Chi non é più giovanissimo ricorda forse un bel film uscito nel 1959 opera del regista Francesco Rosi con Alberto Sordi, Renato Salvatori, Belinda Lee ecc. .
Ho pensato a quel film leggendo sulla stampa quotidiana il resoconto dell'ultima furbata dell' Arcorman che spudoratamente ha fatto inserire (da chi non si capisce bene) nel testo della manovra finanziaria quadriennale una "normicina" che avrebbe consentito al Gruppo che a lui fa riferimento di non pagare al Gruppo DeBenedetti una notevole somma come da dispositivo di una sentenza di primo grado che ha deciso sul cosiddetto "lodo Mondadori". Ricordo che le sentenze di primo grado sono provvisoriamente esecutive.
L'ennesimo uso per interessi personali dei poteri costituzionali.
La magliarata era talmente evidente che é stata stigmatizzata da tutti, anche da settori della maggioranza, e la normicina é stata ritirata, ma lui ci ha provato, per l'ennesima volta, e sembra che sia abbacchiato perché non ne azzecca più una.
Quello che é sconvolgente è che il cavaliere é sinceramente convinto che il consenso elettorale gli dia il diritto di piegare IL DIRITTO ai suoi interessi e ai suoi voleri: in quest'ottica il Presidente della Repubblica é un ostacolo e sono ostacoli tutti coloro che "non capiscono"
Questa é l'eredità più pesante che ci lascia il berlusconismo: LA CONFUSIONE GIURIDICA ED ETICA CHE HA CONDIZIONATO COSCIENZE E CONVINCIMENTI
Il ventennio é ormai all'epilogo. Bisognerà ripartire dalle macerie che esso lascia dietro di se.
Corsi e ricorsi.
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mercoledì 6 luglio 2011
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