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venerdì 11 agosto 2017

AD OSTRA CONTINUA IL BRACCIO DI FERRO TRA IL SINDACO E I SUOI AMMINISTRATI

La rete è piena di video che mostrano una Ostra priva di vita, senza traffico nè veicolare nè pedonale; i commercianti lamentano che, come ampiamente previsto, gli affari si sono praticamente azzerati, sembra  anche che all'interno della giunta alcuni siano favorevoli al ritorno all'antico, considerando concluso il periodo di esperimento, i cittadini sembrano tutti favorevoli al ritorno alla vecchia viabilità. Solo il sindaco rimane "fermo" sulle sue posizioni. Avevo usato il termine solipsistico per definire il comportamento del sindaco, avevo anche riconosciuto che forse il termine era troppo forte, ma alla luce dei suoi comportamenti e delle sue prese di posizione forse eccessivo non è.
Ora poi il primo cittadino ne ha fatta un'altra che evidenzia, a mio avviso, una sua sostanziale incapacità a cogliere le conseguenze delle sue azioni.
Ad Ostra, durante l'ultimo conflitto mondiale, ci fu una netta contrapposizione tra persone che si riconoscevano nel fascismo e persone che vi si contrapponevano. Emblematico di questo stato di cose il fatto che lungo le mura "settentrionali" vi è un cippo, addossato alle mura, che ricorda l'uccisione di tre partigiani ad opera dei fascisti nel Febbraio del '44.
Sull'altro lato della strada, quasi alla stessa altezza, è stata chiesta autorizzazione a porre un cippo che  ricordi l'uccisione di cinque fascisti, tra cui un sacerdote, il 9 Luglio del 44 ad opera dei partigiani. Il sindaco ha partecipato "in forma privata"  ad una cerimonia di preghiera e commemorazione dei cinque fascisti uccisi motivandola con la sua volontà  di ridurre il solco ideologico tra le posizioni contrapposte e favorire una pacificazione all'interno della comunità. Questi i fatti.
Ed ha commesso due errori:
- Il primo, che giudico grave per un sindaco iscritto al PD, aver dimenticato le parole di Italo Calvino - ricordate invece in un comunicato dell'ANPI - "siamo tutti uguali di fronte alla morte ma non di fronte alla storia".
La nostra Repubblica, non dobbiamo mai dimenticarlo, trova i suoi valori fondanti nella resistenza al nazifascismo. Le due parti non possono essere poste sullo stesso piano e sarebbe errore grave dare autorizzazione a porre un cippo che avrebbe come conseguenza tale riconoscimento
- il secondo errore: il sindaco deve ricordare che, fino a che ricopre la carica, ogni suo atto deve essere "istituzionale", la dimensione privata è sospesa. Un sindaco è sindaco di tutti; aver partecipato alla cerimonia di preghiera per i fascisti uccisi "da privato" si traduce in una presa di posizione "personale"di sostegno che giustamente viene stigmatizzata. 
Fare il sindaco non è facile, specialmente in questi anni procellosi; proprio per questo bisogna che un sindaco rifletta prima di parlare, di agire, di prendere posizione. Altrimenti i solchi ideologici si allargano, al di là delle intenzioni.

martedì 25 luglio 2017

AD OSTRA E' SCOPPIATA LA TERZA GUERRA MONDIALE MA FORSE SI SONO CREATI I PRESUPPOSTI PER IL RITORNO DELLA PACE

La "querelle" ostrense, che ha assunto in questi ultimi giorni caratteri tragicomici, conferma alcuni tratti dello spirito nazionale: contrapposizione(Orazi contro Curiazi, Guelfi contro Ghibellini, Montecchi contro Capuleti, Coppi contro Bartali), difficoltà ad individuare importanza e priorità dei problemi, tendenza al melodramma.
La "telenovela" - ormai non possiamo che definirla così - si è arricchita in questi giorni di un ulteriore passaggio. E' stata trovata appesa con un cappio al collo, "impiccata" ad un muro di un palazzo vicinissimo a quello municipale, una bambola; dietro una scritta sul muro tracciata con vernice rossa  "state attenti".
Anche a prima vista faceva pensare ad una goliardata di un paio di ragazzotti, anche se piuttosto pesante e di indubbio cattivo gusto. E così dopo pochi giorni si è rivelata.
A caldo ne è venuto invece fuori un "pieno" manco se l'ISIS avesse bombardato il Vaticano. Il sindaco ha denunciato che era stata minata la serenità di una comunità, c'è stata una corsa a chi esprimeva più solidarietà al sindaco con accenti di profonda preoccupazione, nemmeno gli fosse stato fatto saltare con il tritolo il municipio o la sua auto posteggiata all'aperto. La sensazione è che la maggior parte di coloro (persone o enti) che hanno manifestato la loro solidarietà, in molti casi con enfasi, lo abbiano fatto perchè non si pensasse  o si dicesse che mancavano all'appello mettendo in moto una serie di congetture: hanno manifestato solidarietà  l'ANCI di Ancona, art 1 MDP, i Giovanni Democratici di Ancona, gli onorevoli Ricciatti e Busilacchi di artt.1 MDP e molti altri. Reazione spropositata rispetto all'evento, a mio avviso Tendenza al melodramma. Aumentava così il tono dello scontro anche perchè alla provocazione della bambola "impiccata" faceva  riscontro il danneggiamento  della bacheca nella quale la minoranza espone documenti sulla sua attività politica. Molte voci si levavano sollecitando una moderazione dei toni. Tra di esse la mia,
In sintesi credo si possa affermare che:
a) il problema della viabilità ad Ostra è di rilievo per la comunità ostrense ma non è certo ai vertici dei problemi nè locali, nè regionali, nè nazionali nè delle amministrazioni nè dei singoli partiti
b) il principale responsabile della situazione che si è creata è il sindaco il quale ha preso il provvedimento in un isolamento solipsistico che la dice lunga sulle reali idee di molti esponenti che si dicono "di sinistra"circa il funzionamento  delle istituzioni democratiche. Il sindaco ha poi perseverato nell'errore negando il confronto ed impedendo lo svolgimento del referendum attraverso il quale i cittadini avrebbero potuto esprimere il proprio pensiero
c) la bambola "impiccata",  il vetro della bacheca rotto sono emblematici di un atteggiamento infantile che riduce la politica a piccole cose e a orizzonti limitati e questo avrebbe dovuto fin dall'inizio far ridimenzionare l'episodio
Altrettanto infantile appare l'atteggiamento di chi, forte di un mandato popolare, crede che questo lo autorizzi a considerare "res privata" la "res publica" e si muove con arroganza e sostanziale chiusura
d) la gestione amministrativa di realtà locali, specie se piccole, deve essere improntata ad un confronto e ad un dialogo "costruttivi"tra le forze politiche in campo che spesso si presentano agli elettorii sotto forma di liste civiche. Maggioranza e opposizione nei loro rispettivi ruoli, con le loro rispettive proposte ma avendo come comune obbiettivo il benessere della comunità
Ho pertanto letto con favore la lettera aperta inviata al sindaco dal comitato "sopravvivere ad Ostra" con la quale il Comitato si dichiara disponibile ad accogliere l'invito del sindaco a confrontarsi pubblicamente "sull'episodio di vandalismo che nelle ultime 48 ore ha destato molte reazioni e avuto una eco vastissima al punto tale di essere diventato l'unico argomento di discussione dentro e fuori il nostro comune"
Perfetto  ma mi chiedo. Se  vi confrontate pubblicamente perchè non lo fate su tutto? Così come sembra, esaurito il confronto sulla bambola.................tutti a casa?