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domenica 22 dicembre 2013

MAURIZIO LANDINI UN UOMO INTELLIGENTE UN UOMO DALLE IDEE CHIARE UN SINDACALISTA AUTOREVOLE

Maurizio Landini è, tra coloro che coprono posizioni di responsabilità, uno di quelli che stimo di più. Ricordo, ad abundantiam, che Landini é segretario generale della FIOM.
Per i seguenti motivi:
a) perché ha capito tra i primi che la "crisi" è completamente diversa da quelle del passato, non ha natura ciclica ed è soltanto - si fa per dire - il  processo di riposizionamento in basso della nostra economia, del nostro apparato industriale in un contesto di globalizzazione ormai irreversibile.
b) perché queste cose le ha dette e le ha scritte fin da tempi ormai lontani. In particolare ha lanciato l'allarme - inascoltato - sui pericoli della deindustrializzazione del Paese e sulle drammatiche conseguenze che avrebbe comportato sull'occupazione
c) perché ha sempre denunciato con fermezza i pericoli della finanziarizzazione dell'economia.
d) perché parla con chiarezza centrando sempre il cuore dei problemi, perché non indulge a compromessi nel denunciare ritardi e carenze, perché è concreto e non velleitario nell'elaborare la linea del sindacato.
Infine perché ha il carisma che gli deriva dall'essere intellettualmente onesto e dall'essere percepito come tale e perché la vita non gli ha regalato niente; tutto quello che è riuscito a fare lo deve solamente a se stesso.
Persone come Landini dovrebbero essere ascoltate di più; sono in grado di portare un prezioso contributo alla ricostruzione del Paese.
Perché, se non lo abbiamo ancora capito, l'Italia si è ritrovata come se avesse subito un terremoto di grado elevato. Con l'aggravante che il terremoto che l'ha colpita non ha cause naturali bensì è frutto dell'insipienza degli uomini