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martedì 7 aprile 2015

Alberto Pirani: IL G8 DI GENOVA E I FATTI DELLA CASERMA DIAZ

Alberto Pirani: IL G8 DI GENOVA E I FATTI DELLA CASERMA DIAZ: In questi giorni le cronache stanno riportando all'attenzione di noi tutti i fatti del G8 di Genova e della caserma Diaz. Mi sembra opp...

CUPIO DISSOLVI

Non so con quali altre parole definire quello che sta avvenendo all'interno del mio corpo. Tre ore fa ho espulso un perno di un impianto dentario, sono tutto storto e mi sento come un ulivo millenario attorcigliato su se stesso. C'è vento, ho dolori dappertutto. Perchè ve lo dico? Perchè riflettiamo tutti quanti sulla brevità del perscorso e sul tempo che è la cosa più preziosa che abbiamo e del quale sprechiamo la quasi totalità. Lo avevo detto che questo blog è lo specchio dell'anima e chi mi legge sa benissimo che anche lui o lei dovrà specchiarsi con il proprio io, con il superio ma, soprattutto, con il proprio profondo.

domenica 5 aprile 2015

DANIELE MENOZZI - CHI ERA COSTUI

Daniele Menozzi credo sia un perfetto sconosciuto per la maggior parte degli Italiani ma è ben conosciuto negli ambienti scientifici: è professore ordinario di storia contemporanea alla "normale" di pisa, con studi concentrati in particolare sulla storia del Cristianesimo. E' mio coetaneo; è nato nel 1947 a Reggio Emilia. Arrivò al Collegio Irnerio a Bologna al secondo anno e fu subito notato per la sua notevole altezza tanto che gli fu proposto un test per verificare se l'Irnerio avesse finalmente trovato il "pivot" che mancava alla sua squadra di basket. Il test non andò bene perché Daniele Menozzi, le cui notevolissime qualità avremmo scoperto dopo, non solo non sapeva giocare a basket ma praticamente non sapeva nemmeno correre come se fino ad allora avesse letto molti libri ma frequentato poche palestre. Uno sguardo di intesa tra Cesare Maioli e Antonello Mezzaluna mi fece capire che dovevamo cercare ancora.
Ma quante cose ci insegnò. Innanzitutto fece introdurre tra i quotidiani che arrivavano in collegio "Le Monde". Le Monde, chi era costui, scritto in francese - questo a dire il vero lo capii subito - senza una foto, austero, autorevole, elitario. E poi tanto altro. Marxista, marxiano, mica sono la stessa cosa. A Ostra c'erano "i comunisti", a Senigallia c'erano "i marxisti", ma i "marxiani" c'erano solo a Bologna. E fu così che una sera durante una discussione nell'angolo salotto che c'era all'Irnerio sulla destra entrando qualcuno disse "ma questo non è marxiano". Lui lo fermò e gli rispose:"non importa se non è marxiano, il fatto è che non è vero"
Questa frase - che mi ha profondamente colpito - è stata il più importante lascito di Menozzi alla mia persona Mi ha consentito di cercare di utilizzare nel corso della mia vita come parametro di giudizio - in ogni ambito - la "verità" e non le "apparenze".
Poi ci siamo persi di vista tranne un fugace incontro in una libreria di Bergamo. Non con lui, con un suo libro. Una monumentale "Storia del Cristianesimo" scritta a quattro mani con Giovanni Filoramo   Fui tentato di comprarlo ma pensai che non lo avrei letto e non lo feci. Ho l'impressione che lo farò adesso.
Mi si dirà: ma che c'entra Menozzi con la Pasqua? C'entra, c'entra perché tutto si tiene. Innanzitutto se qualcuno che è stato nei collegi universitari di Bologna legge questo post ripensa con un sorriso a quegli anni ormai lontani, secondo perchè ciascuno di noi è quello che è per quello che ha dato e ricevuto nel corso della vita. Non bisogna aver paura di dare, non bisogna aver paura di ricevere: la vita è tutta qui.

venerdì 3 aprile 2015

PASQUA

Malgrado i tentativi lodevoli, apprezzabili ed apprezzzati, di alcune persone che mi vogliono bene di aiutarmi a riscoprire i princìpi della religione nella quale siamo stati educati, debbo dire che i riti ed i miti della Pasqua mi lasciano completamente indifferente. L'idea che l'unico figlio di un Dio lontano si sia incarnato per poi sacrificarsi a riscatto dei nostri "peccati" - con quali risultati poi - mi lascia completamente indifferente. L'idea della resurrezione (è Paolo che ha detto che la resurrezione è l'essenza della fede) mi è completamente estranea. E' il concetto stesso di fede che non mi appartiene ed  anche il messaggio di amore che secondo i più è l'essenza del cristianesimo, non mi colpisce
Fatte queste premesse e ricordato Benedetto Croce, faccio auguri sinceri di Buona Pasqua a tutti, a chi mi stima e mi apprezza e a chi no. L'importante è non pretendere di avere la verità in tasca; importante è condividere, è esercitare la "compassione", è "scambiarsi e sostenersi", con amore, con tolleranza e con carità.
 

giovedì 2 aprile 2015

VIVA LA LIBERTA' - UN FILM DI ROBERTO ANDO' CON TONI SERVILLO E VALERIA BRUNI TEDESCHI

Giornata strana quella di ieri. Malgrado il forte vento, giornata quasi perfetta. Niente dolori, postura corretta, camminata sciolta. Tanto che sono andato a Canegrate a giocare al "Cervellone", il concorrente del Dr. Why. Sono arrivato secondo a soli cinque punti dal primo(un amico) ma la vittoria mi è stata scippata. Domanda fatale. Chi era Giovanbattista Vico?. Io rispondo uno storico, lui risponde un filosofo. Secondo me entrambe le risposte sono valide. Viene riconosciuta solo la sua. Fabrizio, amico di entrambi, afferma che la vittoria è di entrambi. E no! Se anche la mia risposta  è corretta, ho vinto io; sempre amici ma sia dato a Cesare quello che è di Cesare.
Ciò premesso, stamattina alle 4,30 risveglio. Stimolo? Anche, ma soprattutto collo completamente bloccato. Ti pareva. A quel punto recupero il DVD di Viva la Libertà e me lo rivedo. Mai una maggiore aderenza alla reatà attuale.
Ho sempre ritenuto che la cosiddetta sinistra sia ormai incapace di capire la realtà e proporre modelli di società "possibili" e modelli di "governo"credibili. Del resto chi è cresciuto cantanto "Bella Ciao" e mangiando salamelle alle feste dell'Unità, difficilmente può capire la "concretezza" della globalizzazione. Ma quella sinistra una cosa poteva e doveva farla: metterci "passione"e allearsi "con la coscenza della gente. Così il "professore" durante il periodo in cui sostituisce il gemello "politico". E invece. De Lellis che pensa solo alle alleanze, il "politico" che dopo l'immersion a Parigi, ritorna e ritorna completamente "immutato". La parentesi del "professore" è stata solamente una parentesi durante la quale "il popolo di sinistra" si è per un momento illuso che potesse affermarsi "l'imagination" e la "passion" au pouvoir. Ma torna Oliveri il politico e con Oliveri/D'Alema si perde e si perderà sempre 
Dobbiamo quindi rassegnarci a morire democristiani? Magari fosse solo questo. Moriremo invece in mano alle cancellerie e alla massoneria, braccio operativo - insieme ai servizi - di chi tira le fila dei destini del mondo. Lunga vita prevedo per il "cattomassone" Renzi, Del resto se era massone e "Rosacroce" Giovanni XXIII di cosa ci si può meravigliare. E poi perchè dovrebbero sopravvivere Bersani, D'Alema e Fassino? C'è del marcio in Danimarca e parecchia confusione. La sinistra" per sopravvivere aveva una sola possibilità: distinguersi per competenza,trasparenza ed onestà. Non l'ha fatto e quindi le manca il sostegno dei cittadini e la "non ricattabilità"
Post scriptum:
Questo post è dedicato ad Erica D'Adda, senatrice della Repubblica, intelligente, autorevole e, soprattutto, coerente esponente della minoranza PD. Tutto si tiene, senatrice, tutto si inquadra, tutto ha una sua logica.E le delusioni, piccole e grandi, fanno parte della vita. Questo, ormai che siamo grandi, lo sappiamo tutti.