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martedì 8 marzo 2011

8 MARZO - FESTA DELLA DONNA, FESTA DELLE DONNE

Questa mattina mi sono svegliato presto come al solito. Ho lasciato dormire mia moglie e, dopo le abluzioni del mattino, ho iniziato a vivere la giornata. Cinque minuti di esercizi di allungamento muscolare, venti minuti di ciclette, cinque minuti di stretching finali. Ohi, tutto questo, about, non è che sto lì con il cronometro. Il tutto accompagnato da un bel CD della Mannoia, Fragile, ovviamente con le cuffie.
Oggi è la festa della donna, la festa delle donne. Mia moglie non vuole nè mimose nè altro: dice, giustamente, che deve essere festa tutto l'anno. Ha ragione; vuol dire che la sveglierò con il profumo di una buona tazzina di caffè, Lavazza. Ma siccome lo faccio tutti i giorni, non vedo dove sia il pensiero. Vorrà dire che tirerò fuori dalle mie scorte una tavoletta di cioccolato fondente con cui accompagnare il caffè. Questo non capita tutti i giorni. Intanto è finito il cd della Mannoia. Allora vada per la Nannini, oggi si parla di donne.
Amor che nulla hai dato al mondo .............. quando il tuo sguardo arriverà.........amor che nulla hai dato al mondo............. quando quest'alba esploderà, ....................... amor che bello è darti al mondo, amor che bello è darsi al mondo....  quando quest'alba esploderà vivrò nel fuoco di una stella per lasciare con te la terra.
Sono i versi del pezzo che apre il cd., si intitola Ogni tanto. Stupendo testo come stupenda è la musica.
Dicevo, si parla di donne. Io appartengo a quella generazione che si è trovata nelle università nella seconda metà degli anni 60, il famigerato 68. Che secondo me non è stato la fonte di tutti i mali  come molti credono: anzi.
E' con il 68 che si accelera il movimento di  trasformazione della società italiana che, accanto a lati negativi, ha portato anche tante buone cose. Per esempio è cambiato profondamente il ruolo della donna nella società ed il rapporto uomo/donna. Vorrei ricordare che la legge che regola il divorzio è successiva al 68, così come la legge che regola l'interruzione della gravidanza(rimpiangiamo le mammane?), ricordo che anche lo statuto dei lavoratori è successivo. Rammento anche che prima c'era il delitto d'onore e che l'adulterio era considerato reato.............se lo commetteva la donna. L'uomo doveva dare pubblico scandalo.
Ricordo che non c'erano donne magistrato. che le donne mediico erano una rarità, non parliamo di donne giornaliste nè di banca dove le donne facevano le impiegate a vita mentre i funzionari e i dirigenti erano tutti uomini. Io ricordo bene che quando nel 92 fui chiamato a fare il direttore commerciale di una delle tre sedi in cui era stata divisa la Lombardia all'atto della fusione tra Banco di Roma e Banco di Santo Spirito , fusione che diede vita alla Banca di Roma (da me dipendevano 26 agenzie della parte ovest della cttà di Milano e della parte ovest della Lombardia) aprimmo sei nuove agenzie e che per tre di loro furono chiamate a dirigerle tre donne, non perchè erano donne ma perchè erano le più brave così come erano i più bravi i tre uomini.
Chiarisco un punto: io sono concettualmente contrario alle quote rosa.   Se per coprire, che so, dieci ruoli, ci sono in lizza 50 persone, si scelgono i dieci migliori, o giudicati tali; se sono uomini o donne poco importa.
E chiarisco anche che nel 2011 mi sembra che la parità sia un fatto ormai praticamente acquisito. Presidente della Confindustria è una donna, sindaci di tre tra le più importanti città italiane( Milano, Napoli, Genova) sono tre donne. La Polverini è governatore del Lazio; i media sono pieni di donne in ruoli importanti, Presidente della Mondadori è una donna (è anche figlia di SB, questo è vero). La Boccassini, la famigerata Boccassini, è una donna. E sono donne la Carfagna, la Bindi, la Prestigiacomo,  la Finocchiaro, qui a Busto la segretaria di circolo del PD è una donna, Erica D'Adda, che saluto attraverso questo spazio. Sono donne anche la Gelmini e la Maria Vittoria Brambilla, è vero. Del resto non tutte le ciambelle riescono col buco.
Per finire anche Belen è una donna, o almeno così sembra.
Una cosa, però, tutto quanto precede ha messo in evidenza: che il dialogo tra uomini e donne è difficile, se è difficile, per me quasi impossibile. Io alla mia veneranda, quasi, età, ancora del mondo femminile ho capito poco o niente e mi sembra tardi per recuperare. Eppure qualche piccola variegata esperienza l'ho fatta. Mi limito ad osservare che io faccio le cose secondo un ordine di priorità che non è quello che avrebbe una donna, mia moglie in primis. Per questo negli anni scorsi quando sciavo 40/50 giorni l'anno era così bello sciare senza donne al seguito. Ho freddo, ho fame, debbo far pipì, quella baita non va bene, lì si mangia male, il bagno è sporco................ecc.ecc.ecc.
Comunque care  rapprentanti dell'altra metà del cielo ...............oggi è il vostro giorno..............come tutti gli altri giorni dell'anno del resto.   Caffè e cioccolato.

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