROFESSORI RESTANO"
SEMPRE MEGLIO LEI - CONCLUDO IO - CHE IL PANORAMA DI SQUALLIDI PERSONAGGI CHE LA POLITICA CI HA SOTTOPOSTO IN QUESTI ULTIMI ANNI. PENSI SOLO CHE PRIMA DI LEI COME MINISTRI "ECONOMICI" C'ERANO SACCONI, BRUNETTA E TREMONTI è tutto dire.
E poi io ho stima di Monti perché qualche anno fa Berlusconi, che voleva liberarsi di Tremonti, gli offrì il posto di Ministro dell'economia. Ma nel caso bisognerà dire la verità agli italiani, osservò il professore. Ma io ho firmato un contratto con gli italiani................. Non se ne fece niente. Ricordarlo non fa male
Lunga vita a Lei, professore e God bless Italy
Gli altri: la Lega, al cui interno si sta svolgendo una guerra per bande di inaudita violenza, sulla quale si scoprono ogni giorno nuovi contenitori di liquami, sta cavalcando la protesta per far dimenticare al proprio elettorato quello che è emerso recentemente e quello che sta emergendo.
L'Italia dei Valori non è entrata a sostegno del governo e cerca una sua visibilità
Poi c'è Grillo che spara a zero su tutto; la posizione di Grillo è troppo facile (denunciare si fa in fretta, governare è un'altra cosa) ma è da miopi liquidare il giudizio su Grillo relegandolo nell'antipolitica
Poi ci sono le critiche di sindacati, confindustria e delle varie corporazioni presenti nel Paese
Infine c'è la platea sempre più vasta di coloro che non andranno a votare e per i quali la frattura con il sistema dei partiti è ormai netta.
In questo contesto riprendo il discorso che ho fatto sulla politica del governo nel lunghissimo post del 20 Aprile, al quale rimando,.e al successivo del 23 Aprile E completo il giudizio sul governo. Ricordo innanzitutto che:
a) ho visto con estremo favore nascere il governo Monti; ho sempre ritenuto e ritengo che a Novembre il Paese fosse praticamente in default e che l'avvicendamento di Monti sia giunto appena in tempo per evitarlo
b) Monti ha ereditato una situazione più grave di quella, già gravissima, che appariva:evidente; ricordo che non era ancora emerso il rischio derivati e la gravità della situazione delll'arretrato di pagamenti ai fornitori
c) Monti doveva dare un segnale forte di discontinuità con la gestione precedente e l''ha dato,
d) doveva reperire in fretta risorse per fermare il disastro e l'ha fatto essenzialmente, questo è vero, con aumento delle imposte sulla casa e le accise sulla benzina
Però è utile ricordare che:
a) le aliquote Irpef non sono state .ritoccate
b) l'irpeg non è stata toccata.
c) l'IVA non è stata toccata; Monti ha ottenuto la possibilità di aumentare di due punti l' IVA da settembre ma l'aumento ancora non c'è stato, L'aumento dal 20 al 21 era sttato fatto dal governo Berlusconi
Monti ha aumentato l'addizionale regionale IRPEF dallo 0,90 all'1,23 e ha dato la possibilità ai comuni di aumentarel'addizionale comunale fino al limite consentito per legge (0,80 che è rimasto invariato) ma sul piano fiscale per il resto ha solamente "stangato" la casa con l'IMU e i trasporti con l'aumento delle accise.L'aumento della imposizione sulla casa dispiegherà i suoi effetti a partire dal versamento di Giugno ma finora non ha portato alcun aggravio. E a Giugno l'effetto più pesante riverrà dal'aumento delle rendite catastali del 60%.più che dalle aliquote
In questa fase il governo ha sbagliato, secondo me, essenzialmente: in questo:
- ha reintrodotto la patrimoniale sulla casa ( l'ICI e l'IMU sono patrimoniali, non nascondiamoci dietro un dito) senza affiancarla con una patrimoniale diretta sui grandi patrimoni che ragioni di equità pretendevano
- ha fatto passare la riforma delle pensioni senza la necessaria gradualità sconvolgendo la vita e le aspettative di molti e ricreando le condizioni di ingiustizia dello scalone Maroni (non c'era alcun bisogno di fare tutto subito; bastava passare da subito al contributivo pro rata e graduare i tempi di uscita di chi è in prossimità della maturazione del diritto a percepire l'assegno pensionistico)
- ha completamente sottovalutato se non ignorato il problema degli esodati
- ha sbagliato, con la Fornero, tutto l'approccio alla riforma del mercato del lavoro creando occasioni di critica e di malcontento nei confronti del governo.
- l'insufficienza è stata del Ministro Fornero che si mossa con arroganza, presunzione e prendendo qualche abbaglio
- sul piano delle "liberalizzazioni" ha fatto poco ma, diciamocelo francamente, non è che avere più taxi o più farmacie risolva i problemi del Paese
MA, MA ,MA :
- non è vero che non ha fatto niente sul fronte della lotta all'evasione. Io ritengo, l'ho scritto e lo ribadisco, che l'aver obbligato le banche a inviare gli estratti conto di tutti noi all'Agenzia delle Entrate ha dato in mano a quest'ultima uno strumento formidabile per la lotta al''evasione di cui si vedranno gli effetti positivi sempre di più nei prossimi mesi. I blitz poi sono stati un deterrente e un segnale forte di cambiamento.che ha già prodotto effetti
- non è vero che non ha fatto niente sul fronte della riduzione delle spese dello Stato. Il provvedimento sullo "spending rewiew " appena presentato dal Ministro Giarda è lo strumento per farlo con le armi giuste . E sono completamente favorevole alla nomina di Bondi, Giavazzi e Amato come responsabili dell'operazione di monitoraggio e intervento sui tagli della spesa pubblica nei tre filoni principali:
1) Amato che si occuperà del finanziamento dei partiti e dei costi dellla politica
2) Giavazzi che si occuperà di razionalizzare gli aiuti alle imprese
3) Bondi che avrà la responsabilità di razionalizzare la spesa per beni e servizi della pubblica amministrazione. Quanto a questt'ultimo è un manager che parla poco ed agisce molto ed ha ottenuto risultati eccellenti quando è stato chiamato a riorganizzare e risanare il Gruppo Ferruzzi - Montedison e la Parmalat. Operazioni che conosco benissimo visto che professionalmente ho gestito la Parmalat per 7 anni (dal ' 85 al 92) e che sono stato responsabile - sul piano operativo, le decisioni strategiche le prendevano altri ai vertici degli Istituti - del consolidamento del Gruupo Ferruzzi tra il 93 e il 95 (Questo formerà oggetto di prossimi post espressamente dedicati a questi due argomenti)
- inoltre con lo spending rewiew si creano le condizioni anche per una forte riduzione del brodo di coltura della corruzione..
Reputo invece una ingenuità chiedere ai cittadini segnalare sprechi. Peraltro in un Paese nel quale se non ci fossero "Striscia la notizia o "le Iene" o la Gabanelli non si avrebbe notizia di niente, anche questo può essere uno strumento per rompere il fronte di interessi consolidati e le resistenze al cambiamento.
Fatto questo, si tratterà di affrontare il problema della reindustrializzazione del Paese, un compito immane che richiederà tempo, molto tempo, e una classe politica e una classe dirigente all'altezza del compito. Perché è meglio non dimenticare che secondo il giudizio del premier uscito l'Italia andava benissimo. i ristoranti erano pieni, i voli aerei frequentatissimi. Abbiamo perso 20 anni per l'imbecillità di uno che aveva studiato economia al CEPU e per l'imbecillità della maggioranza degli italiani che gli sono andati dietro.
Quindi confermo il giudizio nel complesso largamente positivo nei confronti del governo Monti e sono completamente con lui quando denuncia con forza come reati gli inviti alla disobbededienza fiscale che arrivano da più parti; che poi l'invito provenga principalmente da Maroni che è stato lungamente ministro dell'interno è conferma ulteriore del degrado dei tempi.
Ci saranno poi da fare una serie di altre riforme:
- la riforma della legge elettorale, ma non è compito di Monti
- la riforma della giustizia pro domo dei cittadini e non pro domo di uno solo, perchè i tempi e i modi dell'amministrazione della giustizia nel nostro Paese sono intollerabili, ma anche questo non è compito di Monti
. ci sarà da riconquistare la fiducia dei cittadini nele Istituzioni, ma non è compito di Monti bensì del sistema dei partiti:
E poi, da quali pulpiti arrivano le prediche:
BERLUSCONI: per fortuna parla poco ma se avesse intenzione di riprendere con critiche a braccio basterebbe ricordargli di ascoltare tutte le mattine, appena sveglio, le registrazioni dei suoi colloqui telefonici con le olgettine o delle olgettine tra loro..............e andare a nascndersi PER IL RESTO DELLA GIORNATA
TREMONTI: è responsabile di aver fatto crescere il debito pubblico in maniera abnorme e di aver nascosto la verità sulla reale situazione dei conti pubblici e osa criticare: dovrebbe andare a nascondersi e tacere.
MARONI: con tutto quello che sta emergendo sulla lega, con il ridicolo che ha gettato sul Paese nel mondo intero (tutti hanno visto nel mondo nei servizi dall'Italia la scopa di saggina brandita da Maroni con i risultati intuibili sull'immagine internazionale dell'Italia) dovrebbe essere più prudente. Invitare poi, lui ex ministro degli interni, ministero istituzionale per antonomasia, alla disobbedienza fiscale, come ha fattto, è segno del degrado dei tempi E bene ha fatto Monti ad inalberarsi
ALFANO: a parte il fatto che uno che è stato avviato alla politica da Calogero Mannino mi fa insospettire "a prescindere",la proposta di non pagare imposte se si è creditori dello stato significa conoscere poco o niente della macchina operativa ed ha fatto bene Monti a seccamente valutare l'uscita del segretario PDL che, tra l'altro, appare eterodiretto e di scarso peso intrinseco.
IL SISTEMA DEI PARTITI NEL LORO COMPLESSO: guardate che la credibilità che avete è vicina allo zero e se c'è un governo tecnico è perchè voi vi siete dimostrati incapaci di governare.
Per cui approfittate del tempo che ci separa dalle prossime elezioni politiche a riflettere su voi stessi, sui vostri errori e a rendervi conto che l'impressione che date è quella di aver fatto dei partiti delle associazioni a delinquere.
Un invito finale a Monti: vada avanti per la sua strada senza guardare in faccia nessuno che tanto nessuno ha il coraggio di farla cadere. Anche sulla RAI vada con l'accetta. Eviti solamente ingenuità e difetti di comunicazione e comportamento suoi e dei suoi ministri. E pensi all'equità, all'equità, all'equità e non perché glielo dice Bersani ma perché è giusto.
PERCHE - E STATO LEI STESSO, PROFESSORE, CHE L'HA DETTO IN UNA DELLE SUE PRIME DICHIARAZIONI "I POLITICI PASSANO, I PROFESSORI RESTANO"
SEMPRE MEGLIO LEI - CONCLUDO IO - CHE IL PANORAMA DI SQUALLIDI PERSONAGGI CHE LA POLITICA CI HA SOTTOPOSTO IN QUESTI ULTIMI ANNI. PENSI SOLO CHE PRIMA DI LEI COME MINISTRI "ECONOMICI" C'ERANO SACCONI, BRUNETTA E TREMONTI è tutto dire.
E poi io ho stima di Monti perché qualche anno fa Berlusconi, che voleva liberarsi di Tremonti, gli offrì il posto di Ministro dell'economia. Ma nel caso bisognerà dire la verità agli italiani, osservò il professore. Ma io ho firmato un contratto con gli italiani................. Non se ne fece niente. Ricordarlo non fa male
Lunga vita a Lei, professore e God bless Italy
lunedì 23 aprile 2012
ANCORA SUL GOVERNO MONTI - IL MIO GIUDIZIO
Nei giorni scorsi, venerdì 20 Aprile, ho scritto un lungo post in cui davo il mio giudizio sui primi mesi del governo Monti. Ho avuto parecchi riscontri sia su Facebook sia a mezzo mail; chi mi legge stenta invece a esprimere le proprie opinioni con intervento diretto sul blog, La procedura per lasciare commenti non è chiarissima ma nemmeno impossibile da gestire
Tra le altre cose, riferivo della somma di 3,2 miliardi di dollari che il Ministero dell'Economia aveva pagato a Morgan Stanley nei primi giorni di Gennaio per uscire da un derivato messo in piedi nel1994.
Sottolineavo anche che il pagamento era stato effettuato senza alcuna pubblicizzazione (aumma, aumma direbbero a Napoli) e che anche i media avevano di fatto ignorare l'episodio.
Ora un amico mi segnala che sulla rete sono presenti vari interventi e dei documenti che possono forse far capire perché la notizia del pagamento di una così forte somma di denaro sia passata di fatto inosservata.(Riferimento-http://informare.over.blog.it-article-la verità-sui miliardi regalati da Monti alla morgan Stanley 10219276631html)
Da detta documentazione, che per dovere di cronaca e di onestà intellettuale non potevo non segnalare, risulta che l'operazione era stata "montata" quando Mario Draghi era direttore generale del Tesoro e quindi responsabile di tutta l'attività del Ministero.
Sembra inoltre che questo "glissare" sia dovuto al fatto che il figlio del premier Monti abbia lavorato alla Morgan Stanley per cui si sarebbe potuto pensare ad un "conflitto di interessi"che era opportuno non enfatizzare.
Io capisco che.da parte dei due "Supermari" (Monti e Draghi). il silenzio abbia un "senso"
Da parte mia, pur avendo, anzi proprio avendo, massima stima dei due Mari ho registrato quanto emerso e continuo a ritenere che trasparenza e riconoscimento dei propri eventuali errori siano virtù,. non difetti.
Tra le altre cose, riferivo della somma di 3,2 miliardi di dollari che il Ministero dell'Economia aveva pagato a Morgan Stanley nei primi giorni di Gennaio per uscire da un derivato messo in piedi nel1994.
Sottolineavo anche che il pagamento era stato effettuato senza alcuna pubblicizzazione (aumma, aumma direbbero a Napoli) e che anche i media avevano di fatto ignorare l'episodio.
Ora un amico mi segnala che sulla rete sono presenti vari interventi e dei documenti che possono forse far capire perché la notizia del pagamento di una così forte somma di denaro sia passata di fatto inosservata.(Riferimento-http://informare.over.blog.it-article-la verità-sui miliardi regalati da Monti alla morgan Stanley 10219276631html)
Da detta documentazione, che per dovere di cronaca e di onestà intellettuale non potevo non segnalare, risulta che l'operazione era stata "montata" quando Mario Draghi era direttore generale del Tesoro e quindi responsabile di tutta l'attività del Ministero.
Sembra inoltre che questo "glissare" sia dovuto al fatto che il figlio del premier Monti abbia lavorato alla Morgan Stanley per cui si sarebbe potuto pensare ad un "conflitto di interessi"che era opportuno non enfatizzare.
Io capisco che.da parte dei due "Supermari" (Monti e Draghi). il silenzio abbia un "senso"
Da parte mia, pur avendo, anzi proprio avendo, massima stima dei due Mari ho registrato quanto emerso e continuo a ritenere che trasparenza e riconoscimento dei propri eventuali errori siano virtù,. non difetti.
venerdì 20 aprile 2012
IL GOVERNO MONTI - IL MIO GIUDIZIO
Il governo Monti si è insediato a fine Novembre, ha ormai cinque mesi di vita e si può quindi esprimere un primo giudizio
PREMESSA.
E' doverosa una premessa:
- considero da sempre Silvio Berlusconi persona pericolosa a se, agli altri, alla democrazia e al benessere del Paese.Un avventuriero piuttosto che un imprenditore. Ma, soprattutto, un soggetto senza alcun scrupolo morale, pronto a tutto pur di raggiungere i suoi obbiettivi, senza alcun senso dello Stato, culturalmente modesto.e infantile nelle sue manifestazioni, Inoltre nel corso degli anni il premier uscito ha dato prove sempre più evidenti di non equilibrio, ha tenuto un comportamento caratterizzato da un ego ipertrofico, manie di grandezza accompagnate da manie di persecuzione, straniamento dalla realtà, episodi di compulsione, che lo hanno fatto piombare nel ridicolo e hanno trascinato nel ridicolo il Paese. Non è un caso che lo abbia paragonato a Carlo VI di Francia. Comunque il giudizio esaustivo lo diede a suo tempo l'ex moglie Veronica Lario: "E' malato" disse. E aveva ragione.
- considero Tremonti il principale responsabile dello sfascio dei conti dello Stato e della situazione tragica ereditata da Monti. Tremonti ha adottato politiche di bilancio caratterizzate da "visione corta", da una oggettivo occhio di riguardo nei confronti dei ceti evasori (tre scudi fiscali,), da iniquità sociale, da scarsa trasparenza sia nei confronti del governo di cui faceva parte sia nei confronti dei cittadini Ce le ricordiamo tutti le richieste di Fini di una "cabina di regia". E l'eredità lasciata da Tremonti è pesante; un debito pubblico superiore ai 1.900 miliardi con un rapporto debito/Pil superiore al 120% mentre il compianto Padoa Schioppa, solamente 4 anni fa, nel 2008 aveva ricondotto il rapporto al 103,5%. Rimprovero a Tremonti soprattutto tre cose:
- gli scudi fiscali. Ritengo infatti lo scudo la misura più censurabile perché premia i furbi, mina la credibilità di un governo. invita "oggettivamente"all'evasione creando aspettative di impunità
- le cartolarizzazioni degli immobili degli enti previdenziali e di proprietà statale(operazioni SCIP 1 E SCIP 2) che sono stati terreno fertile per operazioni immobiliari poco chiare e che hanno portato alla dismissione di un numero enorme di cespiti immobiliari di proprietà
pubblica o di enti previdenziali venduti a prezzo di favore agli inquilini che già li abitavano e, più spesso, agli "amici" e "agli amici degli amici"
- la assoluta mancanza di trasparenza e una gestione solipsistica delle finanze pubbliche. Esempi concreti di mancanza di trasparenza il fatto che fosse stato nascosto il consistente arretrato di debiti verso fornitori dello stato (70/mld sembrerebbe) e i consistenti impegni sui derivati (160 mld sembra) con perdite quantificate recentemente in circa 30 mld. Ricordo che nei primi giorni di Gennaio il nostro Ministero dell'economia ha dovuto pagare 3,2 mld di dollari a Morgan Stanley per chiudere un derivato impostato nel 1994 e che è costato lacrime e sangue
- sono convinto, e l'ho detto e scritto innumerevoli volte, che l'Italia fosse in autunno nell'imminenza del default
Fatte queste premesse e ricordato che per far fare un passo indietro a Berlusconi si sono mossi Presidente della Repubblica, Vaticano, cancellerie dei più importanti Paesi Occidentali (USA, Germania, Francia, Gran Bretagna) che temevano un effetto domino di pesanti ripercussioni negative conseguenti a comportamenti non equilibrati da parte del Capo di Governo di una delle prime 10 potenze economiche mondiali, il prof. Monti, una volta insediatosi con il Paese sull'orlo del precipizio alla guida di un governo che chiamerei di emergenza nazionale",aveva alcuni importanti obbiettivi da raggiungere in brevissimo tempo:
a) dare un segnale chiaro che l'Italia aveva ritrovato la sua credibilità con l'assunzione della massima responsabilità governativa da parte di una persona conosciuta a livello internazionale come persona seria, capace, competente con una forza carismatica che gli derivava dal prestigio conseguito in tutta una vita professionale. Non è stato usuale che all'atto della nomina il prof. Monti ricevesse tanti elogi "sperticati"da parte di tutti i leaders mondiali. Era un chiaro segnale che la comunità internazionale ha voluto dare con implicito sospiro di sollievo per il pericolo corso
b) dare assicurazioni alle autorità europee che c'era un impegno forte e deciso da parte nostra a rispettare i vincoli che l'appartenenza all'Unione ci impone rimettendo sotto controllo i conti dello Stato
c) realizzare una rapida riduzione della differenza tra i tassi dei BUND tedeschi a 10 anni e l'omologo ns BTP decennale. E'l'ormai famoso "spread" che fino a tre mesi fa quasi nessuno conosceva e che ora anche le casalinghe di Voghera padroneggiano Ricordo che ogni punto in meno c'è un risparmio di circa 20 miliardi annui
Per raggiungere rapidamente questi obbiettivi fu varato varato il famoso decreto "Salva Italia"
Il decreto "Salva Italia" rispondeva alle richieste della UE e conteneva misure severe per assicurare al Tesoro flussi di cassa equilibrati e sufficienti in relazione agli impegni del nostro Paese Il decreto Salva Italia conteneva essenzialmente misure di inasprimenti fiscali che ricordo:
- aumento delle accise sui carburanti
- l'aumento dell'addizionale regionale IRPEF dallo 0,90 all'1,23%
- la possibilità per i comuni di sbloccare l'addizionale comunale IRPEF fino al massimo consentito dello 0,8%
- l'appesantimento delle imposte sulla casa mediante la introduzione dell' IMU anche sulla prima casa, la rivalutazione delle rendite catastali del 60%, l'aumento dell'aliquota sulle seconde case al 7,6 elevabile fino a 10,6
- tassazione dei prodotti finanziari con una aliquota unica al 20% e applicazione di una imposta dello 0.10% sulla ricchezza finanziaria depositata su conti correnti e depositi titoli
- la delega ad aumentare l'IVA dal 21 al 23% da Settembre
- divieto di pagamenti in contante per gli importi superiori ai 1.000 euro per aumentare la "tracciabilità delle transazioni
- il completamento della riforma pensionistica con il passaggio definitivo al sistema contributivo per calcolo della pensione e la rimodulazione delle età necessarie per ottenere l'assegno
- sulle attività scudate applicata una imposta del 10 per mille su quanto scudato
A mio avviso il "Salva Italia" ha due grossi errori incorporati:
a) nel momento in cui si colpisce così pesantemente "la casa" con pesantissimi aggravi tributari, si doveva colpire con una patrimoniale specifica i grandi patrimoni
b) per quanto attiene alle norme per andare in pensione, è stato fatto lo stesso errore che fu fatto con lo "scalone" Maroni. Costringendo tutti coloro che erano vicini a raggiungere i requisiti a rivedere tutti i programmi di vita in certi casi con pesanti ripercussioni. Da censurare senza alcun dubbio il passaggio non graduale ai nuovi requisiti.
DECRETO "CRESCI ITALIA"
Con il decreto Cresci Italia diventato legge a fine Marzo sono state adottate misure di snellimento burocratico che dovrebbero consentire al Paese di muoversi con maggiore libertà e minori vincoli che oggettivamente frenano lo spirito d'impresa. Sono misure che prese una per una non avranno grande impatto ma nel loro insieme possono raggiungere l'obbiettivo di facilitare la ripartenza dell'economia del Paese.
RIMANGONO APERTI TRE GROSSI SETTORI DI INTERVENTO
a) politica fiscale la sensazione che l'opinione pubblica ha è quella che a pagare il prezzo più alto della crisi siano i ceti medi a reddito fisso e i pensionati. E' su di essi che grava il fardello più grosso delle misure di inasprimento fiscale specialmente quelle sulla casa.La rivalutazione del 60% delle rendite catastali avrà un impatto molto forte sui cittadini che si presenterà in tutta la sua evidenza in giugno con il pagamento della prima rata IMU. Il premier Monti ha più volte dichiarato che l'evasione fiscale è il cancro che erode il Paese e che la lotta all'evasione è priorità assoluta dell'azione di governo.
Sono d'accordissimo con il Premier ma finora su questo fronte sembra essersi visto proprio. Questo è almeno quello che si rimprovera a Monti, soprattutto dai ceti a redddito fisso " a mettere tasse come ha fatto Monti son capaci tutti, è il giudizio ricorrente". Io,invece ritengo che il governo raggiungerà risultati importantissimi sul fronte della lotta all'evasione. A parte i blitz, che comunque sono un segnale forte di diversa presenza dello stato e "allertano e allarmano" i potenziali evasori, c'è una misura che secondo me sta già fornendo alla Agenzia delle entrate lo strumento per intervenire efficacemente. Dal primo Gennaio di quest'anno le banche inviano alla Agenzia delle entrate gli estratti conto di ciascuno di noi dando in mano alla stesa lo strumento per colpire con efficacia gli evasori. Io ho la fondata opinione che questo funzioni, per cui per ora sospendo il giudizio riservandomi di valutare i risultati che il governo comunicherà. Bisognerà aspettare parecchie settimane ma io sono fiducioso. Nel frattempo però il governo dovrebbe, secondo me, lanciare continui messaggi ricordando e chiarendo la strada che sta percorrendo
b) SPENDING REWIEW
l'altro grosso settore di intervento è quello della riduzione delle spese dello Stato, della razionalizzazione della macchina burocratica e la lotta alla corruzione. Finora si è visto poco ed il governo dovrebbe dire quello che sta facendo perchè altrimenti l'opinione pubblica ritiene che non venga fatto niente.
c) MERCATO DEL LAVORO.
Il governo si è mosso male.Il ministro Fornero ha avuto un approccio sbagliato che ha fatto irritare le parti sociali e che ha "incartato"il dibatitto.
L'esigeza è quella di assicurare una giusta flessibilità all'entrata e all'uscita ma senza smantellare i cardini delle conquiste di questo dopoguerra. Si è presentato male il problema dell'articolo 18 si sono verificati irrigidimenti per errori d comunicazione e di apoggio ma io confido che in poco tempo un accordo sarà possibile.
A questo punto il problema , gigantesco, sarà quello di reimpostare la politica industriale del Paese. Ci vorranno anni. Bisognerà avere le idee chiare sugli obbiettivi che il Paese deve darsi, quali i settori sui quali concentrarci quali misure prendere perchè in questi uktimi venti anni è cambiato tutto, la fabbrica del mondo s è spostata in Asia e. in misura molto minore, nell'est europeo, per cui dobbiamo reinventarci una strategia che arresti il declin
In sintesi il mio giudizio è questo:
a) il Paese cinque mesi fa era sull'orlo del baratro e l'avvicendamento Monti/Berlusconi è avvenuto appena in tempo
b) il professor Monti è l'unico che in questo momento può rassicurare i mercati e farci evitare nuovi attacchi speculativi
c) è estremamente pericoloso non tener conto che se il governo cadesse ritorneremmo in pochissimo tempo nelle condizioni del secondo semestre dello scorso anno.
d) il governo deve portare in tempi brevi risultati nel settore della lotta all'evasione dal lato delle entrate e della lotta agli sprechi e alla corruzione dal lato delle uscite.
e) il governo deve comunicare meglio. Spesso da impressione di arroganza, soprattutto la Fornero, di pressappochismo (Catricalà) di assoluta non conoscenza delle problematiche (Polillo)
f) il prof. Monti deve tenere un atteggiameento forte nei confronti dei tre partiti che sostengono il govrno
g) il Paese non è per nulla uscito dalla siruazionedi pericolo. Non è più, per fortuna, la situazione drammatica di qualche mese fa ma i pericoli ci sono ancora
h) il Ministro Passera deve sbloccare subito i pagamenti arretrati ai fornitori dello Stato perché migliaia di aziende, grandi e piccole, sono in forte affanno. Nel primo trimestre di quest'anno hanno cessato l'attività 146.000 aziende . Bisogna fermare subito la deriva
i) le forze politiche debbono riflettere ch mai è stato più basso il livello di apprezzamento dei partiti e che la caduta del governo ora avrebbe sbocchi pericolosi.
Da parte mia, confermo il mio giudizio nel complesso nettamente positivo sull'attività del governo con gli aggiustamenti che ho sopracitato e continuo a ritenere che in questo momento non ci sia alternativa al governo Monti che, secondo me, dovrebbe arrivare alla fine della Legislatura.
PREMESSA.
E' doverosa una premessa:
- considero da sempre Silvio Berlusconi persona pericolosa a se, agli altri, alla democrazia e al benessere del Paese.Un avventuriero piuttosto che un imprenditore. Ma, soprattutto, un soggetto senza alcun scrupolo morale, pronto a tutto pur di raggiungere i suoi obbiettivi, senza alcun senso dello Stato, culturalmente modesto.e infantile nelle sue manifestazioni, Inoltre nel corso degli anni il premier uscito ha dato prove sempre più evidenti di non equilibrio, ha tenuto un comportamento caratterizzato da un ego ipertrofico, manie di grandezza accompagnate da manie di persecuzione, straniamento dalla realtà, episodi di compulsione, che lo hanno fatto piombare nel ridicolo e hanno trascinato nel ridicolo il Paese. Non è un caso che lo abbia paragonato a Carlo VI di Francia. Comunque il giudizio esaustivo lo diede a suo tempo l'ex moglie Veronica Lario: "E' malato" disse. E aveva ragione.
- considero Tremonti il principale responsabile dello sfascio dei conti dello Stato e della situazione tragica ereditata da Monti. Tremonti ha adottato politiche di bilancio caratterizzate da "visione corta", da una oggettivo occhio di riguardo nei confronti dei ceti evasori (tre scudi fiscali,), da iniquità sociale, da scarsa trasparenza sia nei confronti del governo di cui faceva parte sia nei confronti dei cittadini Ce le ricordiamo tutti le richieste di Fini di una "cabina di regia". E l'eredità lasciata da Tremonti è pesante; un debito pubblico superiore ai 1.900 miliardi con un rapporto debito/Pil superiore al 120% mentre il compianto Padoa Schioppa, solamente 4 anni fa, nel 2008 aveva ricondotto il rapporto al 103,5%. Rimprovero a Tremonti soprattutto tre cose:
- gli scudi fiscali. Ritengo infatti lo scudo la misura più censurabile perché premia i furbi, mina la credibilità di un governo. invita "oggettivamente"all'evasione creando aspettative di impunità
- le cartolarizzazioni degli immobili degli enti previdenziali e di proprietà statale(operazioni SCIP 1 E SCIP 2) che sono stati terreno fertile per operazioni immobiliari poco chiare e che hanno portato alla dismissione di un numero enorme di cespiti immobiliari di proprietà
pubblica o di enti previdenziali venduti a prezzo di favore agli inquilini che già li abitavano e, più spesso, agli "amici" e "agli amici degli amici"
- la assoluta mancanza di trasparenza e una gestione solipsistica delle finanze pubbliche. Esempi concreti di mancanza di trasparenza il fatto che fosse stato nascosto il consistente arretrato di debiti verso fornitori dello stato (70/mld sembrerebbe) e i consistenti impegni sui derivati (160 mld sembra) con perdite quantificate recentemente in circa 30 mld. Ricordo che nei primi giorni di Gennaio il nostro Ministero dell'economia ha dovuto pagare 3,2 mld di dollari a Morgan Stanley per chiudere un derivato impostato nel 1994 e che è costato lacrime e sangue
- sono convinto, e l'ho detto e scritto innumerevoli volte, che l'Italia fosse in autunno nell'imminenza del default
Fatte queste premesse e ricordato che per far fare un passo indietro a Berlusconi si sono mossi Presidente della Repubblica, Vaticano, cancellerie dei più importanti Paesi Occidentali (USA, Germania, Francia, Gran Bretagna) che temevano un effetto domino di pesanti ripercussioni negative conseguenti a comportamenti non equilibrati da parte del Capo di Governo di una delle prime 10 potenze economiche mondiali, il prof. Monti, una volta insediatosi con il Paese sull'orlo del precipizio alla guida di un governo che chiamerei di emergenza nazionale",aveva alcuni importanti obbiettivi da raggiungere in brevissimo tempo:
a) dare un segnale chiaro che l'Italia aveva ritrovato la sua credibilità con l'assunzione della massima responsabilità governativa da parte di una persona conosciuta a livello internazionale come persona seria, capace, competente con una forza carismatica che gli derivava dal prestigio conseguito in tutta una vita professionale. Non è stato usuale che all'atto della nomina il prof. Monti ricevesse tanti elogi "sperticati"da parte di tutti i leaders mondiali. Era un chiaro segnale che la comunità internazionale ha voluto dare con implicito sospiro di sollievo per il pericolo corso
b) dare assicurazioni alle autorità europee che c'era un impegno forte e deciso da parte nostra a rispettare i vincoli che l'appartenenza all'Unione ci impone rimettendo sotto controllo i conti dello Stato
c) realizzare una rapida riduzione della differenza tra i tassi dei BUND tedeschi a 10 anni e l'omologo ns BTP decennale. E'l'ormai famoso "spread" che fino a tre mesi fa quasi nessuno conosceva e che ora anche le casalinghe di Voghera padroneggiano Ricordo che ogni punto in meno c'è un risparmio di circa 20 miliardi annui
Per raggiungere rapidamente questi obbiettivi fu varato varato il famoso decreto "Salva Italia"
Il decreto "Salva Italia" rispondeva alle richieste della UE e conteneva misure severe per assicurare al Tesoro flussi di cassa equilibrati e sufficienti in relazione agli impegni del nostro Paese Il decreto Salva Italia conteneva essenzialmente misure di inasprimenti fiscali che ricordo:
- aumento delle accise sui carburanti
- l'aumento dell'addizionale regionale IRPEF dallo 0,90 all'1,23%
- la possibilità per i comuni di sbloccare l'addizionale comunale IRPEF fino al massimo consentito dello 0,8%
- l'appesantimento delle imposte sulla casa mediante la introduzione dell' IMU anche sulla prima casa, la rivalutazione delle rendite catastali del 60%, l'aumento dell'aliquota sulle seconde case al 7,6 elevabile fino a 10,6
- tassazione dei prodotti finanziari con una aliquota unica al 20% e applicazione di una imposta dello 0.10% sulla ricchezza finanziaria depositata su conti correnti e depositi titoli
- la delega ad aumentare l'IVA dal 21 al 23% da Settembre
- divieto di pagamenti in contante per gli importi superiori ai 1.000 euro per aumentare la "tracciabilità delle transazioni
- il completamento della riforma pensionistica con il passaggio definitivo al sistema contributivo per calcolo della pensione e la rimodulazione delle età necessarie per ottenere l'assegno
- sulle attività scudate applicata una imposta del 10 per mille su quanto scudato
A mio avviso il "Salva Italia" ha due grossi errori incorporati:
a) nel momento in cui si colpisce così pesantemente "la casa" con pesantissimi aggravi tributari, si doveva colpire con una patrimoniale specifica i grandi patrimoni
b) per quanto attiene alle norme per andare in pensione, è stato fatto lo stesso errore che fu fatto con lo "scalone" Maroni. Costringendo tutti coloro che erano vicini a raggiungere i requisiti a rivedere tutti i programmi di vita in certi casi con pesanti ripercussioni. Da censurare senza alcun dubbio il passaggio non graduale ai nuovi requisiti.
DECRETO "CRESCI ITALIA"
Con il decreto Cresci Italia diventato legge a fine Marzo sono state adottate misure di snellimento burocratico che dovrebbero consentire al Paese di muoversi con maggiore libertà e minori vincoli che oggettivamente frenano lo spirito d'impresa. Sono misure che prese una per una non avranno grande impatto ma nel loro insieme possono raggiungere l'obbiettivo di facilitare la ripartenza dell'economia del Paese.
RIMANGONO APERTI TRE GROSSI SETTORI DI INTERVENTO
a) politica fiscale la sensazione che l'opinione pubblica ha è quella che a pagare il prezzo più alto della crisi siano i ceti medi a reddito fisso e i pensionati. E' su di essi che grava il fardello più grosso delle misure di inasprimento fiscale specialmente quelle sulla casa.La rivalutazione del 60% delle rendite catastali avrà un impatto molto forte sui cittadini che si presenterà in tutta la sua evidenza in giugno con il pagamento della prima rata IMU. Il premier Monti ha più volte dichiarato che l'evasione fiscale è il cancro che erode il Paese e che la lotta all'evasione è priorità assoluta dell'azione di governo.
Sono d'accordissimo con il Premier ma finora su questo fronte sembra essersi visto proprio. Questo è almeno quello che si rimprovera a Monti, soprattutto dai ceti a redddito fisso " a mettere tasse come ha fatto Monti son capaci tutti, è il giudizio ricorrente". Io,invece ritengo che il governo raggiungerà risultati importantissimi sul fronte della lotta all'evasione. A parte i blitz, che comunque sono un segnale forte di diversa presenza dello stato e "allertano e allarmano" i potenziali evasori, c'è una misura che secondo me sta già fornendo alla Agenzia delle entrate lo strumento per intervenire efficacemente. Dal primo Gennaio di quest'anno le banche inviano alla Agenzia delle entrate gli estratti conto di ciascuno di noi dando in mano alla stesa lo strumento per colpire con efficacia gli evasori. Io ho la fondata opinione che questo funzioni, per cui per ora sospendo il giudizio riservandomi di valutare i risultati che il governo comunicherà. Bisognerà aspettare parecchie settimane ma io sono fiducioso. Nel frattempo però il governo dovrebbe, secondo me, lanciare continui messaggi ricordando e chiarendo la strada che sta percorrendo
b) SPENDING REWIEW
l'altro grosso settore di intervento è quello della riduzione delle spese dello Stato, della razionalizzazione della macchina burocratica e la lotta alla corruzione. Finora si è visto poco ed il governo dovrebbe dire quello che sta facendo perchè altrimenti l'opinione pubblica ritiene che non venga fatto niente.
c) MERCATO DEL LAVORO.
Il governo si è mosso male.Il ministro Fornero ha avuto un approccio sbagliato che ha fatto irritare le parti sociali e che ha "incartato"il dibatitto.
L'esigeza è quella di assicurare una giusta flessibilità all'entrata e all'uscita ma senza smantellare i cardini delle conquiste di questo dopoguerra. Si è presentato male il problema dell'articolo 18 si sono verificati irrigidimenti per errori d comunicazione e di apoggio ma io confido che in poco tempo un accordo sarà possibile.
A questo punto il problema , gigantesco, sarà quello di reimpostare la politica industriale del Paese. Ci vorranno anni. Bisognerà avere le idee chiare sugli obbiettivi che il Paese deve darsi, quali i settori sui quali concentrarci quali misure prendere perchè in questi uktimi venti anni è cambiato tutto, la fabbrica del mondo s è spostata in Asia e. in misura molto minore, nell'est europeo, per cui dobbiamo reinventarci una strategia che arresti il declin
In sintesi il mio giudizio è questo:
a) il Paese cinque mesi fa era sull'orlo del baratro e l'avvicendamento Monti/Berlusconi è avvenuto appena in tempo
b) il professor Monti è l'unico che in questo momento può rassicurare i mercati e farci evitare nuovi attacchi speculativi
c) è estremamente pericoloso non tener conto che se il governo cadesse ritorneremmo in pochissimo tempo nelle condizioni del secondo semestre dello scorso anno.
d) il governo deve portare in tempi brevi risultati nel settore della lotta all'evasione dal lato delle entrate e della lotta agli sprechi e alla corruzione dal lato delle uscite.
e) il governo deve comunicare meglio. Spesso da impressione di arroganza, soprattutto la Fornero, di pressappochismo (Catricalà) di assoluta non conoscenza delle problematiche (Polillo)
f) il prof. Monti deve tenere un atteggiameento forte nei confronti dei tre partiti che sostengono il govrno
g) il Paese non è per nulla uscito dalla siruazionedi pericolo. Non è più, per fortuna, la situazione drammatica di qualche mese fa ma i pericoli ci sono ancora
h) il Ministro Passera deve sbloccare subito i pagamenti arretrati ai fornitori dello Stato perché migliaia di aziende, grandi e piccole, sono in forte affanno. Nel primo trimestre di quest'anno hanno cessato l'attività 146.000 aziende . Bisogna fermare subito la deriva
i) le forze politiche debbono riflettere ch mai è stato più basso il livello di apprezzamento dei partiti e che la caduta del governo ora avrebbe sbocchi pericolosi.
Da parte mia, confermo il mio giudizio nel complesso nettamente positivo sull'attività del governo con gli aggiustamenti che ho sopracitato e continuo a ritenere che in questo momento non ci sia alternativa al governo Monti che, secondo me, dovrebbe arrivare alla fine della Legislatura.
domenica 4 dicembre 2011
LA CONFERENZA STAMPA DEL PREMIER MARIO MONTI
Ho appena assistito in diretta sulla 7 alla conferenza stampa del premier. Debbo dire con sincerità che non ho apprezzato più di tanto l'intervento del premier e dei suoi ministri.
Premesso che è stato giustamente utilizzato lo strumento del decreto legge (mai ci furono più necessità ed urgenza) per cui le misure entrano immediatamente in vigore dopo la firma del Capo dello Stato e poi, in sede di conversione, i partiti si assumeranno le loro responsabilità, il limite maggiore della conferenza stampa è stato quello di non riuscire a illustrare con semplicità ai cittadini il contenuto dei provvedimenti presi. I cittadini sono frastornati, sono bombardati da mille fonti di informazione, molte delle quali in malafede, non capiscono bene quale sarà la reale portata delle misure e per prima cosa si chiedono...........ma a me dove mi si tocca................ reazione comprensibilissima. E' stato fatto sì uno sforzo per far comprendere le linee portanti dei vari provvedimenti, ma poi in sede di "comunicazione" delle varie misure il linguaggio è stato più per addetti ai lavori che per il comune cittadino. E' il limite maggiore della comunicazione dei governi nel nostro Paese, sia di quelli che fanno informazione in malafede sia di quelli, come il governo guidato da Monti, che sono in buonafede.
E' migliorata, la comunicazione, nella seconda parte della conferenza stampa, quella in cui i giornalisti hanno posto precise domande che hanno trovato riscontro in più precise risposte.
Domani sarà noto il testo ufficiale del provvedimento e la stampa riporterà con dovizia di particolari il dettaglio dei provvedimenti. E sulla scorta di ciò cercherò di fare le mie valutazioni al riguardo.
Chi mi segue ha notato che non ho proseguito, nelle settimane scorse, nel commento della famosa lettera del governo Berlusconi alle autorità europee. Quella lettera rimarrà agli atti della storia come esempio inarrivabile del tentativo di un governo di prendere per.............i fondelli (evitiamo le volgarità) una autorità superiore ed era carta straccia già al momento in cui fu sottoscritta.. Il governo Monti, questo dobbiamo riconoscerglielo, di tutto può essere accusato tranne che di raccontare "balle" e ha destato molta tenerezza la commozione che ha sopraffatto la ministra Elsa Fornero nel momento in cui ha dovuto pronunciare la parola "sacrifici". La ministra è una di quelle donne piemontesi di vecchio stampo che fanno del decoro cifra della loro esistenza. Anche la Santanchè è piemontese, di Cuneo. Ve la immaginate la Santanchè che si commuove? Almeno in questo il cambiamento, in meglio, è stato radicale.
Premesso che è stato giustamente utilizzato lo strumento del decreto legge (mai ci furono più necessità ed urgenza) per cui le misure entrano immediatamente in vigore dopo la firma del Capo dello Stato e poi, in sede di conversione, i partiti si assumeranno le loro responsabilità, il limite maggiore della conferenza stampa è stato quello di non riuscire a illustrare con semplicità ai cittadini il contenuto dei provvedimenti presi. I cittadini sono frastornati, sono bombardati da mille fonti di informazione, molte delle quali in malafede, non capiscono bene quale sarà la reale portata delle misure e per prima cosa si chiedono...........ma a me dove mi si tocca................ reazione comprensibilissima. E' stato fatto sì uno sforzo per far comprendere le linee portanti dei vari provvedimenti, ma poi in sede di "comunicazione" delle varie misure il linguaggio è stato più per addetti ai lavori che per il comune cittadino. E' il limite maggiore della comunicazione dei governi nel nostro Paese, sia di quelli che fanno informazione in malafede sia di quelli, come il governo guidato da Monti, che sono in buonafede.
E' migliorata, la comunicazione, nella seconda parte della conferenza stampa, quella in cui i giornalisti hanno posto precise domande che hanno trovato riscontro in più precise risposte.
Domani sarà noto il testo ufficiale del provvedimento e la stampa riporterà con dovizia di particolari il dettaglio dei provvedimenti. E sulla scorta di ciò cercherò di fare le mie valutazioni al riguardo.
Chi mi segue ha notato che non ho proseguito, nelle settimane scorse, nel commento della famosa lettera del governo Berlusconi alle autorità europee. Quella lettera rimarrà agli atti della storia come esempio inarrivabile del tentativo di un governo di prendere per.............i fondelli (evitiamo le volgarità) una autorità superiore ed era carta straccia già al momento in cui fu sottoscritta.. Il governo Monti, questo dobbiamo riconoscerglielo, di tutto può essere accusato tranne che di raccontare "balle" e ha destato molta tenerezza la commozione che ha sopraffatto la ministra Elsa Fornero nel momento in cui ha dovuto pronunciare la parola "sacrifici". La ministra è una di quelle donne piemontesi di vecchio stampo che fanno del decoro cifra della loro esistenza. Anche la Santanchè è piemontese, di Cuneo. Ve la immaginate la Santanchè che si commuove? Almeno in questo il cambiamento, in meglio, è stato radicale.
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