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domenica 14 aprile 2013

ANCORA SU BANCA DELLE MARCHE

Innanzitutto i miei più fervidi auguri alla neo mamma Alessandra Pierini, la brava giornalista di Cronache Maceratesi che segue con competenza e passione le vicende di Banca delle Marche, e al neonato Riccardo. La stima che Alessandra ha saputo conquistarsi con il suo lavoro trova la migliore delle conferme nelle centinaia di messaggi di auguri pubblicate sul quotidiano per il quale lavora.
Ieri il CDA di Banca delle Marche ha approvato il nuovo piano industriale 2013-2016  predisposto con la consulenza di "Bain &Company" le cui linee guida sono le seguenti:
a) sotto il profilo del "governo del rischio" sono previsti interventi radicali sulla piattaforma di governo e controllo dei rischi di credito (io sono stato sempre del parere che il miglior modello di governo del rischio sia l'onestà personale delle persone che governano e controllano il rischio ma ben vengano miglioramenti delle procedure che, in effetti, erano molto artigianali) sul "riequilibrio degli impieghi su segmenti e geografie "core" della banca", recita il piano industriale(in parole povere torniamo a fare impieghi nelle Marche e concentriamoli nel sostegno alle piccole e medie aziende che costituiscono il tessuto produttivo della Regione) e nella predisposizione di un modello proattivo - così recita il piano industriale - di gestione del portafoglio problematico e default. Confesso la mia ignoranza, più o meno ho capito subito cosa volesse significare "modello proattivo" ma ho voluto approfondire.Nelle Marche andiamo proprio di fino (espressione tipica della mia regione). Il modello proattivo è materia degli psicologi e significa........andate a vederlo voi, se siete curiosi intellettualmente ci andate se non lo siete, no.
b) sul fronte dell'equilibrio della liquidità il piano punta sul potenziamento della raccolta retail (scoperta dell'acqua calda; una cosa è il dire un'altra è il fare; le famiglie vedono assottigliarsi sempre di più i loro risparmi, mantenere i livelli di raccolta sarebbe già un successo, a mio avviso) su operazioni di cartolarizzazione delle fonti di "funding"istituzionali (io diffido sempre quando vedo la parola "cartolarizzazione" dietro la quale vedo sempre un oggettivo risultato che è quello di nascondere la percezione delle cifre reali) e ricondurre il rapporto impieghi/raccolta sotto il 100% (in pratica politica più prudente, meno spinta, meno squilibrata; completamente d'accordo: il "buon banchiere" a mio avviso è un po' come il "buon padre di famiglia", si tiene sempre delle riserve di intervento)
c) sul fronte della ottimizzazione dei costi e ricavi aziendali il piano prevede un "piano esuberi" (cosa avevo scritto le scorse settimane? non si parla di numeri, nel piano; a mio avviso gli esuberi saranno quantificati intorno alle 300 unità, il 10% del personale. Comunque niente paura: chi accede al fondo ci guadagna in termini di qualità di vita, di minore stress ed anche economicamente, fatti i conti, non è che ci perda molto) inoltre saranno avviate attività di snellimento della "macchina operativa" ( modo elegante per dire che il personale verrà ridotto permanentemente; ad un piano esuberi ne seguirà un altro e così via, se ritenuto necessario)
d) sul fronte del rafforzamento patrimoniale il piano prevede un aumento di capitale di 250 milioni (cosa avevo scritto nelle settimane scorse? è l'aspetto più spinoso ma alla fine l'aumento si capitale andrà in porto; i piccoli azionisti avranno tutto l'interesse a farlo anche perché altrimenti dovrebbero prendere atto di aver perso dei soldi senza possibità di recupero. Invece "rimanendo dentro", le cifre per ognuno di loro sono nel complesso sostenibili, si confida di poter recuperare ..........e poi il management è cambiato)
Si fa inoltre riferimento a possibili dismissioni di asset non strategici, frase generica che viene messa sempre per "lettere le mani avanti"
Infine l'altro spinoso problema: l'azione di responsabilità nei confronti del CDA e del Direttore Generale. Lo studio legale "Bonelli, Erede, Pappalardo" ha presentato la relazione relativa alle eventuali responsabilità dei vertici aziendali nella gestione della banca. Mi sembra di aver capito che il documento arrivi alla conclusione che elementi di censura ce ne siano a profusione. Comunque il CDA si è riservato di affrontare il problema con attenzione in una riunione "ad hoc" già fissata per il 18 corrente mese. E' ovvio che si contrapporranno due linee: una tendente a minimizzare, sorvolare, lasciar cadere; l'altra orientata a ricorrere alla magistratura.
E' mia personale convinzione che ormai "l'affaire" è arrivato ad un tale punto di visibilità mediatica che fermare lo tsunami non sarà più possibile. L'azione di responsabilità si farà.

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