Mi sono svegliato adesso, ovviamente sono andato a vedere i risultati elettorali che sono chiarissimi:
- vittoria senza se e senza ma di Matteo Renzi e del pd, battuta d'arresto pesante per il movimento 5 stelle, declino sempre più rapido di Forza Italia e del suo spompato "leader" che tiene solamente in Puglia per la forza di Fitto, irrilevanza dello schieramento guidato da Alfano che tiene solamente in Sicilia per i vecchi e sempre vivi legami con il territorio e con chi quel territorio controlla, irrilevanza di Verdi, Italia dei valori , scelta civica,simpatica irrilevanza della lista Tsipras che in Italia trova il consenso dell'ex sinistra strutturata in partiti(Rifondazione comunista Partito Comunista d'Italia alcuni miglioristi), la Lega confinata nei ridotti alpini.
Adesso tocca a Renzi, legittimato politicamente dal successo ottenuto, scegliere se vuole passare alla storia come un grande statista o limitarsi a galleggiare come fosse un piccolo navigante nel mondo della politica.
E' giovane, pieno di energie, è un ottimo oratore, ha l'arguzia e la battuta pronta dei fiorentini, sa fiutare i pericoli, ha una solida preparazione dovuta agli studi fatti e agli interessi coltivati sempre in vista della sua "carriera politica" già progettata in famiglia fin dalla sua più tenera età, ha dietro di sè i poteri forti( Opus Dei, Massoneria, Confindustria) gode di consenso popolare ampio, veda lui. Ma si ricordi che l'Italia non uscirà dall'abisso nel quale è precipata se non recuperando, prima di ogni altra cosa, "l'etica nella politica". Oggi le categorie destra/sinistra non tengono più. La distinzione è tra "buona, onesta e lungimirante amministrazione" e "amministrazione cattiva, disonesta, e di breve respiro" Lui è cattolico e si dice di sinistra: non dovrebbe essere difficile per lui. Io ho votato PD turandomi il naso; vorrei tornare a votarlo a narici libere.
God e Spinoza bless Italy
