Visualizzazioni totali

Visualizzazione post con etichetta L'Europa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta L'Europa. Mostra tutti i post

lunedì 26 maggio 2014

L' EUROPA

Mi sono svegliato adesso, ovviamente sono andato a vedere i risultati elettorali che sono chiarissimi:
- vittoria senza se e senza ma di Matteo Renzi e del pd, battuta d'arresto pesante per il movimento 5 stelle, declino sempre più rapido di Forza Italia e del suo spompato "leader" che tiene solamente in Puglia per la forza di Fitto, irrilevanza dello schieramento guidato da Alfano che tiene solamente in Sicilia per i vecchi e sempre vivi legami con il territorio e con chi quel territorio controlla, irrilevanza di Verdi, Italia dei valori , scelta civica,simpatica irrilevanza della lista Tsipras che in Italia trova il consenso dell'ex sinistra strutturata in partiti(Rifondazione comunista Partito Comunista d'Italia alcuni miglioristi), la Lega confinata nei ridotti alpini.
Adesso tocca a Renzi, legittimato politicamente dal successo ottenuto, scegliere se vuole passare alla storia come un grande statista o limitarsi a galleggiare come fosse un piccolo navigante nel mondo della politica.
E' giovane, pieno di energie, è un ottimo oratore, ha l'arguzia e la battuta pronta dei fiorentini, sa fiutare i pericoli, ha una solida preparazione dovuta agli studi fatti e agli interessi coltivati sempre in vista della sua "carriera politica" già progettata in famiglia fin dalla  sua più tenera età, ha dietro di sè i poteri forti( Opus Dei, Massoneria, Confindustria) gode di consenso popolare ampio, veda lui. Ma si ricordi che l'Italia non uscirà dall'abisso nel quale è precipata se non recuperando, prima di ogni altra cosa, "l'etica nella politica". Oggi le categorie destra/sinistra non tengono più. La distinzione è tra "buona, onesta e lungimirante amministrazione" e "amministrazione cattiva, disonesta, e di breve respiro" Lui è cattolico e si dice di sinistra: non dovrebbe essere difficile per lui. Io ho votato PD turandomi il naso; vorrei tornare a votarlo a narici libere.
God e Spinoza bless Italy

sabato 24 maggio 2014

L'EUROPA


Rimetter mano, ripartendo da capo, ad un post necessariamente lungo e di non facile elaborazione, è cosa che dà nervosismo anche perché chi scrive sa perfettamente che verrà qualcosa di "diverso" e sicuramente peggiore.
Ci provo comunque nel pomeriggio della vigilia del voto. Domani si vota per il rinnovo del parlamento europeo, spero sia chiaro per tutti ma penso che molti italiani non l'abbiano capito, in cui eserciteranno il potere legislativo i rappresentanti dei 28 Paesi aderenti alla Unione Europea Si tratta di una consultazione importante perché è evidente che ci sono molte posizioni contrarie all'Unione Europea e che molti stanno parlando alla "pancia" dei 500 milioni di abitanti della UE (i votanti sono ovviamente un numero minore) per interrompere il percorso iniziato nel dopoguerra.
Alla luce delle premesse dei due post precedenti e di quelle che sono le mie idee portanti, il mio voto può andare solamente a partiti o movimenti che:
a) siano stati coerentemente "Europeisti " in tutto il loro percorso
b) propongano un modello di società "aperta" che coniughi economia di mercato e difesa dello stato sociale. In sintesi la vecchia e sempre valida SOCIALDEMOCRAZIA ovviamente aggiornata ai tempi anche perché é mia opinione che non si sia ancora trovato di meglio per assicurare una società equilibrata, equa, con tensioni sociali ridotte, che può contare su alcune certezze di base che assicurino ricambi generazionali fluidi e non traumatici.
c) che siano peraltro ancorati ad un principio generale: che le ideologie e le utopie sono belle come elementi di riconoscimento e di socializzazione ma che governare - attività difficile- richiede concretezza operativa basata su solide
competenze in un contesto di "visione lunga" e "operare etico", due elementi fondamentali, concatenati e non negoziabili
d) che l'Europa non può e non deve essere solamente  una Europa della Finanza ma una Europa che abbia come obbiettivo il "benessere" effettivo dei popoli
Alla luce di tutto ciò non posso votare partiti o movimenti che:
A) non siano convintamente europeisti
a) impostino i loro programmi su "promesse elettorali" di misure di "semplice effetto" slegate tra di loro e non inserite in un disegno globale. (ad esempio l'orripilante modello Berlusconi  che è abominevole non solo per questo)
b) partiti o movimenti che propongano modelli di società chiusa ( ad esempio la Lega) e che pensino che le sfide di una economia globalizzata non si affrontano in campo aperto ma ritirandosi sui ridotti alpini
c) siano ancorati a vecchi schemi "nazionalisti" (Flli d'Italia-AN)
d) siano il ricettacolo di mille pesci d'acqua sporca caratterizzati da un solo elemento unificante: l'acqua sporca (NCD)
Se queste sono le premesse non c'è alcun partito o movimento che rispondano a tutte queste caratteristche; pertanto una coerente decisione sarebbe l'ASTENSIONE
Ma non lo ho mai fatto e non lo farò. Mi rimangono tre opzioni: Tsipras. PD, 5 stelle
A) Tsipras: gauche rimasta a schemi e modelli ormai superati. Fa ritornare giovani ma non basta
B) PD e 5 STELLE: IL 5 STELLE SAREBBE UN SALTO NEL BUIO - IL PD ANCORA PEGGIO: HA TRADITO TUTTE LE ASPETTATIVE; SULLA QUESTIONE MORALE SI E' RIVELATO ESATTAMENTE UGUALE AL CENTRO DESTRA, LA FUSIONE TRA EX ds EX popolari non solo non è avvenuta ma si è rivelata una guerra per bande (in minuscolo per lo schifo cui si è assistito).
SE IL VOTO DI DOMANI FOSSERO ELEZIONI POLITICHE INTERNE VOTEREI SENZA INCERTEZZE 5 STELLE MA QUI SI TRATTA DEL FUTURO DELL'EUROPA, DELL'EREDITA CHE LASCEREMO ALLE NUOVE GENERAZIONI PER CUI
OBTORTO COLLO (DETTO DA ME POI) TURANDOMI 7 VOLTE IL NASO VOTERO PD
Al quale chiedo:
- in Europa l'immediata sospensione degli impegni del "fiscal compact", semplicemente in quanto insostenibili,  una Europa che guardi alle persone più che ai "patrimoni" anche perché dove si guarda alle persone, in genere c'è anche sviluppo e migliori condizioni DI VITA PER TUTTI mentre dove si guarda ai "patrimoni" si sente subito un odore di immobilismo e di morte. Ma il PD deve immediatamente prendere coscienza che la questione morale deve essere il DNA DEL PARTITO-  Siccome so già che così non sarà ho l'impressione che il PD sul piano interno non lo voterò più salvo......................
E' stata una faticaccia scrivere questo articolo; spero che faccia riflettere qualcuno dei miei lettori (che oggi sono stati più di duecento e magari l'hanno fatto per la curiosità di sapere come la pensavo). Spero di essere stato ESAURIENTE. Sicuramente sono stato ESAUST............IVO-

P.S. Ma se hai detto che il potere vero ce l'hanno solamente persone  e organi che operano fuori dell'attenzione dei media - potrebbe obbiettarmi qualcuno - sei in contraddizione con te stesso a sollecitare i cittadini ad esercitare i propri diritti di sovranità visto che poi chi "comanda"effettivamente è dietro le quinte. ineccepibile osservazione, rispondo, ma vogliamo almeno provarci, noi cittadini, ad esercitarla, la sovranità

L'EUROPA

Avevo scritto un lungo e secondo me esaustivo articolo motivando le mie scelte e sebbene lo avessi salvato non lo trovo più. Sudore freddo. Se ce la faccio cercherò di pubblicarlo entro la giornata di oggi, per cause di forza maggiore a campagna elettorale chiusa. E' un periodo no. Anche ieri sera al Dr Why ero primo a poche domande dalla fine, ho fatto un errore clamoroso e sono finito nono.
Mi rendo perfettamente conto - a titolo preventivo - che non sono questi i problemi più importanti sul campo. Vista l'ora buon giorno a tutti

P.S. Come ciliegina stamattina non mi compare il contatore delle visualizzazioni 

venerdì 23 maggio 2014

L'EUROPA

Nel dopoguerra si cominciò a dare pratica attuazione  alle idee portanti del progetto che andò avanti per l'impegno di alcuni uomini politici che avevano le caratteristiche degli statisti, in primis "visione lunga": De Gasperi, Adenauer, Spaak. Schuman 
Le tappe pricipali della costruzione
- 1951- il "trattato di Parigi" istituisce la "C.E.C.A"- "Comunità Europea del carbone dell'acciaio" ad iniziativa di Germania, Francia, Italia, Belgio, Olanda, Lussemburgo
-1957  : il Trattato di Roma Istituisce la "C.E.E. la comunità economica europea
- 1992 : il trattato di Maastricht istituisce "la Unione Europea" come la conosciamo noi:
Una organizzazione internazionale alla quale i paesi aderenti hanno ceduto una parte della loro sovranità in numerosi campi in vista della costituzione degli Stati Uniti d'Europa.
-28 i Paesi aderenti di cui 18 hanno adottato l'euro
- Sedi istituzionali : Bruxelles dove operano la "Commissione" e il "Consiglio"
- Strasburgo ove risiede il parlamento europeo
- Lussemburgo ove risiedono Corte di Giustizia, Tribunale e segretariato generale del Parlamento (non si capisce perché non stia a Strasburgo)
La BCE ha sede invece a Francoforte
Una costruzione, salta subito agli occhi, incompleta in cui gli Stati hanno ceduto parte della loro sovranità senza avere raggiunto lo scopo principale, quello della costituzione degli Stati Uniti d'Europa, dove c'è una moneta unica ma non una politica economica unica, dove non c'è ancora un Presidente degli U.S.E. (Stati Uniti d'Europa) come Obama negli U.S.A., dove non c'è un ministro degli Esteri Unico, dove i 28 stati viaggiano a velocità differenti con la necessità di continui aggiustamenti, dove i popoli hanno la sensazione di avere solamente svantaggi dalla perdita parziale di sovranità senza alcun vantaggio. Dove è facile, per le forze politiche antieuropeiste, attribuire le ragioni dell'attuale crisi, che io  chiamerei più propriamente "declino", all'euro piuttosto che al fatto che l'industria manufatturiera si è spostata in gran parte nell'estremo oriente e che quindi l'Europa deve ripensare se stessa, dove si attribuisce alla Germania una volontà egemonica - cosa in parte vera - e non al fatto che il "sistema" Germania funziona molto meglio del "sistema Italia", dove un ministro ha dato le dimissioni perché aveva copiato parte della sua tesi di laurea mentre da noi nemmeno cogliendo in flagrante un politico nell'atto di appropriarsi di fondi pubblici, questi ritiene"conseguente" dimettersi e rispondere dei suoi atti alla magistratura.
Una istituzione dove c'è molto da cambiare e da aggiustare ma che è frutto di un percorso lungo e non ancora concluso
Non è questa la sede per discutere se con l'euro si siano avuti più svantaggi o più vantaggi, né dell'operato della BCE, anche lei istituzione non compiuta, ma è necessario capire quello che gira nella pancia e nella testa dei popoli d'Europa perché c'è il rischio concreto che la "costruzione" costruita (tautologia voluta) in 60 anni crolli sotto il peso di scelte non ponderate dei cittadini europei.
Per questo è così importante il voto di domenica e bisogna ponderare bene le proprie scelte anche perché una campagna elettorale "infame"ha spostato tutto l'interesse su problemi interni lasciando assolutamente sullo sfondo che domenica si vota sul futuro dell'Europa e delle nuove generazioni di europei e non sulla scelta del sindaco di Avellino o di Abbiategrasso e nemmeno sulla scelta tra Renzi, Grillo, Alfano e un Berlusconi patetico nel voler illudersi che i tempo non passi. Qualcuno gli dica, per favore, che è inguardabile.
Ma di questo parleremo  nel terzo ed ultimo post.


SEGUE



mercoledì 21 maggio 2014

L'EUROPA

Sono da sempre un europeista convinto; non per niente ho chiamato il mio blog: "blog di un cittadino dell'Unione Europea............"
Lo sono da sempre per molti motivi. 
Il primo e principale è il fatto che l'Unione Europea garantisce al nostro continente "la pace". Questo continente, non dimentichiamolo, ha visto nel corso della sua storia migliaia di conflitti, con milioni di morti; l'ultimo ha fatto 44 milioni di vittime. Tedeschi contro francesi, francesi contro inglesi, russi contro francesi, guerre di religione, guerre di espansione, non c'è stato un attimo di tregua. Ora sono già settanta anni che non ci sono conflitti e non mi pare che ci siano grossi pericoli che ne scoppino nel breve periodo. In questo periodo i popoli d'Europa hanno vissuto decenni di continua espansione economica che ha garantito loro un impensabile miglioramento delle condizioni di vita, la cui durata media si è notevolmente allungata, un allargamento degli orizzonti culturali, e, genericamente, una qualità di vita migliore.
Il secondo motivo è che ho fatto sempre molta fatica a comprendere come il popolo che ha dato all'umanità Cartesio e Voltaire abbia potuto scannarsi per secoli con quello da cui sono usciti Kant e Marx, che un popolo che ha "partorito" Leonardo e Michelangelo si sia contrapposto a quello che ci ha dato Shakespeare e Newton
Il terzo che in una economia irreversibilmente globalizzata se l'Europa si presenta divisa, i singoli paesi non sono in grado di reggere all'urto della forza commerciale di alcuni dei Paesi ormai non più emergenti ma "emersi".
Il quarto che solo una europa unita può evitare di essere schiacciata tra USA da un lato e CINA dall'altro con la Russia che ha una posizione egemone nella fornitura di energia (gas principalmente e petrolio) 
Il quinto che, malgrado la molteplicità delle lingue ed il diverso livello di sviluppo economico, il continente trova radici comuni nel pensiero greco, in quello latino portato da "Roma" ovunque durante i secoli della sua egemonia, nel pensiero giudaico-cristiano e nel pensiero che da tre secoli ispira visione del mondo e principi morali che è quello illuminista.
Ed è sulla base di queste valutazioni che ho sempre visto con particolare favore i valori e i comportamenti di chi sosteneva iniziative che andassero nella direzione di una Europa sempre più integrata. Il primo riferimento il "Manifesto di Ventotene" redatto e sottoscritto nel 1944 da tre intellettuali al confino a Ventotene. Tre nomi ormai quasi dimenticati: Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, che prefigurava una Unione Europea su impianto federale, con una moneta comune, un esercito comune, una politica estera comune
Questo è uno dei tanti settori dove l'Italia ha visto prima e più lontano  degli altri. Non dobbiamo dimenticarlo quando facciamo le nostre scelte.

SEGUE