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giovedì 25 ottobre 2012

LA LIBERTA DI STAMPA IN ITALIA E IL PLURALISMO DELLA INFORMAZIONE

Uno dei luoghi comuni più "comuni" (la tautologia è voluta) del nostro Paese è quello secondo il quale in Italia non ci sarebbe libertà di stampa e pluralismo di informazione. Niente di più falso e ne abbiamo avuto ulteriore conferma con i commenti diversificati a 360 gradi  che hanno accompagnato "il passo indietro " di Silvio Berlusconi e la affermazione, sinceramente patetica, che lo ha fatto per "amore verso l'Italia"
Vediamo come hanno titolato i vari quotidiani:
"La Repubblica": La resa di Berlusconi: non corro più
"Il Corriere della Sera: Berlusconi lascia e lancia le primarie del PDL
"Il fatto quotidiano": Berlusconi scappa
"Il Giornale: la svolta- ARRIVEDERCI
"Libero"Berlusconi si ritira-SOTTO A CHI TOCCA
" Il foglio":Bravo cav. grande uscita di scena
"La stampa": Il passo indietro di Berlusconi
"Il tempo"Berlusconi supera se stesso
"Il messaggero":Il passo indietro di Berlusconi
"Il Secolo XIX": Pdl, primarie senza Silvio
"Il mattino":Berlusconi si ritira. Primarie nel PDL
"Il Sole 24 ore": Berlusconi, non mi candiderò, primarie del PDL il 16 Dicembre, Monti è un vero liberale (notizia senza alcuna evidenza tra le tante in prima pagina)
Quello che preoccupa, piuttosto, è la constatazione che la stampa è tutta ideologizzata e la collocazione di ogni testata è riconoscibile fin dai titoli di prima pagina. Una stampa, quindi, che ha come "mission"il condizionamento degli orientamenti piuttosto che il fornire al lettore un quadro il più completo possibile dei fatti.  Sono riflessioni che lascio alla valutazione di chi mi legge.
Quello che è certo è che si è chiusa un'epoca, una stagione politica e una visione del mondo che per venti anni ha affascinato una parte considerevole del Paese. Il Paese ha avuto un brusco risveglio e non capisce bene quello che è successo, le conseguenze di quello che è successo e cosa si dovrebbe fare per ripartire. La confusione è massima e cosa bolla veramente nella "pancia" e nella "testa" degli italiani mi sembra esercizio di non facile esecuzione.

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