Sostengo da tempo che lotta all'evasione fiscale sul fronte delle entrate e lotta a corruzione e agli sprechi sul fronte delle uscite sono le due misure necessarie e sufficienti per mettere ordine stabilmente nei conti dello Stato. Chiaramente non tutto si risolve con questi due "pilastri" di intervento ma le priorità sono queste.
Sono pienamente favorevole, pertanto, alla misura che impone dal primo Gennaio alle banche di inoltrare alla Agenzia delle Entrate gli estratti conto di noi tutti. Qualcuno parla di stato di polizia; io penso invece che se non si ha nulla da nascondere non si ha nulla da temere. In tutti i paesi europei più avanzati, del resto, è prassi corrente un intervento anche "invasivo" del fisco nella vita dei cittadini. E del resto, se si vuole fare lotta all'evasione vera ed efficace, occorrono gli strumenti per farlo. Altrimenti si resta al livello dello spot demenziale che va in onda da qualche settimana secondo il quale "se tutti pagano le tasse.........le tasse ripagano tutti...........con i servizi"Affermazione che, dopo la scoperta dell'acqua calda, è quanto di più profondo abbia partorito la mente umana. Ma non mi sembra che lo spot abbia ancora convinto un solo evasore a cambiare comportamenti.
Sono invece non favorevole, anzi decisamente contrario, ad interventi come il blitz che a cavallo tra il 30 Dicembre e San Silvestro è stato fatto negli alberghi e negli esercizi commerciali di Cortina. Sappiamo tutti che a Cortina scendono migliaia di persone danarose che nel 99% dei casi hanno qualche vuoto da colmare con il fisco, capisco che il governo ha bisogno di lanciare segnali che non si limita a colpire i soliti noti, ma interventi così eclatanti servono solo a creare un clima antistatalista, ad irritare albergatori, operatori commerciali, un po' tutti, facendo correre il rischio di mettere in pericolo attività economiche comunque legittime.La lotta all'evasione si fa in silenzio e tutto l'anno con una organizzazione di controllo efficiente e rapida negli interventi. Personalmente sono parecchio scettico sulla capacità dell'Agenzia delle entrate di svolgere con efficacia il suo ruolo istituzionale. Vedo cattiva organizzazione, lentezza operativa e parecchie zone d'ombra sul piano dei comportamenti di molti funzionari. Perché è un settore che si presta alle tentazioni e le tentazioni vanno scoraggiate con interventi anche dolorosi dell'amministrazione. Mi spiego: se un funzionario viene scoperto a prendere quelle che in termini comuni si chiamano mazzette, lo si licenzia, subito, dando anche pubblicità alla cosa come monito per chi resta. Ovviamente vanno studiate forme di incentivi per remunerare i risultati raggiunti dai singoli funzionari o dai singoli uffici aumentando la parte variabile dello stipendio legata al raggiungimento degli obbiettivi
I prossimi mesi ci diranno se il governo sarà riuscito ad ottenere qualche risultato in questo campo, uno dei campi sui quali si gioca il futuro del Paese. Seguiremo e vedremo.
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mercoledì 4 gennaio 2012
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