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lunedì 13 luglio 2015

LA GRECIA E' STATA SALVATA?

Come avevo previsto, nessuno se l'è sentita di far uscire la Grecia dall'Euro e dall'Unione. Ognuno ha fatto la sua parte nel "gioco delle parti" che si è consumato. La Germania ha fatto la dura, la Francia ha fatto quella che ragiona, l'Italia ha fatto l'Italia con il "paraculino di Firenze" che ha cercato di capire dove tirava il vento. Filo tedesco prima, poi filofrancese, insomma, niente di nuovo.
Non solo, Tsipras torna a casa con un fardello insopportabile e l'umiliazione di dover fare tutto in tre giorni. Non si è salvato niente, è stato preso tempo, ma l'Europa così non c'è. Tanto è vero che i mercati sono rimasti sostanzialmente tiepidi. Vedremo, ma io tutta questa enfasi non la trovo giustificata. 

sabato 11 luglio 2015

LA GRECIA SI SALVERA?

La Grecia, almeno per ora, si salverà e resterà all' interno dell'area euro e dell'Unione europea.
Si salverà per una serie di ragioni:
- perché le cifre in discussione per la Grecia sono irrilevanti nel contesto dell'economia globale
- perché a nessuno conviene forzare la situazione che potrebbe avere sbocchi non facilmente controllabili. Il sistema regge sulla fiducia  e sfiducire palesemente qualcuno sarebbe comunque destabilizzante
- perché l'Europa sta cercando le ragioni del suo sopravvivere e nessuno vuole mettere in discussione il lavoro di quasi un secolo, ormai, sull'altare di una presa di posizione di principio nei confronti di un piccolo Paese periferico
- perché, infine, non si poteva continuare ad umiliare il Paese che è stato la culla del pensiero occidentale e al quale dobbiamo se siamo quelli che siamo.
Certo, la Grecia oggi, dopo secoli di dominazione turca e di decadenza, è uno sgangherato Paese di furbetti con poche capacità organizzative e che non riesce nemmeno a "sfruttare" i due assets portanti per suo sviluppo:
- la bellezza del mare e delle coste
- il suo passato
Sembra di parlare dell'Italia.
Ma non dobbiamo dimenticare, mai, la riconoscenza che dobbiamo alla Grecia per quello che ci ha trasmesso-
- i primi poemi epici (Iliade e Odissea) sono greci, sia che sia esistito un aedo cieco di nome Omero sia che siano frutto di una tradizione collettiva
- i primi filosofi sono greci (Talete, Anassimene, Anassimandro)
- i primi poeti sono greci (Alceo, Saffo Anacreonte, Alcmane)
- il teatro è nato in Grecia (Eschilo, Sofocle, Euripide, Aristofane e tanti altri) e senza di loro Shakespeare non sarebbe quel gigante che è-
E dobbiamo avere sempre chiaro in mente:
- che i primi storici sono Greci (Erodoto, Polibio, Senofonte)
- che Socrate era un rompipalle, ma non più di tanto, che girava per le piazze di Atene. E' lui che ha aperto la strada a Spinoza e Voltaire 
- che senza l'intuizione di Eraclito, Agostino di Ippona e Proust sarebbero stati diversi
- che Platone e Aristotele sono le due colonne sulle quali poggia il nostro pensiero
. che Fidia, Prassitele, Lisippo, Mirone hanno fissato per sempre il concetto di "bello"
- che la "democrazia"l'hanno inventata i greci e già allora se si voleva manifestare dissenso su una persona, lo si faceva scrivendolo su dei pezzi di coccio e non "twittando": Enrico, stai sereno
- che Pitagora e Archimede sono greci
- che le Olimpiadi le hanno inventate loro
. che il loro "Panteon" era molto più allegro e simpatico delle religioni che sono venute dopo
- infine che Roma non sarebbe stata Roma se non avesse avuto l'intelligenza di attingere a piene mani da Atene.
E un Paese così lo volete cacciar via? Questo non esime i Greci dal dovere, verso se stessi e verso l'Europa, di cambiare rotta. Preferiamo la Grecia di Esiodo e giù per li rami, allo sgangherato Paese quale è la Grecia di oggi.

Post scriptum: il mio amico Dodi Ceccotti mi fa notare che non ho citato Epicuro. E' vero, un altro gigante