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sabato 31 dicembre 2011

DON VERZE'

Ho appreso la notizia della morte di Don Verze' intorno a mezzogiorno quando, rientrando a casa, ho aperto facebook e ho trovato il blog "Spinoza.it" con la notizia ed oltre mille commenti già a quell'ora. Commenti in genere astiosi, superficiali, chiaramente non meditati, che non mi sono piaciuti.
Mi spiego; ho l'impressione che la maggior parte degli intervenuti abbia avuto conoscenza delle molte ombre della condotta in affari di Don Verzè da poco tempo, da quando la crisi finanziaria del San Raffaele ha iniziato ad occupare le prime pagine degli organi di informazione. Ed ora, alla notizia della morte, è scattato il solito meccanismo: si spara addosso ad una persona con giudizi non documentati ed infliuenzati dalla propria collocazione. Continuo a spiegarmi: considero Don Verzè alla stregua di un uomo d'affari senza molti scrupoli che ha fatto del San Raffaele una gioiosa macchina da guerra per fare "business", per molti versi opaco, a spese del servizio sanitario Nazionale. Il collegamento con la Compagnia delle Opere e con i settori politici più attenti agli aspetti finanziari del proprio impegno  è stato evidente negli ultimi decenni. Lo stretto legame con Craxi, con Berlusconi si è rivelato proficuo per fare affari ma meno proficuo per una gestione corretta del San Raffaele che infatti ha accumulato una esposizione per norevolissimi importi nei confronti del sistema bancario fino all'insolvenza. E al riguardo ci si dovrebbe chiedere come abbiano fatto gli Istituti di Credito milanesi a concedere fidi per importi così rilevanti. E ci si deve chiedere i motivi che hanno indotto il braccio destro di Don Verzè al suicidio non  appena emersa l'insolvenza del San Raffaele.
Questo non toglie che è deprecabile l'atteggiamento di scatenarsi contro qualcuno solo al momento della caduta e non aver invece denunciato gli abusi o le disonestà man mano che risultavano evidenti.
Mussolini è stato al potere 23 anni osannato dalla maggior parte degli Italiani che poi, nel momento della caduta,................................. hanno vilipeso il cadavere appeso a testa in giù a Piazzale Loreto. Silvio Berlusconi ha governato praticamente tutto l'ultimo decennio portando il Paese al punto al quale è arrivato, ed è stato ammirato, stimato, invidiato  da gran parte dei nostri connazionali che ora, solo ora, iniziano confusamente a capire il nesso tra la demenziale politica portata avanti "dal premier uscito" con la collaborazione del suo Ministro dell'Economia "desaparecido" e il disastro che ci sta davanti. A proposito, leggo proprio oggi che l'arcorauta ha dichiarato che la crisi " è tutta colpa dell'euro". Ho sempre pensato che SB avesse studiato economia al CEPU; evidentemente era stato anche bocciato come "il trota" alla maturità".Non cambia mai, le bien-aimè, la colpa è sempre di qualcun altro.
Ora che Don Verzè fosse molto disinvolto in affari lo si sapeva da tempo. che il San Raffaele fosse una gigantesca macchina con molte zone d'ombra, che il sospetto di operazioni poco chiare nei rapporti con il Servizo Sanitario nazionale fosse più che ventilato, era evidente.
Ma  non mi  va bene che ci si scagli contro persone pur meritevoli di biasimo solo "dopo"; occorre accorgersi per tempo dei comportamenti anomali di coloro che rivestono ruoli di rilievo, bisogna denunciare per tempo, bisogna "esporsi" per tempo e bisogna giudicare sulla scorta di fatti concreti e documentati. Il nostro Paese è piombato nel pressappochismo in tutti i settori e non è più in grado di avere una visione equilibrata delle cose. Siamo tornati ai guelfi e ai ghibellini, ai Capuleti vs Montecchi. Ed intanto il Paese va in malora. E poi bisogna riconoscere a Don Verzè di aver dato vita ad una struttura,  il San Raffaele, all'avanguardia sotto tanti punti di vista..
E' con questo spirito che chiudo il 2011; da lunedì riprenderò a trattare temi attinenti all'economia perché se vogliamo lasciarci definitivamente alle spalle il 2011 "horribilis", dobbiamo iniziare il nuovo anno  con spirito nuovo..Ce la possiamo fare, per esempio abbiamo un Presidente della Repubblica e un Presidente del Consiglio di altissimo livello, che a livello internazionale sono ben conosciuti e, soprattutto, stimati ed apprezzati.
Buon anno a tutti                                                

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