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giovedì 24 maggio 2012

23 MAGGIO 2012 FIORELLA MANNOIA IN CONCERTO A VARESE

A FiorellaMannoia ho dedicato ultimamente tre post, il primo il 3 Aprile, il secondo il 6 Aprile il terzo, cui ho dato titolo "La globalizzazione, Fiorella Mannoia, il Melting pot", il 6 maggio.
Oggi le dedico il quarto. Ho assistito ieri, fruendo di un breve permesso, al concerto che Fiorella ha dato a Varese Che dire? come sintetizzare un giudizio? Forse il modo migliore di comunicarne l'anima, del concerto, è definirlo "Una grande emozione".
La Mannoia è un'artista matura che ha raggiunto un equilibrio assoluto e che comunica a chi la ascolta "emozioni". Del resto cosa deve dare un cantante o una cantante? Emozioni e lei ne comunica a valanga con un effetto onda che ti arriva alla mente ed al cuore e ti pervade per la bellezza dei versi, per la raffinata musicalità dei pezzi, per il coerente percorso ideale, politico e di impegno civile che caratterizza la Mannoia. Che, si vede, ci crede, in quello che con il suo canto vuole comunicare. Il concerto era ovviamente incentrato sui pezzi del suo ultimo album "Sud" sul quale ho avuto modo di scrivere, intervallato con i pezzi più significativi del suo percorso musicale. Sul palco, accanto a lei, una orchestra di bravissimi solisti che la Mannoia amalgama in modo perfetto con il suo carisma e la sua bravura e dei ballerini di colore. Perchè l'album, come ho avuto modo di scrivere, è a mio avviso un ponte tra culture che si incontrano nel mondo globalizzato che questo pianeta è diventato negli ultimi venti anni.
Unico neo : io avrei chiuso il concerto sulle note dell'ultimo pezzo dell'album "Sud" che è la sintesi di tutto il messaggio contenuto nell'ultimo lavoro di Fiorella. Ve lo inserisco io scaricando da" You Tube".
A Fiorella che dire? Grazie e ncora grazie.
Dalle terrazzze di Cunardo 24 Maggio 2012 ore 8

venerdì 6 aprile 2012

ANCORA SU FIORELLA MANNOIA

Nei giorni scorsi ho dedicato un post a Fiorella Mannoia anticipando che avrei acquistato a scatola chiusa il suo ultimo album  "SUD".
Ebbene, l'ho acquistato ieri, l'ho ascoltato, a casa e in auto, e l'ho riascoltato. Stimo da sempre la cantante romana, ho assistito a più di un suo concerto allo Smeraldo di Milano. A maggio ce ne sarà uno a Varese e spero che ci siano ancora biglietti.
Ebbene, fatte queste premesse, ritengo che questo suo ultimo lavoro sia quanto di più alto Fiorella abbia mai realizzato..
E' un ponte tra Nord e Sud del mondo, fa capire meglio di cento trattati di economia la situazione dei rapporti tra questa parte del pianeta dove abbiamo avuto la ventura di nascere e la parte meno ricca, meno ricca in beni materiali, forse, ma certo non meno ricca in fermenti, in vitalità, in spinta propulsiva.
L'album è pieno di atmosfere di culture mischiate, di accenti e ritmi africani, latini, i testi dei singoli pezzi non hanno sbavature, cadute di tensione espressiva, quello che vogliono dire lo dicono con chiarezza e con il fascino della poesia Fare classifiche tra i vari pezzi non ha senso. A me piacciono particolarmente "In viaggio" - "Luce"- "Portami via"- "Non è un film" ma è l'album nel suo complesso che ha una forza emotiva e comunicativa come pochi.
E sono particolarmente contento di averlo acquistato, l'album, nel giorno in cui Umberto Bossi ha chiuso la sua parabola politica. Una politica che di ponti non ha mai voluto costruirne, che ha creduto di poter affrontare e risolvere i problemi con la chiusura totale ed il trincerarsi dentro i propri fortini materiali e di pensiero.
Che altro dire, ho detto tutto quello che mi riusciva di dire, tuttalpiù posso invitarvi a comperarlo, l'album, ma non sono Fabio Fazio e quindi non lo faccio.

martedì 3 aprile 2012

FIORELLA MANNOIA

Riparliamo di musica. Tra i cantanti e le cantanti di casa nostra metto ai primissimi posti, nella mia personale lista dei preferiti, FIORELLA MANNOIA.
Fiorella Mannoia è del '54, una generazione di poco più giovane della mia; una donna matura, serena, consapevole delle proprie qualità e delle proprie idee, qualità grandi che non ha mai ostentato o fatto pesare e che gestisce da sempre con sereno approccio nei confronti di coloro con i quali viene a contatto. Lo dico con cognizione di causa perché ho avuto modo di conoscere Fiorellla  ormai tanti anni fa. Era cliente della Filiale Milano Centro dell'Istituto di credito per il quale lavoravo e di cui in quel momento ero direttore. Il suo agente mi aveva chiesto se mi  faceva piacere incontrarla e così ebbi modo di vederla tre o quattro volte, a metà degli anni '90. Ho ancora un CD "I treni a vapore" con una dedica di quelle che si mettono in questi casi: "Ad Alberto con affetto. Fiorella"
Una donna già affermata come cantante (Le dissi un giorno che ormai lei era un evergreen e lei apprezzò la definizione.Nessuna spocchia da parte sua, nessun divismo ma una persona del tutto normale che , come cantante e come donna, sta seguendo un percorso coerente da sempre. Una bella donna, tra l'altro.
Dalla parte delle donne, ma senza spirito di rivincita sull'altra metà del cielo che siamo noi maschietti, dalla parte dei più deboli ed indifesi(sono note le sue idee politiche e sociali) curiosa nei confronti degli altri popoli e delle altre culture, sensibile ai dolori e alle gioie dell'amore Tutta la sua produzione riflette tutto quanto ho detto. E tra i gli autori dei suoi testi ci sono Battiato, Fossati, Bubola, De Gregori, Finardi e tanti altri di valore.
In questo momento sto ascoltando da "Certe piccole voci" LUNASPINA. Seguirà "LA STAGIONE DELL'AMORE" di Battiato..
Sta uscendo o è già uscito un nuovo ALBUM che si intitola "Sud" penso che lo acquisterò tra oggi e domani, a scatola chiusa perché di Fiorella io mi fido.