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martedì 12 giugno 2012

IL QUOTIDIANO "LA REPUBBLICA" E L'EVENTO DI SABATO PROSSIMO A BOLOGNA

Il quotidiano "La Repubblica" ha organizzato un evento sabato prossimo a Bologna che si preannuncia ricco di interesse, Il premier Mario Monti risponderà alle domande che gli verranno poste dal fondatore del quotidiano Eugenio Scalfari e da Claudio Tito. Moderatore il direttore di Repubblica Ezio Mauro. Il clima dell'evento è stato già preparato dal bel editoriale che Scalfari ha pubblicato domenica e da due interventi che il quotidiano ha ospitato ieri, lunedì, uno di Monti e la replica di Scalfari.
I due interventi hanno avuto a principale oggetto il ruolo di alcune persone facenti parte del governo o dell'amministrazione di vertice dello Stato che, a detta di Scalfari, rappresenterebbero  poteri forti e limiterebbero l'attività di Monti remando sistematicamente contro la politica del premier- I tre sono il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, che viene riferito a Gianni Letta, il capo di Gabinetto di palazzo Chigi Vincenzo Fortunato e il direttore generale del tesoro Mario Canzio riferiti strettamente a Tremonti. 
 Monti nel suo intervento dichiara che ha valutato approfonditamente ognuno suoi collaboratori prima di nominarli o di confermarli nell'incarico conferito da altri. Da essi, afferma Monti, pretende innanzitutto lealtà e  non esiterei a rimuoverli se avessi prova del contrario, come del resto feci quando ero commissario europeo. 
Dei due interventi mi hanno particolarmente colpito due passaggi: quello di Scalfari che esprime un giudizio non certo positivo su Catricalà, giudizio sul quale concordo pienamente. Ho già scritto in tal senso su Catricalà più volte. Ma, soprattutto, la stilettata che Monti ha inferto a Tremonti quando ha affermato che avrebbe potuto  avvicendare, come era suo diritto, Canzio e Fortunato anche alla luce del fatto che il Ministro che li aveva nominati  (Tremonti) " non sempre aveva mostrato particolare rispetto per le mie tesi di politica economica(o per la mia persona) nel corso degli anni. (Ho virgolettato le esatte parole di Monti). Non l'ho fatto - prosegue Monti - perché non credo sia questo il modo corretto  di intendere lo "spoil system"
QUESTO MI PIACE DI MONTI: CHE CON FREDDA PACATEZZA NON ESITA A DIRE CON CHIAREZZA QUELLO CHE PENSA  DIMOSTRANDO PIENA AUTONOMIA E  SUDDITANZA NEI CONFRONTI DI ALCUNO, come invece è stato superficialmente detto in queste ultime settimane.
E di Repubblica, che seguo dal primo numero e che è il mio "giornale" apprezzo sempre di più la linea "lib/lab"che è a mio avviso la linea giusta che coniuga libertà formali e libertà sostanziali, le une che non pssono prescindere dalle altre in un Paese occidentale che voglia definirsi avanzato e  a democrazia matura.
Appuntamento quindi a Bologna. Seguiremo con attenzione i resoconti

Dalle Terrazze di Cunardo Martedì 12 Luglio 2012 ore 6

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