Alcune persone che mi conoscono da tempo mi hanno chiesto: come vedi la situazione? Non riesci a vedere qualche elemento positivo e qualche raggio di luce? No, non li vedo. Nel mio libro "Sulla crisi e dintorni" pubblicato in Gennaio sostenevo che la crisi aveva triplice natura: morale, finanziaria, industriale. Tale era la situazione allora, tale è la situazione - di gran lunga aggravatasi - ora.
Nella prefazione affermavo che "i conti pubblici non erano affatto sotto controllo" e che "ci si doveva aspettare un attacco speculativo contro il nostro debito sovrano". Puntuale, putroppo, è venuta la conferma.
Si è perso un altro anno e Monti è stato chiamato al capezzale di un'Italia ormai in coma. Gli si rimprovera di agire con lentezza; Monti sa benissimo che la situazione è disperata e presenterà tutto insieme un pacchetto oggettivamente da lacrime e sangue per fronteggiare lo sfascio nel quale il Paese è stato lasciato dal precedente governo. Poi se qualche partito vuol prendersi la responsabilità di staccare la spina, espressione usata in più occasioni dal premier uscito, faccia pure, ma non credo che ci sarà qualcuno che ne avrà il coraggo.
I mercati finanziari sono globalizzati, agiscono come vasi comunicanti e si basano sulla reciproca fiducia. Il "sentiment" conta quanto e forse più dei dati oggettivi ed oggi la speculazione colpisce l'area euro nella sua globalità e, all'interno dell'area, i Paesi più fragili perchè è in queste area che si possono ottenere i profits maggiori Anche la Germania apparentemente è sotto attacco ma è solo un segnale mandato allo scopo di aumentare l' incertezza e favorire un clima da ultima spiaggia che avvantaggia la speculazione.
Il nostro problema pricipale sono i 200 miliardi di titoli di Stato da rinnovare nel primo quadrimestre del 2012; rinnovo che si inserisce in un grande "ingorgo"perchè molti altri Paesi hanno necessità di ricorrere ai mercati per le loro necessità. Ad esso si aggiuge il maggior carico per interessi da pagare sul debito, ad esso la situazione di stallo del sistema industriale che non cresce da anni. In questo contesto una persona nelle condizioni fisiche e mentali di Umberto Bossi ha l'ardire di affermare che "il governo fa schifo" e il cavaliere sogna di ritornare in campo, il cui solo fatto farebbe immediatamente crollare la fiducia dei mercati, così faticosamente riconquistata all'annuncio della nomina del Prof.Monti. Il quale, sia chiaro, è l'unica persona oggi in grado di tirar fuori il Paese dalle sabbie mobili.
Si dice che senza poltica non si va da nessuna parte. Io penso invece che se la politica per un po' di tempo lascia spazio a persone di livello che non hanno la necessità di accondiscendere al proprio elettorato, è meglio per tutti.
Intanto il MINCULPOP del regime ( Il Giornale, Libero, Il foglio) spara ad alzo zero sul Paese. SB ha avuto 17 anni per governare e si son visti i risultati. Diamo 15 giorni di tempo anche a Monti. Io gliene darei anche di più. Ho paura che non ce la faccia: è per questo che non vedo ragioni di ottimismo, da qualunque parte mi volga.
