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mercoledì 22 settembre 2010

UNICREDIT ALESSANDRO PROFUMO

E così Alessandro Profumo si è dimesso. Il primo step è alle spalle.
Adesso il secondo: chi ci mettiamo a fare l'Amministratore Delegato di Unicredit? Ho letto sulla stampa alcuni nomi:
MATTEO ARPE: sarebbe il candidato tecnicamente più idoneo ma non abbiamo capito niente nessuno se pensiamo che abbia delle possibilità. Arpe è molto simile a Profumo. Caratura internazionale, veduta ampia, competenza tecnica, lo stesso modo di concepie il ruolo e la mission della banca: quella di creare valore per gli azionisti. E, aggiungo, stessa arroganza e stessa altissima considerazione di se.
Ma Arpe si scontrò ai suoi tempi con Geronzi esattamente come si è scontrato Profumo ed è stato spazzato via con la stessa brutalità. La stessa che fu usata, ad esempio, nei confronti dell'avv.Tartaglia, amministratore delegato del S.Sprito quando questo, alla fine degli anni 80,  fu rilevato da Cassa di Risparmio di Roma. Se ne è uscito con una ricchissima liquidazione(guarda caso più o meno la stessa cifra che "prenderà" Profumo) e da allora è "in sonno", per utilizzare un linguaggio massonico. E' vero ha fondato la SATOR una Investment Bank nella quale è stato chiamato a lavorare e a fare esperienza il piccolino di casa Berlusconi, l'ultimogenito Luigi, ma in sonno è e in sonno resta
FABIO GALLIA: l'attuale CEO di BNL è meno marcato caratterialmente di Arpe, ha uno skill più modesto, potrebbe essere utile come AD incolore e completamente condizionato da chi lo avesse messo lì. No, non va bene, abbiamo di meglio
 GIAMPIERO AULETTA ARMENISE- già va meglio. L' EX AD di UBI è figlio dell'ovviamente omonimo conte proprietaio ai suoi tempi della Banca Nazionale dell'Agricoltura che, seppur in stato di decozione, fu rilevata volentieri, ai tempi, dal Gruppo S:Spirito ( i legami trala Banca e la Federconsorzi erano molto stretti e Pellegrino Capaldo era molto visibile sulla scena finanziaria italiana.) Ecco un candidato che potrebbe andar bene. Fa parte del "sistema", per utilizzare una espressione cara al Presidente di Genrali, è un tipico esponente di un capitalismo referenziale, può andar bene
ALBERTO NAGEL:Amministratore Delegato di Mediobanca. Ma allora non abbiamo capito niente. Non lo può fare per i motivi che ho illustrato nel post di ieri . In futuro, forse, per buttarlo fuori da Mediobanca bisognerà trovargli idonea collocazione, ma adesso no
ENRICO TOMMASO CUCCHIANI E  MARIO GRECO  : sono ai vertici di importanti società  del gruppo Allianz.  Scegliere uno di loro sarebbe riconoscere troppo potere a Rampl. Non vedo la loro come candidatura possibile.
CLAUDIO COSTAMAGNA: è un banchiere internazionale poco conosciuto dall'opinione pubblica ma ben conosciuto negli ambienti che contano. Potrebbe andar bene ma ha avuto disavventure durante la sua permanenza in Goldman Sachs. Non è spendibile.
GIANPIERO FIORANI .  sono sicuro che qualcuno, la Lega ad esempio, ci ha pensato. Suvvia, capiamo tutto ma non è presentabile
Mah, certo che gli head hunters in questi giorni sono in piena attività: Bisogna pure  far finta che la scelta sia fatta su basi di selezione "professionali"
Vedremo nei prossimi giorni chi sarà stato scelto Di una cosa però sono sicuro. Il ministro Tremonti in questa fase starà alla finestra a guardare.
Oggi su Repubblica Massimo Giannini fa una analisi degli accadimenti che condivido: Su una sola cosa non sono d'accordo. Che sia stato Profumo a cercare i libici per rafforzarsi contro le fondazioni e che abbia cercato il nulla osta del duo Fasano (sono troppo vecchio) Troppo intelligente, Profumo, per fare un errore del genere.A meno che non fosse con l'acqua alla gola e vedesse nei libici i soli che potevano andargli in soccorso. Ma anche in tal caso se lo ha fatto lo ha fatto sotto lo sguardo vigile del duo di cui sopra . Profumo è stato sempre, purtroppo per lui e per il Paese, un burattino. Absit inuiria verbis. I burattinai sono altri
P:S.  Io ho in mente un altro nome, che nessuno ha fatto e che nemmeno io  faccio: E' stato dirigente BNL. AD di Banca 121, ha occupato ruoli di vertice in MPS, è stato rappresentante di DEUTSCHE BANK in Italia e sa tutto sui derivati. Conosce la Germania. Tuto è possibile nell'Italia2010

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