Mi accingevo a commentare la fase uno delle misure prese dal governo Monti, quando ho ascoltato, allibito, le dichiarazioni che il premier uscito ha fatto in una conversazione telefonica con la comunità incontro di Don Gelmini (Don Verzé, Don Gelmini, ma li conosce tutti lui, eppure ci sono tanti sacerdoti che testimoniano in maniera diversa il Vangelo). Sta tornando in campo, non demorde, il cavaliere e ci porterà dritti dritti al default.
Mi spiego: meno di due mesi fa con l'Italia sull'orlo dell'abisso, pressioni congiunte delle cancellerie dei principali paesi occidentali, del Presidente della Repubblica, delle gerarchie ecclesiastiche, delle forze politiche più responsabili, erano riuscite a convincere SB a fare un passo indietro e a consentire la formazione di un governo di "salvezza nazionale". Il governo Monti ha raggiunto molteplici obbiettivi:
a) la stima di cui gode a livello internazionale l'attuale premier aveva costituito un forte segnale di discontinuità. Francia, Germania, Usa hanno immediatamente cambiato atteggiamento nei confronti del nosto Paese.
b) la "manovra" licenziata la settimana scorsa, pur portata avanti tra alcune ingenuità e errori, costituisce comunque l'adempimento degli obblighi assunti nei confronti dell'Unione Europea.
c) la manovra, è vero, è incentrata su aumenti delle imposte (accise sui carburanti, imposte sulla casa, addizionali regionali le principali voci ) ma c'era la necessità di far cassa rapidamente ed era il solo modo di farlo.
d) il premier Monti si sta accingendo a dare operatività alla seconda fase nella quale ci sono già alcune misure per combattere l'evasione (tracciabilità, comunicazione alla Agenzia delle entrate dei movimenti di tutti i conti correnti le più importanti) e per ridurre corruzione e sprechi.
e) la BCE si è mossa tempestivamente e bene erogando alle banche italiane 116 miliardi di finanziamenti a tre anni al tasso dell'1% che serviranno a far riprendere l'erogazione di credito alle imprese e come cordone di salvataggio per le nostre prossime imminenti cospicue emissioni di BTP e BOT nel caso, prevedibile, che si stenti a collocarli agli investitori presenti sul mercato.
E cosa ha fatto il cavaliere nell frattempo?
1) ha fatto passare il messaggio attraverso "IL GIORNALE" ,"LIBERO""IL FOGLIO" che il governo Monti stava mettendo le mani nelle tasche degli Italiani, cosa che lui non aveva mai fatto (falso e l'ho documentato in tanti miei articoli)
2) ha logorato il PD e la sinistra in genere che hanno trovato molte giustificate difficoltà a spiegare alle loro basi il senso della manovra messa in atto da Monti (che in campo previdenziale ha fatto errori di sostanza e di comunicazione gravi). Rilevo che, come al solito, la comunicazione "a sinistra" balbetta
3) ha creato malcontento nelle file del PDL facendo passare il messaggio che privilegi e nicchie di sottopotere correvano rischio di essere perduti per sempre.
4) è pronto a recuperare il rappporto con la Lega. E Bossi è prontissimo a fare altrettanto. Intanto mettendosi all'opposizione ha recuperato, Bossi, il rapporto con lla base leghista che è stata convinta che solo il senatur difende artigiani, piccoli imprenditori, i pensionati
E, infine, con le dichiarazioni di oggi in pratica "stacca la spina" a Monti con il pieno consenso degli Italiani, la maggior parte dei quali non ha la minima idea di quale sia la reale situazione del Paese e da domani approverà le prese di posizione del arcorauta che è sempre convincente quando spande falsità.
Anche Geronzi, con l'intervista a Cazzullo della settimana scorsa, è pronto a scendere di nuovo in campo. E intanto Mills ha dichiarato che "era tutto uno scherzo". Infine il cavaliere conosce benissimo l'arte di "comperare" deputati, senatori, managers e quant'altri e di convincere i meno avveduti che sono la quasi totalità del Paese.
Questo post è l'ultimo del 2011 che dedico a problemi economici e sarà l'ultimo articolo del libro in cui raccoglierò quanto ho scritto nel corrente anno su argomenti economici e sulla crisi che, come avevo previsto all'inizio del corrente anno, è sempre più virulenta e si concluderà con il "default" del Paese che ritornerà ai livelli anteguerra. E di questo gli Italiani debbono dar colpa solamente a loro stessi. E' la democrazia: bisogna saperla usare.
In sintesi io in tutto questo ci vedo le basi di un suicidio di massa del popolo italiano che, a questo punto, merita di fare la fine che a mio avviso è destinato a fare.
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lunedì 26 dicembre 2011
lunedì 19 dicembre 2011
IL MIO LIBRO "SULLA CRISI E DINTORNI"
Oggi il corriere mi ha consegnato la copia di prova del mio libro "Sulla crisi e dintorni" nella sua nuova veste grafica. La nuova edizione si distingue dalla precedente del Gennaio del corrente anno per il formato ridotto (23 x 15 invece che formato A4), per la copertina rigida invece che morbida e per la numerazione delle pagine che, per effetto del formato ridotto, sono salite a 196 contro le 128 della precedente edizione. Inoltre sono stati eliminati numerosi errori di battitura e di spaziatura. In sintesi il libro si presenta molto meglio graficamente e di questo ringrazio l'amico Carlo Torretta che mi ha dato un validissimo aiuto.
Tutto il resto è rimasto assolutamente invariato perchè, come ho scritto nella prefazione alla nuova edizione, ritengo che il maggior pregio del mio lavoro sia una coerenza di pensiero che ha trovato pieno riscontro nei fatti accaduti nell'anno che sta volgendo al termine. Su una sola cosa mi sono sbagliato: pensavo che il regime berlusconiano si sgretolasse in tempi più rapidi; invece solo poche settimane fa, ormai sull'orlo del baratro, il cavaliere ha fatto il passo indietro che tutte le cancellerie dei Paesi più importanti e l'opinione pubblica più avveduta sollecitavano.
Il libro è pubblicato da "" Il mio libro.it"sul cui sito è possibile leggere e scaricare le prime 21 pagine.
Non voglio autocitarmi ma una frase della prefazione alla edizione di Gennaio la riporto: "..............ritengo anche che i conti delllo Stato non siano per nulla in sicurezza e che è prevedibile un attacco della speculazione internazionale contro il nostro debito sovrano nei prossimi mesi"
Il futuro è pieno di incognite; mi auguro che il governo Monti riesca nell'intento di ridare definitivamente credibilità internazionale al nostro Paese e riesca a invertire la rotta di un declino che sembra irreversibile. Io continuerò a seguire lo sviluppo della situazione e a dare il mio giudizio in merito. Per il momento sto raccogliendo il materiale per la pubblicazione di quanto ho scritto sull'argomento nel 2011, pubblicazione che farò nel prossimo mese di Gennaio, massimo Febbraio. So che ad alcuni interessa quello che scrivo e pertanto do loro appuntamento al nuovo anno. A tutti un sincero augurio di Buon Natale e Felice anno nuovo. Mi auguro che il Paese consolidi l'inversione di tendenza manifestatasi in queste ultime settimane, anche perchè, se non lo facesse, sarebbe irremidiabilmente condannato a uscire dal novero dei Paesi che assicurano ai loro cittadini democrazia e benessere.
Tutto il resto è rimasto assolutamente invariato perchè, come ho scritto nella prefazione alla nuova edizione, ritengo che il maggior pregio del mio lavoro sia una coerenza di pensiero che ha trovato pieno riscontro nei fatti accaduti nell'anno che sta volgendo al termine. Su una sola cosa mi sono sbagliato: pensavo che il regime berlusconiano si sgretolasse in tempi più rapidi; invece solo poche settimane fa, ormai sull'orlo del baratro, il cavaliere ha fatto il passo indietro che tutte le cancellerie dei Paesi più importanti e l'opinione pubblica più avveduta sollecitavano.
Il libro è pubblicato da "" Il mio libro.it"sul cui sito è possibile leggere e scaricare le prime 21 pagine.
Non voglio autocitarmi ma una frase della prefazione alla edizione di Gennaio la riporto: "..............ritengo anche che i conti delllo Stato non siano per nulla in sicurezza e che è prevedibile un attacco della speculazione internazionale contro il nostro debito sovrano nei prossimi mesi"
Il futuro è pieno di incognite; mi auguro che il governo Monti riesca nell'intento di ridare definitivamente credibilità internazionale al nostro Paese e riesca a invertire la rotta di un declino che sembra irreversibile. Io continuerò a seguire lo sviluppo della situazione e a dare il mio giudizio in merito. Per il momento sto raccogliendo il materiale per la pubblicazione di quanto ho scritto sull'argomento nel 2011, pubblicazione che farò nel prossimo mese di Gennaio, massimo Febbraio. So che ad alcuni interessa quello che scrivo e pertanto do loro appuntamento al nuovo anno. A tutti un sincero augurio di Buon Natale e Felice anno nuovo. Mi auguro che il Paese consolidi l'inversione di tendenza manifestatasi in queste ultime settimane, anche perchè, se non lo facesse, sarebbe irremidiabilmente condannato a uscire dal novero dei Paesi che assicurano ai loro cittadini democrazia e benessere.
giovedì 1 dicembre 2011
IL MIO LIBRO "SULLA CRISI E DINTORNI"
Alcuni amici mi hanno contattato via mail o al telefono dicendomi: non scrivi da due giorni, va tutto bene? Debbo dire la verità: mi ha fatto enorme piacere constatare che ho degli amici sinceri che si preoccupano per me e sui quali posso contare, così come loro possono contare su di me. Tutto bene, li ho tranquillizzati. Il motivo è che mi sono dedicato, con l'aiuto prezioso dell'amico Carlo Torretta, a preparare la terza edizione del mio libro "Sulla crisi e dintorni".
Abbiamo eliminato gli errori di battitura o di spaziatura che ancora rimanevano, abbiamo numerato le pagine e, soprattutto, abbiamo cambiato formato passando dal formato A4 al formato "romanzo", più contenuto.
Oggi pomeriggio ho inserito il tutto in procedura e ne ho ordinata una copia. Se il risultato sembrerà soddisfacente a me e a Carlo, ne farò fare una ristampa di un congruo numero, possibilmente entro il 20 del corrente mese, per farne mio augurio in occasione delle prossime festività.
Contemporaneamente sto raccogliendo il materiale di quanto ho scritto nel 2011 per farne oggetto un secondo libro che "racconterà" quanto accaduto nel corrente anno e farà il punto della situazione a fine 2011.
Quindi, tranquilli; da domani ricomincio a scrivere. Nel frattempo, vista anche l'ora, auguro a tutti coloro che mi leggono la buona notte.
Abbiamo eliminato gli errori di battitura o di spaziatura che ancora rimanevano, abbiamo numerato le pagine e, soprattutto, abbiamo cambiato formato passando dal formato A4 al formato "romanzo", più contenuto.
Oggi pomeriggio ho inserito il tutto in procedura e ne ho ordinata una copia. Se il risultato sembrerà soddisfacente a me e a Carlo, ne farò fare una ristampa di un congruo numero, possibilmente entro il 20 del corrente mese, per farne mio augurio in occasione delle prossime festività.
Contemporaneamente sto raccogliendo il materiale di quanto ho scritto nel 2011 per farne oggetto un secondo libro che "racconterà" quanto accaduto nel corrente anno e farà il punto della situazione a fine 2011.
Quindi, tranquilli; da domani ricomincio a scrivere. Nel frattempo, vista anche l'ora, auguro a tutti coloro che mi leggono la buona notte.
sabato 15 gennaio 2011
SULLA CRISI E DINTORNI
Il mio libro "Sulla crisi e dintorni" è destinato a diventare un best seller - mi prendo i giro da solo - se ha un qualche significato quello che sto per raccontarvi.
Come avevo detto in precedenza, dopo aver fatto stampare una copia di prova che ho provveduto a "ripulire" da errori di battitura e impostazioni grafiche migliorabili, ho dato disposizioni al sito "Il miolibro.it" di stamparne 50 copie di cui una prima spedizione di 25 subito. Il 10 del corrente mese mi arriva una mail in cui mi si comunica che il plico con le prime 25 copie è stato consegnato al corriere (SDA). Bene, mi dico; domani domenica 16 abbiamo a pranzo due cari amici ex colleghi che non vedo da anni con le rispettive consorti e mi farà piacere consegnar loro una copia ciascuno con "dedica personalizzata" anche in ricordo di esperienze professionali condivise ormai lontane nel tempo, ma vive nella memoria, e tornate di grande attualità in questi giorni. Inoltre siccome uno di loro viene da Bologna, quale migliore occasione per pregarlo di consegnare a mano - delle poste non mi fido più di tanto - due copie a due persone che, tra l'altro, hanno entrambe recapito in via Zamboni a Bologna.(sono entrambi professori universitari).
Non avendo ricevuto il plico, ieri pomeriggio - intorno alle 18 - mi collego con il sito per seguire la traccia della spedizione e verificare a che punto è. Con l'elettronica ormai non sfugge niente e cosa scopro? Che il plico è stato recapitato il giorno 13 alle ore 15,39 ed è stato ritirato a firma "Alberto". Siccome in quel momento ero fuori casa ed io non ho ritirato niente, oltretutto avrei firmato Alberto Pirani e non Alberto e basta, chiedo a mia moglie, che era in casa, se per caso qualcuno aveva citofonato a quell'ora. Nessuno. Per scrupolo scendo al piano di sotto dove abita un coinquilino che si chiama anche lui Alberto per sapere se per caso l'avesse ritirato lui. E' una persona precisissima e correttissima e so già che se l'avesse ritirato lui me lo avrebbe fatto avere subito, e la risposta conferma quello che intimamente sapevo già.
Mi metto al computer e faccio un reclamo al " miolibro.it" considerato anche che la SDA di Varese a quell'ora di venerdì è già chiusa (risponde la segreteria telefonica)
Questa è la situazione nel momento in cui scrivo, sabato 15 mattina.
Ora delle due, l'una:
- o qualcuno si è spacciato per me ed ha "fottuto" il plico con le venticinque copie, ma deve essere un gran masochista, nel caso
- o l' addetto della SDA, in genere sono extracomunitari da poco tempo qui da noi,, non ha trovato l'indirizzo e ha verbalizzato sul computer che l'aveva consegnato e magari l'ha riportato in sede a Varese
Terze soluzioni non ne vedo. Vi terrò informati sugli sviluppi
Come avevo detto in precedenza, dopo aver fatto stampare una copia di prova che ho provveduto a "ripulire" da errori di battitura e impostazioni grafiche migliorabili, ho dato disposizioni al sito "Il miolibro.it" di stamparne 50 copie di cui una prima spedizione di 25 subito. Il 10 del corrente mese mi arriva una mail in cui mi si comunica che il plico con le prime 25 copie è stato consegnato al corriere (SDA). Bene, mi dico; domani domenica 16 abbiamo a pranzo due cari amici ex colleghi che non vedo da anni con le rispettive consorti e mi farà piacere consegnar loro una copia ciascuno con "dedica personalizzata" anche in ricordo di esperienze professionali condivise ormai lontane nel tempo, ma vive nella memoria, e tornate di grande attualità in questi giorni. Inoltre siccome uno di loro viene da Bologna, quale migliore occasione per pregarlo di consegnare a mano - delle poste non mi fido più di tanto - due copie a due persone che, tra l'altro, hanno entrambe recapito in via Zamboni a Bologna.(sono entrambi professori universitari).
Non avendo ricevuto il plico, ieri pomeriggio - intorno alle 18 - mi collego con il sito per seguire la traccia della spedizione e verificare a che punto è. Con l'elettronica ormai non sfugge niente e cosa scopro? Che il plico è stato recapitato il giorno 13 alle ore 15,39 ed è stato ritirato a firma "Alberto". Siccome in quel momento ero fuori casa ed io non ho ritirato niente, oltretutto avrei firmato Alberto Pirani e non Alberto e basta, chiedo a mia moglie, che era in casa, se per caso qualcuno aveva citofonato a quell'ora. Nessuno. Per scrupolo scendo al piano di sotto dove abita un coinquilino che si chiama anche lui Alberto per sapere se per caso l'avesse ritirato lui. E' una persona precisissima e correttissima e so già che se l'avesse ritirato lui me lo avrebbe fatto avere subito, e la risposta conferma quello che intimamente sapevo già.
Mi metto al computer e faccio un reclamo al " miolibro.it" considerato anche che la SDA di Varese a quell'ora di venerdì è già chiusa (risponde la segreteria telefonica)
Questa è la situazione nel momento in cui scrivo, sabato 15 mattina.
Ora delle due, l'una:
- o qualcuno si è spacciato per me ed ha "fottuto" il plico con le venticinque copie, ma deve essere un gran masochista, nel caso
- o l' addetto della SDA, in genere sono extracomunitari da poco tempo qui da noi,, non ha trovato l'indirizzo e ha verbalizzato sul computer che l'aveva consegnato e magari l'ha riportato in sede a Varese
Terze soluzioni non ne vedo. Vi terrò informati sugli sviluppi
martedì 28 dicembre 2010
IL MIO LIBRO SULLA CRISI E DINTORNI
La copia di prova, o numero zero, o quant'altro, del mio libro Sulla crisi e dintorni è arrivata. SDA, puntuale come un orologio svizzero, la ha recapitata ieri. Adesso me lo riguardo, il mio libro, con l'aiuto di mia moglie, che è molto più precisa e pignola di me nel valutare le carenze o gli errori formali, e poi ne faccio stampare 100 copie da far pervenire agli amici come prova di amicizia; nel senso che chi riesce ad arrivare fino alla fine dimostra senza alcun dubbio attaccamento e amicizia vera.
Intanto me lo coccolo, il mio libro; come dice il mio amico Franco - ed io concordo con lui su questa e su tante altre cose - i libri bisogna annusarli, toccarli, assaporarli, per poterli gustare in pieno, cose che le conquiste della tecnologia non danno. Ma è anche vero che senza la stampa in digitale e on line, il libro probabilmente non avrebbe mai visto la luce.
Intanto me lo coccolo, il mio libro; come dice il mio amico Franco - ed io concordo con lui su questa e su tante altre cose - i libri bisogna annusarli, toccarli, assaporarli, per poterli gustare in pieno, cose che le conquiste della tecnologia non danno. Ma è anche vero che senza la stampa in digitale e on line, il libro probabilmente non avrebbe mai visto la luce.
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