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mercoledì 17 novembre 2021

F CCIAMO IL PUNTO SU COVID E SUI VACCINI

Mia moglie ed io abbiamo assunto la prima dose di   vaccino anticovid  (Pfizer) Il 7 Maggio, la seconda il 28 Maggio e abbiamo prenotato la terza per il 30 Novembre. Le vaccinazioni sono state fatte all'hub vaccinale Malpensa Fiere, a meno di 500 metri dalla nostra abitazione, in un clima di serenità cordialità  ed efficenza organizzativa.

Ci siamo fatti vaccinare senza dubbi nè esitazioni sulla base delle seguenti valutazionì

- i vaccini hanno dimostrato nel corso del tempo e nella storia di essere strumenti efficaci per combattere infezioni virali epidemiche. Basti pensare al vaccino contro il vaiolo, che in passato ha mietuto  milioni di vittime (Elisabetta prima di Inghileterra ne conservò le tracce sul volto per tutta la vita) e che è scomparso dalla faccia della terra,  a quello contro la poliomenite, a quello contro l'ebola, e anche nella presente  vicenda i vaccini si sono rivelati efficacissimi in tempi rapidi, basti pensare alla drastica riduzione di decessi da quando è iniziata la campagna di vaccinazione.; negare l'evidenza dei numeri è segnale innanzitutto di stupidità e di "cocciutaggine" che non necessita di ulteriori commenti

- sapevamo benissimo che una certa percentuale di rischio esisteva, ma tra un pericolo attuale forte non fronteggiabile altrimenti e un limitato rischio potenziale, non c'era possibilità di dubbìo

- siamo da sempre pienamente convinti che in una società complessa e articolata, nel caso in cui  ci si trovi di fronte ad una minaccia al bene comune la difesa del bene comune debba essere legittimamente prevalente suile  istanze personali. Parlare di lesione delle libertà personali, di violazione dei diritti di privacy, di affossamento della democrazia significa non aver colto l'essenza del  contratto sociale che costituisce l'elemento portante della democrazia

- abbiamo colto fin dall'inizio della pandemia la estrema gravità del contagio; il pensiero è andato subito alla "spagnola" che esattamente un secolo fa ha devastato il pianeta con caratteristiche simili e che si è portata via, tra gli altri, un fratello di mio padre e due sorelle del nonno di Milena

- abbiamo pertanto approvato le misure adottate dal governo per fronteggiare l'emergenza; di più, siamo convinti che la vaccinazione avrebbe dovuto essere resa obbligatoria


 L'homo sapiens sapiens che poi tanto sapiens proprio non è, sta distruggendo con i suoi comportamenti gli equilibri del pianeta sul quale "il caso e la necessità"hanno voluto che sviluppasse la sua storia, E'l'ora della ripartenza, si , è il momento della nostra resilienza, si, ma deve essere soprattutto il tempo della nostra resipiscenza

dobbiamo aver chiaro in mente che in un pianeta di piccole dimensioni abitato da circa otto miliardi di persone che si spostano con sensibile maggiore frequenza rispetto al passato, sia strettamente necessario che ciascuno di noi adotti costantemente comportamenti di prudenza a  tutela della propria personale sicurezza e di quella di coloro che ci circondano. Il problema non è solo nostro, questo è chiaro, ma è evidente che se vogliamo uscire, su questo pianeta, dall'incubo che ci sovrasta ormai da due anni, sono necessari comportamentii omogenei e fortemente cautelativi a livello globale. Questo comporta,tra l'altro, la necessità di fornire ai Paesi più poveri vaccini a condizioni da essi sostenibili. Sarebbe anzi un segnale forte di lungimiranza da parte di tutti se le multinazionali farmaceutiche che hanno elaborato i vaccini rinunciassero  ai loro dirittti di brevetto , come fece Sabin per il vaccino contro la poiìomenite-  Purttroppo gli interessi sono tanti e conntrapposti (basti pensare agli esiti del recentissimo summit di Glasgow sui problemi ambientali), le opinioni innumerevoli, le ambizioni molteplici, ma ricordiamo che nel giurassico si sono estinti i dinosauri, che tantissime "specie"sono oggi a rischIO. che gli equilibri della natura sono fragili, che un'altra casa non c'è che la bellezza dell'universo non ha limiti. L'altra sera c'era una bellissima luna in cielo, una sottilissima falce luminosissima che faceva apprezzare come non mai la fortuna di essere al mondo Perchè vogliamo "perdere" anche tutto questo!!!!!. E non pensare invece che sarebbe invece molto bello e gratificante per gli uomi di oggi creare le condizioni  perchè un bambino che nascesse  nel 3.125 (numero a caso)  potesse vedere anche lui  il Monterosa come lo vedo io

DEUS SIVE NATURA, anche il COVID ha in sè il divino e quindi va affrontato con rispetto, ma non si può pensare  che un banale virus possa essere responsabile dell'estinzione del "mammifero cordato" chiamato uomo che ha dato, nel bene e nel male tante prove di sè.

GIUDIZIO DI SINTESI. VACCINIAMOCI, RAGIONIAMO CON SERIETA' E TENIAMO COMPORTAMENTI MATURI. TALVOLTA NON E NECESSARIO RIC ORRERE A COMPLESSE IMPALCATURE ETICHE PER AFFRONTARE I PROBLEMI. SPESSO BASTA IL BUON SENSO.


giovedì 14 ottobre 2021

Alberto Pirani: L' AURORA DALLE ROSEE DITA

Alberto Pirani: L' AURORA DALLE ROSEE DITA: Stamane mi sono svegliato prima del solito, ed è tutto dire, ma riposato per aver dormito sei ore di fila, sono salito alle terrazze ed ho ...

Alberto Pirani: L AURORA DALLE ROSEE DITA

Alberto Pirani: L AURORA DALLE ROSEE DITA:   Stamattina, per uno di quegli arcani misteri che sfuggono alla mia comprensione, ho trovato nel  mio blog come se fosse pubblicato ora que...

mercoledì 13 ottobre 2021

L AURORA DALLE ROSEE DITA

 Stamattina, per uno di quegli arcani misteri che sfuggono alla mia comprensione, ho trovato nel  mio blog come se fosse pubblicato ora questo scritto pubblicato nel 2012. L'ho riletto e mi piace condividerlo con chi mi legge abitualmente. Traspare una serenità di cui abbiamo tutti un gran bisogno

domenica 3 ottobre 2021

DOTT. GIULIO RIBOLDAZZI NEUROLOGO

 E così anche il Dottor Giulio Riboldazzi ci ha lasciati, per una emorrargia cerebrale, la settimana scorsa. Il Dr Riboldazzi è stato il mio neurologo per un periodo di tempo piuttosto lungo. Quando si manifestarono i primi sintomi fel Parkinson, intorno al 2005, fui indirizzato dal mio fisiatra al Prof. Cornelio, ditrettore scientifico del Besta, neurologo di vaglia ma non concentrato sul Parkinson per cui dopo un periodo e d'accordo con il Prof Cornelio contattai il Centro Parkinson di via bignami a Milano diretto dal Prof. Pezzoli che iniziò aseguirmivpersonalmente. Ma il professore aveva una vita di relazioni scientifiche  molto variegata che lo portava spesso lontano da Milano.  Si decise quindi di individuare un neurologo che potesse offrirmi un'assistenza anche sul "day by day" e fu scelto il Dr. Riboldazzi il quale aveva caratteristiche che si integravano con le mie esigenze. Innanzitutto aveva fama di essere un ottimo neurologo, specialmente per il Parkinson, abitava a Busto Arsizio semplificando le esigenze logistiche ed era parecchio più giovane di me il che, secondo logica, non avrebbe rese necessarie ulteriori ricerche. Poi la situazione subì una evoluzione; si determinò la necessità di impiantare una "macchinetta!, una pompa che eroga Duodopa direttamente nel duodeno per cui fui ripreso in carico da Centro Parkinson e con il Dr Riboldazzi continuai con un rapporto di stima, amicizia e con il confronto su alcune fasi della malattia.

Nei giorni scorsi una amica mi ha informato dell'improvvisa scomparsa del medico. Sono rimasto allibito, perchè la scomparsa di una persona giovane è sempre vista come una ingiustizia e una violazione della natura ma soprattutto perchè nelle malattie neurologiche si crea un rapporto tutto particolare tra medico e paziente non paragonabile a nessun altro. Un altro pezzo di vita che se ne va