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sabato 15 dicembre 2012

SPIGOLATURE DALLA POLITICA

La Consigliera regionale Ruffinelli della Lega,  bustocca doc, si è fatta rimborsare 1,70 euro (un euro e settanta) di MON CHERI Ferrero.
Apprezziamo la delicatezza del gusto, ci chiediamo se non c'è un limite alla vergogna.

venerdì 6 aprile 2012

FINCHE' C'E SATIRA C'E SPERANZA

Le vicende tragicomiche del Trota e della LEGA stanno scatenando la fantasia di tutti coloro che fanno satira con continuità e di coloro che trovano la loro vena satirica soltanto saltuariamente.
Considerato che al punto al quale siamo  arrivati ........................non ci resta che piangere, ritrovare la capacità di ironizzare sulle nostre vicende e sui "personaggi" pittoreschi che hanno riempito la scena in questa fase storica del nostro Paese può essere il modo migliore per evitare il baratro davanti al quale siamo da tempo affacciati.
Ho raccolto un florilegio ( da flos - fiore - e legere - raccogliere)  quindi una sequela di battute, calembours,(giochi di parole) interventi di una serie di persone intelligenti di cui, per fortuna, il Paese è pieno. Il blog SPINOZA è una miniera inesauribile di satira intelligente e graffiante, leggetelo anche Voi.
- Renzo Bossi messo alle strette dagli inquirenti: " firmi qui"
- Bossi: "Me ne vado perché sarei di intralcio"...........alla fuga
- La segretaria della Lega interrogata per nove ore..............Adesso ha la terza media
- La Lega nella bufera.............Una tragedia se Le sei sottovento
- Ora un triunvirato...................e mo so' cazzi per Cartagine
- Denaro pubblico ai figli del Capo............Sembra che sia una usanza celtica
- I soldi della Lega venivano destinati all'istruzione di Renzo Bossi..................ma quanti c...........pensavano di averne
- Si denuncia la sottrazione di denaro pubblico per l'istruzione di Renzo Bossi. Ma è palese che il fatto non sussiste
- Sei milioni di euro per le esigenze della famiglia Bossi...........però guardate che biblioteca
- Non abbiamo nulla da nascondere, ha dichiarato il tesoriere Belsito..............E' già tutto al sicuro
- Umberto Bossi ancora incredulo. Mio figlio si sta laureando...........mi ha fatto vedere i pensierini
Potrei andare avanti per ore, masticando amaro.
E allora concludo autocitandomi. In un post del  29 Gennaio 2010 dedicato alle candidature per le elezioni regionali scrivevo:
"tra i candidati figura Renzo Bossi il cui curriculum comprende, oltre ad essere stato bocciato tre volte alla maturità, la conoscenza approfondita del dialetto della Valganna,esperienze di viaggio a Lozza, Samarate, Buguggiate,( questo passaggio è pienamente comprensibile solo da chi abita in provincia di Varese) un incarico di prestigio come portaborse di Speroni remunerato 12.000 euro al mese ( forse era il fratello Riccardo) e alcune consulenze dubbie in vista dell' expo"
Il giorno 11 Ottobre dello stesso 2010 scrivevo un post che intitolavo "Un astro nascente nella politica nazionale - Renzo Bossi". E' discretamente lungo e non lo riporto.
Questa è l'Italia del 2012. Monti ...............pensaci tu - mi vien da dire . citando una vecchia pubblicità degli anni 60 " Gigante, pensaci tu..........." Non ricordo che prodotto fosse pubblicizzato ma questo mi sembra il problema minore.

ANCORA SU UMBERTO BOSSI E SULLA LEGA

Sta emergendo che il "senatur" sia stato lui a dare soldi al partito e non viceversa. Stamattina Corradino  Mineo su Rainews si chiedeva: da dove venivano questi soldi?
Acqua, acqua, acqua, acquetta, fuocherello, fuochino, fuochino. fuoco, fuoco, fuoco.

giovedì 5 aprile 2012

LA LEGA I LEGHISTI LE TROTE

Ho sempre nutrito un sereno disprezzo per il leader della Lega che ho sempre giudicato un furbacchione da quattro soldi pronto a raccontar frottole sia alla prima moglie alla quale diceva, uscendo di casa con la valigetta del medico, di andare a lavorare mentre se ne andava al bar visto che di laurea in medicina  proprio  non se ne è mai parlato, sia alle anime semplici degli elettori delle valli bergamasche e varesotte "intortati" con beceri slogans antimeridionalisti e frasi e gesti da suburra.(due per tutti, il gesto del dito medio sollevato e il "celodurismo" che si commenta da solo). Ho sempre giudicato la triade Borghezio-Calderoli-Speroni una trimurti micidiale e impresentabile in un qualsiasi consesso civile. Ho affermato che non ci vuole un esperto di fisiognomica per giungere alla conclusione che Renzo Bossi, ormai passato alla cronaca come "Il trota, non è furbissimo. Ho sempre pensato e scritto che dietro lo slogan "Roma ladrona" c'era un gruppo dirigente leghista (gruppo dirigente si fa per dire) affamato  e corrotto come pochi. Ho considerato estremamente offensivo per i nostri giovani che il citato "trota" guadagnasse oltre 12,.000 euro al mese come consigliere lombardo mentre tanti giovani preparati ed intelligenti non riescono a trovare uno straccio di lavoro Ho una certa stima, senza metterci le mani sul fuoco, per pochi esponenti leghisti (Cota, Tosi, Maroni) e mi sono sempre rammaricato che una idea potenzialmente giusta, quella del decentramento, avesse il copywrite  di Umberto Bossi  che, per finire, ho sempre pensato essere a libro paga di non so chi. Da ultimo sono dell'opinione che la sfida globale debba essere affrontata potenziando lo studio dell'inglese e non rifugiandosi dietro il dialetto della valcamonica.
Non mi meraviglio affatto, pertanto, di quello che sta emergendo. Tutto già pensato e già scritto.
Alla Lega ho dedicato decine di post. Ve ne segnalo due per tutti: uno del 29 Gennaio 2010 e uno dell'11 Ottobre 2010 dedicati particolarmente al "Trota". Me li sono riletti stamattina; se li avete persi e volete migliorare l'umore, recuperateli: non sono male.

giovedì 19 gennaio 2012

UMBERTO BOSSI E ROBERTO MARONI A VARESE

Ho appena finito di assistere in televisione al comizio che Umberto Bossi e Roberto Maroni hanno tenuto a Varese.
L'intervento di Bossi, che ha parlato dopo Maroni, si è concluso con un "sempre uniti" che fa sorridere considerato che non ci crede nessuno e visto che si sta consumando ad opera di Maroni quello che si potrebbe chiamare con linguaggio psicoanalitico "omicidio del padre" Ma Maroni non ha bisogno di affondare la lama, almeno in questo momento, per cui le idi di Marzo sono rimandate, di poco secondo me.
Dell'intervento di Bossi, che è ormai irreversibilmente condizionato  dai suoi problemi fisici, ho rimarcato alcuni passaggi che qui sintetizzo:
- che lui a Roma ci sta male tanto è vero che di fatto conosce solo il Parlamento. Mai vista la Cappella Sistina (non ne dubitavo), e mai la Lega approverà di "dare soldi" per il Colosseo, come richiesto dal sindaco Alemanno, dove "sono morti tanti Galli"(sic).
Sinceramente ho provato un sentimento di umana comprensione per questi poveri Galli Cisalpini, anche a distanza di così tanto tempo, vittime fin da allora di "Roma ladrona?
Osservo poi che la maggior parte dei Galli era insediata a nord delle Alpi ( Omnia Gallia divisa est in partes tres  quarum.................) ma riconosco che ricondurre i padani ai celti della Gallia Cisalpina è corretto. Non dimentico inoltre di essere nato a poco più di 10 chilometri di distanza da Senigallia, fondata dai Galli Senoni.
Maroni ha fatto un intervento di maggior spessore anche se, debbo dire, non mi sembra abbia le phisique du role del Gallo/Celta, che venivano descritti come alti, vigorosi e di bell'aspetto. ha richiamato l'intuizione e il sogno (I have a dream) dell'europa dei popoli, ha rivendicato la sua trentennale militanza accanto al Bossi/boss, si è detto pronto a mettersi in gioco per una lega "autonoma" che vada da sola( e lì Bossi non è per niente d'accordo) e per tornare ad essere la Lega del territorio vicina al territorio
Ma soprattutto ha lanciato l'anatema: "Fuori dalla Lega chi cerca d farmi fuori dalla Lega".
Formalmente ha in più passaggi riconosciuto la leadership del vecchio leader ma è chiaro che la parabola di Bossi è giunta al termine. Poveri quelli del cerchio magico, la guardia palatina del boss guidata dal trota.
Vedremo quando le idi di Marzo faranno uscire di scena il vecchio Boss.
Per ora mi limito ad osserv are che se l'Italia, o  anche la sola Padania, vogliono sopravvivere alla sfida globale, ci sarà forse bisogno di leaders di maggior peso e di maggior spesssore

giovedì 27 ottobre 2011

SPERONI E' PROPRIO DE COCCIO

L'eurodeputato Speroni, bustocco e leghista doc, ci ha riprovato. Ieri si è presentato in parlamento europeo in felpa verde con su scritto PADANIA sul davanti. Debbo dire con onestà che non era male sul piano estetico. Il verde più attenuato rispetto al solito verde, buon taglio e buon materiale della felpa.
Quello che non andava è il messaggio che la Lega ha voluto inviare all'Europa,quello di un movimento che non crede nelle Istituzioni nazionali e comunitarie e che è pronto  ad andare per suo  conto in rappresentanza del "suo" popolo costituito, a guardarci bene, da un numero limitato di cittadini. Perchè se è vero che a livello nazionale la Lega ottienr un 9% circa  di consensi, anche nelle zone come quella in cui vivo dove il movimento è più radicato, i consensi non sono plebiscitari. Alle ultme elezioni amministative la Lega ha ottenuto nella nostra zona:.
- BUSTO ARSIZIO               22,87
- GALLARATE                     21,97       (sindaco di centrosinistra)
- VARESE                            24,07
Quindi  i leghisti si rassegnino. La Padania non esiste, il movimento è in caduta di consensi perchè un numero sempre crescente di cittadini si sta accorgendo che dietro i facili slogans c'è un sistema di potere assolutamente simile a quelli che la Lega dice di combattere. In più il movimento è spaccato in due tra i fedelissimi di Bossi ( il cosiddetto cerchio magico, ma mi chiedo cosa abbiano di magico il trota o la Mauro o anche Reguzzoni che spesso inciampa sui congiuntivi) e l'asse Maroni/Calderoli/Tosi  che vogliono- giustamente a mio avviso - andare al di là del bossismo ( il leader è ridotto proprio male e di questo mi dispiaccio), e portare il partito su sponde meno personalistiche e più aderenti all'attuale quadro politico- economico - finanziario.
La Lega ha avuto una ottima intuizione al suo inizio facendo riferimento alla necessità di una gestione amministrativa decentrata della cosa pubblica ma nel corso degli anni si è trasformata in un partito caratterizzato dalle stesse logiche che animano gli altri :
Altro che Roma  ladrona. Se Atene piange, Sparta non ride.
E Speroni, lo prego con tutte le forze, la smetta di  parlare di una padania che non esiste anche se  mi rendo conto che se gli togli la Padania e l'ampolla delle acque sorgive del Po, alla Lega cosa rimane? Borghezio?

domenica 24 luglio 2011

LA LEGA APRE A VILLA REALE DI MONZA LE "SUCCURSALI" DI ALCUNI MINISTERI

Questa settimana é avvenuto un episodio che in qualsiasi paese civile basato sullo Stato di diritto avrebbe provocato sollevazioni da parte di tutti gli schieramenti politici. La Lega, partito che su scala nazionale non arriva al 10% di consensi e che solo nelle valli della bergamasca, del bresciano, della Valtellina o del varesotto riesce ad avere maggiori consensi, un partito guidato da una persona che va in giro con il dito medio ben disteso a dire - con voce tremolante, peraltro - che con la bandiera italiana lui sa cosa farci, che tra i suoi più autorevoli esponenti ha quel fine intellettuale che risponde al nome di Borghezio o quell'autorevole rappresentante del Paese a livello europeo che risponde al nome di Francesco Speroni, da Bùsti Grandi (Busto Arsizio ndr), noto per il gesto dell'ombrello o per le sue performance alla guida di costose vetture pagate dai contribuenti (non mi risulta che abbia altre fonti di reddito al di fuori dell'indennità di parlamentare europeo) e che può vantare tra i suoi leaders il rubicondo Calderoli o il gradevole Castelli, quel partito  che si é inventata la Padania - che non esiste - che parla benissimo in dialetto camunoceltico ma che con l'inglese ha qualche problema, il partito che é partito con lo slogan "Roma ladrona" e che é arrivato ad apprezzare con voluttà le gioie del sottobanco, quel partito lì ha aperto degli uffici di rappresentanza  o succursali, non si capisce bene, di alcuni ministeri a villa reale di Monza che, tra l'altro, é il luogo meno adatto visto che era dimora dei re di Casa Savoia che non hanno mai brillato per eccessivo amore per le classi  popolari. Ha aperto coinvolgendo anche un imbarazzato Tremonti che si vergognava come un ladro di "dover" partecipare alla cerimonia ed avendo come autorevole supporto governativo la minestra del turismo (non é un errore di battitura) M.V. Brambilla, quella che a detta di Bisignani é "mignotta come poche" (cfr mio post del  22 giugno u.s.)
Ha aperto e nessuno interviene? Carabinieri, magistratura, partiti dell'opposizione, vi siete distratti? Guardate che non si può fare e ricordate che il carnevale c'é in inverno non in estate. Lo sa pure il grande Renzo Bossi, detto "la truite aux amandes", al quale ho dedicato il 29 gennaio e l'11 ottobre 2010 due post tutti per lui ripercorrendo le luminose tappe della sua carriera scolastica e politica,
E poi vogliamo che i "mercati" ci risparmino e che la speculazione finanziaria internazionale non  approfitti di un paese in mano a simil gente?
Ma va là - direbbe l'avvocato Ghedini