Visualizzazioni totali

Visualizzazione post con etichetta LA MANOVRA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta LA MANOVRA. Mostra tutti i post

sabato 24 settembre 2011

LA MANOVRA

La manovra, lo sappiamo tutti, è diventata legge dello stato la settimana scorsa dopo l'approvazione da parte della Camera del testo in precedenza approvato dal Senato.
Come vedete sto tardando a commentarla dal mio punto di vista perchè la mia sensazione è che essa sia già ampiamente superata nelle cifre dagli accadimenti di queste ultime settimane per cui sono assolutamente convinto che la manovra, così come è, oltre ad essere non equa, non abbia alcuna possibilità di raggiungere l'obbiettivo per il quale è stata fatta, cioè di arrivare al pareggio di bilancio nel 2013.
Ma andiamo con ordine; prima analizziamola e commentiamola, poi cercherò di dimostrare quanto ho appena affermato.

LA MANOVRA - PUNTI ESSENZIALI

Cominciamo con il dire che la manovra si pone l'obbiettivo di reperire 54 miliardi di euro tra maggiori entrate e minori spese. Come?
a) l'aliquota iva del 20% passa al 21%. La misura è in certo qual modo condivisibile perchè ha effetti immediati sulle entrate e, vista l'emergenza, può essere anche capìta con due riserve:
 - essendo "lineare" penalizza di più i ceti popolari
 - ha già dato lo spunto, a chi i prezzi li fa, per un aumento dei listini anche in misura ben superiore all'1%. Al riguardo ribadisco quanto ho già avuto modo di affermare: essendo la maggior parte dei consumi elastici e comprimibili si deve avere il coraggio, di fronte ad aumeti ingiustificati, di non consumare. Mi spiego; se la tazzina di caffè al bar sale da 90 centesimi ad un euro (+ 12%) non si prende il caffè, tutto qui.
b) tassazione sulle rendite finanziarie unificata al 20% fatta eccezione per i titoli di stato.
Misura che approvo considerato che unifica le due aliquote (27% sui depositi in conto corrente e 12,50% sulle obbligazioni e sui dividendi) che non si capisce perchè erano diverse e perchè ci allinea a quanto applicato negli altri paesi europei. E' una misura che personalmente mi penalizza perchè parte dei miei introiti annuali è costituita da cedole e dividendi, ma è giusto così
c) contributo di solidarietà. Colpisce con un esborso del 3% i redditi superiori ai 300.000 euro annui. Condivisibile in linea di principio ma, in pratica, è una misura teorica visto che l'evasione fiscale si annida soprattutto nelle professioni e nei redditi da impresa. Lo pagheranno solamente pochi dirigenti a reddito fisso e pochi professionisti. Misura specchietto per le allodole.
d) Robin Hood tax: L'addizionale IRES per le società che operano nel settore energetico passa dal 6,5% al 10,5%. Misura fumo negli occhi. Permette di racimolare qualche centinaio di milioni ma non ha una logica.
e) più tasse alle società di comodo: c'è una addizionale del 10,5% ed alcune misure restrittive, Misura di nessuna rilevanza pratica.
f) stretta sulle coop: si alleggeriscono le agevolazioni e gli utili peseranno di più sulla base imponibile. D'accordo anche perchè le cooperative di fatto stanno sul mercato come tutte le altre società
g) bollo del 2% sui trasferimenti di denaro all'estero, con un minimo di tre euro. Norma insulsa e di nessun rilievo pratico. Sono altre le vie attraverso le quali vengono portati fuori i soldi
h) manette agli evasori: non c'è sospensione della pena se sono stati evasi più di 3 milioni e se l'evaso è almeno il 30% del fatturato. Fumo negli occhi, nessuna incidenza pratica
i) partecipazione dei comuni nella lotta all'evasione. Passa dal 50% al 100% la quota che va al comune di quanto recuperato nella lotta all'evasione messa in campo con la collaborazione del comune. Condivisibible perchè sposta più in basso, sul territorio, l'attività di controllo.
l) controllo conti correnti:  l'Agenzia delle entrate è autorizzata a controllare i conti correnti in via preventiva. Condivisibile.
m) dichiarazioni on line; i comuni potranno pubblicare sui loro siti i dati relativi alle dichiarazioni in forma aggregata, per categorie. Non serve a niente. Veramente fumo negli occhi
n) società in perdita: se una società chiude in perdita tre esercizi di seguito è assimilata ad una società di comodo. Misura senza alcuna logica e di nessun rilievo pratico.
o) tracciabilità. scende da 5.000 a 2.500 euro la soglia massima per l'utilizzo di contanti nelle transazioni. Condivisibile ma ben altro dovrebbe essere l'impulso da dare alla lotta all'evasione.
p) tasse locali: vien sloccata a partire dal 2012 la possibilità per comuni e regioni di aumentare le addizionali IRPEF. Qui sono dolori perchè comuni e regioni, ai quali sono state tagliate risorse, porteranno al livello massimo l'addizionale.  Busto Arsizio, che attualmente applica lo 0,4% potrà arrivare allo 0,8% e ci arriverà. Così si mettono le mani nelle tasche degli italiani, al di là della propaganda.
q) Fatture: i professionisti che non emettono fattura rischiano di essere sospesi dagli ordini. Troppo generico e di nessun impatto pratico.
r) recupero condono 2002: è un presa in giro. Si riconosce che a distanza di 9 anni molti di quelli che hanno chiesto il condono non hanno pagato
s) scontrini sulla spiaggia : arriva l'obbligo anche per gli stabilimenti balneari di emettere scontrino. Mi sembra il minimo.
t) tfr statali. ritardato di 24 mesi l'erogazione del tfr agli statali in caso di pensione di anzianità, 6 mesi nel caso di pensione di vecchiaia.
Norma iniqua che crea disparità di trattamento inaccettabil
u)  pensioni donne: viene anticipato al 2014 l'inizzio del timing per arrivare ai 65 anni nel 2026. Anche condivisibile, ma non sono questi i problemi del Paese.
v) feste laiche e patronali: vengono accorpate alla domenica tranne 25 aprile 1 maggio 2 giugno. Condivisibile anche se l'impatto pratico è aleatorio
z) tagli nei ministeri di 6 miliardi nel 2012. Tutto da verificare; io personalmente ho forti dubbi
aa) scuola: le finestre per andare in pensione sono fissate all'inizio dell'anno scolastico dell'anno solare successivo. Norma ingiusta che crea trattamenti diversi per condizioni analoghe
ab) taglio indennità parlamentari; taglio del 10% oltre i 90.000 euro e del 20% oltre i 150.000 riduzione raddoppiata per i parlamentari che hanno altri redditi da attività lavorativa superiori al 15% dell'indennità. Più che condivisibile ma bisogna aver chiaro che le cifre rispaarmiate sono modeste
ac) stipendi parlamentari a livelli europei: condivisibile
ad) rinviato il taglio delle province: bisogna aver chiaro, a mio avviso, che le province vanno abolite tutte.
ae) seguono provvedimenti minori di scarso impatto pratico.
Il mio giudizio complessivo sulla manovra è il seguente.
a) la manovra è iniqua perchè fa pagare il prezzo soprattutto ai ceti popolari e medi che già pagano le imposte
b) non c' è alcuna misura di lotta vera all'evasione
c)  le cifre più rilevanti vengono da aumento delle imposte ( IVA, addizionali regionali e comunali)
d) si è creato un trattamento ingiusto per gli statali
e) non c'è una lotta decisa agli sprechi e alla corruzione nella Pubblica Amministrazione
f) i tagli continuano ad essere lineari.
Ma, soprattutto è del tutto insufficiente e non in grado di raggiungere l'obbiettivo del pareggio di bilancio nel 2013. Perchè?
1) perchè nel frattempo sono state riviste al ribasso le stime sulla crescita del PIL (da 1,1 a 0,7)
2) perchè nel frattempo la speculazione internazionale ha iniziato a colpire duro: Lo spread tra il nostro Btp decennale e l'analogo Bund tedesco è ormai stabile intorno ai 4 punti
3) l'aumento dei tassi conseguente comporta sensibili maggiori oneri( con un debito a fine Luglio di 1911 mld ogni punto in più comporta un maggiore onere a regime di 19 miliardi)
4) il debito pubblico continua a crescere a dismisura senza alcuna apparente motivazione( a fine 2010 era di 1.843 mld, a fine luglio 2011 era di 1.911 mld)
5) perchè ben 821 mld di debito sono in mano a soggetti non residenti che ci mettono poco a non rinnovare i loro investimenti
6) perchè il prestigio internazionale del nostro governo e del premier in particolare è sceso a livelli infimi e la credibilità Paese nulla
7) perchè il rating sul nostro debito sovrano è stato ridotto e non per motivazioni politiche.
8) perchè in Germania c'è un forte movimento di opinione per nulla disposto a fare sacrifici per salvare i PIGS, cioè i Paesi del sud dell'Europa meno virtuosi. La Grecia può essere salvata perchè è un paese piccolo con un debito di poco superiore ai 300 mld, ma noi siamo un boccone troppo grosso anche per la Germania e i Paesi forti dell'Unione Europea.
Infine perchè in questo ultimo decennio è avvenuto un fatto epocale: la fabbrica del mondo si è spostata in Asia e, in misura molto minore, nei Paesi dell'est europeo. La conseguenza è che se anche si attuasse, come si deve, una politica redistributiva più equa si rischierebbe di favorire solo un aumento delle importazioni.
Oggi tutti gridano al lupo al lupo (salvo il premier); io spero che si riesca a trovare la via d'uscita ma sono fortemente scettico al riguardo. Il default non è una ipotesi lontana, visti i dati macroeconomici citati.
Del resto un Paese nelle mani del duo Berlusconi/Bossi non può che fare una brutta fine. Don't cry for me, Argentina.
Segnalo infine che il ministro dell'economia Giulio Tremonti risulta disperso

martedì 20 settembre 2011

LA MANOVRA

La "manovra", alla quale ho dedicato l'ultmo post in data 7 Settembre, è diventata legge dello Stato la settimana scorsa dopo l'approvazione da parte dell'assemblea dei deputati.
Se ricordate, avevo detto che la manovra non sarebbe servita a niente se non fosse stata accompagnata da misure per la crescita, se non fosse stata impostata su una lotta senza quartiere all'evasione fscale dal lato delle entrate e da una lotta senza quartiere a sprechi e corruzione dal lato delle uscite e se non fosse recuperata un minimo di credibiltà da parte del governo del Paese, recupero che non poteva che passare da un avvicendamento alla guida dell'esecutivo.
Ho voluto aspettare un paio di giorni a commentarla perchè, siccome niente di tutto quanto ho citato era recepito nel documento, prevedevo turbolenze forti (cfr. frase finale del mio post del 9 Settembre nel quale commentavo le dimissioni del capo ecomista della BCE)
E infatti negli ultimi giorni si è verificato:
a) i dati sul debito pubblico al 31 Luglio usciti nel frattempo evidenziano un nuovo record assoluto ed un aumento di quasi 11 miliardi sui dati di Giugno.
b) le ultime aste di titoli di stato hanno fatto registrare impennate di tassi (cfr. miei post del 13 Settembre a commento dei risultati delle aste di titoli di Stato) che faranno sentire i loro effetti già dai prossimi mesi
c) l'aumento di un punto dell'Iva ha già scatenato la componente che "i prezzi li fa" e si sono già verificati aumenti ingiustificati dei listini nei più svariati comparti. Al riguardo osservo che un'arma di difesa il consumatore ce l'ha. Tenuto conto che la maggior parte dei consumi sono elastici e comprimibili, occorre oculatezza e occorre avere il coraggio di non comprare se si verificano situazioni anomale.
d) l'agenzia di rating Standard e Poor's ha declassato il rating sul nostro debito sovrano, sia a breve termine che a lungo termine da A+ a A. Questo determinerà un ulteriore aumento dei tassi, cioè un maggior onere, a partire da oggi stesso, che si somma a quello già registratosi nei giorni scorsi.
e) il differenziale di tassi tra il Bund tedesco e il nostro BTP è costantemente intorno ai 400 punti base e ne prevedo un ulteriore aumento.
f) le stime sul PIL 2011 sono state riviste al ribasso (0,7 contro 1,1)
g) il prestigio internazionale del nostro Paese è sceso a livelli infimi dopo la pubblicazione di alcune intercetazioni nelle quali il premier definiva il nostro un paese di merda e si diceva "premier a tempo perso" Per non parlare dell'ambiente da suburra che caratterizza la vita, il pensiero e le opere del premier.
h) la Grecia è sull'orlo del fallimento (default con espressione più internazionale). La Grecia può essere salvata, non c'è dubbio, perchè è un paese piccolo e il debito pubblico di poco superiore ai 300 miliardi. Il nodo è che si teme, a livello UE e soprattutto dalla Germania che, salvata la Grecia, si debba correre subito a salvare noi che abbiamo un debito 7 volte superiore e costituiamo un boccone difficilmente digeribile.
Questa è la situazione : che fine faremo? Brutta, da lascrime e sangue, ho scritto nel post del 15 corrente mese che commentava i dati sul debito pubblico aggiornati a fine Luglio, e confermo.
Nel frattempo ormai tutti si sono accorti dell'estremo pericolo che corre il Paese (Confindustria, Sindacati, opposizione, stampa). Potevate pensarci prima cari signori. Chi scrive può affermare non con orgoglio ma profondo rammarico che certe cose le aveva viste e scritte da tempo. Gli altri, con la sola eccezione di quotidiani come Il fatto, Repubblica e in parte la stampa dove erano.
E il cardinal Bertone, che fine ha fatto?

venerdì 9 settembre 2011

LA CRISI - LA MANOVRA - LE DIMISSIONI DEL CAPO ECONOMISTA DELLA BCE JURGEN STARK, TEDESCO

La settimana borsistica si avvia a chiudersi su livelli di profondo rosso dopo le dimissioni del capo economista della BCE Jurgen Stark, tedesco.
Le dimissioni sono state motivate con "motivi personali" ma non ci crede nessuno.
Il fatto è che il capo economista tedesco della BCE non condivide la politica di quest'ultima di acquisto di titoli di stato italiani sul mercato secondario.
E siccome escludo che Stark abbia preso la sua decisione senza consultare il governo tedesco ne deduco che la Merkel, in difficoltà al suo interno con una opinione pubblica tedesca sempre più ostile all'euro, abbia lanciato un preciso messaggio : che non può caricare sul popolo tedesco tutto il peso delle inefficenze dei paesi cosiddetti PIGS.
Prevedo turbolenze forti nelle prossime settimane e osservo che tutti i nodi vengono al pettine, prima o poi.

mercoledì 7 settembre 2011

LA MANOVRA

Ho letto di prima mattina sul sito del Sole 24 ore il testo che verrà presentato in senato oggi stesso. Vediamo le singole misure:
A) La misura più importante è l'aumento dell'aliquota ordinaria IVA dal 20 al 21%. L'aumento non è temporaneo come si ipotizzava in una prima fase ma duraturo e comporterà maggiori introiti per 6 miliardi annui
In linea di principio sono contrario ad un intervento sulle imposte indirette perchè l'aumento colpisce indistintamente tutti, sia ricchi che poveri, e ovviamente incide in misura sensibile solo su questi ultimi. Ma considerato che la casa brucia sono favorevole, anzi avrei fatto l'aumento di due punti il che avrebbe comportato un maggior introito di 12 miliardi; sono infatti del parere che quando si pone un problema di gravità notevole è inutile cincischiare. Il medico pietoso, dice un vecchio adagio popolare, fa la piaga purulenta L'aumento dell'IVA ha effetto immediato e questo è importante. Bisognerà fare attenzione a prevedibili aumenti di prezzi, ma sono del parere che se un consumatore è attento può dribblare senza eccesiva difficoltà questo pericolo.
B) Il contributo di solidarietà del 3% chiesto ai redditi superiori ai 300.000 euro (in una prima stesura si parlava addirittura di 500.000).
Trovo la misura demagogica e di scarso impatto pratico. Le ricchezze le si deve chiamare a dare un contributo con una "patrimoniale" Oltretutto tutti sappiamo che fino a che non verrà affrontato con decisione il problema della evasione fiscale, saranno i soliti noti a pagare, i redditi fissi anche se, stavolta, veramente benestanti.
C) Allineamento dei requisiti per l'andare in pensione delle donne nel settore privato agli uomini e al settore pubblico anticipato al 2014.
Mi trova sostanzialmente d'accordo perchè sono contrario a trattamenti differenziati per situazioni analoghe e poi ce lo chiede da tempo l'UE. Ma osservo che nulla viene fatto per dare un aiuto concreto alle donne nella gestione dei figli e che, di fatto, sulle donne grava un peso preponderante nella gestione delle problematiche familiari per cui esse arrivano veramente "stanche" all'età per la pensione.
D) Introduzione in Costituzione dell'obbligo di pareggio di bilancio
Favorevole nella amara constatazione che è l'unico modo per costringere i governi ad essere virtuosi.  Certo che così si limita la possibilità di una politica sana di "deficit spending" di keynesiana memoria che potrebbe essere utile congiunturalmente
E) Abolizione di tutte le province
Pienamente favorevole. L' ente provincia è ormai assolutamente inutile, le competenze possono esse assorbie facilmente dalle Regioni e l'abolizione ridurrà sensibilmente il costo della politica.
F) articolo 8
E' vergognoso aver introdotto nel provvedimento l'articolo 8 che con la manovra non c'entra per niente, ma proprio per niente
G) Manette agli evasori
Una presa in giro visti i pali e paletti che rendono del tutto teorico il rischio.
La mia valutazione complessiva è che il governo, pressato da più parti e seriamente spaventato, abbia avuto più coraggio di quanto esso stesso pensasse.
La manovra prevede un aumento delle imposte dirette e indirette (con buona pace delle dichiarazioni del premier che ha sempre detto di "non mettere le mani nelle tasche degli Italiani"), non contiene alcuna norma diretta a sostenere la crescita, evita la patrimoniale che sarebbe stata la misura più efficace e più equa, non contiene alcun accenno alla lotta all'evasione nè a una riduzione degli sprechi e della corruzione) Contiene due norme importanti: abolizione delle province ed inserimento in costituzione dell'obbligo di pareggio di bilancio, ma ha un limite oggettivo; il Presidente del Consiglio che la propone è giudicato unanimemente inaffidabile e pericoloso (ieri si é mosso anche Pisanu) per cui fino a che non sarà avvicendato il nostro Paese verrà sempre visto comr non serio e inaffidabile.
Perchè la tragedia del nostro Paese è diretta conseguenza della tragedia di un uomo ridicolo che per un ventennio, come il pifferaio di Hamelin, ha condotto un Paese di sprovveduti verso il disastro.

martedì 6 settembre 2011

LA MANOVRA

Sembra che la "MANOVRA" sia giunta alla stesura definitiva che verrà sottoposta all'esame delle camere in tempi brevissimi. Il Presidente della Repubblica, che ha assunto sempre più il ruolo di unico punto di riferimento istituzionale e unico baluardo a difesa delle Istituzioni e del Paese, ieri aveva fatto un accorato appello a fare presto e a prendere misure efficaci che ridessero un minimo credibilità al nostro Paese, credibilità minata e azzerata dai comportamennti vergognosi tenuti  dal premier in tutti questi anni sia in sedi internazionali che sul fronte interno.
Perchè occorre avere chiaro un concetto: l'Italia è considerata non affidabile e non credibile e questo a causa della disistima assoluta che gli ambienti internazionali nutrono nei confronti del Presidente del consiglio e dei suoi ministri. Sola eccezione istituzionale Napolitano che appare appunto come unico interlocutore credibile.
Si è dovuto ascoltare che autorità spagnole, paese certo non senza problemi, ci hanno messo sullo stesso piano della Grecia come responsabili dei rischi che l'unione Europea e l'Eurozona corrono.
Il governo dunque ha varato in fretta la versione che dovrebbe essere definitiva (la quarta in poche settimane), porrà la fiducia (ma su questo non c'erano dubbi, il governo è noto per non mantere mai la parola data) e la farà passare in tempi rapidi come a togliersi un peso che lo opprime.
Che giudizio dare della manovra; un giudizio complessivamente negativo, da un primo veloce esame. Domani, visto il testo, la commenterò con completezza. Oggi mi limito ad osservare che è indecente che sia stato inserito nel provvedimento l'articolo 8 che mina lo statuto dei lavoratori (legge dello Stato, ricordo) e che concerne materia che con la manovra non ha niente, ma assolutamente niente a che fare.
E osservo che i mercati, udite le dichiarazioni del premier secondo il quale "così si rassicurano i mercati" un primo giudizio lo hanno già espresso: l'indice borsistico milanese ha fatto registrare un meno 1,98 e lo spread tra il bund tedesco e il nostro BTP decennale si è posizionato a fine giornata a 365 punti base (cioè al 3,65% per dirlo con linguaggio più semplice e comprensibile. Se il buon giorno si vede dal mattino..............................

lunedì 5 settembre 2011

LA MANOVRA

Commento in diretta: in questo momento lo spread tra il nostro BTP decennale e IL  Bund tedesco é di 356 basis pointa. L'euro si sta rapidamente deprezzando contro dollaro ( 1,411 ma secondo me nei prossimi giorni si avvicinerà alla soglia di 1,30), l'indice di borsa all share perde il 3,67., le principali nostre banche perdono più del 5%:. Se BCE smette di sostenere il nostro debito sovrano, siamo in Argentina.
Grazie Silvio

LA MANOVRA

Continuo a fare commenti parziali alla manovra. Il governo è in piena confusione mentale e viene ormai trattato come persona incapace di intendere e di volere e quindi da mettere sotto tutela.
La BCE continua ad ammonire che occorre predisporre "in fretta" un pacchetto di misure che riporti  sotto controllo la gestione del debito pubblico e, nel contempo, contenga provvedimenti atti a stimolare la ripresa della crescita. La Banca Centrale Europea ha anche ricordato che non può continuare all'infinito ad acquistare nostri BTP sul mercato secondario per sostenere i corsi. La Banca d'Italia non più tardi di ieri ha ribadito ohe così non va e sollecita misure più stringenti in materia di contenimento dei costi e vede nell'auumento dell'IVA di due punti il male minore. Confindustria si è espressa per bocca della signora Marcegaglia manifestando senza giri di parrole la sua preoccupazione per la tenuta del sistema Italia.
Intanto siamoo giunti alla quarta ediizione di una manovra che appare schizofrenica ed elaborata da schizofrenici. Intanto il premier che vergognosamente ha definito "di merda" il nostro Paese, pensa solo a far fuori Tremonti il quale verrà "rimosso" se continueranno, e continueranno, gli attacchi speculativi contro il nostro debito sovrano. Bisogna sempre trovare un colpevole (anche Sacconi rischia), l'importante è che non sia il premier. Al riguardo da sempre ho idee precise e l'ho scritto decine di volte. Tremonti è il principale responsabiile del disastro anche perchè ha le conoscenze techniche per valutare la portata delle misure prese. Il premier, per contro, di economia capisce poco o niente e quel poco lo ha appreso al CEPU (l'ho scritto in passato e lo ribadisco). Ma è lui il responsabile di tutto, compreso il vergognoso emendamento approvato ieri, che con la manovra non c'entra niente, in forza del quale viene aperta una breccia e che breccia sul fronte delle tutele previste dall'articolo 18.
Sono indignato, come la parte più avveduta di questo Paese, ma non serve a niente ascoltare, come sto facendo in questo momento, la Marsigliese.

sabato 3 settembre 2011

LA MANOVRA

Come ho scritto nei giorni scorsi commenterò la manovra soltanto quando verrà varato il pacchetto di norme definitivo. In questa sede mi limito ad osservare che;
a) il Ministro Tremonti si è finalmente accorto che l'evasione fiscale nel nostro Paese è enorme e che colpire l'evasione è la politica migliore per reperire fondi con rapidità, per ridistribuiire più equamente il reddito e dare una spinta alla domanda evitando di far pagare il prezzio dei sacrifici ai soliti noti, la classe media a reddito fisso. Condivido tutto; mi pare però che il Ministro Tremonti sia lo stesso che in passato ha varato tre scudi fiscali, condoni su condoni e che ha sempre mandato messaggi "tranquillizzanti" ai potenziali evasori . Non parlo del premier che ha sempre considerato la fiscalità come un mostro
b) i mercati non credono molto alle affermazioni del nostro governo.  Il differenziale di tasso tra i bund a 10 anni e il nostro analogo BTP ieri era di 324 basis points e non bisogna dimenticare che la BCE sta sostenendo i corsi con operazioni di acquisto sul secondario
c) nessuna manovra può essere credibile per un Paese definito "di merda" da chi lo guida e lo rappresenta. Ulteriori commenti sull'operato del suddetto è superfluo. Da tempo ho paragonato Silvio Berlusconi a Carlo VI di Francia e mi accorgo di essere stato troppo benevolo.
Liberiamocene prima che sia troppo tardi.

giovedì 1 settembre 2011

LA MANOVRA

Ieri facevo alcune osservazioni sulla manovra in gestazione e mi ripromettevo di commentarla una volta approvata data la mole di correzioni, proposte alternative, veti e quant'altro.
Durante le ultime 24 ore è successo che:
a) il governo ha fatto immediata marcia indietro sulla proposta di rendere inutilizzabili gli anni di laurea e servizio militare riscattati. Del resto il provvedimento era così bislacco (così lo avevvo definito) che solo degli idioti potevano aver pensato di proporlo
b) l'Unione Europea ha fatto uscire delle dichiarazioni secondo le quali la situazione italiana viene seguita da molto vicino e, soprattutto, si chiede celerità e provvedimenti che stimolino la ripresa senza la quale ogni provvedimento é vano
c) il Wall Street Journal, uno dei più prestigiosi organi di stampa del settore finanziario, ha pubblicato un articolo sulla situazione italiana che ha intitolato: Basta con le buffonate di Berlusconi e in cui si esprime il seguente concetto: "in passato le buffonate di Berlusconi hanno danneggiato l'Italia, oggi potrebbero danneggiare l' intera eurozona"
d) mi pare di aver capito che una delle misure allo studio sia quella di tassare le giacenze dei conti cifrati in Svizzera riconducibili a soggetti italiani
Spero di aver capito male perchè l'idiozia sarebbe tale che sarebbe difficile pensare che qualcuno l'abbia ipotizzata anche in seno  all'attuale governo che ci ha abituato a tutto.
Con queste quattro considerazioni comincia la giornata;  piove a dirotto e piove sul bagnato

mercoledì 31 agosto 2011

LA MANOVRA

Nel mio post del 16 Agosto scrivevo che avrei commentato la manovra nella sua stesura definitiva in quanto lo stravolgimento al quale veniva sottoposta la prima versione aveva creato una situazione di scarsissima chiarezza che avrebbe reso improbo e inutile lo sforzo.
Ieri i due leaders maximi, Bossi infortunato e Berlusconi parecchio acciaccato, si sono incontrati ad Arcore e dpo ore di intenso confronto hanno partorito la stesura definitiva.(o quasi). A me più che un parto sembra un aborto e cercherò di dimostrare perchè ma faccio due considerazioni preliminari:
a) esistono dei luoghi istituzionali dove riunirsi per prendere le decisioni che riguardano il Paese (Palazzo Chigi, Palazzao Madama, Montecitorio). Mi dà fastidio che ci si riunisca in un luogo privato, che sia palazzo Grazioli che Gemonio che la villa di Arcore. E' un ulteriore segnale di "privatizzzazione" delle istituzioni e non mi piace.
b) nel mio post citato avevo detto che la manovra in corso di elaborazione e qualsiasi altra manovra non sarebbero servite a niente se non avessero affrontato e aggredito i due nodi del bilancio dello Stato: dal lato delle entrate la necessità di una lotta senza quartiere all'evasione fiscale; dal lato delle uscite la necessità di una lotta senza quartiere a corruzione e sprechi..Sottolineavo anche la necessità di far presto per dare un segnale forte ai mercati e alla speculazione e di prendere misure che avessero un impatto rapido e che fossero accompagnate da interventi atti a stimolare la crescita.
Ebbene, nella manovra non c'é niente di tutto questo. e del resto non ci si poteva aspettare altro da persone senza senso dello Stato e concentrate unicamente a non prendere provvedimenti sgraditi al proprio elettorato di riferimento. C'è solo quella bislacca misura di non consentire più l'utilizzo degli anni di laurea e di sevizio militare ai fini dell'"uscita", norma palesemente incostituzionale e che ha suscitato le giuste proteste delle categorie interessate, delle misure "specchietto per le allodole "( abolizione delle province e riduzione dei parlamenntari con legge costituzionale, come è giusto ma i cui tempi sono ovviamente lugnhi).Il premier si é dichiarato molto soddisfatto ma già da oggi le forze della maggioranza tornano a riunirsi per cambiare nuovamente la manovra. E allora io che faccio? Rimando anch'io il commento osservando che l'asta dei titoli di stato di ieri ha fatto registrare una domanda in flessione rispetto alle precedenti aste, che il differenziale tassi BUND/BTP  oscilla intorno ai 300 punti base, quindi oltre la soglia di pericolo, e che la BCE continua a sostenere il nostro debvito sovrano con acquisti sul secondario. Banchitalia e Corte dei Conti hanno già espresso il parere che così la manovra ha effetti depressivi.
Ma il premier é molto soddisfatto, beato lui.

domenica 21 agosto 2011

LA MANOVRA

Nel mio post del 16 corrente mese mi sono preso l'impegno di commentare la manovra solamente nella sua stesura definitiva (al riguardo, il governo sarà costretto, a mio avviso, a porre la fiducia ad evitare lacerazioni dagli sbocchi non facilmente prevedibili) viste, le critiche, le resistenze, le controproposte, i distinguo, con cui la manovra predisposta da Tremonti é stata accolta. Non mancherò a quanto affermato, ma di una cosa  prego fin d'ora il governo, lo prego in ginocchio: non riproponga per favore tra le misure la vendita delle caserme.
Sono vent'anni che ritorna questo incubo. Chiedo al governo:
a) quante sono queste caserme?
b) quante ne sono state vendute nell'ultimo decennio?
c) le perizie, ci sono? e chi le ha fatte?
d) a quanto avete valutato l'introito?
e) in che tempi prevedete il perfezionamento delle operazioni?
f) da ultimo, ma chi le compra le caserme in un momento come questo?
Per favore, smettetela di prenderci in giro, siamo seri, la casa brucia, ci vogliono interventi rapidi e efficaci. Le caserme no, proprio no.

martedì 16 agosto 2011

LA MANOVRA

Quella che comunemente viene chiamata "manovra" é un decreto legge, precisamente il D.L. 13 Agosto 2011 n. 138, che é stato firmato dal Presidente della Repubblica e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Entrato in vigore lo stesso giorno della pubblicazione dovrà essere convertito, come tutti i decreti legge, entro 60 giorni. Il provvedimento é costituito da 20 articoli. Si preannunciano forti contrasti in sede di conversione per cui prevedo uno stravolgimento dell'impianto originario. Commenterò pertanto il testo pubblicato sulla Gazzetta co n riserva di intervenire sugli eventuali cambiamenti che verranno apportati in sede di conversione.
POST SCRIPTUM: Considerato che "la manovra" non appena pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale é stata fatta oggetto di un intenso fuoco di sbarramento sia da parte dell'opposizione che da parte di vari settori della maggioranza nonché di critiche di Confindustria, sindacati, autorità ecclesiastiche, sindaci, presidenti di provincia ecc.ecc.ecc. e che è imprecisato il numero delle proposte correttive avanzate, ritengo improbo e inutile commentare il testo licenziato dal governo. Commenterò quello definitivo. Rimane valido, come mia chiave di lettura, quello che ho scritto nel post di ieri.
Osservo che una volta tanto  il decreto legge era giustificato da indubbie "necessità ed urgenza" e che sarebbe opportuno non dimenticarsene.
Certo è che l'ennesima " figura" che facciamo sulla scena internazionale non necessita di ulteriori commenti.

lunedì 15 agosto 2011

LA MANOVRA

Dedicherò i prossimi post alla manovra sulla quale cercherò di esprimere un giudizio di insieme dopo aver analizzato i singoli provvedimenti. Faccio soltanto una premessa citando due dichiarazioni del Presidente del Consiglio e del ministro dell'economia. Il primo ha dichiarato " sanguino ma era necessario, il secondo "é stata una crisi imprevedibile".
Io mi chiedo se questi signori abbiano un minimo senso del pudore oppure no. Dover commentare provvedimenti che incidono sulla vita di sessanta milioni di italiani presi da due personaggi di tal fatta, credetemi, scoraggia al solo pensarci.
Tremonti é stato ministro dell'economia per tutto il decennio, tranne la breve parentesi di Padoa Schioppa, e non si era accorto di niente; il secondo sanguina, poverino, perchè lui le avrebbe ridotte le tasse ma c'è quel cattivo del ministro dell'economia che invece lo costringe a prendere provvedimenti che lui non avrebbe mai presi. Ormai l'ha capito, il premier: la colpa é tutta di Tremonti, anche l'Umberto é d'accordo. Bisogna pensare a sostituirlo. E' vero che non é facile trovare qualcuno di spessore che accetti l'incarico in questo momento, non certo Mario Monti, ma qualcuno lo si trova, magari Brunetta, come ho avuto già modo di scrivere.
E faccio una ulteriore premessa. Io sono fermamente convinto che nè questa nè altre manovre servano ad alcunchè se non si affrontano e sciolgono i due nodi fondamentali della gestione della cosa pubblica e del bilancio delllo Stato. Dal lato delle entrate una lotta senza quartiere all'evasione fiscale (rammento al riguardo che si calcola in 120 miliardi l'anno l'ammontare di imposte evaso) e dal lato delle uscite una lotta senza quartiere a corruzione e a sprechi (nel solo settore della sanità, che impegna risorse per circa 100 miliardi di euro l'anno, penso che il costo della corruzione non sia inferiore ai 20 miliardi)
In sintesi la questione morale, a mio avviso, resta centrale per il futuro del Paese. L'ho già scritto in passato, é la chiave di lettura del mio libro " Sulla crisi e dintorni che ho pubblicato in Gennaio, e dovrebbe essere il perno di ogni azione di governo.
Fatte queste premesse andrò a commentare i singoli provvedimenti ma questo primo post finisce qui come post introduttivo. Giungono già notizie che ci sono resistenze e molta maretta all'interno della maggioranza per cui la manovra corre il rischio di essere stravolta. Perchè ancora la nostra cosiddetta classe politica non ha ancora capito bene a che punto siamo.

martedì 9 agosto 2011

LA CRISI, LA MANOVRA, L'ITALIA

A partire da questo post dedicherò la maggior parte dei miei interventi - finchè durerà l'emergenza - alla crisi, alle misure per fronteggiarla, alla situazione del nostro Paese.
Il mondo brucia, lo vediamo tutti. In un pianeta globalizzato e che vive tutto nello stesso tempo reale, le informazioni raggiungono tutti contemporaneamente e .l'effetto domino è immediato.Sarebbe tuttavia un errore fare di ogni erba un fascio - come si suol dire - e mettere tutti sullo stesso piano come sta facendo maldestramente la stampa di regime in questo momento per nascondere o almeno attenuare le rsponsabilità di governo del duo Berlusconi/Tremonti. Responsabilità che rendono unica la nostra crisi in un contesto internazionale in subbuglio.
La crisi dicevo. Sono andato a rileggermi  la prefazione del mio libro "Sulla crisi e dintorni" che ho pubblicato in gennaio. Ne riporto tre passaggi:
1) E' una crisi di riposizionamento - scrivevo - dell'economia del nostro Paese nel panorama internazionale dalla quale l'Italia uscirà ridimensionata e lascerà il suo posto in prima fascia tra le economie del mondo a paesi ben più dinamici come Cina, India, Corea, Brasile
2) Ritengo - dicevo - che i conti dello stato non siano per nulla in sicurezza e che è prevedibile un attacco della speculazione internazionale contro il nostro debito sovrano nei prossimi mesi
3) in sintesi - concludevo - rimango fortemente pessimista anche perchè ritengo la questione morale centrale per il futuro del nostro Paese; non mi pare invece che sia tra le prioorità delle forze politiche presenti in parlamento
Sono questi i tre punti fermi del mio ragionamento e alla luce di essi mi riprometto di sviluppare nel corso delle prossime settimane delle considerazioni che sottoporrò alla vostra valutazione.
Nel frattempo, sarà un caso, non sarà un caso, ho ripescato stamane un vecchio triplo cd di Battiato nel quale è presente un pezzo che si intitola "Povera patria" e di cui riporto i primi versi: Povera patria,  schiacciata dagli abusi del potere, di gente infame che non sa cosa é il pudore,  si credono potenti e gli va bene, quello che fanno e tutto gli appartiene Tra i governanti , quanti perfetti e inutili buffoni, questo Paese devastato dal dolore..................... non cambierà, non cambierà, forse cambierà...............nel fango affonda lo stivale dei maiali.......................me ne vergogno un poco e mi fa male......non cambierà, non cambierà, sì che cambierà, vedrai che cambierà..............
Con l'ottimismo del cuore e della volontà dobbiamo credere che ne usciremo anche se la primavera tarda ad arfrivare.
Anche perchè  accanto a quello di cui ho appena parlato ce ne è un altro, bellissimo: " La stagione dell'amore viene e va, la stagione dell'amore viene e va, i desideri non invecchiano, quasi mai, con l'età..............ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore............la stagione dell'amore tornerà, con le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.............................
E' sulle note di quet'ultimo pezzo che vi auguro buona giornata. Ne avremo di materiale da commentare. Intanto le borse asiatiche hanno chiuso con le ennesime pesanti perdite.
Un altro giro di giostra, direbbe Tiziano Terzani.

lunedì 18 luglio 2011

LE REAZIONI DEI MERCATI ALLA MANOVRA

Ieri scrivevo che alla riapertura dei mercati stamattina ci sarebbe stato probabilmente un rimbalzo ma che sarebbe durato poco. Ero troppo ottimista: non solo il rimbalzo non c'é stato ma la seduta si sta sviluppando su basi di profondo rosso. Prosegue evidentemente massiccia  la vendita allo scoperto sia di azioni del nostro mercato che di titoli di Stato La speculazione ha individuato nell' Italia il bersaglio dal quale ricavare i maggiori profitti e prosegue senza tentennamenti nell'attuazione di tale strategia. Ho già scritto mesi fa che Grecia e Irlanda erano ballons d'essai e che la caccia grossa avrebbe avuto noi come preda. Vediamo se giovedì a livello europeo si riuscirà ad individuare delle misure efficaci per contrattaccare al tiro al piccione di cui siamo fatti oggetto. Vedremo, certo è che si naviga a vista.

domenica 17 luglio 2011

LA MANOVRA

Ero indeciso se dedicare alla manovra un articolo che la esaminasse in dettaglio. Su tutti i quotidiani, sia cartacei che on line, sia nelle trasmissioni di informazione televisiva l'argomento è stato trattato in lungo e largo per cui mi sembrava di non aver niente da aggiungere.
Mi limiterò pertanto ad alcune considerazioni di carattere più generale-
Sostengo da tempo che per rimettere a posto il bilancio dello stato bastano due semplicissime misure:
a) dal lato delle entrate una lotta senza quartiere all'evasione fiscale. Con gli attuali supporti elettronici si può fare.
b) dal lato delle uscite una lotta senza quartiere a sprechi e corruzione
Sostengo da altrettanto tempo che Giulio Tremonti é il principale responsabile della situazione nella quale il Paese si trova. Perchè se é vero che il presidente del consiglio di economia capisce poco o niente e quel poco  lo ha appreso al CEPU, il ministro dell'economia è tutt'altro che un incompetente ed è pienamente responsabile di una politica economica che nell'ultimo decennio é stata caratterizzata da misure di vantaggio per gli elusori e gli evasori(( una per tutti i tre scudi fiscali del decennnio), da "creatività" che ha nascosto la reale situazione dei conti, dalla totale assenza di una strategia che denotasse una visione lunga dei destini del Paese.
Solamente nell'ultimo anno, vedendo avvicinarsi il crash con l'iceberg ( a proposito, adesso tutti parlano di TITANIC, io ne scrivo da più di due anni), ha indossato le vesti del difensore della stabilità e del sostenitore dell'austerità nella gestione della cosa pubblica. E quello che è esilarante é che, essendo stato l'unico della maggioranza e del governo a far finta di fare l'austero, ora è l'unico che, anche da parte degli osservatori internazionali, viene ritenuto in grado di rimediare alla situazione. Assurdo.
Tornando alla manovra, il giudizio che se ne può dare, in sintesi , é questo
a) é una colossale operazione di macelleria sociale
b) poggia essenzialmente su un forte incremento di imposte (per chi le paga) (ridurre le detrazioni e le deduzioni equivale ad un aumento delle imposte)
c) colpisce essenzialmente i ceti  medi e medio bassi a reddito fisso( con la citata riduzione delle detrazioni e deduzioni)
d) é una ulteriore tappa dello smantellamento dello stato sociale (ticket sulle prestazioni sanitarie)
e) contiene una patrimoniale mascherata; l'imposta di bollo sui depositi titoli é una patrimoniale
f) non contiene alcuna misura di contenimento dei costi della politica
g) contiene misure di pura demagogia. Bollo sulle auto di potenza superiore ai 225 Kw(sono pochissime le auto interessate ed i proprietari non hanno preoccupazioni economiche di nessun tipo.) Contributo a carico delle pensioni  superiori ai 90.000 euro (sono pochissime e vengono percepite da persone che hanno buoni patrimoni alle spalle). Rammento che il contributo é sulla parte eccedente i 90.000.
h) non contiene alcuna misura  per il rilancio dell'economia, misure che sarebbero estremamente necessarie per far ripartire la crescita che è ferma da un decennio
i) non contiene alcuna misura in favore delle nuove generazioni, anzi. La riduzione della deducibilità degli interessi sui mutui colpisce soprattutto i giovani
INFINE E' LA MANOVRA DI UN GOVERNO DI MENTECATTI E DI GENTE CHE GIOCA CINICAMENTE SULLA PELLE DI 60 MILIONI DI ITALIANI. BOSSI CHE DUE GIORNI FA' DICHIARA CHE L'ONOREVOLE PAPA VA ARRESTATO E IL GIORNO DOPO CAMBIA IDEA SI INSERISCE PERFETTAMENTE IN QUESTO CONTETSO.
Questo Paese non si salva e la speculazione internazionale se ne sta accorgendo benissimo. Domani riaprono i mercati; probabilmente ci sarà un rimbalzo positivo che durerà poco. A questo riguardo osservo che le cifre della manovra sono già superate. L'aumento dei tassi sulle nostre emissioni di BTP si è già mangiato una buona fetta delle cifre.
SURSUM CORDA ITALIANI CHE NE ABBIAMO BISOGNO
Quanto a me, riaffora sempre più prepotente il Saint-Just che c'è in me e che tende a prevalere su Voltaire

venerdì 1 luglio 2011

LA MANOVRA

Martedì scorso  ho scritto che avrei espresso un giudizio sulla manovra una volta che essa fosse stata approvata. Il provvedimento è stato approvato ieri e quindi comincio a fare qualche riflessione.
La manovra, come  noto, è di complessivi 47 miliardi in quattro anni così distribuiti: 1,5 quest'anno ( è la manovrina di "manutenzione" dei conti pubblici di cui aveva già parlato nelle settimane scorse il premier), 5,5 nel 2012, 20 nel 2013 e 20 nel 2014).
A prima vista sembra una manovra che scarica sul futuro governo tutto l'onere,  così ho scritto nell'articolo del 28 e così giudicano molti osservatori. Bersani l'ha definita giustamente una bomba ad orologeria.
Io per una volta voglio essere buono e credere alle parole di Tremonti che ha affermato che siccome il nostro impegno è di arrivare al pareggio di bilancio nel 2014 non si capisce perché si dovrebbe raggiungere l'obbiettivo con un percorso pesante all'inizio e più leggero alla fine, considerato anche che la nostra economia é in fase recessiva da tempo.
Ritorno subito a pensar male: é una furbata, un comportamento da magliari e Elle Kappa su Repubblica ha sintetizzato con la solita efficacia:"è una vuota manovra epocale - però aggancia in pieno la ripresa in giro".
E ancor più esplicito, e anche un po' patetico, é stato il commento del presidente del consiglio il quale é rimasto deluso perché.........è solo un intervento da ragionieri.............che non contiene alcun provvedimento  per recuperare consenso...........Manca il timbro del sogno............(Così parlò il cavaliere che ormai, tra un pisolino e l'altro, sempre più frequenti in verità, si sveglia di soprassalto dicendo ad alta voce" Non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani". E' come un mantra; del resto se é andata bene finora, pensa il cavaliere, perché non dovrebbe andar bene anche in futuro?
Il paese è in mano a Bossi e a Berlusconi, uno più malconcio dell'altro: attenti a quei due, titolava un noto serial televisivo dei tempi andati.
Fatte queste premesse cerchiamo di vedere come dovrebbe svilupparsi, la manovra.
Una chicca, per iniziare: accantonato velocemente il superbollo sui SUV (il popolo dei SUV vota compatto per il PDL) il superbollo è stato invece introdotto per le vetture con potenza superiore ai 301 cv ( è una presa in giro, polvere negli occhi, le vetture con queste caratteristiche sono pochissime ed il gettito irrrisorio. Anche per i proprietari non sarà un grosso sacrificio essendo tutte persone per le quali il danaro é "una variabile indipendente".)
La manovra, invece, e qui interessa tutti icittadini si regge su tre pilastri (sanità, impiego pubblico, pensioni) e sui tagli agli enti locali Non ci vuole molto a capire che viene ulteriormente depauperato fino allo smantellamento lo stato sociale con sempre minori tutele per la grande maggioranza dei cittadini e un sempre più rapido avvicinarsi al modello tanto gradito al cavaliere: il far-west. In termini politici si chiama "macelleria sociale E bravi, Italiani.
a) pesnioni: le pensioni più alte, superiori a  5 volte il minimo, non saranno più rivalutate. La cosa mi riguarda ma osservo che dalla prima "pensione" che ho preso - nel Gennaio 2005 ( Madonna, son passati già sei anni)  non ho ancora visto aumenti  in quanto i piccoli incrementi annuali sono stati compensati da aumenti delle addizionali Irpef). Vedremo di sopravvivere.
L'età di pensionamento si innalzerà dal 2014 gradualmente e se si considera che i futuri pensionati andranno con il sistema contributivo, che penalizza notevolmente, vediamo già che uno dei pilastri dello stato sociale è praticamente demolito.  In pensione sempre più tradi e con assegni sempre più poveri. E' stato rimandato, è vero, a dopo il 2020 l'aumento graduale dell'età per la pensione di vecchiaia delle donne nel settore privato, ma ache questo è fumo negli occhi in quanto le lavoratrici del settore privato in genere usufruiscono della pensione di anzianità.
b) pubblico impiego: blocco del turnover, blocco degli stipendi, uleriore perdita di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado. Capisco che Brunetta consideri gli statali e i precari il peggio che c'è nel Paese, ma a parte il fatto che non é vero, forse dovrebbe chiedersi se  i malfunzionamenti non dipendano da cattiva organizzazione e da responsabilità dei dirigenti. In tal caso occorrerebbe ricordargli che è compito del ministro per la funzione pubblica, cioé il suo, provvedere.
Un altro pezzo di stato sociale, soprattutto la scuola pubblica che se ne va.
c) sanità: ritorna il ticket sul pronto soccorso (25 euro) e sulle visite specialistiche (10 euro). Questo significa mettere le mani nelle tasche degli Italiani, soprattutto dei più anziani e degli economicamente più deboli.
Il settore della sanità è quello in cui si annida in gran parte la corruzione, sono d'accordo, ma allora si colpisce la corruzione, non si tagliano i servizi ai cittadini
d) regioni ed enti locali: sono previsti tagli per 9,3 miliardi:  il federalismo è morto prima di nascere e giustamente regioni ed enti locali sono sul piede di guerra
Osservo che nella manovra non c'è una misura che una che sia volta a  sostenere l'economia reale. e che agevoli la crescita senza la quale ogni manovra è destinata al fallimento.
Infine la chicca finale: FISCO.
SI PARLA DI TRE ALIQUOTE IRPEF, DI ALIQUOTA AL 20% PERLE RENDITE FINANZIARE, DI RIDUZIONE DELLE IMPOSTE A 5 IN TUTTO, DI ABOLIZIONE DELL'IRAP (MA QUANDO MAI), DI RIORDINO DELLE NORME SU ASSISTENZA E INVALIDITA', DI FISCALITA' DI VANTAGGIO PER I GIOVANI IMPRENDITORI ECC.ECC.
SI DIMENTICA DI SOTTOLINEARE CHE SI TRATTA DI UNA LEGGE DELEGA - VERRA' APPROVATA PONENDO LA FIDUCIA -  CHE DA' TRE ANNI DI TEMPO AL GOVERNO PER RENDERE OPERATIVE LE DELEGHE
CHISSA' DOVE SAREMO TRA TRE ANNI TUTTI NOI.
In sintesi, si tratta di una manovra di galleggiamento, furba se è furbizia un atteggiamento da magliari, che non affronta e non risolve alcun problema strutturale, una manovra in linea con i princìpi ed i valori del berlusconismo, di cui anche Tremonti è espressione.
La grande rivoluzione liberale si è rivelata all'atto pratico lo smantellamento dello stato sociale.  E bravi, Italiani, che ci avete creduto.
E' sola sopravvivenza e solo galleggiamento; tiriamo lo sciacquone, prima che sia troppo tardi.

martedì 28 giugno 2011

LA MANOVRA

Esprimerò il mio giudizio sulla manovra quando il provvedimento sarà approvato. Certo è che se la manovra sarà quella che emerge dalle notizie odierne, l'unico giudizio che si può dare è che sia l'ennesima "furbata" del governo. Scaricare tutto l'onere sugli esercizi 2013 - 2014, cioè sul nuovo esecutivo che emergerà dalle elezioni del 2013, è irresponsabile, infantile, pericoloso per il Paese e per tutti noi. Non é più tempo di prender tempo.
Vedremo come reagiranno i mercati. La mia impressione è che tutto quello che sto scrivendo da tre anni si stia avverando con drammatica evidenza. Il sonno della ragione continua senza alcuna resipiscenza, il risveglio sarà - come ho scritto in passato e da lungo tempo - drammmatico.