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sabato 30 settembre 2017

SILVIO BERLUSCONI HA COMPIUTO IL 29 SETTEMBRE 81 ANNI E SI APPRESTA A SCENDERE NUOVAMENTE UN CAMPO

Silvio Berlusconi ha compiuto il 29 Settembre 81 anni e si appresta a scendere nuovamente in campo. In prima persona e non come padre nobile del centro destra come molti pensano. Non lo conoscono. In questo momento i suoi emissari si incontrano con esponenti del PPE per rimuovere il ............piccolo ostacolo giuridico che gli impedirebbe di ricandidarsi (la sentenza passata in giudicato per frode fiscale). Ci riusciranno. Poverino, è un perseguitato da magistrati venduti ai partiti politici suoi avversari.
Assolutamente incapace di comprendere che a 82 anni - tanti si avvicinerà ad averne all'inizio della nuova legislatura - non si può pensare di avere ruoli operativi (al massimo in politica si può fare il Presidente della Repubblica), non in grado di capire di essere il principale responsabile delle errate risposte date dopo l'emergenza del 2008, inconsapevole degli effetti della globalizzazione sulle economie occidentali, del tutto privo di conoscenza dei principi sui quali si reggono le moderne democrazie occidentali, in primis quello della divisione dei poteri, del tutto sprovvisto di princìpi morali, con un ego ipetrofico che altera la sua percezione della realtà. Uno che andava in giro a dire che era l'unto del Signore e che si è fatto spillare milioni di euro da Ruby rubacuori, sedicente (nel senso che se lo è detto da solo) nipote di Mubarak...........per non farci niente (lo ha detto lui), sembra più adatto ad essere ospite di una struttura protetta piuttosto che a governare un Paese. Uno che diceva che la crisi non c'era perchè vedeva i ristoranti pieni e perchè sul volo Milano Roma non si trovava un posto sembra più adatto a parlare di temi economici in qualche bar sport della Brianza tra ganassa piuttosto che in sedi istituzionali.
Ebbene; uno così si ripropone alla guida del Paese dopo quasi 25 anni dalla prima discesa in campo. Eppure ce la farà:
- perchè siamo un popolo di straccioni senza memoria e senza dignità
- perchè la maggior parte degli Italiani non ci ha capito niente ed è pronta a dare di nuovo fiducia all'ARCORAUTA
- perchè  ha le risorse finanziare per comprare parlamentari disponibili e disposti a cambiare casacca.
- perchè dei suoi competitors il PD è la fotocopia in peggio della sua Forza Italia
- perchè il Movimento 5 stelle ha dato pessima prova di sè
- perchè la cosiddetta sinistra continua a dividersi in mille rivoli rimasticando princìpi, concetti e proposte operative obsoleti.
Come penso che finirà?
Con una GROSSE e GRASSE coalizione tra il pd di Renzi e la sua Forza Italia e chi dovrà(Lega e Fratelli d'Italia) o vorrà (transfughi prezzolati) starci.
GOD BLESS ITALY 

giovedì 29 settembre 2016

GLI 80 ANNI DI SILVIO BERLUSCONI RACCONTATI DAL POLITOLOGO DELL' M.I.T DI ANCCNA ALBERTO PIRANI

Oggi Silvio Berlusconi compie 80 anni; l'importante traguardo sembra sia stato raggiunto con piena consapevolezza da parte del "cavaliere" di essere "vecchio" e di avere la sua stagione e il suo tempo alle spalle. C'è voluto un po' perchè ne prendesse atto ma infine, 23 anni dopo la discesa in campo, la "final courtain"politica dell'uomo di Arcore è giunta. 23 anni è durato il regime, o aspirante tale, del "cavaliere"; la stessa durata dell'altro. Gli esperti di numerologia avranno di che sbizzarrirsi, se ne avranno voglia.
Nel corso di questi anni, da quando ho aperto il blog, ho scritto innumerevoli articoli sull'avventura politica di quest'uomo che, nel bene e nel male, ha fortemente segnato di sè gli ultimi decenni della nostra storia.
Ho espresso le mie opinioni in ordine alla personalità complessiva del soggetto, alle motivazioni che lo avevano spinto a scendere in campo, ai poteri forti e non forti che lo avevano sostenuto, alle persone che lo avevano aiutato e a quelle che lo avevano avversato, allo stile di governo e ai contenuti di governo che hanno caratterizzato la parabola politica del "festeggiato" che - in coincidenza con l'importante traguardo anagrafico raggiunto - esce di scena.
Ho attribuito al nostro Slvio tanti nomignoli. Quello di cui sono maggiormente soddisfatto è averlo chiamato "le bien aimè",come fu chiamato da giovane Carlo VI di Francia (re dal 1368 al 1422) per il suo carattere aperto  e la sua personalità amabile. Poi, con il passare degli anni, di fronte a sempre più evidenti manifestazioni di squilibrio mentale, in particolare dopo la disastrosa, per i francesi, battaglia di Azincourt, fu chiamato, purtroppo con buona ragione, "le fou"
Non pretendo certo che i miei lettori vadano a rintracciare tutti gli articoli che ho scritto. Ma ho scritto tanto e a buona ragione ritengo di essere uno dei più documentati politologi dell' M.I.T. (Marchigian Institute of Tecnology) (non absit autoironia verbis) presso il quale mi onoro di aver fatto gli studi.
Pubblicherò nuovamente, invece, gli articoli che mi sembrano più significativi identificati tutti dall'etichetta "Silvio Berlusconi"  

giovedì 23 ottobre 2014

IL RITORNO DEL BIEN AIME'


In passato ho scritto tantissimi articoli su Silvio Berlusconi e pensavo di non doverlo fare più. In verità lo speravo e basta. Avevo anche coniato parecchi "nometti" per il nostro. L'arcorauta, Silvietto nostro, il tonno nella tonnara, le bien-aimè, prendendo lo spunto dalle vicende del re di Francia Carlo Vi che da giovane venne chiamato "le bien-aimè" e da adulto "le fou"
Ma il nostro torna pesantemente in campo, si è stancato di andare a Cesano Boscone, è stato assolto per il caso Ruby( ma come poteva sapere che era minorenne una gnocca navigata come la Ruby), sta ricomprando alcuni giocatori per rifare la squadra, di soldi ne ha sempre tanti, vuoi mettere che ce lo ritroviamo in qualche ruolo istituzionale? E vuoi che tanti italiani dalla memoria corta, o dalla nessuna memoria, non lo votino ancora? E allora andiamo a vedere qualche vecchio filmato; soprattutto ci vadano gli Aquilani

sabato 17 maggio 2014

IL COMPLOTTO

Ci fu complotto? Da giorni è questo il quesito che  appassiona gli italiani e li divide, il principale oggetto di conversazione, l'argomento più ampiamente trattato dai media e che sta al centro della campagna elettorale in vista della importante tornata elettorale del 25 Maggio.
- Napolitano ha affermato in prima istanza, sbrigativo e parecchio nervoso, che non c'era stato alcun complotto. Poi, visto che la marea montava, ha ammorbidito i toni dichiarando che le dimissioni di Berlusconi erano state "libere"e "responsabili"
- Berlusconi a caldo ha dichiarato: "lo sapevo". Poi, vedendo che il vento stava tornando a lui favorevole, ha corretto il tiro dichiarando che le sue dimissioni erano state "responsabili" ma per niente "libere". Ieri, visto che il vento gira sempre più a suo favore, ha ritrovato per intero le sue forze, ha dato un calcio nel sedere a Dudù, ha rimandato la Pascale alla emittente televisiva napoletana nella quale ha esordito, TELEVACCA(un nome, una garanzia; absit iniuria verbis) così confermando la intatta validità del detto napoletano : "comandare è meglio che fottere" soprattutto alle soglie degli 80 anni, aggiungo io (in italiano il detto napoletano perde molto) e, a conferma che è tornato ad essere quello di sempre ha subito fatto una valutazione delle sue. Papa Francesco mi piace - ha  dichiarato - "perché fa il Papa come lo farei io"( in giallo, il colore della follia)
Malato incurabile senza alcuna possibilità di recupero, ha referertato subito lo psichiatra di turno all'Istituto di Cesano Boscone
- Brunetta, detto sciaboletta due la vendetta": continua a volere, pretendere, esigere la commissione parlamentare di inchiesta
- Scaiola, detto "sciaboletta uno, il celtoligure": non ha rilasciato dichiarazioni. Ha ben altro cui pensare anche perché dopo aver avuto una casa "a sua insaputa", si è ritrovato ad avere anche una amante a...............insaputa della moglie
La mia opinione è che ci fu ben più che un complotto.
Seguendo il filo della mia tesi di fondo, secondo me, visto il precipitare della situazione, nell'estate 2011 cominciarono a muoversi quelli che si dovevano muovere. Napolitano in piena estate cominciò a sondare Monti, il quale, sempliciotto come è, lo ha di fatto confermato. Le banche tedesche, francesi, inglesi, americane. sembra anche i fondi sovrani cinesi, cominciarono a vendere quantità massicce di BTP, lo spread superò i cinquecento punti base, qualche altra picconata e furono creati i presupposti. Poi, arrivati i primi freddi, furono rotti gli indugi ed il cavaliere fu chiamato a rapporto. Un signore con il grembiulone di chiara madre lingua inglese, fece al cavaliere in un italiano un po' "pittoresco" grosso modo questo discorso:
"My dear grembiule. noi ti abbiamo messo lì fin dal 1994 perché avevamo individuato in te la persona giusta. Ti abbiamo messo a disposizione grembiuli, grembiulini, grembiuletti ma tu hai deluso, my dear; ma cosa volevi, metterti in proprio? Ma allora non hai capito niente. Sai che ti dico: adesso tu dai le tue belle dimissioni e aspetti disposizioni. Ma che figura ci faccio. Ci potevi pensare prima. E il cavaliere ebbe un momento di smarrimento e si accorse che nel buio, dietro l'uomo con il grembiulone, c'erano delle presenze. Non capì bene chi potevano essere. Ad un certo punto credette di vedere sul petto di una di queste una specie di coccarda con su scritto qualcosa. Sembrava "ovus","onus" "opus" o qualcosa del genere ma non ne è ancora sicuro.
L'uomo con il grembiulone gli disse che poteva andare, lui andò da Napolitano, ed il resto della storia lo conoscete.
Fantapolitica? Forse sì o forse no.

sabato 3 maggio 2014

STALEN: CHI ERA COSTUI

La "Storia" e lo studio della Storia mi hanno sempre interessato e ritengo di conoscere abbastanza bene i personaggi illustri che hanno attraversato i secoli. Stamattina, però, ho visto in televisione un tizio che parlava di un certo "Stalen". Ed ho intuito che doveva essere stato un "leader" di grande Importanza, questo "Stalen", visto che era accomunato ad altri notissimi leaders mondiali. Ho cercato nella mia memoria, in Wikipedia, sul materiale cartaceo che ho a casa, ma di questo "Stalen" non ho trovato traccia. Chi ne parlava, poi, doveva essere un personaggio famoso perché sono sicuro di averlo già visto da qualche altra parte e sicuramente in tv.
E mi sono chiesto (veramente me lo chiedo da tempo): ma con quali strumenti culturali e con quale "armamentario", i governanti e gli aspiranti governanti di oggi tracciano la via, si pongono come classe dirigente che dovrebbe essere attenta a cogliere quello che ribolle nell'oggi per affrontare al meglio il futuro. Stavo cercando di rispondermi quando è iniziata la trasmissione della Gruber che stasera aveva come ospiti Roberto D'Agostino e il professor Emanuele Severino. E subito è apparsa evidente la distanza cosmica tra il "pensiero povero" del primo personaggio ed il pensiero fecondo e ricco degli ospiti della Gruber, tra il "cogito ergo sum" di questi ultimi ed il "coito" (attività di per se piacevolissima) "ergo me pare de essece" del primo personaggio che, nato al Nord, sembra aver assimilato benissimo gli stilemi della capitale e l'ars convincendi populum non sovranum"
Ma della trasmissione della Gruber e dei suoi ospiti parleremo nel prossimo post.

sabato 18 gennaio 2014

LA RESURREZIONE DEL TONNO

Negli ultimi post che ho dedicato al cavaliere l'ho paragonato al tonno entrato nella "camera  della morte" della tonnara per incontrare il suo destino finale. Ho scritto anche un breve post nel quale ricordavo che girava sul territorio nazionale un pregiudicato che avrebbe dovuto essere ai domiciliari o assegnato ai servizi sociali.
Oggi il cavaliere ha incontrato, a piede libero, il neo segretario del PD. Non conosco l'esito; tra mezzora ci sarà il telegiornale.
Ma vuoi vedere che le "bien-aimè", dopo essersi mangiato Dalema con la bicamerale, Bersani sottraendogli dolosamente lo spray per smacchiare giaguari, ora si beve anche quel furbacchione di Renzi? o, seconda ipotesi, D'Alema, Bersani e Renzi non potrebbero essere tre facce di una stessa medaglia rappresentativa e commemorativa di una vocazione irresistibile, masochistica e suicida all'inciucio? I sondaggi già stanno cominciando a ridare ragione all'"Uomo della Sprovvidenza". E a me l'attuale momento ha fatto ricordare un video che vi propongo e che mi sembra profetico.

mercoledì 27 novembre 2013

ANNA MARCHESINI E SILVIO BERLUSCONI

Nel giorno in cui il Senato viene chiamato a decidere su l'ex premier, mi sembra opportuno invito alla riflessione la visione dell'intervento di Anna Marchesini alla trasmissione "Che tempo che fa" lunedì scorso.
Due diversi modi di concepire e vivere la propria vita e, soprattutto, un diverso modo di coniugare la parola "dignità".
Non aggiungo altro, perché non c'è niente da aggiungere.

martedì 26 novembre 2013

IL TONNO STA DANDO GLI ULTIMI COLPI E LE ULTIME CODATE

L'ultimo post dedicato a Silvio Berlusconi risale al 1 Ottobre scorso, e con questo rispondo a chi mi rimprovera, amichevolmente, di parlare sempre dell'arcorauta.
Lo avevo intitolato "Un tonno solo al comando, il suo completo è un completo Caraceni, il suo nome Silvio Berlusconi".
Mi sembrava, il cavaliere, in una situazione simile a quella del tonno entrato nella camera della morte, che fiuta il pericolo ma che non può più sfuggire al suo destino.
Scrivevo:"Il tonno è entrato da solo nell'ultima rete e non ha scampo. Si agiterà ancora un po', darà qualche ultimo colpo e qualche ultima codata e sarà pronto bollito per essere servito dal cuoco Michele. Sic transit gloria mundi. Ma ce ne è voluto."
E in effetti in questi giorni che precedono il 27 Novembre si sta agitando come non mai. Prima ha detto che il tentativo di eliminarlo "è un colpo di stato",(proprio lui parla) poi ha coinvolto il Presidente della repubblica il quale "deve darmi la grazia senza che io la chieda"(strano modo di interpretare la legge) poi ha fatto arrivare dall'America nuove prove che lo scagionerebbero (ma non ci poteva pensare prima?) poi si è rivolto pateticamente ai 5 stelle e al PD appellandosi alla loro coscienza(sic) "se non mi salvate, vi pentirete"(penitentiatevi, dicevano i monaci medioevali),  poi la lettera. L'ultimo psicodramma domani in senato. Ci andrà in senato, ci andrà.
Davanti a noi abbiamo un uomo vecchio, brutto, stanco, non lucido mentalmente, solo, isolato nel suo delirio solipsistico che gli fa vedere comunisti dappertutto (chi sarebbe comunista? D'Alema? Ma mi faccia il piacere cavaliere.) e complotti da ogni lato.Un uomo che si sente tradito da tanti che gli devono tutto ( e qui ha ragione). Lo abbandoneranno anche le "clarette", anche la Pascale con Dudu.
Ha scelto di andare ai servizi sociali; lo vedo bene addetto al recupero delle operatrici sociali sulla Paullese che, per chi non lo sapesse, è una via lunghissima che collega Milano a Cremona e sulla quale operano molte dame di carità.
Lo avevo scritto qualche tempo fa: "Lei, caro cavaliere, poteva passare alla storia come un grande statista, visto il larghissimo consenso che ha avuto per lunghissimo tempo. Passerà alla storia, invece, come un piccolo "ganassa" brianzolo e per il "bunga bunga""Che squallore,cavaliere, che squallore.
AMEN
Post scriptum: anche Putin ha scaricato Silvio. Dagli amici mi guardi Iddio..............

giovedì 5 settembre 2013

REPETITA IUVANT

Nei giorni scorsi sono state pubblicate le motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione del 1 Agosto con la quale è stata confermata in via definitiva la condanna dell'ex premier a 4 anni di reclusione(3 condonati) e alla pena accessoria della interdizione dai pubblici uffici per frode fiscale.
Mi piace ricordare che il 22 Gennaio 2011, quasi tre anni fa, scrissi un post dal titolo "Al Capone e le condanna per reati fiscali" nel quale intravedevo delle analogie con l'evoluzione che le nostre vicende interne avrebbero fatto registrare. Intravedevo, dicevo; in effetti "vedevo" perché se è vero che da un po' di tempo sono pieno di acciacchi la vista, almeno quella, è perfetta. Soprattutto quella che vede attraverso gli occhi della mente.
Tornando alla sentenza, le motivazioni riempiono 209 pagine e sono state firmate da tutti i componenti il collegio giudicante.
Anche la Cassazione ha riconosciuto che SB sapeva benissimo cosa succedeva in Fininvest prima e in Mediaset poi. Sapeva benissimo che il Gruppo "faceva la cresta" sull'acquisto dei diritti televisivi evadendo il fisco, "rubando" agli azionisti di minoranza e procurandosi ingenti fondi neri all'estero da utilizzare per fini nobili e meno nobili.
Al riguardo mi permetto rimandare al mio post del 28 Luglio scorso dal titolo "Silvio Berlusconi e la sentenza della Corte di Cassazione sui diritti televisivi Mediaset La guerra della Rosa La mia testimonianza", ultimo di tre nei quali ho cercato di ricostruire le vicende che hanno condotto alla sentenza di condanna ed ho portato la mia testimonianza.
Ho riletto ovviamente il post prima di scrivere questo che state leggendo e ne consiglio la lettura, al limite anche la rilettura, a tutti coloro che sono interessati ad un approfondimento delle problematiche e che abbiano gli strumenti per focalizzare i punti nevralgici.
Nei giorni successivi alla pubblicazione delle motivazioni è iniziato un fitto fuoco di sbarramento da parte degli esponenti del PDL e dell'ex premier, supportati dagli organi di stampa e dai "mass-media" di area, teso a confermare l'impostazione di sempre, cioè l'esistenza di un piano "eversivo" della magistratura diretto ad eliminare per via giudiziaria il cavaliere dalla vita politica. Inoltre è cominciato un pesante gioco di ricatti sul governo per evitare al cavaliere la decadenza dalla carica di senatore sulla quale l'apposita commissione del senato deciderà il giorno nove. Il PDL ha iniziato un gioco delle parti con una finta articolazione tra "falchi" e "colombe"ed alterna "ukase" a posizioni più morbide.
Il cavaliere gioca in proprio ed un giorno fa il falco  il giorno dopo la colomba. Ieri il governo aveva le ore contate, oggi no.
Comunque si sta tenendo pronto per tutte le evenienze ed ha già registrato un video per un appello agli elettori che vengono chiamati a sostenere "il martire" e la "Rinascente" - o Standa - "Forza Italia".
Il Partito Democratico sembra granitico nel dire che voterà per la decadenza; spero che lo sia davvero ma se non vedo non credo.
Ultima ciliegina sul capo del povero Silvio. Oggi sono uscite le motivazioni della sentenza della Corte d'appello che ha confermato la sentenza di condanna a Dell'Utri per "concorso esterno in associazione mafiosa". Nella motivazioni si dice con chiarezza che i rapporti del duo Dell'Utri/Berlusconi e "Cosa Nostra" sono stati organici dal lontano passato.
Marco Travaglio e Elio Veltri hanno pubblicato nell'ormai lontano Marzo 2001 un libro dal titolo "L'odore dei soldi". C'era già scritto tutto lì.

sabato 17 agosto 2013

LA DEMOCRAZIA E IL RICAMBIO DELLA CLASSE DIRIGENTE

In questi giorni stiamo assistendo al patetico tentativo dell'ex premier Berlusconi di ritornare a proporsi alla guida del Paese. Quegli aerei sulle spiagge con lo striscione pubblicitario "Forza Italia - Forza Silvio" sono talmente disarmanti che ogni commento è superfluo. Sembra di essere tornati alle spiagge degli anni sessanta con la pubblicità della cedrata Tassoni e della brillantina Linetti.
Quelle lacrime dal balcone di Palazzo Grazioli, poi, imbarazzanti non tanto per chi le ha viste quanto per chi le ha versate.
Assurdo poi il meccanismo attraverso il quale il cavaliere (decaduto) dovrebbe recuperare "l'agibilità politica": "la grazia".
Precisiamo: la "Grazia" è una forma di clemenza individuale che presuppone:
- un reato grave
- l'aver scontato lunghi anni di pena
- aver dato ampie e reiterate dimostrazioni di pentimento ( recita giornaliera dell'atto di dolore, il presentarsi in pubblico con il capo cosparso di cenere ecc.)
- richiesta motivata al Presidente della Repubblica il quale, dopo aver esperito le opportune indagini, la concede.
Cosa c'entra il caso di Silvio nostro con questo quadro non si capisce. Non ha ancora scontato un giorno di pena, manifestazioni di pentimento non se ne vedono, il reato commesso è grave ma la durata della pena breve, per cui............
E poi, ammesso che venga "graziato", con che faccia può riproporsi al Paese. E' come se Graziano Mesina volesse fare il ministro della Giustizia.
A me l'ex cavaliere ricorda quei soldati giapponesi dispersi in qualche isola del pacifico ai quali nessuno aveva detto che la guerra era finita. Ieri glielo ha detto Feltri ma bisogna insistere.
Bizzarra poi quella tesi secondo la quale, essendo stato votato da 10 milioni di italiani, praticamente ciò lo pone al di sopra della legge. La cifra di 10 milioni è quella sparata dagli esponenti del PDL. In effetti  il PDL ha avuto 7.332.972 voti alla camera e 6.829.587 al Senato; questo per amor di precisione.
Ma tutto ciò è solo una premessa perché il problema vero è un altro: in nessuna democrazia occidentale una leader politico rimane al potere per un periodo così lungo. La democrazia richiede ricambio, avvicendamento, osmosi.
Nel '94 - quando SB scese in campo - Presidente degli Stati Unirti era Bill Clinton al quale subentrò nel 2001 George Bush a sua volta avvicendato nel 2009 da Barack Obama
In Germania era cancelliere il vecchio Kohl al quale subentrò nel '98 Gerard Schroeder a sua volta avvicendato da Angela Merkel.
Nel regno Unito governava Major al quale subentrò nel '97 Tony Blair fino al 2007, poi Gordon Braun fino al 2010 e ora David Cameron.
In Francia nel '94 era ancora Presidente il "vecchio" Mitterand al quale subentrò nel '95 Chirac fino al 2007, poi Sarkosy fino al 2012  e dal 2012 Hollande.
Per cui, caro ex cavaliere, prenda atto del tempo che passa. Avremmo tutti un gran bisogno che di Lei non si parlasse più per un lungo periodo di tempo. Ci verrebbero risparmiate anche le esternazioni di Brunetta, della Biancofiore, di Cicchitto e della Santanchè. Pensi Lei che pace. Un accorato appello: Cavaliere (ex), ci faccia la grazia.

venerdì 26 luglio 2013

SILVIO BERLUSCONI E LA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE SUI DIRITTI TELEVISIVI MEDIASET - IL COMPARTO B

Avevo terminato il mio ultimo post con l'invito, a chi fosse interessato, a leggere l'articolo apparso su "Repubblica" il 7 Aprile 2001 a firma Carlo Bonini e Federico Fedrizzi dal titolo "Ecco le società off-shore di Silvio Berlusconi"
Ad uso di chi non lo avesse fatto o di chi, pur avendolo fatto, non avesse chiari tutti i passaggi, cercherò di sintetizzarne il contenuto.
Dunque il 23 Gennaio 2001 viene depositata in cancelleria del Tribunale di Milano una perizia di 800  pagine della KPMG, una delle più importanti se non la più importante società di revisione del mondo, perizia redatta a richiesta del tribunale che stava svolgendo una inchiesta per sospetto falso in bilancio del Gruppo (allora il falso in bilancio era reato), E' l'analisi tecnico/contabile di sette anni di bilanci (dal 1989 al 1996) del gruppo che fa capo a SB. La perizia - precisano gli uomini di KPMG - può essere lacunosa per difetto in quanto molti paesi e molti interlocutori non hanno risposto alle richieste loro avanzate.
Comunque KPMG ricostruisce che Fininvest operava attraverso due comparti: il Gruppo A - ufficiale - ed il "Gruppo B", diciamo "riservato" "very discreet" in modo che non emergesse alcun collegamento con il Gruppo Fininvest.
La KPMG individua 64 società off-shore su tre livelli appartenenti al comparto B
a) al primo livello appartengono 29 società distribuite in 4 aree:21 con sede nelle isole vergini, 5 nel Jersey, 2 alle Bahamas e 1 a Guernsey
b) al secondo livello appartengono 13 società, controllate da società del primo livello dalle quali non si distinguono né per funzioni né per organizzazione.
c) al terzo livello appartengono altre 22 società.
Al vertice di queste 64 scatole la CMM, finanziaria di cui è custode l'avvocato Mills.
Si tratta quindi delle 64 società costituite ad  iniziativa dell'avvocato londinese per supportare le operazioni "border line" e "over line" del Gruppo.. 
Le 64 società hanno infatti una caratteristica comune: sono prive di organizzazione propria e non hanno dipendenti in quanto - è la KPMG che lo dice - "la gestione è a cura di amministratori e personale del Gruppo Fininvest"
Dunque le 64 società costituivano un comparto riservato amministrato di fatto da Fininvest appoggiandosi ad una rete di banche e fiduciarie. KPMG individua la Società di Banca Svizzera di Lugano, la Barclays Bank Plc di Londra, la Banca della Svizzera italiana di Lugano, la Finter Bank di Nassau,  la BIL di Lussemburgo, la Citibank di Jersey, la Midland Bank Plc di Londra, il Banco di Santo Spirito di Milano (oh, poffarbacco!) 
La struttura, alla quale avevano accesso i maggiori dirigenti del Gruppo (Livolsi, Foscale, Gironi, Vanoni, Messina ecc) aveva il compito  di utilizzare il denaro che affluiva nel comparto B per "transazioni di importanza strategica ed economica"
E la KPMG indica anche i settori di intervento:
1) settore televisivo (controllo delle reti di tele+, Telecinco e compravendita di diritti TV con i Gruppi Fininvest e Telecinco) . Venivano utilizzate le società Horizon, Pennine,Wincanton,C.I-T:Solidal , New Mahanattan, All Iberian)
2) settore della grande distribuzione (compravendita di azioni Standa e CE-DIS( venivano utilizzate Antares, Cedar Vale, Henwood, Marble, Marche, Crescent Holding, New Manhattan)
3) settore editoria (compravendita azioni Mondadori attraverso le stesse società)
In definitiva, a cosa servivano le società del comparto B?
E' sempre KPMG a dirlo:
- esercitare il controllo con interposta persona o fiduciari sulle quote di partecipazione in emittenti tv che le normative italiane ed estere non avrebbero permesso (è il caso di Tele+)
- alterare la rappresentazione del bilancio consolidato Fininvest
- detenere quote di società quotate senza informare la Consob e le società partecipate
- detenere quote di partecipazione in società non quotate italiane tramite interposta persona
- erogare finanziamenti tramite terzi
- intermediare tra società del Gruppo Fininvest l'acquisizione di diritti televisivi ed interporsi come fornitore di diritti tv(è il cuore del problema sul quale la Cassazione dovrà pronunciarsi)
- ricevere fondi da terzi per il finanziamento di operazioni effettuate da Fininvest per conto terzi.
Insomma, un gran numero di attività di cui - dice sempre KPMG - SB era a conoscenza-
Tra il 1989 e il 1996 - conclude KPMG - attraverso il comparto B furono stornati dai bilanci Fininvest 884 miliardi e 500 milioni.
Dopo il 1996 questi conti cominciano a non essere più utilizzati e i flussi migrano verso le Bahamas appogginadosi soprattutto sulla FINTER BANK (ve le ricordate le sedute di jogging mattutino di Silvio e i suoi impeccabilmente biancovestiti alle Bahamas?)
Mi auguro di essere riuscito ad illustrare con sufficiente chiarezza "come funzionava" , "quali erano gli scopi", "quali erano i canali utilizzati."
CONTINUA

domenica 14 aprile 2013

LA GUERRA DEI CENTO ANNI CARLO VI DI FRANCIA DETTO"LE BIEN AIME"' E "LE FOU" LA BATTAGLIA DI AZINCOURT IL TRATTATO DI TROYES GIOVANNA D'ARCO

Chi segue il mio blog sa che in numerosi post ho parlato delle assonanze che io vedo tra la biografia di Silvio Berlusconi e quella di Carlo VI di Francia. E allora approfondiamo un po' le cose. Partiamo dalla guerra dei cent'anni
LA GUERRA DEI CENT'ANNI
Sintetizzare la guerra dei cent'anni in poche righe è impresa temeraria, lo so.
Diciamo che la guerra dei cent'anni fu un conflitto che contrappose per un po' più di cento anni, 116 per l'esattezza (1337- 1453), i re di Francia e i re di Inghilterra. Negli anni immediatamente precedenti il 1337 la dinastia Capetingia si estinse in Francia con la morte senza eredi diretti di Carlo IV nel 1328 . Il trono di Francia si trovò conteso tra Filippo di Valois, nipote di Filippo il Bello che era morto nel 1314 (gli era succeduto da ultimo Carlo IV) e il re Edoardo III di Inghilterra che aveva sposato la figlia di Filippo il Bello , Isabella.
Il conflitto ebbe inizio nel 1337 quando  Edoardo III ruppe gli indugi, si proclamò re di Francia in forza del matrimonio con Isabella, e portò le armi in quel territorio.
Va sottolineato che ragioni di conflitto erano già presenti da lunghissimo tempo in quanto i sovrani inglesi, che possedevano immensi feudi in terra di Francia, erano tenuti a riconoscere il vincolo di vassallaggio alla corona , vincolo che - comprensibilmente - mal sopportavano.
Nella prima fase prevalsero nettamente gli inglesi che vinsero a Crecy nel 1346, conquistarono  Calais nel 1347 e subito dopo vinsero a Poitiers. Nei decenni successivi il conflitto proseguì tra alti e bassi(tiro via); intanto nel 1380 era diventato re di Francia Carlo VI  che da giovane fu chiamato le "bien-aimé " per la sua personalità gradevole mentre più tardi, a partire dal 1392, dette prove sempre più inquietanti  di instabilità mentale tanto che fu chiamato "le fou".
E' la stessa evoluzione che personalmente ho visto sempre in SB. Al riguardo ho scritto in passato numerosi  post che è semplice rintracciare. E arriviamo al 25 Ottobre del 1415 quando l'esercito francese subì una sonora sconfitta ad Azincourt, nel nord della Francia, che segnò il tracollo del re  il quale nel 1420 fu indotto a firmare il trattato di Troyes con il quale riconosceva come "figlio" il re di Inghilterra Enrico V al quale aveva dato in sposa la figlia prediletta Caterina e disconosceva, diseredandolo, il figlio Carlo VII. Morto Carlo VI nel 1422, e morto Enrico V, il figlio di quest'ultimo e di Caterina di Francia, Enrico VI, assunse le due corone mentre l'erede naturale, il figlio di Carlo VI, CARLO VII, dovette ritirasi nel sud della Francia. Per fortuna dei Francesi intervenne Giovanna D'Arco la quale si presentò come inviata dalle potenze celesti a ridare onore e regno ai legittimi Re di Francia. La "pulzella" liberò Orleans e subito dopo Carlo VII venne incoronato a Reims. Giovanna ottenne qualche altro parziale successo, ma venne catturata dai borgognoni, alleati degli inglesi che la consegnano a questi ultimi.  Processata per eresia fu mandata al rogo nel 1431.  I francesi  negli anni successivi ripresero gradualmente il controllo del territorio e finalmente nel 1453 la guerra finì con la battaglia di Castillon  che segnò il definitivo abbandono da parte degli inglesi del territorio francese (unica eccezione la città di Calais che ritornò alla Francia solamente nel 1559)
Perché ho parlato di tutto quanto precede?
Perché se è vero come è vero che Silvio Berlusconi ha portato alla rovina l'Italia come Carlo VI portò alla rovina la Francia, la domanda è:

CHI SARA' LA GIOVANNA D'ARCO CHE RESTITUIRA' AL NOSTRO PAESE IL PRESTIGIO E L'ONORE PERDUTI?

domenica 20 gennaio 2013

DOMANDA DEL GIORNO: MARCELLO DELL'UTRI VERRA' RICANDIDATO AL SENATO?

Certamente sì
Ma se Berlusconi ha detto proprio ieri: candidatura a rischio?
Date retta a me.  Si ricandiderà. Del resto ha già lanciato al cavaliere un messaggio che più chiaro non si può: " gli ho costruito un impero" ha dichiarato il senatore Dell'Utri, appassionato biblofilo.
Ma come fa, Berlusconi, a metterlo in lista, vista la recentissima richiesta del PG di Palermo Luigi Patronaggio di condanna a 7 anni per concorso in associazione mafiosa?
Fa, fa. Volete saperne di più? Andate a leggere "L'odore dei soldi" di Elio Veltri e Marco Travaglio - Editori riuniti - euro 12,40
Oppure, gratis, il mio post  del 2 Settembre 2011 dal titolo: "Filippo Alberto Rapisarda - Chi era costui? che è stato letto 385 volte, costantemente nel tempo; il che un po' mi preoccupa.

POST SCRIPTUM
Leggo sui quotidiani di oggi che Dell'Utri avrebbe rinunciato alla candidatura. Un uomo come Dell'Utri non fa niente senza contropartita. Vedremo il prezzo

martedì 15 gennaio 2013

MARIO MONTI SILVIO BERLUSCONI ILPIFFERAIO DI HAMELIN

Nel corso della sua partecipazione alla trasmissione "PORTA A PORTA" di ieri sera , Mario Monti, oltre a esprimere un giudizio sprezzante nei confronti dell'arcorauta, lo ha paragonato al "Pifferaio di Hamelin" protagonista della nota fiaba tedesca.
Mi ha fatto piacere il riferimento, che a mio avviso calza a pennello per definire la personalità di Berlusconi, anche perché anche io ho chiamato in più occasioni in passato SB Il pifferaio di Hamelin.
E precisamente nei seguenti post:
a)"La manovra" del 7 Settembre 2011
b) "The man who screwed en entire country del 9 Giugno 2011
c) Elezione diretta del Capo dello Stato del 7 Giugno 2012
d) "Massimo Giannini - sotto il vulcano del debito sovrano" del 1 Marzo 2010
e) "Finanziaria 2010 - 4^ ed ultima parte" del 18 Febbraio 2010

Perché la grande forza di SB è quella di dire bugie con la massima naturalezza, raccontare favole con l'aria di un cantastorie medioevale, di manipolare cifre e dati come un prestidigitatore, di essere convincente soprattutto con le persone di più modesta estrazione sociale e culturale.
I sondaggi dicono che anche ora il cavaliere sta recuperando rapidamente consenso e sarebbe tragico che a fine febbraio il Paese dovesse trovarsi in una situazione di ingovernabilità come temo.
Io l'allarme rosso l'ho già lanciato

mercoledì 12 dicembre 2012

LA RESURREZIONE DEI MORTI

Gli avvenimenti di questi giorni mi hanno fatto pensare, non so perché, alla RESURREZIONE DEI MORTI che è uno dei capisaldi della religione cattolica.
Ho ripetuto più volte, e ribadisco, che se si vuole dirsi coscientemente e consapevolmente cristiani/cattolici occorre recitare ogni giorno appena alzati il CREDO dove la Resurrezione è citata espressamente come uno dei punti fermi......."Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica la comunione dei santi la remissione dei peccati, la Risurrezione della carne, la vita eterna. Amen
Rammento inoltre che già al tempo del Cristo molti avevano dubbi ( i sadducei, per esempio che non credevano alla Resurrezione mentre i farisei ci credevano;) mentre Paolo di tarso ne fa uno dei pilastri della nuova dottrina.
Io, da quel razionalista che sono, non ho mai avuto dubbi sul carattere "mitologico"del fenomeno.
L'unico che é riuscito ad uscire dalle tenebre della notte è il Cristo, ma era il Cristo.
Perciò sembrano patetici i tentativi di un morto che parla  il quale non ha capito che il suo tempo é finito e che i suoi giochi da saltimbanco non incantano più.
Per scrupolo sono andato a Parigi alla chiesa di Saint-Denis dove Carlo VI; detto "Le bien-aimé" o "Le fou", e morto nel 1422 dopo 42 anni di regno, riposa.. Tutto è come prima nella tomba, non è cambiato niente, REQUIESCAT IN PACE

martedì 11 dicembre 2012

LO ABBIAMO CERCATO, NON E' CHE NON LO ABBIAMO CERCATO UNO COME BERLUSCONI NEL 1994 ELL GHE NO

Una delle prime cose  che Silvio Berlusconi ha detto scendendo nuovamente in campo è quella di cui al titolo.
Lo abbiamo cercato, non è che non lo abbiamo cercato, el ghe no.
Mi domando: chi è che lo cercava uno come Berlusconi nel 1994? Non dovrebbero essere i cittadini attraverso il parlamento a "doverlo" scegliere?
Evidentemente sono altri a scegliere. Chi?
Io una risposta ce l'ho

LE INIZIATIVE EDITORIALI SEI NOSTRI MAGGIORI QUOTIDIANI LE DOMANDE DELLA FILOSOFIA IL POTERE CESARE GERONZI SILVIO BERLUSCONI

Le "domande della filosofia" uscite sabato in allegato a Repubblica trattano un tema, "il potere", che è centrale nella storia umana, basti pensare a Shakespeare.
E trovo una strana coincidenza il fatto che, contemporaneamente, sia uscito il libro di Geronzi e Silvio Berlusconi abbia annunciato la sua "ridiscesa" in campo.
Cosa è il potere e perché si lotta per il potere?
Non è questa la sede per trattare compiutamente un tema del genere. Del libro di Geronzi finora ho letto solamente le ultime pagine, influenzato forse dalla intervista della Annunziata.
Vorrei sottoporre alla Vostra attenzione un passaggio che riporto "pari pari":

Carisma. Parola dai  sacri rimandi, Lei ha avuto carisma? chiede Mucchetti

Si, lo ho avuto. Senza carisma non avrei potuto guidare migliaia di persone. Ma stavamo dicendo del potere. Il potere bisogna anche conservarlo. E si riesce soltanto se se si é capaci di essere educati ma franchi quando gli spazi per il compromesso svaniscono, e di mantenere la parola. Se un giorno qualcuno chiederà a Nanni Bazoli: "Ma Geronzi é mai venuto meno ad un impegno che ha preso con Lei? questo qualcuno si sentirà rispondere: "Mai". Se questo qualcuno chiederà a Berlusconi: "Ma Geronzi, le ha mai detto di no? questo qualcuno si sentirà dire: "Me lo ha detto più volte e non su affari da poco: su Mediobanca e  sulla RCS.

Berlusconi talvolta è un grande bugiardo, continua Mucchetti

Vogliamo togliere l'aggettivo grande? Ed in ogni caso sarebbe sincero. E se qualcuno andasse da D'Alema..
Qui la fermo, interrompe Mucchetti, nel corso del nostro lavoro ho incontrato D'Alema e alla fine gli ho chiesto. Ma Lei, Presidente D'Alema, che cosa pensa di Geronzi? E lui: Si accorgerà che è migliore della sua reputazione
.
Il libro finisce. Ma il potere? chiede Mucchetti

A 77 anni ho scoperto che la lontananza dalla funzione che dà il potere regala l'opportunità di capire e di fare , con un rappresentante di quel contropotere che vuole essere la stampa, un libro sul potere come questo. La vita è strana

Grande Geronzi, un'aquila reale che tutto ha visto, tutto ha abbracciato, tutto ha capito e che vola alto come nessun altro.
L'ultima volta che l'ho visto, 20 anni fa, nel palazzo di Milano dove il Banco Roma aveva sede, mi disse sorridendo "ciao" - allora gli servivo - ma ci vidi, in quel sorriso, anche stima nei confronti di un vaso di coccio che si è trovato in una certa fase della sua vita a doversi destreggiare tra vasi di ferro, e che ferro, e ci è riuscito conservando sempre la schiena dritta e il cervello sveglio  
Altra cosa, ovviamente, il giudizio dell'operato del Geronzi banchiere che è stato uno dei principali responsabili dello stato delle cose nelle quali il Paese si trova alla fine del 2012.

lunedì 5 novembre 2012

ADESSO CHIEDE ANCHE SCUSA

Ci si può sforzare quanto si vuole a ripromettersi di non parlare più dell'ex premier, a considerare il ventennio ormai alle spalle. Niente da fare.
Adesso si è inventato, il nostro, di "chiedere scusa agli italiani per non essere riuscito a realizzare quanto aveva promesso.....................a causa della crisi."
Non se ne può più, veramente. Qualche minuto fa Corradino Mineo. che personalmente stimo in maniera assoluta, durante la sua rassegna stampa delle 7 ha fatto passare il video del 4 Novembre dello scorso anno, a meno di un mese dalla sua uscita di scena, in cui l'ex premier affermava che ..........la crisi  lui non la vedeva............i ristoranti erano pieni..............gli aerei sempre con posti esauriti..............la gente benestante............i consumi non avevano subito contrazioni ............ecc. ecc..ecc.
Cavaliere, glielo dico a muso duro: la crisi non c'entra niente. Il nocciolo del problema è che Lei non ha la minima idea di come si governa un paese democratico, lei non capisce niente di economia, lei non ha  basi culturali sufficienti per capire cosa significa la separazione dei poteri in democrazia( legga Montesquieu e Tocqueville), lei è un bugiardo seriale,  lei ha fatto tutti i giorni della sua vita qualcosa che meritasse l'attenzione della magistratura. Lei, infine, in questa fase finale della sua avventura alla guida del paese, è sinceramente patetico.
Glielo dico in latino, a lei che è un noto umanista:
"Est tempus in rebus, omnibus. Tempus tuus factum est"

lunedì 29 ottobre 2012

MASSIMO GRAMELLINI A "CHE TEMPO CHE FA"

Ho appena visto l'intervento di Massimo Gramellini alla trasmissione di Fabio Fazio.
Chiaro, semplice, coraggioso, diretto, esauriente, esaustivo.
Delirante attaccare a testa bassa tedeschi e la signora Merkel anche perché in molti campi i tedeschi ci sono   superiori.
  Il senso del limite dovrebbe accompagnare la maturità di ognuno. Altrimenti dell'Elogio della Follia di Erasmo - che il cavaliere ha sempre citato tra le sue letture preferite, secondo me non lo ha mai letto - rimane solo la follia che si acquieta solamente nel gigantesco requiem di Johannes Brahms ( Amburgo 1833 - Vienna 1897) rappresentato per la prima volta a Brema nel 1868.