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martedì 2 luglio 2013

PAPA FRANCESCO E LO IOR BREAKING NEWS

Nell'ultimo post dedicato allo IOR (venerdì 28 Giugno) avevo scritto che se la linea del Papa  fosse prevalsa il primo segnale sarebbe stato il siluramento del direttore generale Paolo Cipriani. Ebbene, ieri hanno dato le dimissioni sia Cipriani che il suo vice Tulli.
Il prossimo sarà il Presidente von Freyberg.
GO FRANCIS GO (perdona la confidenza)

venerdì 28 giugno 2013

PAPA FRANCESCO E LO IOR

Ho dedicato gli ultimi due post a due argomenti dei quali ho spesso trattato nel corso del tempo:
BANCA DELLE MARCHE e DERIVATI. Prendendomi in giro da solo ho scritto che se fossi vissuto nella Grecia del quinto, quarto secolo avanti Cristo di mestiere avrei fatto probabilmente l'oracolo considerato che avevo visto giusto e portato all'attenzione per tempo i lati oscuri di queste due vicende.
Oggi tratterò d uni altro argomento che è  stat oggetto di analoga grande attenzione nel tempo da parte mia: lo IOR.  Ho scritto decine di articoli al riguardo. E' sufficiente cercare nel mio blog i post etichettati "IOR", metterli in ordine cronologicamente ed appare evidente, così mi sembra, quale è la mia linea di pensiero al riguardo.
Leggo che papa Francesco, il quale a mio avviso si è assunto il compito di far volare molti stracci e scoperchiare molte pentole della vita della Chiesa, ha decisamente intrapreso una serie di iniziative per far emergere tutte le oscurità presenti nella gestione dell'Istituto.
Innanzitutto ha inserito all'interno della struttura dello IOR un suo uomo di fiducia, Monsignor Battista Ricca; subito dopo ha nominato (con un chirografo del 24 Giugno e la forma è importante) una commissione di indagine e di inchiesta costituita da quattro alti prelati, guidati dal cardinal Farina, e una sociologa, la professoressa Mary Ann Glendon. La forma scelta e le persone scelte lasciano presagire un rovesciamento completo del "modus operandi" dello IOR che da una conduzione estremamente opaca dovrà adeguarsi agli "standars" operativi delle banche internazionali. Conseguentemente "salteranno", a mio avviso,  il Presidente Von Freyberg, il direttore Paolo Cipriani, il Cardinal Bertone e tutti colori che sono stati favorevoli a mantenere zone di opacità. Verrà probabilmente "riabilitato" l'ex Presidente Gotti Tedeschi, la banca comincerà a pubblicare bilanci e a fine operazione non resterà nulla della banca nella quale per lungo tempo hanno imperversato Marcinkus e De Bonis e, in tempi più vicini a noi, gli uomini di Tarcisio Bertone.
E che il bubbone sia grosso da estirpare, viene confermato da una notizia dell'ultima ora. Monsignor Scarano, vescovo  di Salerno, è stato arrestato insieme ad un broker finanziario e ad un funzionario dei servizi nell'ambito di una indagine sullo Ior della procura di Roma. Accuse: corruzione e truffa.
E non è che l'inizio

giovedì 13 giugno 2013

PAPA FRANCESCO DENUNCIA CORRUZIONE E CORRUZIONI IN VATICANO

Papa Francesco fin dal suo insediamento ha inviato chiari segnali circa la sua ferma intenzione di combattere corruzione, corruzioni e zone d'ombra in Vaticano. Del resto il Papa è ancora giovane, è pieno di energie ed ha la capacità di capire al volo le cose, soprattutto se si tratta di cose non trasparenti e discutibili.
E nei giorni scorsi ha cominciato a concretizzare la sua azione con due mosse legate tra di loro:
- da un lato è stato fatto trapelare che lo IOR pubblicherà a partire da quest'anno i suoi bilanci. Lo IOR, lo rammento, è la banca vaticana che fino ad ora è stata una delle organizzazioni più opache del panorama finanziario internazionale, non ha mai pubblicato un bilancio ed è tuttora compresa nella black-list dei paradisi fiscali. E lo IOR non è cambiato molto dai tempi in cui erano Monsignor Marcinkus e Monsignor De Bonis ad avere piena libertà di manovra. Anche negli anni successivi la gestione è stata improntata alla massima "riservatezza" così come è stato voluto in questo ultimo lasso di tempo dal cardinal Bertone e eseguito dal direttore generale Cipriani , entrambi legati ad una corrente di pensiero, chiamiamola così, riconducibile all'asse Geronzi-Berlusconi. Un'altra corrente di pensiero,  favorevole ad un progressivo allineamento agli standard comunicativi del settore, faceva  capo al Presidente Gotti Tedeschi che è stato annientato.
-  dall'altro nel corso di un incontro con alti prelati argentini ha parlato di evidenti problemi di corruzione tra le mura vaticane e di una lobby Gay che ostacolano il cambiamento in curia.
Sono passi importanti ma non è che non fossero emerse già da tempo queste problematiche.
Gian Luigi Nuzzi ha pubblicati due libri di successo: "VATICANO SPA" e "SUA SANTITA' , i mezzi di informazione hanno trattato spesso le suaccennate  problematiche, questo BLOG  ha trattato in numerosi post l'argomento.
Ho scritto sullo IOR e sul Vaticano parecchi articoli. Basta cercare l'etichetta IOR e li trovate tutti.In particolare rimando chi fosse interessato ai post del 24,9.2010 - 26.9.2010 - 21.10.2010- del 16.2.2013 dal titolo "Le dimissioni di Benedetto XVI"- del 6.7.2012 nel quale commentavo il libro "Sua Santità" di Nuzzi. E' da leggere, secondo me, anche il post del 7.3:2012 dal titolo "Marco Simeon- Chi era costui".
Da domani riprenderò a parlare del libro di Bisignani anche alla luce della trasmissione che "la 7" ha dedicato stasera al controverso personggio. Perché tutto è collegato, tutto si tiene ed il collante che lega tutto è una semplice parola:  POTERE

sabato 16 febbraio 2013

LE DIMISSIONI DI BENEDETTO XVI

Avevo scritto in parecchi post ed in epoche non sospette che all'interno delle mura vaticane si stava consumando una feroce guerra per bande tra fazioni contrapposte di cardinali. Nel mio ultimo post dedicato all'argomento riconfermavo questa tesi a motivare la decisione di Papa Benedetto che, con le sue dimissioni, ha "azzerato"tutte le posizioni e dà la possibilità al suo successore di ricominciare daccapo
I primi contraccolpi sono stati immediati ed eclatanti.
a) a capo dello IOR è stato nominato un avvocato tedesco sulla cui biografia mi dilungherò in seguito.
b) la RAI ha fatto fuori MARCO SIMEON al quale è stato tolto l'incarico di "Responsabile delle relazioni esterne"
Queste prime due mosse stanno a significare una cosa: che il cardinal Bertone sta perdendo su tutto il fronte e che il giovane Marco Simeon è stato lo snodo principale, sotto tante sfaccettature, della partita. Perdono Bertone e Geronzi (e Gianni Letta) vincono Bagnasco e Ruini. Se a capo dello IOR fosse stato nominato Geronzi, ciò avrebbe significato che niente cambiava e che vere erano le motivazioni ufficiali delle dimissioni del Papa. Ciò non è stato e ciò significa che la mia tesi, non solo mia per la verità, sulle reali motivazioni era corretta.
E veniamo allo IOR: la banca vaticana è stata in questi ultimi decenni un vero e proprio buco nero fino dai tempi in cui imperversavano Monsignor Marcinkus e Monsignor De Bonis. Riciclaggio di denaro  opaco (basti pensare ai rapporti con la banda della Magliana ed al conto intestato alla fondazione Spelmann dietro lo schermo del quale si nascondevano i denari del senatore Andreotti), rapporti diretti con capitali mafiosi (attraverso Sindona), tramite per operazioni di sistema (la maxitangente Enimont passò a suo tempo per lo IOR, la "cricca" di Balducci e Anemone aveva stretti rapporti con lo IOR), opacità strutturale nei comportamenti dell'Istituto che è tuttora inserito nella "black list"degli Istituti meno trasparenti al mondo. Con la nomina del nuovo Presidente dovrebbe avviarsi una politica di progressiva maggior trasparenza; la Chiesa ha sempre avuto tempi lunghi ma la mia impressione è che per il seguito si velocizzeranno.
E veniamo al nuovo Presidente dello IOR che succede a Marcinkus (1971-1989), Caloia (1989-2009), Gotti Tedeschi (2009-2012)
Ernst Freiherr von Freyberg è un nobile tedesco nato nel 1958. Laureato in Giurisprudenza alle Università di Bonn e Monaco, ha ricoperto diversi incarichi operativi; in questo momento è Presidente dei cantieri navali "Blohm Voss Group" di Amburgo, nonché Vicepresidente della società che in Germania organizza viaggi a Lourdes. E' altresì membro attivo del sovrano ordine militare dei Cavalieri di Malta. Poliglotta e con uno skill di uomo dalle solide relazioni, non può certo essere definito come un "progressista"e risulta facile credere che sia stato scelto personalmente dal Papa. Del resto la personalità di Benedetto XVI è quella di uomo  della conservazione ancorato alla tradizione millenaria della chiesa. Basti ricordare che ha reintrodotto la messa in latino e che in latino ha pronunciato il discorso di commiato. Una connotazione positiva comunque il nuovo Presidente la mostra evidente: il suo secondo nome è:Freiherr (uomo libero) e il cognome Freiberg significa libero monte. Dovrebbe essere un uomo libero.
Cosa c'è da aspettarsi per il futuro? La completa emarginazione della "corrente"bertoniana. un ritorno ad una adeguata moralità di comportamenti sia personali che nell'esercizio delle funzioni a ciascuno attribuite, il proseguimento della linea ratzingheriana in materia teologica, morale, politica. Chi sarà il prossimo Papa? Non mi sbilancio ma lo skill è quello di un uomo energico per età e per carattere che si inserisca nel solco aperto da Papa Benedetto XVI. Il quale scomparirà completamente dalla scena. Risentiremo parlare di lui al momento in cui, con una espressione del mondo cattolico che trovo bella, ritornerà alla casa del Padre.

venerdì 6 luglio 2012

SUA SANTITA' di GianLuigi Nuzzi

Ho cominciato a leggere - sono a buon punto - il nuovo libro di Nuzzi sugli intrighi di palazzo all'interno della curia vaticana. In passato avevo letto, di Nuzzi, "Vaticano spa", di cui avevo apprezzato la esauriente ricostruzione di importanti fatti accaduti negli anni scorsi all'interno dello IOR.
 Nuzzi non mi sta particolarmente simpatico, tutt'altro, ma gli riconosco che fa buon giornalismo di inchiesta, come del resto fanno la Gabanelli, Travaglio ed altri. E' un genere di giornalismo che apprezzo particolarmente perché si basa su documenti, incontrovertibili, e dall'analisi dei documenti trae spunto per riflessioni e valutazioni. Poi ogni autore da dei fatti una sua interpretazione ma il doversi attenere ai "documenti" costituisce un vincolo oggettivo che impedisce interpretazioni non documentate o fantasiose.
Sulla vita interna dei Palazzi vaticani e dello IOR spunti di riflessione emergono tutti i giorni e sono di particolare interesse per i risvolti che hanno sulla vita del nostro Paese sul quale l'influsso del Vaticano è costante.
In passato ho scritto più volte sullo IOR, su vicende economiche che vedono coinvolta la Santa Sede, sulla figura di Marco Simeon, il giovane dirigente che con la sua rapida ascesa si è attirato le invidie di molti, sia all'interno dei sacri palazzi che all'esterno. La lettura del nuovo libro di Nuzzi  sollecita nuovi spunti di riflessione.
Il libro potrebbe avere un sottotitolo: "Tanto andò Bertone al lardo.....,dello IOR e di altro, che ci lasciò lo zampino"
Dalle carte emerge un quadro abbastanza chiaro: il cardinal Bertone, segretario di Stato e uomo di fiducia di Benedetto XVI, ha gestito il suo ruolo di segretario di Stato essenzialmente "pro domo sua"utilizzando la fiducia del Papa e l'indubbia importanza del ruolo per tessere una serie di trame tendenti a rafforzare la sua posizione in vista del conclave che dovrà decidere sulla successione di Benedetto XVI. Ciò facendo ha urtato le sensibilità, le personalità, le intelligenze, le ambizioni, di molti, tanto è vero che, mi sembra, in questo momento la posizione di Bertone vacilla. Di qui il sottotitolo che ho ritenuto meriti il libro di Nuzzi. Il quadro che emerge mi trova perfettamente d'accordo, come ho avuto modo di scrivere in passato
E vediamo le partite nelle quali Bertone è rimasto impegnato:
- ha cercato di scavalcare la CEI nel ruolo di gestore dei rapporti con la politica in Italia scontrandosi con due intelligenze lucidamente gelide come quella del cardinal Bagnasco e del suo predecessore Ruini che hanno messo in campo tutti i mezzi di contrasto possibili
- ha rimosso con brutalità  monsignor Viganò dal suo incarico di Segretario Generale del governatorato, l'ente che gestisce gli acquisti, gli appalti di Oltretevere, al quale era stato designato per riportare ordine amministrativo e morale nella gestione finanziaria degli Enti vaticani centri di spesa per precisa volontà del Papa, scontrandosi con il carattere ruvido e permaloso del porporato lombardo che ha visto la sua designazione a"Nunzio Apostolico a Washington" come un "promoveatur ut amoveatur" che interrompeva oggettivamente l'azione di risanamento, razionalizzazione ed eliminazione di zone grige di scarsa trasparenza e di vera e propria corruttela che Viganò aveva iniziato con successo a fare.
- per gli stessi motivi ha fatto rimuovere dal ruolo di Presidente dello IOR il Dr. Gotti Tedeschi che si era posto nell'ottica di assicurare all'Istituto una gestione più trasparente anche per ottemperare alle richieste formalmente avanzate dalle autorità internazionali per poter annoverare l'Istituto tra quelli meritevoli di essere tolto dalla "black list" degli enti opachi              scontrandosi, Gotti Tedeschi, con il Direttore Generale Cipriani, sostenuto da Bertone, che oggettivamente operava per il mantenimento dello "status quo". Rammento al riguardo che è notizia di questa settimana che gli ispettori internazionali non hanno ancora dato il loro nulla osta alla rimozione dello IOR dalla "black list"
- ha rimosso con brutalità il cardinal Tettamanzi dal ruolo di Presidente dell'Istituto Toniolo, che sovraintende alle attività dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, costringendo quest'ultimo a prendere carta e penna e scrivere direttamente al Papa visto che nella lettera di rimozione si faceva cenno all'esecuzione di una precisa volontà papale
- Bertone è stato visto come il mandante della campagna di stampa ordita dall settimanale "Il giornale" allora diretto da Vittorio Feltri che portò alla rimozione del Dr. Boffo da Direttore dell'Avvenire
- è stato criticato da più parti l'appoggio incondizionato dato dalla Segreteria di Stato al Governo Berlusconi  e ai rapporti con quest'ultimo tramite l'asse di ferro tra Bertone e il Dr. Gianni Letta
- è stato criticato ed ha dato fastidio a molti lo spazio dato al Dr. Marco Simeon e all'asse con Geronzi. Addirittura Monsignor Viganò - con perfida ingenuità di cui solo i rappresentanti del clero ad un certo livello sono capaci - in una lettera inviata a Bertone e pubblicata a pagina 66 del libro di Nuzzi usava queste espressioni: "Per quanto riguarda il Dr. X (Marco Simeon ndr) pur essendo per me più delicato parlarne, atteso che dai media risulta persona particolarmente vicina a Vostra eminenza, non posso tuttavia esimermi dal testimoniare che, da quanto personalmente sono venuto a conoscenza in qualità di delegato per le rappresentanze pontificie, il dottor X risulta essere un calunniatore (nel caso a mia precisa conoscenza di un sacerdote) e che lui stesso è un omosessuale. Tale sua tendenza mi è stata confermata da prelati di curia e del servizio diplomatico. Su questa grave affermazione che faccio nei confronti del Dr. X sono in grado di fornire i nomi di chi è a conoscenza di questo fatto, compresi vescovi e sacerdoti"
Il maldestro tentativo di Monsignor Viganò non gli ha evitato - osservo io - di essere rimosso come paventava.
Del resto - osservo sempre io - Simeon è superprotetto, oltrechè da Bertone, anche da Geronzi che subito ne intui le potenzialità a suo tempo, nonnchè sodale di Bisignani , noto a tutti coloro che seguono le vicende dei poteri più o meno occulti nel nostro Paese. Personaggi del calibro di Matteo Arpe, di Nagel e di Pagliaro hanno dovuto faticare non poco per arginarne il potere.
- Bertone è stato pesantemente criticato per la gestione dell' "affaire" Ospedale San Raffaele
In sintesi il quadro generale che esce dal libro di Nuzzi, e che personalmente condivido, è quello di una feroce lotta di potere all'interno della Chiesa tra l'asse Bertone, prelati a lui legati, Marco Simeon,Cipriani,  Geronzi, Letta, Governo Berlusconi, e un altro asse costituito da Bagnasco Ruini,  tutti i prelati che si sono sentiti umiliati o scavalcati da Bertone (uno per tutti il cardinal Tettamanzi), Gotti Tedeschi, Viganò e buona parte dell'apparato che ha sentito come "anomalo" l'attivismo di Bertone.
Sullo sfondo un Benedetto XVI poco avvezzo per carattere ed inclinazioni ad interessarsi e lasciarsi coinvolgere in lotte di potere di questo tipo ma che, è mia impressione, è stato ora costretto dai fatti a prendere in mano la situazione e riconsiderare l'operato di Bertone che, sempre a mio avviso, verrà avvicendato naturaliter il prossimo autunno.
Anche perchè è notizia di oggi quella di un nuovo terrificante scandalo finanziario che coinvolge il vaticano. L'IDI (Istituto Dermatologico dell'Immacolata) sembra abbia un buco  che potrebbe arrivare a 800 milioni di euro (oltre 1.500 miliardi delle vecchie lire), soldi sottratti alle casse dell'ente in anni ed anni di spoliazioni da parte dei dirigenti dell'Ente stesso.
Chissà con che criteri erano stati scelti; certo che dopo lo scandalo San Raffaele, lo scandalo continuo costituito dallo IOR, le continue ingerenze del Vaticano nellle nostre vicende interne ( è di ieri la notizia che sono stati ridotti i fondi alle università pubbliche mentre sono stati incrementati  quelli a favore degli enti privati), si è portati a ritenere che una "Avignone 2" non guasterebbe.
Ma "chi si prende la rogna" come direbbero a Roma?
Mi riservo di riprendere l'argomento in un prossimo o in prossimi post. L'argomento mi sembra interessante ed  intrigante.
Da Punta Licosa, Cilento, 6 Luglio 2012 ore 16,30

sabato 9 giugno 2012

LO IOR - IL MEMORIALE DI GOTTI TEDESCHI - MARCO SIMEON -TARCISIO BERTONE - GIANLUIGI NUZZI





Allo IOR ho dedicato parecchi post. Basta cliccare l'etichetta IOR e li trovate tutti. Ho dedicato anche alcuni post alla figura di Marco Simeon e ai suoi estimatori, il cardinale Segretario di  Stato Tarcisio Bertone e il banchiere Cesare Geronzi.  In particolare nell'ultimo del 5 Giugno intitolato " Il papa - lo IOR - la curia" ho cercato di dare la mia interpretazione dei più recenti avvenimenti.
Nel frattempo è venuto alla luce il memoriale di Gotti Tedeschi cui ha dato oggi attenzione il Corriere della Sera on line in un articolo a firma Fiorenza Sarzanini. ( 9 Giugno ore 15,29). Vi rimando alla lettura dello stesso senza alcun commento. Emerge, dal memoriale del defenestrato Presidente dello IOR, un quadro inquietante che riporta ai tempi in cui allo IOR imperversavano Monsignor Marcinkus e Monsignor De Bonis gestore, tra l'altro, del conto intestato alla Fondazione Cardinal Spellmann", mentre Monsignor Dardozzi fotocopiava tutto il fotocopiabile e lo portava in Svizzera. E' da quel materiale che Gianluigi Nuzzi ha attinto per scrivere il suo libro "Vaticano Spa"la cui lettura o rilettura può risultare interessante.
Gianluigi Nuzzi ha recentemente fatto uscire un altro libro "Sua Santità", edizione Chiare Lettere come il primo. Il libro è andato a ruba e desta meraviglia, almeno a me, che non si riesca a trovarne una copia e che "CHIARE LETTERE" non l'abbia ristampato. Vorrei leggerlo, l'ho cercato, ho dato incarico a Milena di cercarlo ma non si trova. Mi devo perciò accontentare delle notizie di stampa e di Agenzia tra le quali mi sembra interessante la recentissima nota ufficiale della Santa Sede che evidenzia "le prerogative sovrane riconosciute alla Santa Sede dall'ordinamento internazionale siano attentamente vagliate e rispettate"(ho virgolettato il testo integrale del passaggio della nota)  Quasi un invito  o, meglio, un avvertimento allo stesso Gotti di non svelare nella sua collaborazione con gli inquirenti nulla di quanto accaduto all'interno delle mura leonine. E un messaggio ai magistrati perché non sia utilizzato alcun documento ufficiale  del Vaticano.
Certo una nota così irrituale, così forte e il tono della stessa si prestano a varie interpretazioni. Ma io sono un ingenuo e mia madre era una santa donna per cui non riesco a darne alcuna, di interpretazioni. Vedremo il seguito perché la vicenda, ammettiamolo, è molto interessante e gli ambienti vaticani i luoghi ideali per emozionanti thriller.

martedì 5 giugno 2012

IL PAPA - LO IOR- LA CURIA

In questi giorni si parla molto delle lotte intestine all'interno delle  gerarchie ecclesiastiche, della defenestrazione di Gotti Tedeschi dalla Presidenza dello IOR, della pubblicazione dell'ultimo libro di Nuzzi, "Sua Santità" - edizioni Chiare Lettere,( che non ho ancora letto), della pubblicazione su quotidiani a carattere nazionale di documentazione riservata proveniente dai palazzi apostolici, del corvo o dei corvi che fanno filitrare con cinica alchimia accuse a mezza voce a carico di questo o quello , in sintesi dello spettacolo non edificante che i più alti esponenti della gerarchia ecclesiastica stanno dando ai fedeli e al mondo.
Cercherò di dare la mia interpretazione dei fatti, per quel che vale.
Il prof. Ratzinger non è diventato papa per caso. Negli oltre venti anni trascorsi a capo della "Congregazione per la dottrina della Fede" sotto il pontificato di Giovanni Paolo II (dal 1981 alla elezione a Papa), era stato lui a "dettare la linea" in campo teologico e morale. Il papa polacco con il suo grande carisma e la sua grande capacità di "comunicazione" trasmetteva il messaggio ma il lavoro di "sherpa" lo faceva Ratzinger che ha avuto per moltissimi anni come suo più stretto collaboratore il salesiano Tarcisio Bertone.
Scomparso Giovanni Paolo II, la nomina di Ratzinger è avvenuta "naturaliter"( al secondo giorno e al quarto scrutinio) in quanto il sacro Collegio, o lo Spirito Santo, individuavano nella nomina stessa una continuità di indirizzo con il precedente pontificato, una linea molto più "conservatrice" - a mio avviso - di quello che si è sempre pensato del pontificato del papa polacco.
Salito al soglio pontificio Ratzinger, che è un uomo timido, un grande studioso e un grande conoscitore delle tematiche teologiche ma non interessato alla gestione "operativa" della macchina organizzativa della Chiesa Cattolica, ha messo nei posti chiave persone che conosceva bene e di cui si fidava, in primis di Tarcisio Bertone nominato prima cardinale, poi segretario di Stato al posto del cardinal Sodano e infine "camerlengo" cioè colui che gestirà il prossimo conclave (ma se compirà ottanta anni prima dell'evento dovrà lasciare il posto a qualcun altro).
Bertone, personalità forte e portata a non tirarsi indietro se è necessario seguire la strada dell'intrigo e della lotte di palazzo, non si è limitato ad occupare il suo ruolo importantissimo di "capo del governo" della Chiesa Universale, ma ha cercato di "tenere sotto controllo" il più possibile la macchina organizzativa, a mio avviso in vista di una sua possibile candidatura a succedere a Benedetto XVI, attirandosi critiche e reazioni da parte di tutti coloro che si sentivano prevaricati nei loro ruoli.
Innanzitutto i segretari della Conferenza Episcopale Italiana Ruini e Bagnasco, il cardinal Tettamanzi, arcivescovo di Milano, che era stato escluso senza tanti fronzoli dall'Istituto Toniolo, che controlla l'Università Cattolica, di Monsignor Crlo Maria Viganò che aveva denunciato comportamenti censurabili in molti prelati e in molti organismi ecclesiastici spedito a fare il nunzio negli Stati Uniti e del Cardinal Nicora, che Benedetto XVI aveva nominato al vertice dell'AIF - l'organismo che aveva il ruolo di controllore dello IOR con la mission di far assumere alla banca vaticana quelle caratteristiche di trasparenza di gestione che le autorità monetarie internazionali pretendevano per non includerlo nella "black list" delle banche dei paradisi fiscali.
Limitati i poteri di Nicora, ne è seguita la rimozione di Gotti Tedeschi - voluta da Bertone - e una frattura con altri segmenti dei vertici vaticani. Frattura che si è manifestata con attacchi che miravano e mirano a colpire Bertone con lo scopo di limitarne i poteri: Il segretario di Stato nella conferenza stampa alla conclusione della recentissima "visita" papale a Milano, ha dichiarato che  il papa saprà resistere agli attacchi che gli vengono portati. E no, caro Bertone, oggetto degli attacchi sei tu, non il Papa e, secondo il mio modestissimo e ininfluente avviso, te li meriti tutti.
Sullo sfondo quindi di questa violenta "guerra"interna ci sono i "posizionamenti" in vista della successione al Papa tedesco al quale si può rimproverare un eccesso di candore ed un carisma sbiadito ma non l'attitudine ad essere coinvolto in guerre sotterranee. Ed in particolare una guerra tra il collegio cardiknalizio italiano, che mira a far eleggere un papa italiano dopo due papi non italiani , ed i cardinali del reato del mondo che mirano ad "internazionalizzare" sempre di più il vertice della Organizzazione.
Certo è che l'immagine che la gerarchia dà di se stessa non è delle migliori e questo interessa non solo ai cattolici praticanti ma anche a tutti coloro che hanno piena consapevolezza della grande importanza che l'Istituzione Chiesa riveste, specialmente nel nostro Paese, e ne seguono con attenzione e partecipazione le vicende.
Dalle terrazzze di cunardo 5 Giugno 2012 ore 21,30

venerdì 25 maggio 2012

GOTTI TEDESCHI LASCIA LA PRESIDENZA DELLO IOR

Avevo appena finito di scrivere su Cesare Geronzi che il sempre potente banchiere romano ritorna in scena.
Durante il mese di Dicembre commentai lungamente l'intervista rilasciata da Geronzi ad Aldo Cazzullo. Uno dei passaggi riguardava il giudizio sferzante che Geronzi dava di Gotti Tedeschi. Andate a leggere il mio post del 18 Dicembre dal titolo "Cesare Geronzi e l'intervista ad Aldo Cazzullo"
Ora, a distanza di pochi mesi, Gotti Tedeschi lascia la Presidenza dello Ior visto che non godeva più della fiducia della Segreteria di Stato (Bertone); il perchè va ricercato nello scontro tra il Cardinale Nicora che era stato posto da Benedetto XVI a capo della AIF, un organo di controllo sull'operato dello IOR in funzione di una maggior trasparenza sulle attivtà dell'Istituto, e il Cardinal  Bertone, Segretario di Stato, che i poteri dell'AIF vuole limitare. Gotti Tedeschi si è ritrovato "tra i perdenti" con Nicora, mentre il Direttore Generale Cipriani si è ritrovato dalla parte di Bertone. Geronzi quindi sapeva tutto già a Dicembre ed ha affondato la lama con perfidia fin da allora.
Del resto Geronzi è da sempre alleato di Bertone, entrambi sono sostenitori di Silvio Berlusconi ed entrambi apprezzano oltremisura Marco Simeon., giovanissimo Responsabile delle Relazioni Istituzionali della Rai e responsabile con lo stesso incarico in radio vaticana. (cfr mio post del 7 Marzo 2012 dal titolo "Marco Simeon chi era costui?" ad oggetto il giovane rampante sanremese.)Tutto si tiene, allora; io di questo sono consapevole da sempre e uno degli scopi di questo blog è quello di aprire ulteriormente gli occhi a chi mi legge, persone peraltro che  in genere gli occhi li tengono bene aperti. Ma abundare non fa mai male, in questo genere di cose.

"Nihil casu accidit"- lo avevano capito duemila e passa anni fa; ce lo vogliamo dimenticare ora?

Dalle terrazze di Cunardo 25 Maggio 2012 ore 15,15

giovedì 21 ottobre 2010

LO IOR

Ho dedicato allo IOR due post, uno del 24 settembre ed uno del 26 settembre.
Sostengo da tempo che l'Istituzione Chiesa è una delle Istituzioni più ciniche del pianeta e che lo IOR, la banca vaticana, è una specie di buco nero nel quale sprofondano capitali di dubbia origine, triangolazioni di ogni genere, operazioni border line da parte di soggetti che, essendo rigorosamente credenti, dovrebbero dare esempio di onestà, trasparenza, rispetto di principi etici. Ed invece.
Leggo sulla stampa odierna, ma me lo aspettavo da tempo, che ci sono evoluzioni nella inchiesta della Procura della Repubblica  di Roma sulle operazioni messe in piedi dallo IOR ed in particolare sulla somma di 23 milioni di euro depositata su un conto del Credito Artigiano già posta sotto sequestro(sequestro confermato dal Tribunale del riesame) e che i vertici dello IOR, Gotti Tedeschi e Cipriani, avrebbero voluto trasferire quanto a 20 miloni alla Jp Morgan di Francoforte e quanto a 3 milioni alla banca del Fucino. L'indagine della Procura ha fatto emergere centinaia di operazioni per contanti disposte negli ultimi anni dallo IOR eche configurano l'ipotesi di reato di "riciglaggio". Inoltre, più specificatamente, sono state poste sottola lente di ingrandimento alcune operazioni effettuate recentemente:
1) nel novembre del 2009 da un conto acceso presso Banca Intesa risultano prelevati  dai vertici IOR 600.000 euro in contanti con destinazione sconosciuta( su quel conto lo IOR ha movimentato nel solo 2009 oltre 140 milioni di euro)
2) sempre nel 2009 vengono bonificati da  una banca di San Marino(altro paradiso fiscale) 300.000 euro su un conto Unicredit (ex Bancaroma) intestato ad un monsignore. A parte il fatto che l'operazione non viene giustificata si scopre che il reale beneficiario non è il monsignore ma un imprenditore e una signora, tale Maria Rossi, che risulta essere un nome di fantasia.
3) sempre nel 2009 su un conto IOR acceso presso Banca Intesa vengono versati due assegni, per un importo di poco inferiore ai 50.000 euro, da Don Evaldo Biasini, tratti su unconto che lo stesso Biasini ha acceso presso la Filiale di via Romagna 11a Roma di Banca delle Marche, guarda caso la stessa filiale dove hanno conto Angelo Balducci e Diego Anemone e, soprattutto, le società consortili che si sono aggiudicate gli appalti del G8 della Maddalena(Imatec, la Maddalena e l'Arsenale), del mondiale di nuoto del 2009 (la Cosport e la Musport), dell'areoporto di Perugia (( Consortile Sant'Egidio). Ricordo che i due personaggi sopracitati sono al centro di inchieste per appalti truccati; la stampa ha attribuito loro il nome, ben azzeccato, "LA  CRICCA"
E allora basta fare qualche approfondimento sulla Banca delle Marche ( io sono marchigianoi di origine) e si può cominciare a fare qualche riflessione. Diciamo che Banca delle Marche di Roma, Filiale via Romagna, era stata scelta da  Don Biasini, Anemone e Balducci, come la banca più comoda per apporgiarvi le loro operazioni. Chissamai perchè.

domenica 26 settembre 2010

LO IOR

Papa Benedetto XVI ha incontrato pubblicamente - baciamano davanti a numerosi testimoni - il Presidente dello Ior Gotti Tedeschi. Negli ambienti vaticani si definisce l'incontro come un modo per sottolineare pubblicamente la vicinanza ed il sostegno del Pontefice.
Da parte mia osservo che se il Papa in persona ha ritenuto utile fare il gesto, vuol dire che Gotti Tedeschi di sostegno ha effettivo ed urgente bisogno. E allora ci si chiede. Cosa è successo nella banca vaticana di tanto grave da giustificare una indagine giudiziaria da parte della procura di Roma per riciclaggio e l'immediato sostegno da parte della gerarchia al suo più alto livello?
Sinceramente non lo so ma l'episodio conferma che lo IOR è una specie di buco nero nel quale sprofondano operazioni border line, capitali di origine dubbia e di destinazione ancora più dubbia, triangolazioni
 strane,  e che è caratterizzato da  mancanza di trasparanza assoluta. E sembra che nulla sia cambiato dai tempi in cui Marcinkus e De Bonis imperversavano. Ma come si può pretendere di essere guide spirituali per i fedeli se i comportamenti sono così distanti dai princìpi ai quali i fedeli sono chiamati ad uniformarsi?
Seguirò con attenzione l'evolversi della situazione perchè non posso tollerare il più piccolo sbandamento della Chiesa in campo morale

venerdì 24 settembre 2010

PARADISI FISCALI - LO IOR

In questi giorni si parla molto di paradisi fiscali in ordine soprattutto all'affaire Tulliani. Il fratello della compagna di Fini avrebbe nascosto attraverso lo schermo di un paradiso fiscale la proprietà dell'appartamento a Montecarlo di cui risulta affittuario. Uso il condizionale perchè è stata avanzata l'ipotesi che la documentazione probante potrebbe essere un falso costruito a tavolino da chi se ne intende: i servizi, deviati o meno
MA COSA E' UN PARADISO FISCALE
Un paradiso fiscale è un luogo, in genere piccoli staterelli, dove è possibile portare denaro con due caratteristische:
a) non ci interessa da dove viene e come è stato fatto(pecunia non olet, lo dicevano già i latini)
b) vi garantiamo l'assoluto anonimato
Corollario: sul quel denaro non applicheremo alcuna imposizopne fiscale (il nostro guadagno deriva dall'attività di notai  e commercialisti e da quella delle banche sulle quali il denaro è appoggiato)
Tra i più noti paradisi fiscali le Isole del Canale (tra la Francia e la Gran Bretagna), le Isole del Caimano, SantaLucia,  il Lienchetenstein ,San Marino,  e, la più importante di tutti quamto ai punti a e b, :la Svizzera, anche se ufficialmente non lo è più.
Ma ce ne un'altra che pochi conoscono  e che è salita nuovamente agli onori della cronaca recentemente:lo IOR. Nei giorni scorsi, infatti, il Presidente Gotti Tedeschi e il Direttore Generale Cipriani sono stati infatti indagati per riciclaggio di 23 milioni di euro che sono stati sequestrati e che erano diretti 20 milioni  alla J.P.Morgan di Francoforte e 3 milioni alla BANCA DEL FUCINO, banchetta dei castelli romani che spesso è stata utillizzata per operazioni di triangolazione
A chi volesse approfondire le proprie conoscenze sullo IOR comsiglio la lettura di un libro ben documentato scritto lo scorso anno da un giornalista orientato a destra , Gianluigi Nuzzi, edito da Chiare Lettere. Il titolo : VATICANO SPA nel quale vengono ripercorse le principali vicende per le quali la banca vaticana  è salita agll'attenzione delle   cronache(crac Banco Ambrosiano e finanziamenti a Solidarnosc, conti segreti di Giulio Andreotti, vicende legate alla maxitangente Enimont, rapporti Vaticano Sindona:) Da sottolineare che il materiale sul quale l'autore si è documentato è l'archivio segreto (in pratica fotocopie di documenti) accunulato per oltre venti anni da Monsignor Dardozzi, che rivestì per molto tempo ruoli di rilievo all'interno dello  IOR. Di rilievo anche la figura di Mons De Bonis, che per anni ha pilotato una specie di banca parallela all'interno dello IOR
Lo IOR cosa è.
a) è un Istituto privato creato nel 1942 da Papa Pio XII, che traformò in un banca con scopo di lucro una precedente isituzione fondata nel 1887 da Papa Leone XIII,  con sede nella città del Vaticano, Torrione Nicolò V
b) finalità e mission dell'Istituto: "l'Istituto ha lo scopo di provvedere alla custodia e all'amministrazione di beni mobili ed immobili trasferiti o affidati allo IOR medesimoda persone fisiche o giuridiche e destinati ad opere di religione e carità. L'Istituto pertanto accetta beni con la destinazione, almeno parziale e futura di cui al precedente comma. L'Istituto può accettare depositi di beni da parte di Enti ePersone della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano"
In poche parole serve a gestire donazioni con finalità opere di religione e carità, è servito a custodire durante la guerra beni conferiti da persone che volevano mettere al sicure il loro patrimonio, custodisce beni e denaro di Persone o Enti della Santa Sede o della Città del Vaticano
L'Istituto poteva contare a fine 2008 su circa 44.000 conti bancari e un patrimonio di 5 mld di euro(dati da prendere con molto beneficio di inventario data la estrema riservatezza con la quale l'Istituto è gestito)
c) Il bilancio e tutti i movimenti che vengono fatti sono noti soltanto al Papa, al Collegio dei Cardinali che lo gestiscono, al prelato dell'Istituto(in passato per lungo tempo Mons. De Bonis) al Consiglio di Sovraintendenza, alla Direzione Generale edai revisori dei conti
In pratica lo IOR non ha un bilancio pubblico
d) lo IOR non aderisce ad alcun trattato internazionale antiriciclaggio
e) i clienti vengono identificati attraverso un numero codificato(banali conti cifrati), non si rilasciano ricevute delle operazioni, non esistono libretti di assegni, tutte le operazioni avvengono tramite bonifici
f) Avendo Sede in uno Stato sovrano, ogni richiesta di rogatoria deve partire tramite il Ministero degli Esteri  del Paese  richiedente. In pratica il Vaticano non ha mai concesso rogatorie..Solo nel 1993 lo IOR rispose ad una rogatoria richiesta da Di Pietro del pool Mani Pulite che indagava sulla maxitangente Enimont e si scoprì......che la banca vaticana aveva falsificato i documenti
Del resto alti prelati e dirigenti dello IOR non possono essere processati nè tantomeno arrestati in quanto ai sensi dell'art 11 dei Patti Lateranensi........gli enti centrali della chiesa cattolica sono esenti da ogni ingerenza da parte dello Stato Italiano
V'è da dire che recentemente il Vaticano si è impegnato, entro il 31 dicembre 2010 a far proprie le norme antiriciclaggio dell'Unione Europea
Come si può vedere con una simile blindatura si è potuto far passare attraverso lo Ior qualsiasi genere di operazione con la certezza della assoluta impunità
Ad esempio:
1) il senatore a vita Giulio Andreotti ha tenuto acceso per anni un conto intestato alla Fondazione Spellman e gestito da Mons De Bonis sul quale sono transitate nel corso degli anni ingenti somme, tra le quali parte della maxitangente Enimont
2) Lo IOR è stato in stretti rapporti con Michele Sindona possedendo notevoli quote della principale banca di quest'ultimo(Banca Privata Italiana)
3) Lo IOR possedeva nel 72 il 51% della Banca Cattolica del Veneto. Il 37% fu poi venduto da Monsignor Marcinkus(Nominato Presidente nel 1971 da Paolo VI) al Banco Ambrosiano di Calvi, contro la volontà di Albino Luciani, allora patriarca di Venezia. E qualcuno ha collegato quell'episodio alla morte repentina delPapa 33 giorni dopo esere stato eletto
4) Da numerose dichiarazioni di pentiti di mafia emerge il coinvolgimento dello IOR nel riciclaggio di denaro di Cosa Nostra. Vito Ciancimino, secondo le dichiarazioni del figlio Massimo, faceva transitare sullo IOR tutte le transazioni
5) Lo IOR è stato tra il 46 e il 71 il maggior azionista del Banco Ambrosiano dalle casse del quale furono drenati circa 2.000 mld per finanziare attraverso società offshore, Solidarnosc. E che ci fosse responsabilità dello IOR trova conferma nel fatto che, pur non ammettendo alcuna responsabilità per il fallimento di quell'Istituto, lo IOR nel maggio dell'84 siglò un accordo con le banche creditrici versando la notevole somma di 406 milioni di dollari a titolo di "contributo volontario"
Il crac dell'Ambrosiano lasciò una scia di morti:
- la segretaria di Calvi Graziella Corrocher volata dalla finestra della sede del Banco il 17 giugno 1982
- Roberto Calvi trovato sotto un ponte di Londra autoimpiccato il 18 giugno 1982(the day after)
- Michele Sindona che prese un caffè alla stricnina il 20 marzo 1986 mentre scontava la pena per essere stato il mandante della uccisione dell'avv. Ambrosoli che, secondo Andreotti, " se l'era cercata"
6) nel 1993 nel corso delle indagini su tangentopoli fu accertato il passaggio nelle casse dello IOR di 108 mld di tangenti Enimont
7) Giampiero Fiorani - ammre delegato della Popolare di Lodi - nel 2007 depose davanti ai magistrati milanesi rivelando di aver versato in nero alla APSA(la banca centrale vaticana) 15 milioni di euro e di essere a conoscenza di depositi vaticani presso la BSI per cifre nell'ordine di 2/3 mld di euro
8) sullo IOR sono transitati i fondi neri della GEA WORLD la società di intermediazione calcistica di proprietà di Luciano Moggi, Chiara Geronzi ed altri Alla quale ricorreva, tra gli altri, il Perugia Calcio di Gaucci
9) per arrivare a tempi più recenti, nella inchiesta sulle "grandi opere" - cricca Anemone e C, per capirci - è emerso che Angelo Balducci, gentiluomo di Sua Santità, faceva transitare sullo IOR le sue operazioni illecite
10) è in corso una inchiesta sulle dubbie operazioni transitate su un conto IOR acceso presso la Filiale 204 di via della Conciliazione a Roma di Banca di Roma sul quale tra il 2006 e il 2008 sono transitati circa 180 milioni di euro di origine non chiara ed interrottisi con l'integrazione in Unicredit della predetta banca
11) sono risaputi gli stretti contatti tra lo IOR ed esponenti della banda della magliana, implicati nel rapimento diEmanuela Orlandi. Sono recentissime al riguardo (cfr. DAGOSPIA) le dichiarazioni di Sabrina Minardi, compagna di Renatino Depedis, boss della banda della magliana , che racconta dei suoi intrattenimenti erotici con Roberto Calvi e con Monsignor Marcinkus. Domanda: perchè proprio adesso?
Desta pertanto meraviglia che in Vaticano ci si meravigli delle recenti indagini per riciclaggio della procura di Roma
Evidentemente non era tutta colpa di Marcinkus, che lasciò il vaticano nel 1997 ed è morto a Chicago nel 2006
Infine sarebbe interessante sapere perchè recentemente il Presidente dello IOR, Caloja, è stato sostituito da Gotti Tedeschi il quale, essendo vicino all'OPUS DEI, probabilmente assicura un livello maggiore di moralità