Il 12 marzo è uscito il supplemento al bollettino statistico di Banca d'italia n-14 "Finanza pubblica, fabbisogno e debito" con i dati relativi al mese di Gennaio. Il documento è scaricabile dal sito Bankitalia in formato pdf.
Nel mio post del 2 Marzo avevo affermato che dopo la flessione di Dicembre il debito pubblico avrebbe ripreso a correre alla grande e avevo scritto che si sarebbe riportato al di sopra dei 1.800 miliardi. Apparentemente ero stato troppo pessimista perchè il debito è risalito sì di ben 27 mld in un solo mese (da 1.761 a 1.788) ma è rimasto sotto i 1.800 Se mi sono parzialmente sbagliato, meglio così, ma è mia sensazione che i dati di febbraio e di marzo confermeranno le più pessimistiche previsioni. Vedremo; intanto continuo a chiedermi dove vada questa enorme massa di denaro considerato che i tassi continuano a rimanere bassisssimi ( i BTP quinquennali collocati il 12 marzo hanno un rendimento lordo del 2,72%- l'ultima asta di BOT del 10 marzo ha offerto un rendimento lordo dello 0,90%) che continuano i tagli ai vari ministeri e le riduzioni di trasferimenti agli enti locali e che non si vede l'ombra di investimenti in opere infrastrutturali.
Io continuo a dire che i conti sono fuori controllo e che la situazione ci espone ad attacchi della speculazione internazionale che potrebbero avere conseguenze molto ma molto serie. Il nostro beneamato Presidente del consiglio, confortato anche delll'opinione dei suoi gerarchi Saccconi e Scajola, sostiene invece che viviamo nel migliore dei mondi possibili e che è tutto a posto. Sarà: io osservo che la crisi industriale, che il premier ha prima negato, poi minimizzato, poi riconosciuto ma che secondo lui è già alle spalle, morde invece sempre di più e distrugge ogni giorno migliaia di posti di lavoro, che la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha appena lanciato l'ennesimo grido d'allarme, che gli organismi europei hanno nuovamente sottolineato la assoluta necessità che i paesi dell'area euro tengano i conti sotto controllo, che gli ammortizzatori sociali non bastano più a fronteggiare l'emergenza, che una quota sempre maggiore di popolazione ha seri problemi economci
Per non parlare dei pericoli per il sistema democratico della deriva autoritaria in atto .
E' per tutte queste ragioni che oggi pomeriggio parteciperò con mia moglie alla manifestazione di Milano
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sabato 13 marzo 2010
domenica 7 marzo 2010
IL MIO SOGGIORNO ALL'HOTEL MIONI PEZZATO DI ABANO TERME
Sono reduce da un soggiorno di 12 giorni all'Hotel Mioni Pezzato di Abano Terme per un ciclo di fanghi prescrittomi per alleviare i dolori alla schiena che mi tormentano.
Non è questa la sede per fare gli elogi della struttura, che li merita tutti. Il mio giudizio, articolato, l'ho espresso sul sito delll'hotel.
In questa sede, invece, trovo spunto per alcune osservazioni di caratttere economico che il soggiorno ad Abano mi ha suggerito.
Sostengo da tempo che la "crisi"del nostro paese è strutturale e non congiunturale per una serie di motivi che riepilogo:
a) negli ultimi 10/15 anni la "fabbrica"del mondo si è spostata in estremo oriente e nell'est europeo per cui gli stabilimenti dove si producono prodotti poveri e a basso valore aggiunto sono destinati tutti a chiudere in quanto il costo della manodopera non ci consente di essere concorrenziali a livello globale
b) c'è posto per produzioni di nicchia e di qualità che non possono però assicurare lavoro "quantitativamente"rilevante
c) il sistema italia è completamente assente in settori strategici e tecnologicamente avanzati come l'elettronica, la farmaceutica, la chimica fine, l'industria aeronautica, la ricerca sulle nanotecnologie e nel settore biologico
d) abbiamo un debito pubblico enorme (1.800 mld) che è una palla al piede ed un ostacolo ad ogni politica di sviluppo
e) abbiamo un sistema scolastico mediocre che non forma le nuove generazioni. Nei test interna
zionali i nostri studenti sono sempre in fondo alla classifica
f) abbiamo una classe politica mediocre culturalmente, moralmente impresentabile, senza alcuna visione strategica, provinciale e modesta
g) abbiamo tutto il sud al di fuori e al di sotto degli standard internazionali di valutazione
h) abbiamo uno stato sociale al contempo pesante e inefficiente
Pochi sono i nostri punti di eccellenza: la meccanica, il sistema "fashion" - ma la produzione del settore è fatta in gran parte all'estero - il turismo.
E proprio il turismo mi ricollega ad Abano. Il nostro paese ha il 60% del patrimonio artistico mondiale, città d'arte le più belle del mondo, bellezze naturali uniche, tremila anni di storia, istituzioni culturali conosciute ed amate dappertutto, la SCALA in primis, una posizione invidiabile al centro del Mediterraneo, una cucina apprezzata ovunque; in poche parole potremmo vivere in gran parte di turismo che tra le attività economiche è quella che crea più posti di lavoro in relazione al capitale investito, ed è ad alto valore aggiunto. Ma ciò richiede organizzazione, serietà, affidabilità, giusto rapporto qualità prezzo, logistica efficiente, qualità, qualità, qualità Ad Abano tutto questo c'è tant'è che la cittadina vive opulentementesulle virtù terapeutiche dei suoi fanghi e crea occasioni di lavoro per tutti. Ma in troppe parti d'Italia tutto questo non c'è ed il turismo langue in una prospettiva di inesorabile decadenza Per invertire il trend è necessario invertire l'ottica con cuisi affrontano i problemi. Un ottica che "guardi lungo", abolendo le le furbizie e valorizzando serietà e qualità, e faccia riguadagnare al Paese la considerazione che ha perso in questi ultimi anni. Risalire la china non sarà facile ma solo in un'ottica di questo tipo il turismo riparte, il paese riparte e si salva
Non è questa la sede per fare gli elogi della struttura, che li merita tutti. Il mio giudizio, articolato, l'ho espresso sul sito delll'hotel.
In questa sede, invece, trovo spunto per alcune osservazioni di caratttere economico che il soggiorno ad Abano mi ha suggerito.
Sostengo da tempo che la "crisi"del nostro paese è strutturale e non congiunturale per una serie di motivi che riepilogo:
a) negli ultimi 10/15 anni la "fabbrica"del mondo si è spostata in estremo oriente e nell'est europeo per cui gli stabilimenti dove si producono prodotti poveri e a basso valore aggiunto sono destinati tutti a chiudere in quanto il costo della manodopera non ci consente di essere concorrenziali a livello globale
b) c'è posto per produzioni di nicchia e di qualità che non possono però assicurare lavoro "quantitativamente"rilevante
c) il sistema italia è completamente assente in settori strategici e tecnologicamente avanzati come l'elettronica, la farmaceutica, la chimica fine, l'industria aeronautica, la ricerca sulle nanotecnologie e nel settore biologico
d) abbiamo un debito pubblico enorme (1.800 mld) che è una palla al piede ed un ostacolo ad ogni politica di sviluppo
e) abbiamo un sistema scolastico mediocre che non forma le nuove generazioni. Nei test interna
zionali i nostri studenti sono sempre in fondo alla classifica
f) abbiamo una classe politica mediocre culturalmente, moralmente impresentabile, senza alcuna visione strategica, provinciale e modesta
g) abbiamo tutto il sud al di fuori e al di sotto degli standard internazionali di valutazione
h) abbiamo uno stato sociale al contempo pesante e inefficiente
Pochi sono i nostri punti di eccellenza: la meccanica, il sistema "fashion" - ma la produzione del settore è fatta in gran parte all'estero - il turismo.
E proprio il turismo mi ricollega ad Abano. Il nostro paese ha il 60% del patrimonio artistico mondiale, città d'arte le più belle del mondo, bellezze naturali uniche, tremila anni di storia, istituzioni culturali conosciute ed amate dappertutto, la SCALA in primis, una posizione invidiabile al centro del Mediterraneo, una cucina apprezzata ovunque; in poche parole potremmo vivere in gran parte di turismo che tra le attività economiche è quella che crea più posti di lavoro in relazione al capitale investito, ed è ad alto valore aggiunto. Ma ciò richiede organizzazione, serietà, affidabilità, giusto rapporto qualità prezzo, logistica efficiente, qualità, qualità, qualità Ad Abano tutto questo c'è tant'è che la cittadina vive opulentementesulle virtù terapeutiche dei suoi fanghi e crea occasioni di lavoro per tutti. Ma in troppe parti d'Italia tutto questo non c'è ed il turismo langue in una prospettiva di inesorabile decadenza Per invertire il trend è necessario invertire l'ottica con cuisi affrontano i problemi. Un ottica che "guardi lungo", abolendo le le furbizie e valorizzando serietà e qualità, e faccia riguadagnare al Paese la considerazione che ha perso in questi ultimi anni. Risalire la china non sarà facile ma solo in un'ottica di questo tipo il turismo riparte, il paese riparte e si salva
lunedì 1 marzo 2010
MASSIMO GIANNINI - SOTTO IL VULCANO DEL DEBITO SOVRANO
Sul supplemento "Affari e Finanza" del numero odierno di Repubblica, c'è un editoriale di Massimo Giannini che segnalo alla attenzione di chi segue il mio blog.
Giannini scrive molto meglio di me ed è senz'altro più autorevole di me, se non altro per la posizione che occupa, ma dice esattamente le cose che "predico" io da sempre. Un altro personaggio anch'esso ben più autorevole di me, Luigi Einaudi, sintetizzò in un titolo: "Le prediche inutili" il suo pensiero raccolto in un libro prezioso che segnalo a chi fosse interessato.
Giannini chiude il suo pezzo dicendo: " ma in Italia chi lo capisce? Qui siamo a Malcolm Lowry: cricche e furbetti ballano sotto il vulcano del debito sovrano"
Parole sante e profetiche, dr. Giannini, ma in quanti ne colgono, pardon ne cogliamo, la valenza e la portata? Pochi: il resto continua a seguire, peraltro con qualche tentennamento, il pifferaio di Hamelin, fino al precipizio che, concordo, non è lontano
Giannini scrive molto meglio di me ed è senz'altro più autorevole di me, se non altro per la posizione che occupa, ma dice esattamente le cose che "predico" io da sempre. Un altro personaggio anch'esso ben più autorevole di me, Luigi Einaudi, sintetizzò in un titolo: "Le prediche inutili" il suo pensiero raccolto in un libro prezioso che segnalo a chi fosse interessato.
Giannini chiude il suo pezzo dicendo: " ma in Italia chi lo capisce? Qui siamo a Malcolm Lowry: cricche e furbetti ballano sotto il vulcano del debito sovrano"
Parole sante e profetiche, dr. Giannini, ma in quanti ne colgono, pardon ne cogliamo, la valenza e la portata? Pochi: il resto continua a seguire, peraltro con qualche tentennamento, il pifferaio di Hamelin, fino al precipizio che, concordo, non è lontano
mercoledì 28 ottobre 2009
GIULIO TREMONTI E LA RIVALUTAZIONE DEL POSTO FISSO - AGGIORNAMENTO
Ieri si è svolto un importante incontro ad Arcore tra il ministro Tremonti ed il premier nel corso del quale si sarebbero appianati tutti i motivi di frizione tra i due emersi nelle settimane e nei giorni precedenti e sarebbe stata confermata ampia e piena fiducia al ministro dell'economia.
I risultati dell'incontro sembrerebbero dar torto a quanto da me sostenuto nel post di mercoledì scorso ma io resto sempre più convinto che l'ipotesi da me formulata (Tremonti sta creando i presupposti per essere avvicendato) sia ancora pienamente valida, al di là delle apparenze.
Due indizi:
a) la proposta della Lega di nominare Tremonti vice premier è stata seccamente bocciata
b) è stata ventilata la costituzione di una specie di cabina di regia che dovrebbe affiancare Tremonti nella elaborazione e gestione della politica economica del governo. In pratica un semicommissariamento che Tremonti non accetterà mai.
Resto pertanto sempre più convinto di vedere giusto
Nelle prossime settimane vedremo se avrò avuto ragione
I risultati dell'incontro sembrerebbero dar torto a quanto da me sostenuto nel post di mercoledì scorso ma io resto sempre più convinto che l'ipotesi da me formulata (Tremonti sta creando i presupposti per essere avvicendato) sia ancora pienamente valida, al di là delle apparenze.
Due indizi:
a) la proposta della Lega di nominare Tremonti vice premier è stata seccamente bocciata
b) è stata ventilata la costituzione di una specie di cabina di regia che dovrebbe affiancare Tremonti nella elaborazione e gestione della politica economica del governo. In pratica un semicommissariamento che Tremonti non accetterà mai.
Resto pertanto sempre più convinto di vedere giusto
Nelle prossime settimane vedremo se avrò avuto ragione
sabato 17 ottobre 2009
LO SCUDO FISCALE - AGGIORNAMENTO
Ritorno sull'argomento scudo fiscale per l'importanza che esso riveste nella politica di gestione delle finanze pubbliche del governo in carica e per i riflessi che esso ha sui rapporti tra fisco e cittadini.
FABRIZIO SACCOMANNI, direttore generale Bankitalia (ricordo che il "Direttorio" è costituito dal governatore Draghi, dal Direttore Generale Saccomanni e da tre vicedirettori generali) nel corso dell'audizione sulla finanziaria davanti alle commissioni bilancio di Camera e Senato, ha dichiarato che: lo scudo fiscale può avere effetti negativi sugli incentivi dei contribuenti a pagare le imposte in futuro, mentre può avere effetti positivi ai fini della ripresa economica se almeno una parte dei fondi rimpatriati viene investita in imprese produttive o comunque destinata alla ricapitalizzazione di queste ultime. L'agevolazione per gli aumenti di capitale contenuta nel provvedimento favorisce questo impiego.
Sulla prima parte sono completamente d'accordo: lo scudo fiscale è un invito oggettivo ad evadere a chi può farlo ed è immorale perchè induce a violare un dovere costituzionalmente previsto (art 53 della carta costituzionale:"Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.Il sistema tributario è informato a criteri di progressività")
Sulla seconda parte, invece, ho dei seri dubbi; chi ha evaso e portato soldi all'estero considera quei soldi acquisiti al proprio patrimonio personale separato e "altro" rispetto al patrimonio aziendale che peraltro, bisognerebbe ricordarglielo, è stato costituito ed ampliato con il contributo determinante dei dipendenti che l'IRPEF l'hanno sempre pagata. Perchè dovrebbe fare un aumento di capitale utilizzando quei fondi ? Tuttal'più rafforzerà l'azienda reinvestendo, se proprio ci crede, gli utili previsti per il presente e futuro ma il passato............è passato. Almeno questa è la mia opinione
Tremonti ha subito replicato, piccato perchè Bankitalia dà fastidio alla sua "libertà di agire", che:
a) lo scudo viene ormai applicato dappertutto e non è un problema solo italiano
b) se c'è un rischio sui flussi futuri, questo lo affrontano tutti i paesi che lo applicano
c) lo scudo porta vantaggi perchè chi non pagava inizia a pagare(sic, abbiamo letto bene)
d) l'azione contro i paradisi fiscali continuerà e si intensificherà la lotta all'evasione, lasciando intendere che questo scudo è proprio ma proprio l'ultimo.
Premesso che è stato scandaloso dare la possibilità di regolarizzare anche gli yacths( Cipputi va tutte le mattine a farsi il...........in fabbrica e paga fino all'ultimo euro, Briatore, o mille altri da citare, invece poverino ha uno yacth da 5 o 10 milioni di euro e non vuoi farglielo regolarizzare pagando il 5%), Tremonti dimentica di dire alcune cose:
1) è vero che anche altri paesi hanno applicato lo scudo ma con aliquote ben diverse: negli Stati Uniti il 49%, in Gran Bretagna il 44%, in Germania il 25%, in Francia il 15/20%. Inoltre non viene sanato l'aspetto penale.
Le affermazioni di Tremonti sono pertanto fuorvianti, ambigue e sostanzialmente false
2) affermare che se c'è un rischio sui flussi futuri di entrate fiscali questo rischio lo corrono anche gli altri paesi è una presa in giro dell'intelligenza degli italiani. Pensi ai nostri, di flussi, il Ministro dell'economia, che di problemi ne ha già tanti e lasci ai suoi colleghi degli altri paesi il compito di risolvere i loro. Ci vuole una impudenza al di là di ogni limite ad impostare le argomentazioni in questi termini
3) l'affermazione di cui al punto c non merita nemmeno commenti
4) l'affermazione di cui al punto d è esilarante.Ed è in contraddizione in re ipsa con il varo dello scudo. Che è il terzo in otto anni, ricordiamolo. Voler convincere che è prioritaria nell'azione di governo la lotta all'evasione è un insulto alla evidenza dei fatti, all'intelligenza delle persone e al buon senso
Il fatto è che Tremonti ha un disperato bisogno di far cassa, perchè i conti pubblici sono fuori controllo:
- il debito pubblico ha raggiunto il record storico di 1.757 mld di euro a fine agosto.(+ 5,7% da inizio anno) Ma quello che è più grave e pericoloso è che ben 804 mld sono debiti che lo stato ha nei confronti di non residenti con tutti i rischi di un disimpegno di questi ultimi alle prime avvisaglie di pericolo
- le entrate fiscali sono calate del 2,5%. All'interno della cifra globale le entrate da IRES(l'imposta sulle società ) sono diminuite del 15,2%, il gettito IVA è diminuito del9,6%( perchè è aumentata l' evasione e solo in parte per effetto del rallentamento dell'economia). In pratica le entrate complessive non crollano perchè sostenute comunque dalle ritenute alla fonte su dipendenti e pensionati
- il debito sul PIL a fine 2009 sarà molto vicino al 120%(Padoa Schioppa lo aveva fatto scendere al 103%) riportandoci ad una situazione molto simile a quella del'92
- il PIL a fine 2009 sarà sceso del 5/5,2% rispetto a fine 2008
- il deficit annuale sul PIL sarà superiore al 5%; l'avanzo primario azzerato
- il tutto in un contesto di tassi estremamante bassi. Non oso pensare quale sarà la situazione quando i tassi, tra non molto, riprenderanno a salire
Questo è il reale quadro della finanze pubbliche tanto che l'UE ha affermato non più tardi di qualche giorno fa che i conti "sono insostenibili" in prospettiva. Stesso allarme da Bankitalia e da moltissimi centri di ricerca internazionali
Tremonti minimizza anche se ha ammesso nei giorni scorsi ( udite, udite) che l'ITALIA E' A MEDIO RISCHIO. Chissà che lavata di capo avrà preso dal Presidente del Consiglio per il quale, come per PANGLOSS, viviamo nel migliore dei mondi possibili. Il dramma è che qui non parliamo di CANDIDE ma di 60 milioni di italiani che si sono messi in mano, senza capirci niente se non per una minoranza, a dei soggetti come i due sopracitati.
Il risveglio sarà brusco, molto brusco. Ma possibile che dalla storia non abbiamo imparato mai niente?
FABRIZIO SACCOMANNI, direttore generale Bankitalia (ricordo che il "Direttorio" è costituito dal governatore Draghi, dal Direttore Generale Saccomanni e da tre vicedirettori generali) nel corso dell'audizione sulla finanziaria davanti alle commissioni bilancio di Camera e Senato, ha dichiarato che: lo scudo fiscale può avere effetti negativi sugli incentivi dei contribuenti a pagare le imposte in futuro, mentre può avere effetti positivi ai fini della ripresa economica se almeno una parte dei fondi rimpatriati viene investita in imprese produttive o comunque destinata alla ricapitalizzazione di queste ultime. L'agevolazione per gli aumenti di capitale contenuta nel provvedimento favorisce questo impiego.
Sulla prima parte sono completamente d'accordo: lo scudo fiscale è un invito oggettivo ad evadere a chi può farlo ed è immorale perchè induce a violare un dovere costituzionalmente previsto (art 53 della carta costituzionale:"Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.Il sistema tributario è informato a criteri di progressività")
Sulla seconda parte, invece, ho dei seri dubbi; chi ha evaso e portato soldi all'estero considera quei soldi acquisiti al proprio patrimonio personale separato e "altro" rispetto al patrimonio aziendale che peraltro, bisognerebbe ricordarglielo, è stato costituito ed ampliato con il contributo determinante dei dipendenti che l'IRPEF l'hanno sempre pagata. Perchè dovrebbe fare un aumento di capitale utilizzando quei fondi ? Tuttal'più rafforzerà l'azienda reinvestendo, se proprio ci crede, gli utili previsti per il presente e futuro ma il passato............è passato. Almeno questa è la mia opinione
Tremonti ha subito replicato, piccato perchè Bankitalia dà fastidio alla sua "libertà di agire", che:
a) lo scudo viene ormai applicato dappertutto e non è un problema solo italiano
b) se c'è un rischio sui flussi futuri, questo lo affrontano tutti i paesi che lo applicano
c) lo scudo porta vantaggi perchè chi non pagava inizia a pagare(sic, abbiamo letto bene)
d) l'azione contro i paradisi fiscali continuerà e si intensificherà la lotta all'evasione, lasciando intendere che questo scudo è proprio ma proprio l'ultimo.
Premesso che è stato scandaloso dare la possibilità di regolarizzare anche gli yacths( Cipputi va tutte le mattine a farsi il...........in fabbrica e paga fino all'ultimo euro, Briatore, o mille altri da citare, invece poverino ha uno yacth da 5 o 10 milioni di euro e non vuoi farglielo regolarizzare pagando il 5%), Tremonti dimentica di dire alcune cose:
1) è vero che anche altri paesi hanno applicato lo scudo ma con aliquote ben diverse: negli Stati Uniti il 49%, in Gran Bretagna il 44%, in Germania il 25%, in Francia il 15/20%. Inoltre non viene sanato l'aspetto penale.
Le affermazioni di Tremonti sono pertanto fuorvianti, ambigue e sostanzialmente false
2) affermare che se c'è un rischio sui flussi futuri di entrate fiscali questo rischio lo corrono anche gli altri paesi è una presa in giro dell'intelligenza degli italiani. Pensi ai nostri, di flussi, il Ministro dell'economia, che di problemi ne ha già tanti e lasci ai suoi colleghi degli altri paesi il compito di risolvere i loro. Ci vuole una impudenza al di là di ogni limite ad impostare le argomentazioni in questi termini
3) l'affermazione di cui al punto c non merita nemmeno commenti
4) l'affermazione di cui al punto d è esilarante.Ed è in contraddizione in re ipsa con il varo dello scudo. Che è il terzo in otto anni, ricordiamolo. Voler convincere che è prioritaria nell'azione di governo la lotta all'evasione è un insulto alla evidenza dei fatti, all'intelligenza delle persone e al buon senso
Il fatto è che Tremonti ha un disperato bisogno di far cassa, perchè i conti pubblici sono fuori controllo:
- il debito pubblico ha raggiunto il record storico di 1.757 mld di euro a fine agosto.(+ 5,7% da inizio anno) Ma quello che è più grave e pericoloso è che ben 804 mld sono debiti che lo stato ha nei confronti di non residenti con tutti i rischi di un disimpegno di questi ultimi alle prime avvisaglie di pericolo
- le entrate fiscali sono calate del 2,5%. All'interno della cifra globale le entrate da IRES(l'imposta sulle società ) sono diminuite del 15,2%, il gettito IVA è diminuito del9,6%( perchè è aumentata l' evasione e solo in parte per effetto del rallentamento dell'economia). In pratica le entrate complessive non crollano perchè sostenute comunque dalle ritenute alla fonte su dipendenti e pensionati
- il debito sul PIL a fine 2009 sarà molto vicino al 120%(Padoa Schioppa lo aveva fatto scendere al 103%) riportandoci ad una situazione molto simile a quella del'92
- il PIL a fine 2009 sarà sceso del 5/5,2% rispetto a fine 2008
- il deficit annuale sul PIL sarà superiore al 5%; l'avanzo primario azzerato
- il tutto in un contesto di tassi estremamante bassi. Non oso pensare quale sarà la situazione quando i tassi, tra non molto, riprenderanno a salire
Questo è il reale quadro della finanze pubbliche tanto che l'UE ha affermato non più tardi di qualche giorno fa che i conti "sono insostenibili" in prospettiva. Stesso allarme da Bankitalia e da moltissimi centri di ricerca internazionali
Tremonti minimizza anche se ha ammesso nei giorni scorsi ( udite, udite) che l'ITALIA E' A MEDIO RISCHIO. Chissà che lavata di capo avrà preso dal Presidente del Consiglio per il quale, come per PANGLOSS, viviamo nel migliore dei mondi possibili. Il dramma è che qui non parliamo di CANDIDE ma di 60 milioni di italiani che si sono messi in mano, senza capirci niente se non per una minoranza, a dei soggetti come i due sopracitati.
Il risveglio sarà brusco, molto brusco. Ma possibile che dalla storia non abbiamo imparato mai niente?
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