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venerdì 3 settembre 2010

VITO MANCUSO, LA MONDADORI E LA QUESTIONE MORALE

In un articolo pubblicato stamane 3 Settembre su Repubblica Vito Mancuso conclude le sue riflessioni sul problema che aveva sollevato il 21 Agosto con il primo articolo sullo stesso quotidiano. E lo conclude nell'unico modo in cui poteva concluderlo: annunciando che lascia Mondadori ed Einaudi. Conclude dicendo che..... magis amica iustitia. Per chi non lo ricordasse la frase completa è "amico Plato sed magis amica veritas" e vienne attribuita a Socrate nei confronti di Platone da Ammonio. E' una questione di coerenza e coerenza è stata. Debbo confessare che non ho per niente apprezzato, invece, le posizioni di Scalfari e di Augias, le due persone che stimo di più sul piano intellettuale ed ai quali mi sento particolarmente vicino. Su Scalfari ho già espresso la mia opinione. Augias avrebbe dichiarato che "il suo rapporto non è con una marca ma con unomini". Risposta che, se è vera, non è degna di Augias. Queste ultime due prese di posizione sono per me motivo di ulteriore disincantata delusione. Come non è stato per me motivo di conforto il sapere che in Piemonte uno dei dirigenti PD più accreditati è Giusi La Ganga, un nome un programma che, per chi non lo ricordasse, ai tempi del craxismo imperante era il pù attivo collettore di mazzette nell'Italia del CAF
Continuo infatti a credere, ingenuamente forse, che la questione morale sia la madre di tutte le questioni e che essa debba essere il discrimine tra il centro destra ed il centro sinistra. altrimenti come si fa a parlare di tutelare gli interessi e le istanze delle persone e dei ceti più deboli. Pecunia olet, secondo me, e lascio alle gerarchie ecclesiastiche e a chiunque lo ritenga di aggiungere il non.

4 commenti:

  1. Credere che la questione morale debba essere "il discrimine tra il centro destra e il centro sinistra" mi sembra una visione decisamente manichea della politica. Attribuire la moralità e l'agire a fin di bene solo al centro sinistra genera conseguenze disastrose (es. mancanza di rispetto) nei rapporti fra le persone e le parti.
    Il rispetto è la condizione di base per l'instaurarsi delle virtù morali nelle persone e quindi il ritenersi detentori della moralità è proprio il principale ostacolo per raggiungerla.

    Danilo Bellini
    danillo_bellini@yahoo.it

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  2. Evidentemente stento a farmi capire.Io mi riconosco nel centrosinistra(sono iscritto al PD) e credo che la questione morale debba essere centrale per il PD. Conseguentemente osservo con dispiacere che Giusy Laganga abbia di nuovo spazio. Nel centrodestra mi sembra che questo approccio abbia meno seguito. Ciò premesso lungi da me atteggiamenti di preclusione o mancanza di rispetto(trovo in Voltaire un punto di riferimento). Se mi legge vedrà che ho scritto dei giudizi positivi per esempio su Fini e, comunque, se la maggiornza degli italiani si riconosce nel centrodestra ci sarà pure una ragione. Ma se vede bene, il Paese, che nel decennio che si sta concludendo è stato governato praticamente sempre da Berlusconi, non mi sembra messo molto bene, soprattutto perchè la questione morale è stata completamente ignorata

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  3. Ciao, ti giriamo il link ad un nostro post di stasera, prima di tutto perchè abbiamo inserito un riferimento ad un tuo post.
    Oltre questo, magari ti interessa, o vuoi commentare
    Fabrizio
    Circolaria.com
    Circolaria@gmail.com

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  4. Mi interessa tutto ciò che contribuisce ad evitare il sonno della ragione e delle coscenze.
    Mi fa pertanto piacere che abbiate fatto riferimento al mio post su Vito Mancuso. Al riguardo sono rimasto deluso, a suo tempo, dalle prese di posizione di Scalfari ed Augias, persone che stimo e che mi sarei aspettato prendessero immediatamente le distanze dalla Mondadori, dai suoi vertici e dalla sua proprietà

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