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lunedì 2 giugno 2014

2 GIUGNO 1946 - 2 GIUGNO 2014

LA COSTITUZIONE ITALIANA
 
Articolo 1:
 
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro
La sovranità appartiene al popolo,che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. 
 
Articolo 139:
La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale
 
L'alfa e l'omega della nostra Costituzione non sono negoziabili. Ad essi va data rigida attuazione, nelle parole e, soprattutto, nei fatti. 


mercoledì 12 marzo 2014

IL DE PROFUNDIS DELLA DEMOCRAZIA

Oggi con l'approvazione da parte della camera dei deputati della nuova legge elettorale "è morta la Democrazia e la speranza di tutti gli italiani onesti" Gli altri provvedimenti possono essere più o meno condivisi ma è evidente che la casta ha tratto il dado ed anche se la legge fosse radicalmente cambiata in senato non verrebbe meno il "vulnus" inferto ai "cittadini". Ho titolato non casualmente il mio blog "Blog di un cittadino.................
Avevo pensato di commentare musicalmente le mie parole  con la "Marcia funebre" della terza sinfonia di Beethoven ma dura oltre 17 minuti.......e poi Beethoven è tedesco. Ho quindi optato per il contributo di due grandissimi malmostosi e incazzosi italiani

lunedì 22 luglio 2013

LAURA PRATI

Laura Prati aveva, ha, 48 anni, un marito due figli. Era, è, sindaco di Cardano al Campo, importante comune della Provincia di Varese, per il Partito Democratico. Il 2 Luglio un ex vigile era entrato nell'edificio che ospita il Comune e le aveva sparato. 20 giorni in cui speranza e disperazione si sono alternate. Non ce l'ha fatta, malgrado le cure dei  medici, l'affetto della famiglia e la solidarietà di tanti. Non la conoscevo personalmente ma sapevo che unanime era l'apprezzamento che la sua attività di amministratrice riscuoteva. Di fronte ad una tragedia di questo genere, che colpisce una persona che ha dedicato energie e qualità al bene della "polis", la politica gridata che ci esaspera ogni giorno dovrebbe tacere e farsi da parte, nascondersi nel più profondo della selva, perché si possa ritornare alla riflessione, al ristabilimento delle gerarchie di valori, al giusto apprezzamento delle persone, delle loro qualità, dell'impegno reale al bene di tutti. 

lunedì 4 febbraio 2013

RED WARNING NUMBER THREE - SVEGLIAMOCI

Guardate bene anime belle che il cavaliere sta marciando a tappe forzate verso il suo obbiettivo : il QUIRINALE. Dopo aver comperato Balotelli, facendo contenti qualche milione di milanisti, ieri ha comprato l'arbitro di Milan-Udinese (il rigore all'ultimo munito era chiaramente inesistente) permettendo al citato Balotelli di segnare il gol del due a uno che ha dato la vittoria al Milan e conseguente euforia ai suoi tifosi. In giornata ha anche promesso di togliere l'IMU sulla prima casa, di restituire quella sulla prima casa versata nel 2012, di non aumentare l'IVA, di non fare la patrimoniale, nonché di curare gratis le scrofole (cfr. LE GOFF - I re taumaturghi - edizioni Laterza). La copertura finanziaria? Che problema c'è? Ci sta pensando Brunetta (Oh, Madonna). 
Se vince in Lombardia ha vinto e al quarto scrutinio ce lo troviamo al Quirinale. Se poi manca qualche deputato o senatore per fare numero, che problema c'è ? a 10 milioni di euro l'uno, sai quanti se ne trovano..
Guardate anime belle che la casa brucia, e poi non dite che non ve lo avevo detto.

venerdì 4 gennaio 2013

LA PRO PATRIA IL MILAN IL RAZZISMO BUSTO ARSIZIO

La stampa sia nazionale che locale ha dato ampio spazio all'episodio accaduto allo stadio Speroni di Busto Arsizio. L'amichevole Pro Patria Milan è stata sospesa in quanto il Milan ha ritenuto non ci fossero le condizioni per proseguire l'incontro di calcio in quanto i suoi giocatori di colore, in particolare il ghanese Boateng, venivano continuamente fatti oggetto di slogan e cori razzisti.
L'episodio, pur grave, non desta meraviglia in chi, come me, vive  Busto Arsizio. E' noto che c'è un gruppo di "tifosi"organizzati, un Gruppo che si rifà ad ideologie nazifasciste, che agisce da tempo alle partite della Pro Patria.
Quello che è grave è:
a) che nè l'arbitro nè i guardialinee abbiano ritenuto di intervenire durante il corso della partita per far cessare gli indecorosi cori.
b) che nè i giocatori della Pro Patria nè il suo allenatore abbiano sentito l'esigenza di lasciare anche loro il campo prendendo nettamente le distanze dalla "tifoseria"
c) che il proprietario della squadra Vavassori abbia dichiarato "non sono nostri tifosi" (ma se li conoscono tutti e tutti sappiamo che il loro "leader", chiamiamolo così, è Francesco Lattuada, detto Checco, ex MSI ed ora consigliere comunale del PDL)
b) che il sindaco Farioli abbia minimizzato l'episodio definendo "impropria"la reazione del calciatore e accusandolo di aver dato enfasi ad un episodio a suo dire non così grave.
Questo sembra a me l'aspetto più inquietante; che il sindaco di una città di 82.000 abitanti, la più popolosa della provincia alla pari con il capoluogo, una città benestante e che si ritiene civile, che il sindaco, appunto, abbia un così scarso attaccamento a valori e princìpi che la Costituzione incardina nei suoi primi articoli e che dovrebbero far parte del DNA di ciascuno di noi ed in particolare del primo cittadino.
Il quale non può nascondersi dietro le indubbie capacità affabulatorie che tutti gli riconosciamo per non prendere mai una posizione netta e chiara quando si tratta di difendere ed affermare principi di democrazia ai quali come cittadini ci riferiamo. E' banale ricordare al sindaco che è il sindaco di "tutti". Visto che sembra sia necessario ricordarglielo , glielo ricordiamo.

sabato 13 ottobre 2012

EZIO MAURO - COME DIFENDERE LA DEMOCRAZIA MALATA

Ezio Mauro, il direttore di Repubblica, ha scritto ieri un bellissimo editoriale di cui ho ripreso il titolo che, con l'asciutto stile piemontese che gli è proprio, lancia un drammatico appello affinché il Paese mobiliti le sue migliori energie in difesa della democrazia che è a rischio più che mai. La democrazia - osservo io - è un po' come la salute. Ti accorgi della sua importanza solamente quando la perdi. 
Del lungo editoriale, che consiglio a tutti di andare a riprendere, mi limito a sottolineare due passaggi:
".............siamo davanti . dice Mauro . ad un pervertimento della politica, divenuta per molti un mestiere, un sistema di collocamento ad alta rendita, dove "spariscono valori, ideali, tradizioni e difesa degli interessi legittimi, i quattro elementi  che fanno muovere le bandiere di un partito e parlano ai cittadini, offrendo identità, testimonianza, partecipazione e rappresentanza" e continua:"qui si ruba per comandare e si comanda per rubare. La politica troppo spesso è ridotta a  strumento del potere, meccanismo di supremazia, sistema di garanzia. Le istituzioni, invase e dominate in molte parti d'Italia da questa nuova classe di potentati famelici, diventano semplicemente il luogo fisico dove avviene questo scambio sotterraneo e continuo tra una politica disincarnata da ogni dignità e l'arricchimento dei singoli o delle loro bande"
il secondo passaggio:
"la nostra democrazia,era corrosa dalle tangenti nel '92, oggi è malata. C 'è la possibilità di salvarla prima di tutti evitando i giudizi sommari che impediscono di capire, dunque di distinguere, quindi di giudicare e infine di scegliere con il voto. La parola "casta" è uno degli inganni della fase in cui viviamo, perché annulla questa capacità di distinguere e di discernere, crea il fascio che tutto accomuna , disarmando il cittadino quando lo indigna a vuoto, perché gli fa credere che il cambiamento sia impossibile o peggio inutile, mentre lo rassicura facendolo sentire diverso e migliore. Tocca invece a noi, cittadini  e pubblica opinione, esercitare la fatica della coscienza e della consapevolezza, dunque della responsabilità, sporcandoci le mani.
Quindi, concludo io, il PD, che è la sola forza politica organizzata che possa salvare la politica da se stessa salvando il Paese, non può continuare a balbettare. Il problema non è Renzi vs Bersani ma il ruolo che il PD deve svolgere, massimamente in questa fase. E di mio allego il video di un bellissimo pezzo di De Gregori sulle cui parole invito noi tutti a riflettere..........mente sfumano le note della quinta di Ciaikovskij diretta da Ashkenazy che mi ha accompagnato mentre scrivevo. queste note

martedì 26 luglio 2011

LA LEGA APRE A VILLA REALE DI MONZA LE "SUCCURSALI" DI ALCUNI MINISTERI

Qualche giorno fa, il 24 Luglio, ho dedicato un post alla apertura a Villa Reale di Monza delle succursali - chiamiamole così - di alcuni ministeri a ministro leghista:. E mi domandavo perchè opposizione, stampa, magistratura, Istituzioni , non intervenissero a riaffermare i principi costituzionali sui quali si regge il "contratto sociale" tra noi italiani.
E' intervenuto, per fortuna e ad ennesima conferma che la presidenza della Repubblica é l'unico auterevole garante delle Istituzioni, il Presidente Napolitano con una lettera al presidente del consiglio, al quale ormai bisogna ricordare per iscritto anche i principi basilari del suo ruolo. Un presidente del consiglio sotto tutela come gli interdetti, una situazione economica sempre più pesante, gli attacchi della speculazione internazionale, fenomeni di malaffare che emergono ogni giorno. Io vorrei non essere pessimista, ma come si fa. Ad consolationem ho ripreso in questi ultimi giorni di mare a fare il primo bagno all'alba. Vedere sorgere il sole dall'acqua, calma, calda e pulitissima, senza ovviamente nessuno in acqua a quell'ora, dà delle piacevoli sensazioni e predispone ad iniziar bene la giornata.
RARI NANTES IN GURGITE VASTO  (Virgilio, Eneide, libro I, 118)

domenica 15 maggio 2011

DEMOCRAZIA

Tra un po' vado a votare con mia moglie. E due preferenze saranno nel carniere. Speriamo che non restino le uniche. Il clima elettorale un effetto positivo comunque lo ha avuto. Ieri il blog ha avuto 256 visualizzazioni di pagine, nuovo tetto, e questo vuol comunque dire che le idee circolano. E finchè circolano c'è democrazia. E sono sempre più convinto che i social networks e i blog siano diventati i principali mezzi di espressione della libertà di opinione sancita dall'articolo 21 della Costituzione e di esercizio concreto delle prerogative di cittadini che dovremmo avere care e tenere ben strette.
 Non so perchè ma mi sta venendo in mente in questo momento la storiella del mugnaio di Potsdam  che nella seconda metà del 700, opponendosi al sopruso di un nobile, si rivolse a tutte le corti di giustizia tedesche fino ad arrivare a Federico il Grande. E a Berlino ebbe giustizia.
A Berlino i giudici ci sono ancora, ne sono sicuro. E mi risulta che ci siano anche da noi anche se c'è qualcuno che vorrebbe abolirli per legge.  Povero Montesquieu, cosa ti tocca vedere.
Ti vedo un po' acciaccato ma ancora libertà di andare a votare ed esprimere preferenze c'è.
E allora votiamo per chi ci pare, ma votiamo.

lunedì 20 dicembre 2010

TEOREMA DI PITAGORA

In un triangolo rettangolo l'area(di imbecillità) del quadrato costruito sull'ipotenusa è equivalente alla somma delle aree (di imbecillità)  dei quadrati costruite sui cateti ( capogruppo e ministro) .
Lo confesso. Il dubbio che il governo in carica fosse pieno di gente mentalmente cheap mi aveva attanagliato da lungo tempo; l'averne avuto "matematica" conferma mi da tuttavia un senso di sgomento.
Mi spiego: in settimana in Senato verrà votata la legge "Gelmini" sulla riforma universitaria. Il mondo accademico e gli studenti sono in fibrillazione ed hanno annunciato una forte opposizione ad un provvedimento che a loro avviso, ed anche al mio, distrugge l'università pubblica italiana.
Ed ecco intervenire i cateti:.
Il primo cateto propone di "arrestare preventivamente" i più facinorosi; la seconda invita le famiglie a non mandare i figli alle manifestazioni", l'ipotenusa afferma che i veri studenti sono quelli che "stanno a casa a studiare."
Tre affermazioni una più stupida dell'altra che hanno suscitato le giuste rimostranze di tutti coloro che, in questo Paese, hanno a cuore il destino dello stato democratico, per costruire il quale i nostri padri hanno lottato, hanno impegnato le loro migliori energie, in qualche caso hanno pagato con la vita la coerenza ai loro ideali, e il destino delle future generazioni, che hanno tutto il diritto di non vedersi privare della possibilità di valorizzare i propri talenti.
Al primo cateto bisognerebbe ricordare, a calci nel sedere, che gli arresti preventivi ricordano tanto, troppo l'olio di ricino di ormai lontana, così si sperava, memoria e di cui lui è un pallido e inconsistente epigono.
Al secondo cateto, che fa oggettivamente tenerezza per come si muove, per come parla e per quello che dice, bisognerebbe ricordare che gli studenti universitari sono maggiorenni, quindi le famiglie non hanno titolo ad invitarli a non andare in alcun luogo. Se tra lo studente e la sua famiglia c'è un buon rapporto, tuttalpiù in famiglia si discuterà, ci si scontrerà,  ma poi quello che deve o non deve fare, lo studente lo decide da solo Anche perchè sono temi che attengono alla sua vita, alle sue aspettative, al suo futuro.
All'ipotenusa vorrei ricordare che è troppo comodo pretendere che i giovani cittadini si comportino come docili scolaretti che debbono limitarsi a "studiare" senza rinonoscer loro il pieno diritto, che hanno, di prendere in mano personalmente il loro destino.
Per cui tutta la mia solidarietà a chi si oppone, democraticamente, al disegno autoritario in atto. E manifestare è una delle forme più nobili dell'esercizio delle libertà democratiche. Se poi qualcuno compie dei reati, lo si sanzioni, ma dopo e non prima. Questo è un compito della magistratura, che in tutti i paesi civili è deputata, in piena indipendenza, a questo.

lunedì 25 ottobre 2010

EUGENIO SCALFARI - IL SASSO ISTITUZIONALE E LO TSUNAMI POLITICO

Io ho grande stima di Eugenio Scalfari, leggo Repubblica dal primo numero e mi trovo praticamente sempre d'accordo con le posizioni del fondatore del quotidiano.
Di Scalfari apprezzo soprattutto:
a) le posizioni politiche fondate su una solida coscenza morale e su solide basi culturali nonchè i riferimenti al pensiero illuminista del '700 che ha elaborato i principi sui quali poggiano le moderne democrazie ed al quale anche io attingo
b) la chiarezza di esposizione che rende facile la comprensione anche di argomenti complessi
c) la coerenza del suo percorso umano e politico
d) la lungimiranza con la quale ha ceduto, ormai molti anni fa, ad Ezio Mauro la direzione del quotidiano ritagliandosi il ruolo di opinionista ( il termine mi sembra riduttivo ma non ne trovo altri) le cui analisi sono attese con vivo interesse da molti, me compreso che non perdo un editoriale domenicale.
L'unica recente divergenza di giudizio: non ho apprezzato le  motivazioni con le quali ha supportato la sua posizione di continuare a pubblicare da Einaudi, appartenente al gruppo Mondadori, anche dopo la entrata in vigore di una norma scandalosa, una norma ad aziendam, che consente alla società di Segrate di "risparmiare" notevoli somme in una situazione di contenzioso con il fisco.
E proprio all'editoriale di ieri mi riferisco, dal titolo in oggetto, la cui linea di pensiero può così sintetizzarsi:
a) il  cosiddetto "Lodo Alfano" (perchè poi lodo, che è tutt'altra cosa?), scrive Scalfari ed io concordo pienamente, è uno dei tasselli, e non il meno importante, della costituzione materiale con la quale il presidente del consiglio sta cercando di sostituire la Costituzione voluta dai nostri padri fondatori e che ha un impianto completamente diverso dal disegno berlusconiano
b) la norma inserita nella proposta di legge Alfano che "tutela" le massime cariche istituzionali, di fatto limita e lede il ruolo del Presidente della Repubblica che, secondo l'articolo 90 della Costituzione, non può essere sindacato per gli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni se non per i casi di "alto tradimento" e "attentato alla costituzione" nel qual caso è messo in stato d'accusa dal parlamento e giudicato dalla Corte Costituzionale Costituzionale. Per gli illeciti che non riguardano l'esercizio delle sue funzioni, invece, il capo dello Stato può essere inquisito e giudicato dai tribunali ordinari. La proposta Alfano di fatto mette le figure del Presidente del Consiglio sullo stesso piano del Presidente della Repubblica sul piano delle immunità con la differenza che il premier è scelto direttamente dai cittadini che trovano sulla scheda il nome del candidato premier mentre il Capo dello Stato è scelto dal parlamento. Si crea, come ha giustamente affermato il Presidente emerito della Corte Costituzionale Onida, un sistema sbilanciato a favore del Presidente del Consiglio che trasforma la figura del Capo dello Stato in un ruolo puramente notarile mentre secondo l'impianto costituzionale, perfettamente attuale, il Capo dello Stato è il supremo organo di garanzia. Inoltre nel progetto Alfano di fatto non si  realizza solamente una sorta di immunità , che si traduce nella sospensione della procedibilità nei confronti di una delle alte cariche dello Stato per gli illeciti commessi nell'eserciuzio delle sue funzioni e limitatamente ai reati commessi nell'esercizio delle sue funzioni, ma una vera e propria impunità che copre anche gli illeciti commessi al di fuori dell'esercizio delle proprie funzioni.
C'è in gioco, conclude Scalfari ed io concordo pienamente,  la Costituzione. Conseguentemente, dice Scalfari, tutte le forze che hanno a cuore la difesa dello stato di diritto e della Costituzione - da Fini in là -  hanno il dovere, nella situazione di emergenza democratica in atto, di trovare tutti i punti di convergenza, azzerando ogni tipo di veto, per liberare il Paese dalla persona che sta minacciando l'impianto democratico sul quale si fonda la nostra convivenza civile. Poi, superata la fase di emergenza, ogni forza avrà modo di riprendere la propria navigazione  sottoponendosi al giudizio del  Paese sulla base della propria proposta politica. Il rischio, se così non fosse, sarebbe una ulteriore vittoria del berlusconismo che ha una concezione radicalmente diversa della democrazia e dello stato rispetto al modello che i padri costituenti hanno elaborato.
Sono completamente d'accordo. Ho sempre pensato, e scritto, che SB è persona pericolosa a se,agli altri e alla democrazia del nostro Paese. La sua concezione dello stato è populista ed autoritaria, la sua politica, che lui afferma essere "liberista e liberale", di fatto si traduce nella distruzione dello stato sociale, del collante  che tiene unita la nazione, produce un modello di società squilibrata che inasprisce il conflitto tra classi categorie e regioni , trascura gli interventi necessari a fronteggiare il gravissimo problema di un debito pubblico che continua a crescere in maniera abnorme, lascia l'economia del paese in una situazione da farwest dove ognuno persegue il proprio interesse immediato, sta impoverendo larghi strati di popolazione.
Allarme rosso, conclude Scalfari, e io con lui.
E' necessario liberarci al più presto, concludo io, del "regime" e mandare definitivamente il cavaliere piduista nelle fogne della storia.
Con la speranza che sia l'ultima volta che il nostro popolo ricade nell'errore di attribuire ad un "uomo della provvidenza", ad un "re taumaturgo",ad un qualsiasi sedicente "salvatore della patria", ad un "uomo solo al comando"  il compito di risolvere i problemi del Paese. Abbiamo bisogno di diventare democratici adulti, urgente bisogno prima che sia troppo tardi

venerdì 30 luglio 2010

L'IMPLOSIONE DEL PDL

L'implosione del PDL un primo risultato positivo lo ha già portato. Il DDL sulle intercettazioni(cosiddetta legge bavaglio) è stato rimandato a settembre e probabilmente entrerà in un binario morto. La difesa della democrazia passa innanzitutto attraverso la difesa della libertà di espressione sancita nell'articolo 21della Costituzione. In tanti ci siamo attivati a difesa del principio. Ho apprezzato il discorso di Fini di oggi pomeriggio: secco, conciso, esauriente ed esaustivo. Forse Fini ha fatto tutto per questioni di sopravvivenza politica personale. Da parte mia gli do atto che ha mostrato coraggio, schiena dritta e senso delle Istituzioni

martedì 27 luglio 2010

IL TEMPO A BUSTO ARSIZIO

In vista dell'entrata in vigore della nuova normativa che metterà un bavaglio anche ai blog e che ci porrà sullo stesso piano della repubblica popolare cinese allontanandoci definitivamente dal novero dei paesi democratici, comincio a prendere confidenza con gli argomenti che tratterò a partire dai prossimi giorni.
Oggi parlerò del tempo a Busto Arsizio.La giornata odierna si connota come una classica giornata estiva: temperatura elevata ma per fortuna senza afa, cielo sereno, vento moderato nel pomeriggio. Analoghe previsioni possono essere fatte per i prossimi giorni. Informazioni più dettagliate possono essere assunte sui siti specializzati. Mi auguro che l'argomento sia stato di interesse per coloro che hanno la bontà di seguire il mio blog

mercoledì 14 luglio 2010

14 LUGLIO 1789 - 14 LUGLIO 2010

Oggi è l'anniversario della presa della Bastiglia; con essa nasce veramente il mondo moderno preparato dal quel formidabile fermento di idee che abbiamo chiamato ILLUMINISMO
LIBERTE', FRATERNITE', EGALITE' sono i principi sui quali si fondano le moderne democrazie e non dimentichiamo che risale agli anni della rivoluzione francese la DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL'UOMO E DEL CITTADINO (1789) , poi ripresa e ribadita solennemente il 10 Dicembre 1948 dall'Assemblea Generale dell'ONU.
Io ho voluto a suo tempo chiamare non a caso il mio blog...........BLOG DI UN CITTADINO...........in quanto ritengo che l'essere e sentirsi cittadini sia la caratteristica essenziale che deve connotare l'appartenenza di ciascuno di noi alla vita civile del suo tempo. E non tollero che ci sia qualcuno, da dovunque venga, che voglia conculcare questo mio essenziale fondamentale e non negoziabile diritto. Per questo mi oppongo con tutte le mie forze a chi vuole ridurmi al rango di suddito, ho nausea al leggere giornalmente le malefatte della classe dirigente al potere, le collusioni con la criminalità organizzata, le ruberie, le concussioni, le corruzioni, l'assoluta mancanza di senso morale, il saccheggio della cosa pubblica e provo repulsione verso gli atteggiamenti delle alte gerarchie cattoliche che qui da noi hanno vasta e consolidata influenza e che si muovono con un cinismo non tollerabile in alcuno, meno che mai in chi si dichiara rappresentante di Critsto.
E non disdegno di riconoscermi in un clima giacobino, come qualcuno ha voluto chiamare la legittima resistenza e ribellione della parte più avveduta del Paese al tentativo in atto di dar vita ad un regime autoritario(l'ONU stesso ha avvertito il pericolo ed ha lanciato il monito di cui tutti abbiamo avuto notizia nelle ultime ore.)
E stasera ascolterò la Marsigliese: Allons enfant de la Patrie, le jour de gloire est arrivé, contre nous de la tyrannie l'etendard sanglant est levé della quale apprezzo soprattutto il refrain

sabato 27 marzo 2010

RIFLESSIONI IN VISTA DELL'APPUNTAMENTO ELETTORALE

Ci avevano promesso di ridurre le tasse ma l'unica tassa che hanno tolto è l'ICI sulle case dei più ricchi(quelle sulle case dei meno ricchi era già stata abolita da Prodi ma loro si dimenticano di dirlo)
Le tariffe, le imposte indirette, le hanno aumentate
Si erano impegnati per il federalismo e non hanno fatto niente
Ci avevano promesso di azzerare la microcriminalità ma l'hanno fattta solo sparire dai telegiornali.
Hanno preso l'impegno di ridurre gli sprechi ed invece hanno aumentato il numero delle province e moltiplicato i benefits per la casta. La corruzione e l'utilizzo privato di risorse pubbliche sono aumentati in misura esponenziale. Da ultimo lo scandalo della protezione civile ha portato a galla vergognose situazioni di malaffare e di clientele
Hanno raccontato di aver risolto in tempi brevissimi i problemi nati dal terremoto dell'Aquila: andate a parlare con gli aquilani per sentire cosa ne pensano
Hanno detto di aver risolto il problema dello smaltimento dei rifiuti: andate per le strade di Napoli, Palermo, Catania e vedrete quale è la reale situazione.
Si accreditano come i migliori difensori della famiglia tradizionale ma i leaders sono tutti separati o divorziati per non parlare di LUI con le sue frequentazioni di prostitute e minorenni
Ogni volta che la magistratura inquirente apre una inchiesta(atto dovuto visto che l'azione penale nel nostro ordinamento è obbligatoria) gridano al complotto e parlano di giustizia ad orologeria ma se l'inchiesta è a carico di un esponente politico "non loro" allora il magistrato è da encomiare.
Si scagliano contro le intercettazioni ma solo perchè temono che emerga il fango di una gestione del potere nauseabonda
Si dicono paladini della libertà e hanno occupato tutti gli spazi televisivi pretendendo la chiusura di tutte le trasmissioni e di tutte le voci non allineate.
Si dichiarano il partito del fare e, a parte i pasticci fatti nella presentazione delle liste elettorali (di cui hanno incolpato tutti tranne loro stessi), hanno fatto crescere il debito pubblico dai 1.649 miliardi del maggio 2008 ai 1.787 del gennaio 2010, non sono riusciti a dare un minimo sostegno alle attività produttive. Il PIL è diminuito del 5%..
nel 2009, il deficit sul PIL è aumentato di oltre 10 punti, la perdita di posti di lavoro ha superato le 400.000 unità, la deindustrializzazione del paese prosegue con ritmo inarrestabile
Non una sola grande opera è stata realizzata, non una sola infrastruttura messa realmente in cantiere
Si dichiarano il partito dell'amore e il premier si scaglia di continuo contro magistratura, capo dello Stato, corte dei conti, organi di garanzia., seminando tensione e lacerando il tessuto sociale
Il premier concepisce il suo ruolo come quello di un intrattenitore, crede di essere spiritoso raccontando in continuazione barzellette e facendo battute grevi su tutto e su tutti. All'estero siamo visti come un popolo di sottosviluppati.
La lega, principale alleato del PDL, si caratterizza per categorie mentali e culturali talmente rozze delle quali non si può che vergognarsi.
L'Italia è un grande paese e non merita tutto questo. Fermare la deriva ed invertire la tendenza si può. Nessuno ha la bacchetta magica e nessuno può promettere la luna, ma ad un livello così basso l'Italia non era mai scesa e non è tollerabile non fare niente per contrastare un regime che sta portando il Paese alla rovina
Riflettiamoci bene tutti quanti, pensando soprattutto alle nuove generazioni.
Io a votare ci vado e ho le idee chiare su come e chi votare

giovedì 18 marzo 2010

TEMA DI LICENZA ELEMENTARE DI UNO SCOLARO DI RAMACCA

In questi giorni, rovistando tra vecchie carte di casa mandate per la quasi totalità al macero, ho trovato un tema di licenza elementare di uno scolaro di Ramacca, grosso centro della provincia di Catania, alunno di una insegnante della nostra famiglia.
Lo scritto non è datato nè firmato. Dal contesto sembrerebbe risalire alla fine degli anni cinquanta; lo riporto integralmente per fare poi delle mie considerazioni.

TEMA

UN POMERIGGIO A CASA

Io quanto finisce la scuola, io torno a casa mi mancio la pasta e dopo la mia mamma leva la tavola e mi sedo sul foco e faccio il pomeriggio accomincio coli taliano che il soggetto è predicato e l'animali predica pesepio io mancio mio babbo ara la terra che non è nostra poi ce sammartino la notte santa e i topi col zufolo che mi piacciono tanto. Io poi studio la storia che sono li brei che sono li straeliti poi giacobbe poi giuseppe ma in egitto cole vache seche e li brei tornano con mose che spacca il marrosso che ora ci passano li navi e portano canali a Suezzi che forse ci piove perchè è state poi ce la matematica che è una torta spaccata in tre parti e io mi mancio tre fete e faccio frazione botana della miseria è difficile e io non ci capisco niete perchè quando ci sono li sposi spaccano la torta e la dano ai invitati che ci portano i regali e io macio una feta non macio tre fete. Poi le facio esercizi minchia quanti esercizi lascia questa maestra però sono stanco chiudo il quaderno e gioco col porco di mio nonno che è tutto stala e alatta i figli però il porco è una porca molto ricca che avi tanti minni chè il late per i suoi porci piccoli. Io ci gioco e li voglio bene perchè ce li manciamo.
Conclusioni oggi sono stanco ora basta.
Lungi da me ogni ironia, questo è lo spaccato, al limite, lo riconosco, di una parte dell'Italia povera e praticamente analfabeta che usciva dalla guerra. Sono passati cinquanta anni, molte cose sono cambiate, l'autore del tema oggi è un signore tra i 60 e i 70 anni in pensione dopo una vita passata a fare il contadino o il bracciante, un signore che magari ha il telefonino e guarda la televisione, ma mi chiedo: che capacità di comprensione dei problemi può mai avere, come si può chiedergli di sentirsi cittadino, come si può dubitare che un linguaggio semplice e deciso, folcrolisticamente populista lo conquista e lo convince molto di più di un argomentare serio, documentato, articolato? Con buona pace delle dotte disquisizioni del prof. Onida o del prof. Zagrebelsky sulla natura e sull'essenza della democrazia E non è che le casalinghe del nord Italia o i giovani sottoproletari delle periferie campane siano a livelli molto superiori

sabato 13 marzo 2010

SUPPLEMENTO AL BOLLETTINO STATISTICO DELLA BANCA D'ITALIA

Il 12 marzo è uscito il supplemento al bollettino statistico di Banca d'italia n-14 "Finanza pubblica, fabbisogno e debito" con i dati relativi al mese di Gennaio. Il documento è scaricabile dal sito Bankitalia in formato pdf.
Nel mio post del 2 Marzo avevo affermato che dopo la flessione di Dicembre il debito pubblico avrebbe ripreso a correre alla grande e avevo scritto che si sarebbe riportato al di sopra dei 1.800 miliardi. Apparentemente ero stato troppo pessimista perchè il debito è risalito sì di ben 27 mld in un solo mese (da 1.761 a 1.788) ma è rimasto sotto i 1.800 Se mi sono parzialmente sbagliato, meglio così, ma è mia sensazione che i dati di febbraio e di marzo confermeranno le più pessimistiche previsioni. Vedremo; intanto continuo a chiedermi dove vada questa enorme massa di denaro considerato che i tassi continuano a rimanere bassisssimi ( i BTP quinquennali collocati il 12 marzo hanno un rendimento lordo del 2,72%- l'ultima asta di BOT del 10 marzo ha offerto un rendimento lordo dello 0,90%) che continuano i tagli ai vari ministeri e le riduzioni di trasferimenti agli enti locali e che non si vede l'ombra di investimenti in opere infrastrutturali.
Io continuo a dire che i conti sono fuori controllo e che la situazione ci espone ad attacchi della speculazione internazionale che potrebbero avere conseguenze molto ma molto serie. Il nostro beneamato Presidente del consiglio, confortato anche delll'opinione dei suoi gerarchi Saccconi e Scajola, sostiene invece che viviamo nel migliore dei mondi possibili e che è tutto a posto. Sarà: io osservo che la crisi industriale, che il premier ha prima negato, poi minimizzato, poi riconosciuto ma che secondo lui è già alle spalle, morde invece sempre di più e distrugge ogni giorno migliaia di posti di lavoro, che la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha appena lanciato l'ennesimo grido d'allarme, che gli organismi europei hanno nuovamente sottolineato la assoluta necessità che i paesi dell'area euro tengano i conti sotto controllo, che gli ammortizzatori sociali non bastano più a fronteggiare l'emergenza, che una quota sempre maggiore di popolazione ha seri problemi economci
Per non parlare dei pericoli per il sistema democratico della deriva autoritaria in atto .
E' per tutte queste ragioni che oggi pomeriggio parteciperò con mia moglie alla manifestazione di Milano

venerdì 12 marzo 2010

CONSIGLIO COMUNALE DI BUSTO DELL'11 MARZO 2010

Il consiglio comunale dell'11 marzo ha rappresentato uno dei passaggi di maggior squallore della vita politica cittadina.
All'ordine del giorno dei consigli dell'11 e del 12 c'erano due argomenti importantissimi per la vita della città:
a) le decisioni da prendere in merito all'inceneritore ACCAM
b) l'esame del bilancio di previsione 2010
Ebbene la Lega, con una lettera al sindaco e non al Presidente del consiglio comunale come sarebbe stato corretto, ha chiesto nella giornata dell'11 di stralciare i due argomenti dall'ordine del giorno. Motivo reale: la volontà di affrontarli dopo le elezioni regionali di fine mese da posizioni di maggior forza (presume la lega) e comunque per evitare a quindici giorni dal voto ogni rischio di "disturbo"
Il sindaco, ostaggio della lega, si è dato latitante affidando ad una lettera, letta con tono monocorde dal vicesindaco Reguzzoni(lega), il compito di illustrare gli impegni che gli impedivano di partecipare al consiglio. Lettera che evidenziava una situazione kafkiana, parola di sindaco, nei rapporti interni alla maggioranza e che è risultata francamente ridicola
In questo contesto il Presidente del Consiglio comunale Speroni (lega) con un'arroganza significativa del modo in cui concepisce la conduzione del consiglio comunale e in genere il rispetto dei principi generali di democrazia, pretendeva che fosse accettato uno stravolgimento così plateale dell'ordine del giorno senza che le opposizioni potessero dire la loro, rifiutandosi financo di concedere alle stesse di presentare una mozione d'ordine.
Atteso quanto sopra, i sei consiglieri del Partito Democratico ed altri, ma non tutti, consiglieri di minoranza, hanno lasciato l'aula denunciando l'offesa che veniva fatta alla città, ai cittadini e alle Istituzioni democratiche. L'arroganza è la cifra che caratterizza il governo a livello nazionale e gli emuli a livello periferico. Arroganza intollerabile e che deve essere contrastata con tutti i mezzi democraticamente consentiti. La democrazia esige regole e rispetto delle regole ed è un bene prezioso. E' tempo che i cittadini tornino a riflettere sull'essenza del loro essere tali e bene ha fatto il Partito Democratico a ricordarlo e sottolinearlo

lunedì 15 febbraio 2010

COSI' HANNO ESPROPRIATO COSTITUZIONE E PARLAMENTO

Su Repubblica di domenica 14 febbraio 2010 Eugenio Scalfari ha voluto intitolare il suo appuntamento settimanale con i lettori come in oggetto.
L'editoriale inizia in prima pagina, come sempre, e continua a pag.31. Non voglio fare alcun commento: l'editoriale è "perfetto"così e ogni commento lo sciuperebbe.
Mi limito a segnalarlo, a futura memoria. E aggiungo che lo condivido in ogni sua sfumatura, in ogni affermazione, nell'analisi che Eugenio Scalfari fa dell'attuale fase del nostro sistema democratico, nato dalla Resistenza , che trova nella Costituzione il suo fondamento e che viene minacciato ogni giorno da un "regime" che ormai non ha più pudore a nascondere la sua reale natura.
Di allarmi ne sono stati lanciati in abbondanza da persone autorevoli come il fondatore di Repubblica, come il Presidente emerito della Corte Costituzionale Zagrebelsky e tanti altri; persone di grande prestigio con memoria solida e visione lunga.
Ricordiamoci tutti che la democrazia è come la salute: la si apprezza maggiormente quando la si perde.

giovedì 21 gennaio 2010

IL 2010 E LA LIBERTA'

L'approvazione ieri al senato della legge sul cosiddetto "processo breve", che sotto la scusa di essere necessaria per migliorare l'amministrazione della giustizia nasconde la sua vera finalità che è quella di sottrarre il presidente del consiglio al "processo Mills", si è compiuto un altro passo verso la costituzione nel nostro paese di un "regime" di natura populista più simile al "peronismo" piuttosto che ai regimi fascisti consegnatici dalla storia. Il provvedimento deve ancora essere approvato dalla camera ma l'esito è scontato. Gustavo Zagrebelsky, Presidente emerito della Corte Costituzionale e figura autorevole, sotto il profilo scientifico e sotto quello morale. delle nostre Istituzioni, ha scritto ieri su Repubblica un intervento magistrale, che ha voluto intitolare "Il sospetto", nel quale con pacatezza, con ricchezza di argomentazioni ma con un amarezza di fondo che io ho creduto di cogliere in tutta la sua drammaticità, denuncia, per l'ennesima volta del resto, i pericoli per la democrazia insiti nella "deriva" in atto, che sembra inarrestabile. e denuncia le ambiguità di chi, anche all'opposizione, non percepisce o, peggio ancora, non vuol percepire, il pericolo. Zagrebelsky termina il suo intervento denunciando con spietatezza il disegno che è quello di"procedere alla riscrittura della Costituzione su punti essenziali: l'elezione diretta del capo del governo, la riduzione del Presidente della Repubblica ad un ruolo di rappresentanza, la soggezione della giustizia alla politica eccetera, eccetera" Tra gli eccetera, aggiungo io, il controllo assoluto dei mezzi di informazione, soprattutto quella televisiva che è la sola a raggiungere l'intero corpo sociale. E l'opposizione, si chiede Zagrebelsky,'? Incertezze e contraddizioni che non possono che significare implicite aperture e la pongono in una situazione da "forche caudine". E allora perché, si chiede il giurista, chi glie lo fa fare all'opposizione tenere questo atteggiamento? Perché c'è il rischio che la magpgioranza, avendo i numeri, vada avanti per conto proprio?. Appunto, lo faccia, conclude, e consegni alla storia le sue responsabiltà senza avalli di alcun tipo che, è il mio giudizio, sono politicamente un errore ed eticamente non accettabili.
Le moderne democrazie occidentali si reggono sul principio di separazione dei poteri teorizzato a metà settecento dal barone di Montesquieu in un opera fondamentale "L'esprit des lois"sulla quale ho intenzione di ritornare approfondendone le tematiche. Certo è che nel momento in cui si riduce, come si è ridotto, il parlamento a vuoto contenitore di volontà altrove espresse, si mette sotto schiaffo la magistratura e si controlla spietatamente il "quarto potere", la separazione dei poteri non c'è più e la democrazia è morta.
E facendo queste riflessioni sono andato con la memoria alla figura di Catone l'Uticense, che Dante incontra nel primo canto del Purgatorio, e che" libertà va cercando, ch'è si cara , come sa chi per lei vita rifiuta".
Catone si suicidò ad Utica nel 46 a.c. per "non sopravvivere alla rovina della libertà".Cesare, in quel frangente, vinse, ma anche per Cesare arrivarono le Idi di Marzo. Chi sarà il Bruto della situazione? Sinceramente non lo so, ma ci sarà, ci sarà anche questa volta. E come allora arrivò la "pax augustea" ora ritornerà la "pax democristiana" con la chiesa cattolica,apostolica,romana, l'Istituzione più cinica che la storia abbia mai conosciuto, a stendere la sua mano protettiva sul tutto. Io, allora come ora, continuerò ad abitare a Ferney.